E' la difficoltà di coordinazione nei movimenti in particolari gesti. Un disturbo poco diffuso

Per descrivere i comportamenti motori più complessi, e che richiedono un processo di apprendimento, si usa spesso il termine prassia con riferimento al fatto che il problema non risiede nel movimento per se stesso, quanto nell’uso coordinato di esso.
Per esempio, il bambino è in grado di compiere tutti i movimenti richiesti all’atto di allacciarsi le scarpe, ma non li sa coordinare in maniera tale da raggiungere lo scopo desiderato.
La caratteristica fondamentale del Disturbo di Sviluppo della Coordinazione è una marcata compromissione dello sviluppo della coordinazione motoria.
La diagnosi viene fatta solo se questa compromissione interferisce in modo significativo con l’apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana.

Il Disturbo di Sviluppo della Coordinazione deve essere distinto da una compromissione motoria dovuta ad una condizione medica generale o a specifici disturbi neurologici. Le manifestazioni di questo disturbo variano con l’età e con lo sviluppo.
Per esempio, i bambini più piccoli possono presentare goffaggine e ritardo nel raggiungimento delle tappe fondamentali dello sviluppo motorio (per es., camminare, gattonare, stare seduti, allacciarsi le scarpe, abbottonarsi la camicia, e chiudersi la cerniera lampo dei pantaloni).
I bambini più grandi possono mostrare difficoltà nelle componenti motorie dell’assemblaggio di puzzles, nel modellismo, nel giocare a palla, nello scrivere in stampatello o nella calligrafia.
In questo disturbo i problemi motori e spaziali sono associati, come appare dalle difficoltà che i bambini disprassici hanno con puzzle, disegno ecc.
In effetti da un lato il movimento richiede l’uso di rappresentazioni visuospaziali, dall’altro una buona conoscenza dello spazi

o richiede che ci si sappia muovere adeguatamente in esso (e questa capacità è carente nei bambini disprassici).
Molto spesso alcuni bambini “primi della classe” che non eccellono nello sport e nelle attività motorie, si muovono in modo buffo e scoordinato, hanno difficoltà a imparare i movimenti specifici richiesti da particolari operazioni ,ma spiccano in compiti di ragionamento.

I problemi comunemente associati con il Disturbo di Sviluppo della Coordinazione includono il ritardo nel raggiungimento di altre tappe fondamentali non motorie.

Il riconoscimento del Disturbo di Sviluppo della Coordinazione avviene di solito quando il bambino fa i primi tentativi in attività come correre, usare le posate, abbottonarsi i vestiti, o giocare a palla.
Il decorso è variabile. In alcuni casi, la mancanza di coordinazione permane nell’adolescenza e nell’età adulta.
La prevalenza del Disturbo di Sviluppo della Cooordinazione è stata stimata al 6% dei bambini tra i 5 e gli 11 anni.