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Faq sulla terza prova dell'esame di Stato (3° parte)

è una creazione dell'Unione degli Studenti

E' possibile l'ipotesi di una terza prova articolata in due formulazioni, nel caso che una parte di una classe non abbia studiato la lingua straniera?

Sì, visto che la terza prova deve essere coerente con il lavoro didattico svolto dalla classe.

Come si procede per la predisposizione e la correzione dei quesiti in lingua straniera se nelle commissioni non è stato nominato nessun docente di lingua straniera?

Se nella commissione non è presente un docente di lingua straniera, in qualità di membro esterno o interno, in sede di elaborazione di terza prova la commissione non includerà tale disciplina dalla prova stessa e in sede di colloquio i candidati non sosterranno alcuna parte dell'esame in lingua straniera.

E' possibile inserire nella terza prova materie già oggetto della seconda?

Sì, è possibile. Le materie delle prime due prove d'esame non sono escluse dalla terza, fermo restando che la terza prova deve comprendere cinque materie.

E' consentito l'uso di manuali e/o formulari nel corso della terza prova?

Gli strumenti che si potranno utilizzare nella terza prova verranno comunicati dalla commissione.

Come vengono attribuiti i punteggi della terza prova?


Non esiste un criterio unico di valutazione, vengono stabiliti autonomamente da ciascuna commissione.

Se nella commissione ci sono due docenti di lingue straniere, può il candidato scegliere una delle due lingue per svolgere la terza prova e il colloquio, o deve sostenere le prove in entrambe le lingue?

In questo caso i candidati dovranno svolgere le prove su tutte e due le lingue, qualora la terza prova e il colloquio lo prevedano.