La decolonizzazione: riassunto e storia

Di Francesca Ferrandi.

Storia e riassunto della decolonizzazione, il processo con il quale molti Stati ottennero l'indipendenza

DECOLONIZZAZIONE, RIASSUNTO – Per decolonizzazione si intende quel processo attraverso cui, nel corso del Novecento, gli Imperi coloniali formatisi nel XIX secolo andarono via via dissolvendosi sotto la spinta dei movimenti indipendentisti sorti nei territori colonizzati. La decolonizzazione, iniziata con la fine della Seconda Guerra Mondiale e protrattosi fino agli anni Settanta, portò all’indipendenza di molte colonie dell’Africa, dell’Asia o delle Americhe, quella realtà geografico-politica che si guadagnò il nome di “Terzo Mondo”.

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DECOLONIZZAZIONE, APPUNTI – Quali sono le cause che portarono alla decolonizzazione? Per la condizione di repressione e di subalternanza in cui vivevano, i coloni erano naturalmente portati a sviluppare un sentimento di oppressione e a covare un forte desiderio di libertà e di indipendenza.
Questo fermento emotivo portò le popolazioni colonizzate a tentare, di tanto in tanto, degli atti violenti (disordini, tumulti, sollevazioni popolari, ma anche manifestazioni organizzate) volti al sovvertimento della opprimente situazione colonizzatore-colonizzato.
Queste azioni indipendentiste iniziarono a verificarsi con una maggior frequenza a partire dagli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale.

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DECOLONIZZAZIONE, STORIA – Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, furono gli stessi motivi ispiratori dei colonizzatori, che stavano combattendo in nome della democrazia e della libertà, ad accendere una forte speranza nel cuore dei colonizzati. A questo si unirono altri fattori: da una parte il notevole indebolimento che Francia, Inghilterra, Belgio e Olanda accusarono dalla guerra, così da sembrare meno incontrastabili agli occhi dei coloni; dall’altra l’ingente aiuto, in termini di esseri umani, che le popolazioni indigene apportarono alle potenze coinvolte della guerra, fedeltà che speravano sarebbe stata ripagata in termini di indipendenza. Nacquero così una fitta serie di movimenti indipendentisti e nazionalisti che, con sempre maggior frequenza, si cimentarono in violente azioni per tentare di ottenere la libertà.
Le potenze europee, convinte della necessità della missione civilizzatrice di cui si facevano promotori nelle colonie, inizialmente si preoccuparono soltanto di denunciare i leader nazionalisti e di utilizzare interventi repressivi per sedare le rivolte che, da un angolo all’altro del Globo, stavano sorgendo.

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DECOLONIZZAZIONE IN AFRICA, ASIA ED AMERICA – Il più importante, nonché decisivo intervento a favore della decolonizzazione venne promosso dall’ONU che, nella Carta stilata all’indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, fissava i principi che dovevano sussistere alla dominazione di territori non autonomi, nonché gli obblighi a cui i Governi colonizzatori dovevano sottostare.
Ottennero così l’indipendenza l’India, il Pakistan, il Bangladesh, l’Argentina, il Cile, l’Uruguay, la Libia, la Palestina (poi Stato d’Israele), l’Algeria, l’Egitto, e la maggior parte dei Paesi dell’Africa Nera.

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