Cristoforo Colombo e la scoperta dell'America | Video

Di Redazione Studenti.

Interessi economici e culturali, l'avidità per l'oro e i metalli preziosi ma anche lo spirito d'avventura portarono l'uomo del '400 ad allargare le proprie conoscenze geografiche, obiettivi resi possibili anche grazie alle scoperte geografiche

I portoghesi, abili marinai, grazie all'intraprendenza del re Enrico il navigatore raggiunsero Capo Verde e fondarono le prime stazioni commerciali. Portoghesi e Spagnoli aspiravano infatti a sostituirsi a Venezia nel commercio delle spezie. Fu in questo clima di fermento culturale che gli Spagnoli accettarono l’idea di Colombo di circumnavigare l’Africa fino a raggiungere l’India.

Colombo, che  sosteneva la sfericità della Terra, voleva a tutti i costi attraversare l’Atlantico. Ma dopo il rifiuto del sovrano portoghese di appoggiare la sua spedizione ottenne il sostegno dei Re di Spagna: Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia.  Il 3 Agosto del 1492 Colombo salpò dal porto di Palos con tre navi: La Nina, la Pinta e la Santa Maria. Dopo una sosta di un mese nelle Canarie per rifornimenti, le caravelle navigarono per un mese senza che i marinai riuscissero a scorgere alcuna terra. Solo il 12 ottobre si toccò di nuovo terra, su un'isola che egli battezzò San Salvador.

Il 15 Marzo del 1493 Colombo tornò in Spagna con alcuni indigeni, un po’ d’oro e dei pappagalli. Egli era ancora convinto di essere arrivato in Asia: Colombo sosteneva infatti che la Terra avesse un diametro più piccolo di quello effettivo e che il continente euroasiatico fosse più esteso di quanto non sia in realtà: questi due errori, originati rispettivamente da Toscanelli e Marco Polo, avevano come effetto la convinzione, nei fatti infondata, di poter compiere la traversata dall'Europa all'Asia.

Anche l’Inghilterra, provò a condurre una spedizione verso le nuove terre ma gli inglesi arrivarono solo ad alcune isole dell'America Settentrionale dove non trovarono le ricchezze che si aspettavano. In realtà, a contendersi le prime esplorazioni furono principalmente Spagna e  Portogallo che finirono per tracciare una linea immaginaria per separare le aree di influenza dei due paesi ed evitare così una guerra: ai portoghesi spettò il "controllo" delle spedizioni ad oriente della linea e agli Spagnoli ad occidente.

Anche se le motivazioni principali erano quelle di civilizzare e propagare la fede cristiana nel "Nuovo Mondo", il processo di colonizzazione produsse in effetti la sistematica distruzione culturale, e in molti casi anche fisica, delle popolazioni locali nel corso dei secoli successivi.

Gli Amerindi erano una popolazione che viveva nell’America meridionale, piuttosto arretrati rispetto ai popoli dell’Europa e dell’Asia. La loro economia si basava sulla caccia, la pesca e l’agricoltura, non conoscevano l’uso della ruota e dall’aratro, anche perché mancavano gli animali da tiro. Usavano ancora il baratto e non praticavano la pastorizia.
Per controllare le vastissime aree del Nuovo Mondo i Re di Spagna si avvalsero dei conquistadores, avventurieri spregiudicati disposti a tutto pur di ottenere potere e ricchezze. Cortès e Pizarro furono i conquistadores più spregiudicati e sanguinari.
Hernàn Cortès si avventuro' tra i popoli aztechi che conquistò abilmente, approfittando della meraviglia e dello stupore che cavalli e armi da fuoco esercitavano sugli indigeni. Quando questi tentarono di ribellarsi alle sue richieste furono ridotti in semi schiavitù.

Nel 1529 fu la volta di Francisco Pizarro, che sottomise gli Inca e li depredò di tutte le loro ricchezze.
Le atrocità commesse sugli indigeni commesse dai conquistadores furono documentate e denunciate solo dal vescovo spagnolo Bartolomè de Las Casas e solo in seguito alle sue insistenze il governo spagnolo inviò i propri funzionari sul luogo e gli indigeni ebbero maggiori tutele.

Nel ‘500 Amerigo Vespucci esplora le coste meridionali atlantiche ed è lui a convincersi  di essere in un nuovo continente, fino ad ora sconosciuto agli uomini. In omaggio a Vespucci, al nuovo continente viene dato il nome di America mentre a Colombo toccherà l’onore di dare il proprio nome alla regione chiamata Colombia.

Pochi anni dopo Magellano, con il sostegno della Spagna, fece una spedizione per raggiungere le Molucche navigando verso ponente. Salpò dal porto di Sanlucar nel 1519 con cinque navi, ma arrivato nell’America meridionale fu costretto a sbarcare nelle coste già esplorate da Vespucci. Ripreso il viaggio attraversò lo stretto che prese il suo nome e nel 1521 sbarco' nelle Filippine.
In seguito alle conquiste l’impero spagnolo comprendeva: la Nuova Spagna, cioè il Messico e l’America centrale e la Nuova Castiglia che si estendeva dal Perù all’Argentina.