Disegnatore industriale: cosa fa, come si forma, quanto guadagna. Il video che ti orienta

Di Marta Ferrucci.

L'Architetto Corrado Terzi, docente di disegno industriale, ci illustra caratteristiche e potenzialità di questa professione

"Il designer industriale è un vero e proprio regista culturale e della comunicazione dell'identità di un prodotto". E' così che Corrado Terzi, architetto e docente di disegno industriale, illustra questa professione fortemente creativa che offre ottime opportunità di impiego sia in Italia che all'estero.

Secondo i dati di Unioncamere del 2013 quella del designer industriale è una delle professionalità che il mercato riesce a reperire con difficoltà: puntare su questo profilo, investire in questa professione, è un'ottima scelta che ripaga sia in termini di inserimento nel mondo del lavoro - che avviene in tempi brevi - che in termini di guadagno.

TEST ORIENTAMENTO: PER QUALE FACOLTA' SEI PORTATO?

DOVE FORMARSI - Nel nostro paese sono diversi gli atenei che formano questa figura. A Milano il Politecnico ha una facoltà intera solo di disegno industriale; è un centro di eccellenza che intorno ha un circuito di aziende presso le quali molti dei laureati trovano sbocco.
Dopo la laurea le possibilità di specializzarsi ulteriormente sono numerose, sia in Italia che all'estero: food design, packaging... "I master specialistici - spiega Terzi - vanno fatti sempre mantenendo un contatto con l'azienda che potrebbe richiedere subito il laureato".

Terzi insiste sul forte collegamento che deve esserci sempre tra la formazione teorica e quella pratica dell'aspirante disegnatore industriale: nella scelta del percorso bisognerà sempre tenere in grande considerazione i laboratori, strumenti indispensabili per "fare cose con delle materie", e la possibilità di svolgere uno stage che offra l'opportunità concreta di mettere in pratica quanto si è imparato.

ORIENTAMENTO: TROVA LA FACOLTA'

L'offerta di lavoro per i designer industriali all'estero non è paragonabile con quella che c'è in Italia: i designer industriali italiani hanno ottime credenziali all'estero dove sono molto richiesti. L'importante è avere un'ottima conoscenza dell'inglese e possibilmente di un'altra lingua.

L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO - L'esperienza di Terzi è che ad 1 mese, 1 mese e mezzo dalla fine di un master i giovani trovano lavoro all'estero. E' qui che le opportunità si fanno più concrete e appaganti con stipendi che possono partire anche da 3- 4.000€ al mese, a fronte di retribuzioni molto più basse che vengono riconosciute in patria.

L'INTERVISTA A CORRADO TERZI