Cuore di tenebra di Joseph Conrad: trama e analisi

Cuore di tenebra di Joseph Conrad: trama e analisi A cura di Daniel Raffini.

Leggi la trama e l'analisi di Cuore di tenebra, il romanzo più famoso di Joseph Conrad con approfondimenti sui temi trattati e lo stile utilizzato dall'autore

1Introduzione

Lo scrittore Joseph Conrad
Lo scrittore Joseph Conrad — Fonte: ansa

Cuore di tenebra è un grande viaggio in tutti i sensi: del protagonista che compie un lungo cammino nel cuore dell’Africa, ma anche del lettore nelle pagine e nella lettura.
Il percorso del personaggio principale, una spedizione verso l’ignoto e l’origine del mondo, è il percorso di tutti noi: è il viaggio dell’umanità fatto a ritroso, come un fiume che scorre verso la fonte.
Tutto questo ha fatto di Cuore di tenebra uno dei classici della letteratura inglese e universale.
Nel 2001 il regista Francis Ford Coppola si è ispirato a questo romanzo per il suo film Apocalypse Now

2L’autore

  • 1857. Nasce a Berdiczev, in Ucraina, da famiglia polacca, che presto di trasferisce a Varsavia.
  • 1862. Il padre è condannato a un periodo di esilio in Russia per la sua appartenenza al comitato di liberazione polacca e la famiglia lo segue.
  • 1865. Muore la madre e viene affidato allo zio, che pensa alla sua educazione.
  • 1872. Confessa allo zio il desiderio di diventare marinaio e l’anno successivo compie un viaggio in Germania, Svizzera e Italia. A Venezia vede il mare per la prima volta a sale su una nave fino a Trieste.
  • 1874. Si trasferisce a Marsiglia, da dove parte per alcuni viaggio verso le Indie.
  • 1878-94. Da Londra prosegue la sua carriera come ufficiale di marina.
  • 1886. Ottiene la cittadinanza britannica.
  • 1890. Compie un viaggio in cui risale il fiume Congo e che gli ispirerà il romanzo Cuore di tenebra.
  • 1894. Termina la sua carriera da marinaio e inizia a dedicarsi alla scrittura di romanzi e racconti in inglese, che gli permettono di entrare negli ambienti letterari londinesi.
  • 1900. Esce il romanzo Lord Jim.
  • 1902. Vengono pubblicati Tifone e Cuore di tenebra.
  • 1917. Pubblica La linea d’ombra.
  • 1924. Muore a Londra. 

3Genesi e storia editoriale

Cuore di tenebra (Heart of darkness nell’originale inglese) viene pubblicato per la prima volta in tre episodi nel «Blackwood’s Magazine» nel 1899 ed è uscito successivamente in volume nel 1902.

Mappa del Congo
Mappa del Congo — Fonte: istock

Come altri romanzi di Conrad, anche Cuore di tenebra è basato su un’esperienza personale dell’autore. Fin da bambino Conrad si era sentito attratto da quello spazio vuoto nelle cartine situato al centro dell’Africa, terra misteriosa e inesplorata, dove si espandeva il bacino del fiume Congo. Nel 1890 egli realizzò il sogno di viaggiare in Congo e di risalire il fiume inviato da Leopoldo, re del Belgio. Lo scopo dichiarato di Leopoldo era quello di civilizzare le popolazioni, ma anche quello (non dichiarato) di appropriarsi delle risorse del territorio.
Conrad rimase molto colpito da questo viaggio e ne trasse ispirazione per la scrittura di questo romanzo, che si impose fin da subito come uno dei suoi più grandi successi e uno dei romanzi centrali della letteratura inglese. 

4La trama

Il romanzo inizia in una nave sulla foce del Tamigi, dove il marinaio Marlow inizia a raccontare la sua avventura sul fiume Congo durante un viaggio svolto per conto di una compagnia belga coinvolta nel commercio dell’avorio. Il suo compito era di trasportare l’avorio grezzo dal cuore del continente fino alla costa, dove sarebbe poi stato caricato sulle navi dirette in Europa. Durante il viaggio verso il Congo, Marlow racconta di aver visto una nave francese sparare verso la costa africana apparentemente disabitata.    

Giunto alla stazione della compagnia d’avorio lungo la costa del Congo belga, Marlow rimane stupito di fronte alla disorganizzazione e alla crudeltà dei colonizzatori. Qui sente per la prima volta il nome di Kurtz, un agente della compagnia che era riuscito a riportare più avorio di tutti gli altri ed era diventato in seguito una specie di dio tra le popolazioni indigene, presso le quali era rimasto a vivere. Poiché Kurtz è malato, viene organizzata una spedizione, a cui Marlowe prende parte, per riportarlo alla civiltà.  

Durante il viaggio sul fiume Marlow inizia a indagare sul personaggio misterioso di Kurtz e scopre che la “Società Internazionale per la Soppressione dei Costumi Selvaggi” ha chiesto a Kurtz di scrivere un reportage in cui mettesse per iscritto i nobili ideali che lo avevano portato in Africa, ma il testo termina con le terribili e inspiegabili parole: «Sterminate tutti questi selvaggi!».   

Alla fine di un lungo viaggio tra la natura più selvaggia, Marlow raggiunge Kurtz, che si trova presso un gruppo di indigeni che lo trattano come una divinità. Kurtz è malato e Marlow riesce a portarlo sulla nave e a partire per riportarlo verso la costa. Tuttavia durante il viaggio, prima che Marlow possa interrogarlo sugli strani riti a cui Kurtz ha preso parte, l’uomo muore bisbigliando le parole: «L’orrore! L’orrore!».
Marlow, tornato in Belgio, incontra la fidanzata di Kurtz ma, invece di raccontarle la verità, le dice che Kurtz è morto invocando il nome di lei.  

5Viaggio alle origini

Il viaggio di Marlow sul fiume Congo presenta molteplici livelli di lettura:

  

  1. Le esplorazioni geografiche - Al livello di lettura più basso, legato alla realtà, esso si inserisce nel contesto delle esplorazioni geografiche, presentandosi come un viaggio reale e storicamente delineato, con uno scopo preciso che era quello del commercio dell’avorio.
  2. Viaggio all’interno della coscienza - Tuttavia, la storia raccontata da Conrad riguarda anche il mistero che si nasconde nel fondo dell’animo umano, è un viaggio all’interno della coscienza. L’uomo civilizzato, allontanato dalla società, scopre che nel fondo del suo animo egli è più selvaggio e istintivo che razionale e che può dimostrarsi più crudele dei nativi, che non sono ancora stati toccati dalla cosiddetta civilizzazione.
  3. Viaggio dell’eroe mitico - Il viaggio di Marlow allora è il viaggio dell’eroe mitico che affronta ostacoli e sfide per acquisire consapevolezza di sé stesso e della sua gente, in questo caso rappresentata da tutta la civiltà occidentale. Per questo Cuore di tenebra è stato paragonato ai grandi poemi in cui l’uomo affronta un viaggio per scoprire sé stesso, come l’Odissea, l’Eneide di Virgilio e la Divina Commedia di Dante.
  4. Viaggio al centro del mondo - Quello di Marlow è un viaggio al centro del mondo e alle origini dell’umanità. La giungla africana ci riporta all’epoca preistorica dell’uomo e gli indigeni che vivono lì ci riportano indietro nel tempo. Lo dice lo stesso Marlowe, quando afferma che viaggiare in Congo è «come viaggiare a ritroso verso le lontane origini del mondo». In questo mondo primitivo e originario, lontano dall’occidente e dal presente, c’è spazio anche per fatti inspiegabili, che possono essere interpretati solo ammettendo un qualche elemento irrazionale o magico.

6Il tema del colonialismo

Centrale in Cuore di tenebra è il tema del Colonialismo. Gli europei in quegli anni (fine 800) andavano in Africa principalmente per motivi economici, ma mascheravano queste missioni di sfruttamento sotto il falso pretesto della civilizzazione. Dicevano di voler civilizzare le popolazioni locali, insegnandogli la vita moderna e il cristianesimo. 

All’interno di questo panorama si considerano tradizionalmente due scrittori di tendenze opposte:

•    Rudyard Kipling come un sostenitore della missione civilizzatrice occidentale
•    Joseph Conrad come un oppositore che critica i metodi del colonialismo.

In effetti il romanzo di Conrad presenta situazioni e immagini che fanno pensare a una contrarietà dello scrittore nei confronti dei metodi occidentali. Molto importante in questo discorso è l’immagine fortemente simbolica della nave francese che lancia cannonate contro la costa africana deserta, che sta a simboleggiare uno scontro tra civiltà inutile e insensato. Importanti sono anche le considerazioni e lo sconcerto di Marlow quando arriva in Congo e viene a contatto con i colonizzatori. 

Dal punto di vista del simbolismo bisogna poi notare l’opposizione tra bianco e nero e tra luce e tenebre. All’inizio la luce rappresenta la calma e il bene e le tenebre il male. Tuttavia, man a mano che l’Africa e la giungla vengono a identificarsi con le tenebre, i termini vengono a scambiarsi ed esse finiscono per avere una connotazione positiva. Dall’altra parte il bianco e la luce finiscono per essere associati con gli aspetti negativi del colonialismo: violenza, sfruttamento, ipocrisia e indifferenza.  

«La conquista della terra, che per lo più significa portarla via a coloro che hanno una diversa carnagione o nasi leggermente più piatti dei nostri, non è una cosa edificante quando la si osservi troppo a lungo»

7Lingua e stile

Dal punto di vista della disposizione degli eventi, Conrad fa un uso piuttosto frequente di salti in avanti e in indietro. Il racconto di Marlowe viene ad essere così molto spezzettato e l’effetto creato è quello della suspense per l’incontro finale con Kurtz.   

Il narratore della storia, Marlow, racconta gli episodi in prima persona, riportandoci la propria esperienza e il proprio punto di vista. Spesso Marlow ha problemi a raccontare con le parole le proprie esperienze e si esprime attraverso aggettivi dal significato vago, come “indicibile”, “inimmaginabile” o “non spiegabile”. 

Dal punto di vista della lingua dobbiamo ricordare che Conrad era di origine polacca, ma visse buona parte della sua vita su navi inglesi, assorbendo perfettamente l’inglese, lingua in cui scrive i suoi romanzi. Cuore di tenebra alterna il racconto e l’analisi effettuata da Marlow in una lingua chiara e pulita ai dialoghi in cui Conrad usa un tipo di linguaggio fortemente idiomatico, caratterizzato da domande, esclamazioni e interiezioni.