Dante e la "Divina Commedia"

Di Redazione Studenti.

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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DANTE E LA DIVINA COMMEDIA

Dante: vita e opere
Dante è il massimo poeta della civiltà comunale; nella sua opera converge l'intera cultura del Medioevo e gli inizi di una nuova epoca

Dante e la mitologia
Nell'inferno dantesco si fa riferimento più volte alla mitologia. Virgilio è infatti la guida del poeta nel suo viaggio ma anche un punto di riferimento letterario che da' la possibilità di citare spesso i classici

Divina Commedia: riassunto
Questo momumentale capolavoro dantesco, massima espressione di tutta la letteratura italiana, è un unico viaggio allegorico che il poeta compie attraverso i mondi ultraterreni al fine di ritrovare la propria fede e pace interiore perdute in una vita pericolosamente votata ai vizi e alla decadenza morale

La figura di Virgilio in Dante

Virgilio, il principe dei poeti latini, costituì per Dante il più grande esempio nel regno dell'arte e del sapere

PARADISO

Paradiso: riassunto
Il Paradiso viene scritto negli ultimi sei anni di vita del poeta. la struttura è costruita sulla cosmologia geocentrica aristotelica

Canto I
Dante afferma che materia del suo canto sarà la visione del paradiso, o almeno ciò che la memoria può ricordare di quella realtà ineffabile

Canto II
Il canto si apre con un ammonimento del Poeta ai suoi lettori: solo coloro che sono dotati di intelligenza e di cultura adeguate lo potranno seguire nell'arduo cammino che sta iniziando

Canto III
Nel cielo della luna appaiono i primi beati: i lineamenti dei loro volti sono tenui e indistinti

Canto IV
Beatrice chiarisce due dubbi a Dante, avendoli intuiti senza che il suo discepolo glieli rivelasse

Canto V
La prima parte di questo canto è occupata dalla spiegazione con la quale Beatrice risponde alla domanda di Dante riguardante la possibilità di compensare i voti non adempiuti con altre opere buone

Canto VI
Nel cielo di Mercurio l'imperatore Giustiniano, dopo aver narrato a Dante la storia della sua vita, rievoca l'epoca di Roma e del suo impero simboleggiato nel segno dell'aquila

Canto XII
Non appena la luce benedetta di San Tommaso ebbe pronunciata l'ultima parola, la santa corona cominciò a volgersi in cerchio

Confronto tra i canti XI e XII
Sono due canti "monastici", simmetrici, posti in parallelo e legati in continuità di tempo, di spazio e di luogo

Canto XV
La volontà di fare il bene nella quale si risolve sempre l'amore che deriva direttamente da Dio, fece cessare quel dolce coro e fermare il moto dei beati

PURGATORIO

Purgatorio: riassunto
La montagna del purgatorio si trova su un'isola, l'unica terra emersa dell'emisfero australe, per il resto coperto solo di acque

Canto I
Dante e Virgilio, usciti dalla voragine infernale, attraverso la natural burella si trovano sulla spiaggia di un'isola situata nell'emisfero antartico, nella quale si innalza la montagna del purgatorio

Canto II
L'aurora sorge sull'orizzonte del purgatorio mentre i due pellegrini sostano, pensosi ed incerti del cammino, lungo la riva del mare

Canto III
Dopo il rimprovero di Catone, mentre Dante e Virgilio si avviano verso il monte, il poeta latino invita gli uomini ad accettare il mistero di cui avvertono l'esistenza

Canto IV
Più di tre ore sono trascorse dall'apparizione dell'angelo nocchiero quando Dante e Virgilio, in seguito all'indicazione delle anime degli scomunicati, iniziano la salita lungo uno stretto sentiero

Canto V
I due pellegrini procedendo sempre nell'antipurgatorio, lasciano la schiera delle anime negligenti una delle quali, mostrando vivacemente la sua meraviglia nell'accorgersi che Dante è vivo, fa volgere il Poeta che rallenta il suo passo

Canto VI
Le anime dei morti violentemente si stringono attorno a Dante che ha ripreso il suo cammino e che riconosce tra loro molti noti personaggi del suo tempo

Canto VII
Sordello, dopo il primo momento di commozione nell'udire il nome della patria, vuole notizie precise sui due pellegrini

Canto VIII
Mantre scende il crepuscolo una delle anime della "valletta fiorita" intona l'inno 2Te lucis ante terminum", subito seguita da tutte le altre, che volgono gli occhi al cielo

Canto IX
Al termine del primo giorno di viaggio nel secondo regno, Dante si addormenta nella "valletta" dei principi

Canto X
Dopo essere entrati nel purgatorio propriamente detto, Dante e Virgilio iniziano una dura salita attraverso un sentiero stretto e ripido

Canto XI
Il dialogo tra Dante e Oderisi affronta il tema della gloria terrena. Dante ne delimita con nettezza il significato ma ne avverte tuttavia il fascino e l'attrattiva

Canto XVII
A Dante, uscito con Virgilio dal denso fumo che avvolge le anime degli iracondi, mentre è ormai prossimo al tramonto, compaiono in visione tre esempi di ira punita

Canto XXVI
Il settimo e ultimo girone del purgatorio è occupato da un grande fuoco, nel quale purificano il loro peccato le anime dei lussuriosi

INFERNO

Inferno - Riassunto 1
E' la primavera del 1300.Il papa Bonifacio VIII ha indetto il primo Giubileo della storia, che durera' per tutto l'anno

Inferno - Riassunto 2
Dante e Virgilio si avvicinano sempre piu' alla citta'di Dite ed il maestro spiega che li' i peccatori sono tormentati dal fuoco eterno

Inferno Canto I
Il primo canto dell'Inferno ha la funzione di introdurre l'intero poema. Gli eventi si svolgono nella selva e nel pendio che conduce al colle

Inferno Canto II
Dante uscito dalla selva del peccato, inizia l'ascesa del colle all'alba

Inferno Canto III
Con il passaggio alla porta infernale Dante porta il lettore all'interno dell'Inferno. E' qui che inizia il vero e proprio viaggio del pellegrino nell'oltretomba

Inferno Canto IV
Il nucleo principale di questo canto è la descrizione della valle dell'abisso doloroso, soprattutto nel contrasto tra l'oscurità soffusadai "sospiri che l'aura eterna facevan tremare e la quiete solenne e serena del Limbo

Inferno Canto V
Dante e Virgilio scendono dal primo cerchio al secondo, dove Minosse, giudice infernale, ascolta le colpe confessate dalle anime dannate e le destina al cerchio della loro punizione, cingendosi il cirpo con la coda tante volte quanti sono i cerchi che i dannati dovranno scendere

Inferno Canto VI
Una pioggia nauseabonda, mista a grandine e neve, tormenta i dannati del terzo cerchio: i golosi. Un cane trifauce, Cerbero, li dilania senza tregua

Inferno Canto VII
Con voce stridula ed il volto gonfio d'ira, il guardiano del quarto cerchio, dove avari e prodighi scontano la loro pena eterna, grida parole incomprensibili verso Dante e Virgilio

Inferno Canto VIII
Già prima di arrivare ai piedi della torre i due poeti vedono accendersi sulla sua sommità due segni luminosi ai quali, da molto lontano, risponde un terzo

Inferno Canto IX
Dopo essere tornato presso Dante, Virgilio riaquista la propria serenità e incoraggia il suo discepolo ricordandogli di essere già disceso una volta fino in fondo all'inferno

Inferno - Canto X
Entrati nella città di Dite, i due poeti si avviano per un sentiero che corre fra le mura e quella parte della necropoli degli eretici ove sono puniti gli epicurei, negatori dell'immortalità dell'anima

Inferno Canto XIII
Dante e Virgilio si addentrano nel secondo girone del settimo cerchio, un bosco di piante secche, contorte e spinose, abitato dalla mostruose Arpie, uccelli dal volto umano

Canto XXI
Dante e Virglio arrivano sul ponte che scavalca la quinta bolgia, straordinariamente buia a causa della pece bollente che ne occupa il fondo e nella quale sono immersi i barattieri, coloro cioè che fecero commercio dei pubblici uffici

Inferno Canto XXIII

Inferociti per lo smacco subito, i Melebranche inseguono i due pellegrini, ma questi riescono a porsi in salvo calandosi per il dirupo che porta nella sesta bolgia

Canto XXVI
I due pellegrini lasciano la bolgia dei ladri e riprendono il faticoso cammino. DalI'alto del ponte che sovrasta l'ottava bolgia questa appare loro percorsa da fiamme simili alle lucciole che il contadino vede nella valle quando si riposa, alla sera, sulla sommità della collina

Canto XXXIII
Nel ghiaccio dell' Antenora Dante incontra due dannati e interpella colui che rode rabbiosamente la nuca del suo compagno di pena. E' Ugolino Della Gherardesca che, già potentissimo a Pisa, fu fatto prigioniero dai Ghibellini e lasciato morire di fame insieme a due figli e due nipoti.

Inferno Canto XXXIV
Dante e Virgilio entrano nella quarta zona di Cocito, chiamata Giudecca, dove soffrono coloro che tradirono i loro benefattori

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