Detrazione spese scolastiche: anche mensa e gite detraibili

Di Francesca Ferrandi.

Detrazione spese scolastiche: tutte le novità. Detraibili anche la mensa, le gite scolastiche, i corsi aggiuntivi e il contributo volontario

DETRAZIONE SPESE SCOLASTICHE: TUTTE LE NOVITÀ

Detrazioni spese scolastiche
Detrazioni spese scolastiche — Fonte: istock

La recente circolare N. 7/E dell’Agenzia delle Entrate, che ha come oggetto la «dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016», presenta un’apposita sezione dedicata alla detrazione delle spese scolastiche non universitarie e riguardanti, pertanto:

  • scuole dell’infanzia (scuole materne);
  • scuole primarie e scuole secondarie di primo grado (scuole elementari e medie);
  • scuole secondarie di secondo grado (scuola superiore);

sia statali che paritarie. Le novità introdotte circa la detrazione delle spese scolastiche riguardano inoltre anche i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati che presentino un ordinamento antecedente il DPR n. 212 del 2005; per le scuole di questa tipologia che invece sono state istituite ai sensi del citato DPR n. 212 del 2005 ci si dovrà basare sul modello di detraibilità previsto per le spese scolastiche universitarie.

SPESE SCOLASTICHE DETRAIBILI: GITE, MENSA E CORSI

Tra le spese scolastiche detraibili siamo sempre stati abituati a considerare le tasse (iscrizione e frequenza) e i contributi obbligatori. A queste, vanno aggiunti i contributi volontari deliberati dagli istituti scolastici e sostenuti per la frequenza scolastica, che consistono ne:

  • la mensa scolastica;
  • i servizi scolastici integrativi, quali l’assistenza al pasto e il pre e post scuola;
  • le gite scolastiche;
  • l’assicurazione della scuola;
  • i contributi scolastici finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa (come, ad esempio, i corsi di lingua, di musica, di teatro etc.).

La detrazione delle spese scolastiche ha quindi visto un notevole ampliamento della sua sfera di attuabilità, finendo col riguardare quasi tutti gli aspetti della scuola (tranne l’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e di secondo grado e il servizio di trasporto scolastico).

DETRAZIONI SPESE SCOLASTICHE: LA SOGLIA MASSIMA

C’è però un tetto massimo da rispettare: le spese scolastiche sono detraibili fino ad una soglia di € 564,00 annui per studente; limite di detraibilità che, nella maggior parte dei casi, viene ampiamente superato dalle famiglie per le spese relative alla scuola. Tuttavia c’è una buona notizia: tale tetto massimo per le spese scolastiche detraibili non riguarda le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa, purché il versamento venga eseguito tramite banca o ufficio postale.