Le crociate: cronologia, battaglie e protagonisti

Le crociate: cronologia, battaglie e protagonisti A cura di Elisabetta Graziani.

Quando e perchè si sono svolte le crociate nel Medioevo: ecco la cronologia e i motivi delle spedizioni cristiane nella Terra Santa

1Introduzione alle crociate

Tra la fine dell'XI secolo e la fine del XIII secolo la cristianità fu protagonista di otto spedizioni militari per conquistare Gerusalemme, la Terra Santa, e per mantenerne il controllo, ma anche per sconfiggere gli eretici, i nemici interni della Chiesa di Roma

2Le crociate: cronologia e significato

Con il termine "crociate" gli storici intendono la serie di otto guerre combattute tra l'XI e il XIII secolo fra gli eserciti dei regni e dei principati cristiani europei e le truppe musulmane in Medio Oriente per la conquista e il possesso di Gerusalemme e la Terra Santa. Vengono considerate crociate anche altri fatti bellici interni al mondo cristiano, come la crociata albigese contro gli eretici Catari nel XIII secolo.
Il concetto di crociata venne elaborato nel Duecento per indicare le spedizioni militari avviate con il seguente fine:

  • Espandere militarmente la cristianità
  • Difenderne i confini
  • Reprimere i nemici interni della chiesa  
Cavalieri durante la battaglia di Ascalona nella prima crociata. Particolare di un dipinto di Charles-Philippe Lariviere
Cavalieri durante la battaglia di Ascalona nella prima crociata. Particolare di un dipinto di Charles-Philippe Lariviere — Fonte: ansa

Oggi per "crociate" gli storici intendono una serie di attività religiose e militari prive di una struttura unitaria, determinate da cause religiose, politiche ed economiche molto diverse tra loro e a cui solo successivamente si volle dare una unitarietà ideologica.  

La parola "crociata" non venne mai utilizzata nelle fonti storiche, che si riferiscono a queste spedizioni con termini generici come viaggio, passaggio e pellegrinaggio. Fu usata per la prima volta all'inizio del Settecento in riferimento alla croce che i partecipanti alle missioni avevano cucita sulle vesti, simbolo del pellegrinaggio e dei voti fatti

3Le crociate: tra cavalieri e pellegrini

  1. La nascita della cavalleria.
    Nell'XI secolo la diffusione dei castelli e delle signorie rese necessario un aumento delle persone poste alla difesa dei signori e dei beni feudali: i cavalieri. Secondogeniti delle famiglie nobili, dotati di armature e guidati dalla fede, i cavalieri acquisirono prestigio combattendo valorosamente e divenendo i protettori dei deboli.
    Uno dei primi e più famosi ordini cavallereschi della cristianità di questo periodo fu quello dei cavalieri templari, nato a ridosso della prima crociata. I cavalieri templari avevano un doppio ruolo: quello di monaci e combattenti. La loro missione era difendere i luoghi sacri ai cristiani e le strade della Terra Santa percorse dai pellegrini.
  2. Il rinnovamento religioso della Chiesa di Roma voluto dalla riforma gregoriana che aveva come fine la moralizzazione dei costumi. Gregorio VII, con la sua opera riformatrice, risanò il comportamento del clero e riorganizzò il mondo ecclesiastico. All’interno di quest’opera, una componente importante fu la diffusione della pratica del pellegrinaggio da Roma a Gerusalemme, la Terra Santa.
Macchine da guerra nelle crociate, Gustave Dore', 1878
Macchine da guerra nelle crociate, Gustave Dore', 1878 — Fonte: ansa

L'Europa popolata dai cavalieri era però vittima di lotte interne tra i vari signori e principi cristiani e tutto questo avveniva mentre Gerusalemme veniva occupata nel 1077 dai Turchi.
Per porre fine a questa situazione, nel 1095 papa Urbano II, durante il concilio tenuto a Clermont, in Francia, fece un appello di pacificazione ai principi e ai cavalieri cristiani che da decenni si combattevano e, per espiare i loro peccati, li esortò a intraprendere un pellegrinaggio verso Gerusalemme così da riconquistarla e toglierla ai Turchi musulmani.  

In questo modo Urbano II otteneva due risultati: far cessare i conflitti interni all’Europa coinvolgendo i sovrani in una missione comune, in nome della cristianità.
L'idea di difendere ed espandere la fede cristiana con le armi era sancita.  

4In armi verso Gerusalemme

Qual era il vero scopo di Urbano II? In realtà il papa non fu mosso dalla volontà di proteggere i Cristiani di Gerusalemme da una presunta oppressione dei Musulmani: il pontefice voleva ricondurre l'azione dei cavalieri all'interno dell'etica cristiana voluta dalla riforma gregoriana. Gli esiti dell'appello andarono oltre questa volontà. 

L'invito a organizzare un pellegrinaggio verso la Terra Santa fu inizialmente accolto con favore dai ceti popolari animati da sentimenti religiosi e desiderosi di rivalsa sociale. La prima crociata del 1096, chiamata crociata popolare o dei pezzenti, fu combattuta infatti da gruppi di pellegrini, armati e non, privi di qualsiasi organizzazione, che lungo il cammino si resero protagonisti di atti di violenza e di intolleranza religiosa. Dopo aver percorso tutti i Balcani, arrivarono stremati in Turchia dove vennero sconfitti dai Turchi.

Nel frattempo Urbano II riuscì a coinvolgere nella spedizione i maggiori esponenti dell'aristocrazia europea grazie alla quale Gerusalemme venne conquistata nel 1099.
Nei territori conquistati furono fondati diversi regni. Tra questi, il più importante fu quello di Gerusalemme, dove il ceto dirigente era formato dai cavalieri che avevano partecipato alla spedizione e dove l'organizzazione politica si basava sui legami tra i cavalieri e i loro re.

Disegno raffigurante tre templari
Disegno raffigurante tre templari — Fonte: ansa

Grande importanza assunsero gli ordini religiosi di monaci-guerrieri, creati per difendere i luoghi sacri e ospitare i pellegrini, come i Templari e l'Ordine Teutonico.

La vita degli Stati della Terra Santa, avamposti dei commerci con l'Oriente per i mercanti europei, fu caratterizzata da una forte conflittualità interna di cui approfittarono le popolazioni musulmane. 

Nel 1144 i Cristiani persero la città di Edessa. Per riprenderla, il re di Francia Luigi VII si fece promotore di una nuova spedizione in Terra Santa nella quale coinvolse papa Eugenio III e Corrado III.
La seconda Crociata del 1147-1148 fallì a causa dei contrasti tra i due sovrani e tra gli Stati crociati e per l'incapacità di far fronte comune al nuovo attacco dei Musulmani guidati da Saladino

Nel 1187 Saladino prese Gerusalemme. In reazione a questo affronto tra 1189-1992 venne combattuta la terza crociata che si risolse in un clamoroso fallimento dei Cristiani nonostante vi partecipassero le tre maggiori personalità europee: 

  • Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero che morì in Terra Santa cadendo da cavallo mentre attraversava un fiume
  • Filippo Augusto, re di Francia
  • Riccardo Cuor di Leone, re d'Inghilterra

5Le crociate del XIII secolo

Agli inizi del XIII secolo con il pontificato di Innocenzo III l'idea di crociata si sviluppò e si definì in vari modi. 

Per Crociata si intese il tentativo di far tornare alla cristianità occidentale tutti i territori che un tempo le erano appartenuti: non solo la Terra Santa, ma anche l'Impero bizantino, che se ne era allontanato con lo scisma del 1054.  

Un primo esito di questa nuova idea si ebbe nella quarta crociata del 1202-1204 quando per una sovrapposizione di esigenze papali e interessi politico-economici delle potenze europee anziché sottrarre Gerusalemme ai Musulmani fu sottratta la capitale bizantina, Costantinopoli, ad altri Cristiani. Nei territori balcanici e turchi dell'Impero bizantino appena presi venne creato il nuovo Impero latino d'Oriente che sopravvisse per circa sessant'anni. 

Negli stessi anni la crociata divenne anche un mezzo per sconfiggere i nemici interni alla cristianità: gli eretici.    

Nel 1208 Innocenzo III avviò una crociata contro i Catari, detta Albigese perché gli eretici erano stanziati ad Albi, città della Francia meridionale. Il papa promise ai combattenti della fede gli stessi vantaggi spirituali concessi a chi combatteva a Gerusalemme e cioè il perdono totale dei peccati. Il sud della Francia divenne così teatro di scontri per almeno un ventennio durante il quale il desiderio papale di controllare i Cristiani si fuse con quello del re di Francia di estendere il potere a tutti i territori del Regno.  

Oltre che per riconquistare i territori della cristianità, le crociate servirono anche per difenderne i confini. Fu questo il caso delle crociate del Nord guidate dai cavalieri dell'Ordine Teutonico e indette nel XIII secolo per sottomettere le popolazioni pagane del Nord Europa come i Balti e i Lettoni. 

Tra 1217 e 1221 il papa promosse la quinta crociata combattuta per riconquistare l'Egitto. La crociata fallì.
Nel 1228, l'imperatore Federico II, appena scomunicato da papa Gregorio IX per non essere voluto partire per la crociata un anno prima, riuscì a ottenere Gerusalemme dopo una lunga trattativa con il sultano d'Egitto e Siria Al-Kamil, ma la soluzione non fu accolta con favore dal papa e la Terra Santa rimase musulmana.   

Le ultime due crociate verso il Medio Oriente, quella del 1248-1254 e del 1270, ebbero un unico protagonista: re Luigi IX di Francia. Mosso da una profonda religiosità, il re francese guidò due Crociate che si risolsero in altrettanti fallimenti: durante la prima spedizione in Egitto venne catturato e nella seconda in Tunisia morì di malattia appena sbarcato.
Con la morte di Luigi IX il progetto di riconquistare Gerusalemme venne abbandonato per sempre.