E' il fenomeno del ritardo nell'acquisizione delle regole. La disgrafia fonologica e la disgrafia superficiale scopri cosa sono

Alcuni bambini denotano qualche ritardo nell’acquisizione delle regole ed eccezioni ortografiche (uso della maiuscola, ap

ostrofo, corretta scrittura dei gruppi consonantici “sc”, “gn”, “gl”, ecc.), mentre con le normali parole se la cavano bene, mentre i bambini dislessici o specificatamente disortografici possono commettere errori tanto con le eccezioni, quanto con le parole che non celano nessun tranello se non quello di richiedere un’analisi non facile dei suoni costitutivi.

L’impaccio nella scrittura del disortografico può anche esprimersi in errori con parole facili o creargli disagio sotto altri punti di vista, in linea di massima non collegati, e cioè anche a livello di velocità di scrittura, qualità del grafismo, qualità dell’espressione scritta.

Come per la dislessia si possono osservare varie turbe disgrafiche che si differenziano a livello funzionale, in base al meccanismo danneggiato.

La disgrafia fonologica nella quale il paziente non è in grado di scrivere le non parole sotto dettatura è dovuta ad un deficit a livello dei meccanismo di conversione fonema-grafema.

Nella disgrafia superficiale si ha una scrittura prevalentemente fonologica e l’attivazione del lessico ortografico risulta compromessa.

Il paziente non è in grado di scrivere correttamente le parole irregolari e pertanto confonde gli omofoni (ad esempoi in inglese scrive “EYE” al posto di “I”).

In italiano ovviamente questi sinonimi non sono evidenziabili, ma la disgrafia superficiale si evidenzia dal fatto che due parole sono scritte come una, oppure una parola risulta segmentata impropriamente pur mantenendo inalterata la pronuncia (ad esempio l’una viene scritto luna).