L'era TOO (618-906) viene ricordata, nel sol levante, come un periodo florido, una specie di
età dell'oro durante la quale sia la politica che le arti giapponesi vissero in armonia
sviluppandosi e portando cultura e stabilità al paese.
Molti, in quegli anni, furono i nomi che passarono alla storia in qualità di artisti, politici,
shogun e scrittori, tra questi ultimi troviamo in particolar modo uno che tutti i
lettori di Dragon Ball non possono non conoscere: quello del narratore SANZO HOSHI, scrittore e
viaggiatore, autore dell'enciclopedico "Daitoseikiki" (racconto del viaggio verso l'occiedente).
Tra le pagine di questo testo, che ne conta oltre mille nella sua versione integrale, troviamo
molti variegati racconti ispirati alla mitologia e la sacralità giapponesi ma, per lo più, la
nostra attenzione deve concentrarsi su di uno di questi, quello che forse è il più noto e
conosciuto: SAIYUKI (Viaggio ad Ovest).
Il racconto parla di uno scimmiotto SonGoku (detto anche Saiyuki oppure Sun Wu-K'ung) e
del suo viaggio.
" ..Molto tempo fa, sulla cima del monte Kakazan, si genero un uovo d'oro che, colpito da
un fulmine, diede vista ad uno scimmiotto duro come la pietra.
Questi si proclamò re delle scimmie e dopo la morte del vecchio saggio si recò da un altro
anziano per apprendere le arti magiche.
Da questi insegnamenti SonGoku imparò a cambiare forma, a generare una copia di se stesso
ed a usare una nuvola d'oro. Non contento di possedere tali poteri SonGoku sentiva la necessita
di avere anche un'arma potentissima; fu cosi che decise di recarsi al palazzo del re dragone
dove si fece consegnare il Nyoibo, un bastone in grado di variare la sua lunghezza.
Trascorsi sette anni di insegnamenti la giovane scimmia tornò dai suoi sudditi, che nel frattempo
si trovavano sotto l'attacco di alcuni demoni. SonGoku, con la sua forza, riuscì a
ribaltare le sorti della battaglia.
Ridata la pace ai propri sudditi la scimmia iniziò ad avere atteggiamenti prepotenti nei
confronti degli uomini, tanto da richiamare l'attenzione del RE del Cielo che gli affidò il
ruolo di guardiano delle stalle. SonGoku non contento di tale incarico incominciò a compiere una
serie di atti malvagi.
Per cercare di placare tale ira intervenne direttamente il figlio dell'imperatore, unitamente
a Buddha che sfido SonGoku.
Lo scimmiotto accettò e scatenò la rabbia dell'Illuminato che lo rinchiuse in una montagna a
riflettere su ciò che aveva fatto.
Passati 500 anni un prete buddista, Sanzo Hoshi, ritrova SonGoku e lo libera
dopo avergli strappato una promessa; che lo avrebbe accompagnato nella sua missione.
Non contento di tale situazione lo scimmiotto tenta di fuggire ma improvvisamente scende
dal cielo un cerchio d'oro che si pone sopra il capo di SonGoku e che costrinse lo scimmiotto
ad accettare tale costrizione.
|