I diritti degli studenti lavoratori

Di Marta Ferrucci.

I diritti degli studenti lavoratori. Dai turni agevolati alle 150 ore

è una creazione della Redazione

Lo statuto dei lavoratori
Leggete questo articolo dello statuto dei lavoratori è imparatelo a memoria, sarà la vostra principale arma di difesa contro eventuali soprusi.
"I lavoratori studenti (....) hanno diritto a turni che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non sono obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali.

I lavoratori studenti, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame hanno diritto ad usufruire di permessi giornalieri retribuiti. Il datore di lavoro potrà richiedere la produzione delle certificazioni necessarie all ' esercizio dei diritti di cui al primo e secondo comma ".

I diritti fondamentali
Prima di tutto ricordatevi che siete lavoratori come tutti gli altri: avete quindi diritto ai contributi , alle ferie, all'assistenza, ad un giusto salario proporzionato alla quantità e alla qualità delle vostre mansioni. Purtroppo la facile distorsione e possibili interpretazioni faziose hanno permesso ad alcuni datori di lavoro di non riconoscere agli studenti-lavoratori il diritto alla turnazione agevolata, all'esonero dallo straordinario, alle cosiddette 150 ore.

Diritti che sono solitamente riconosciuti a chi frequenta la secondaria superiore e i corsi di formazione professionale. Ma quando fu scritto quell'articolo e quando venne emanata la legislazione in materia nessuno ancora pensava agli studenti-lavoratori universitari. Ecco i diritti che spettano particolarmente a noi studenti.

Turni agevolati
Tutti quelli che lavorano regolarmente (quindi quelli che non sono "in prova") e che intendono frequentare corsi di studio svolti presso istituti pubblici hanno diritto a turni agevolati che in poche parole gli permettano di frequentare le lezioni e mantenere il proprio posto di lavoro. Inoltre lo studente ha il diritto di rifiutarsi di prestare lavoro straordinario o durante i riposi settimanali.

Le 150 ore
Spesso questo termine viene associato alle borse di collaborazione cioè ai lavori part-time all'interno delle università che durano 150 ore appunto e che danno diritto ad una retribuzione che di solito si aggira sui due milioni. Le 150 ore di cui stiamo parlando sono una cosa diversa.

Tanto per cominciare sappiate che sono una delle più grandi conquiste del movimento operaio, frutto di ore e ore di scioperi e di lotte dei nostri padri e dei nostri nonni. Quindi usiamole! Vi starete chiedendo in cosa consista questo benedetto diritto. Vi rispondiamo subito: sono un monte ore-150 se non l'avevate ancora capito- che lo studente può utilizzare per frequentare corsi e lezioni. Piccolo particolare : anche se state a lezione vi pagano lo stesso come se steste lavorando.

Le modalità per ottenere le 150 ore sono descritte nell'art.91 dei Contratti Nazionali di Lavoro (differenti da categoria a categoria ). Per godere di tale diritto lo studente-lavoratore dovrà presentare una domanda alla direzione del Locale e successive certificazioni.

La certificazione mensile è vincolante al fine di attuare il diritto ad ore retribuite per la presenza ai corsi di studio.
La certificazione dovrà tenere conto delle ore di corso effettivamente seguite dallo studente, in caso contrario non solo non saranno retribuite le ore perse ma si andrà incontro a provvedimenti disciplinari.

Le 150 ore (pochissime!!!!) sono suddivise in 50 ore annuali per tre anni e dal punto di vista contrattuale sono dei "permessi straordinari retribuiti "da godere solo se orario di lavoro e orario di frequenza vanno a coincidere anche solo parzialmente ( per esempio il lavoro va dalle 15 alle 18 e la lezione dalle 17 alle 18).