Religione e divinità nell'antica Grecia

Di Barbara Leone.

Uno degli aspetti principali che caratterizzano la Grecia antica è la mitologia, che si conosce sia per la ricchezza dei miti che per il gran numero di divinità, le cui gesta sono arrivate fino ai giorni nostri. All'origine di tutto c'era il Caos, un miscuglio disordinato della materia, in cui non si riusciva a distinguere tra cielo, mare e terra. Il Caos era una vera e propria divinità in grado di generare ed i suoi figli erano spesso divinità malevole, enigmatiche e capricciose. Uno dei primi figli del Caos fu il Destino o Fato

Uno degli aspetti principali che caratterizzano la Grecia antica è la mitologia, che si conosce sia per la ricchezza dei miti che per il gran numero di divinità, le cui gesta sono arrivate fino ai giorni nostri. Ecco un excursus sulle più importanti divinità della Grecia antica.

Caos
All'origine di tutto c'era il Caos, un miscuglio disordinato della materia, in cui non si riusciva a distinguere tra cielo, mare e terra. Il Caos era una vera e propria divinità in grado di generare ed i suoi figli erano spesso divinità malevole, enigmatiche e capricciose. Uno dei primi figli del Caos fu il Destino o Fato, che poteva essere sia benigno che ostile al prossimo. Il Destino era così potente che tutte le altre divinità dovevano essergli sottomesse ed obbedire ai suoi ordini. Tra gli altri figli del Caos, si ricordano l’Erebo, abisso senza fondo caratterizzato da dense tenebre; la Notte, buia e misteriosa, che poteva portare agli uomini riposo e buoni consigli; le Moire o Parche, tre sorelle in grado di determinare il Destino degli uomini; la Discordia e la Vecchiaia. In seguito nacquero divinità più clementi, come la Concordia, l’Amore o Eros, il Giorno, Urano (il Cielo) e Gea (la Terra). Dall'unione di queste divinità si iniziò a delineare un certo ordine nel Caos.

Urano e la nascita di Zeus
Urano è il primo dio che ha regnato sull’Universo. Ha generato con Gea le più antiche creature viventi: i titani, i ciclopi e gli ecatonchiri. Ha rinchiuso questi ultimi in un luogo segreto della terra e Gea, infuriata, ha convinto il figlio, il titano Crono, a spodestare il padre. Crono ha sposato la sorella, Rea, con la quale ha generato 6 delle 12 divinità dell'Olimpo: Poseidone, Ade, Estia, Demetra, Era e Zeus. Crono temeva di essere spodestato da uno dei suoi figli, come aveva fatto col padre, e per questo li ingoiava appena nati. L'unico a salvarsi è stato Zeus, nascosto dalla madre a Creta. Diventato adulto, Zeus ha salvato i fratelli ingoiati dal padre, dando origine a una guerra. Vinta la guerra col padre, Zeus è diventato il dio del cielo e il signore degli dei sul monte Olimpo. I suoi fratelli, Poseidone ha ottenuto il potere sul mare e Ade quello sugli inferi, mentre la Terra era governata in comune da tutti e tre.

Zeus e l’Olimpo
Zeus è rappresentato come il dio della giustizia e della pietà. Ha sposato la sorella Era, dalla quale ha avuto Ares (dio della guerra), Ebe (dea della giovinezza), Efesto (dio del fuoco) e Ilizia (dea del parto). Zeus è descritto anche come amante di diverse fanciulle e capace di ricorrere a qualsiasi stratagemma per nascondere i tradimenti alla moglie. Dalle sue scappatelle sono nati molti altri figli.

Era

Era è la regina degli dei, sorella e sposa di Zeus, figlia del titano Crono e di Rea. Dea del matrimonio e protettrice delle donne sposate, è rappresentata come una moglie gelosa, capace di perseguitare le amanti ed i figli illegittimi di Zeus. È famosa per la sua natura vendicativa: furiosa con Paride che le aveva preferito Afrodite in una gara di bellezza, ha aiutato i greci durante la guerra di Troia ed è stata soddisfatta solo dopo la distruzione della città.

Efesto
Dio del fuoco e della metallurgia, è figlio di Zeus e di Era. È rappresentato come brutto e zoppo. Poco dopo la sua nascita è stato cacciato dall'Olimpo, secondo alcune leggende da Era, disgustata dalla sua deformità, secondo altre da Zeus, perché Efesto si era schierato con la madre contro Zeus stesso. E poi riuscito a tornare sull'Olimpo ed ha sposato Afrodite, dea dell'amore, o Aglaia, una delle tre grazie. Efesto fabbricava per gli dei corazze, armature e gioielli.

Atena
Atena è la figlia preferita di Zeus ed è nata già grande dalla testa del dio, armata di uno scudo con la testa di Medusa, di una lancia, dell'egida e dell'elmo. Chiamata anche Pallade o Parthénos, ad Atene le era stato dedicato il Partenone, come ricompensa per aver donato l'ulivo agli ateniesi. Atena è la dea delle città greche, delle arti, dei mestieri e della saggezza. Ed è anche la dea della guerra. Ha sostenuto i greci durante la guerra di Troia, ma dopo la vittoria questi non hanno rispettato la sacralità di un altare a lei dedicato, dove si era rifugiata Cassandra. E così per punirli ha chiesto a Poseidone di scatenare una tempesta e distruggere le navi greche che tornavano a casa. Atena è anche protettrice dell'agricoltura e dei mestieri femminili.

Apollo
Figlio di Zeus e di Leto, ha una sorella gemella, Artemide. Apollo è un dio profeta, il cui oracolo a Delfi a volte concedeva il dono della profezia ad alcuni mortali, come Cassandra. È chiamato anche Febo, lo splendente, in quanto è anche il dio della luce e guida il carro del Sole. Giovane in eterno, abile come arciere e valido atleta, è nume tutelare dei giovani uomini, dio dell'agricoltura e del bestiame, della musica e della medicina, della luce poetica e della verità filosofica, dell'armonia e dell'ordine. Ha donato la lira inventata da Ermes al migliore fra i poeti, Orfeo. Apollo viene anche descritto come un dio spietato e crudele: ha scorticato il satiro Marsia, sconfitto in una sfida musicale; ha ucciso per gelosia Coronide; ha rapito, violentato e poi abbandonato la principessa ateniese Creusa.

Artemide
Figlia di Zeus e di Leto e sorella gemella di Apollo, è la più importante delle divinità della caccia e degli animali selvatici, protettrice delle nascite, della natura e dei raccolti. È anche personificazione della Luna e a volte viene identificata con Selene ed Ecate. È protettrice delle giovani fanciulle. Usa come armi arco e frecce, con cui spesso punisce i mortali che la indispettiscono. Secondo alcune leggende assicura alle donne che muoiono di parto una morte rapida e indolore.

Ares
Dio della guerra, è figlio di Zeus e di Era. È descritto come aggressivo e feroce ed impersona la natura brutale della guerra. In battaglia viene accompagnato da Deimo e Fobo. Anche se ardito e battagliero, non è invincibile. Ha avuto dei figli con Afrodite.

Afrodite
Dea dell'amore e della bellezza, nell'Iliade di Omero è presentata come la figlia di Zeus e Dione, mentre nella Teogonia di Esiodo si narra che è nata dalla schiuma del mare. Secondo Omero, Afrodite ha sposato Efesto; ha avuto come amante Ares, dio della guerra; ha rivaleggiato con Persefone, regina del mondo sotterraneo, per l'amore di Adone ed ha avuto un figlio, Enea, dal principe di Troia, Anchise. La leggenda principale legata ad Afrodite riguarda la causa della guerra di Troia: Eris, dea della discordia, è l'unica a non essere stata invitata alle nozze del re Peleo con la divinità marina Teti. Risentita, getta nella sala del banchetto una mela d'oro, su cui sono scritte le parole: "Alla più bella". Zeus rifiuta di scegliere tra Era, Atena e Afrodite, che si rivolgono a Paride, principe di Troia. Ogni dea gli promette un dono: Era di renderlo potente, Atena di procurargli la gloria militare e Afrodite di concedergli la donna più bella del mondo. Paride sceglie Afrodite e chiede in premio Elena, moglie del re greco Menelao. Con il rapimento di Elena, scatena quindi la guerra di Troia. Ad Afrodite vengono attribuiti svariati titoli di culto, come Urania, regina dei cieli, e Afrodite Pandemia, dea di tutte le genti.

Estia
Dea del focolare, figlia maggiore di Crono e Rea, è preposta ai fuochi sacrificali e a lei si rivolgono le preghiere prima e dopo i pasti. Compare in pochi miti, ma la maggior parte delle città avevano un focolare comune dove ardeva il fuoco sacro.

Ermes
Messaggero degli dei, figlio di Zeus e Maia (figlia del titano Atlante). Porta sandali alati, un cappello a falda larga e una verga d'oro magica, con serpenti intrecciati e ali. Conduce le anime dei morti nel mondo sotterraneo, possiede poteri magici sul sonno e i sogni ed è il dio del commercio e dei mercanti e custode delle mandrie. Dio degli atleti, protegge i ginnasi e gli stadi ed è responsabile della fortuna e della ricchezza. Ermes è anche un nemico pericoloso, un truffatore e un ladro. Il giorno della sua nascita ha rubato il bestiame del fratello Apollo, facendo camminare all'indietro la mandria sulle proprie orme per cancellarne le tracce. Ha poi negato il furto e alla fine si è riconciliato col fratello donandogli la lira che aveva creato. Ermes è rappresentato come un uomo barbuto e maturo nell'arte più antica; come un giovane atletico, nudo ed imberbe nel periodo classico.

Demetra
Dea del grano e dei raccolti, è figlia del titano Crono e di Rea. Quando sua figlia Persefone viene rapita da Ade, dio degli Inferi, Demetra fu così addolorata da trascurare le terre, sulle quali non crebbe più nulla e la carestia si abbatté sul mondo intero. Zeus chiese a Ade di restituire Persefone alla madre, che accettò, ma prima fece mangiare a Persefone i chicchi di una melagrana che l'avrebbero costretta a tornare da lui 4 (o 6) mesi all'anno. Col ritorno di Persefone, in primavera, Demetra fa crescere sulla terra fiori, frutti e grano in abbondanza. In autunno, quando Persefone torna nel mondo sotterraneo, il suo dolore provoca la morte della vegetazione e apre le porte all'inverno.

Poseidone
Dio del mare ed in origine anche dei terremoti, è figlio del titano Crono e di Rea, fratello di Zeus e Ade. È lo sposo di Anfitrite, una delle nereidi, dalla quale ha avuto un figlio, Tritone. Ha avuto molte altre storie d'amore, soprattutto con ninfe di sorgenti, con le quali ha generato numerosi figli famosi per la loro barbarie e crudeltà, come il gigante Orione e il ciclope Polifemo. Con la gorgone Medusa ha concepito Pegaso, il celebre cavallo alato. Poseidone ha un ruolo di spicco in molte leggende e miti greci: ha lottato senza successo contro Atena per il controllo di Atene; dopo aver aiutato Laomedonte, re di Troia, a costruire le mura della città, si è visto privato del compenso pattuito e si è vendicato mandando un mostro marino a devastare la regione e durante la guerra di Troia si è schierato con i greci. È rappresentato come un personaggio maestoso, con la barba, che impugna un tridente, ed è spesso accompagnato da un delfino.

Ade e Persefone
Ade è il dio dei morti. Figlio del titano Crono e di Rea, è fratello di Zeus e Poseidone. Dopo la deposizione di Crono e la spartizione dell'universo, ha ottenuto il mondo sotterraneo, sul quale regna insieme alla ninfa Persefone. È conosciuto anche col nome di Plutone, signore delle ricchezze, perché i raccolti ed i metalli preziosi erano considerati appartenenti al regno degli Inferi. È un dio spietato e non permette a nessuno di fare ritorno nel mondo dei viventi. Il suo palazzo, che si trova nell'oscurità degli Inferi, è rappresentato come una dimora fatiscente con molti cancelli, affollata di anime e popolata di demoni.

Dionisio

Figlio di Zeus e della mortale Semele, è dio del vino e della vita naturale. Ha insegnato agli uomini la viticoltura e la vinificazione. È conosciuto anche come Bacco e gode di un culto particolare: le sue seguaci erano chiamate menadi o baccanti e vagavano nei boschi celebrando il dio nell'ebbrezza dionisiaca. Era venerato a Delfi, dove divideva il tempio con Apollo ed era celebrato con grandi feste cittadine, durante le quali si svolgevano le competizioni teatrali. È rappresentato con una cornucopia e tralci di vite o col tirso e un mantello di pelle di pantera.