Ucraina e crisi della Crimea 2014, il riassunto dei fatti

Di Marta Ferrucci.

Crisi in Crimea, cosa sta accadendo tra Russia e Ucraina? Ecco il riassunto in breve dei fatti, i precedenti storici e l'evoluzione del conflitto. Infografiche e appunti per aiutarti a capire

CRISI DI CRIMEA, GLI ANTEFATTI – Il 21 novembre del 2013 in Ucraina iniziano manifestazioni spontanee della popolazione contro la sospensione da parte del governo ucraino – presieduto da Viktor Janukovy? - dei preparativi per la firma di un accordo tra Ucraina ed Unione Europea di associazione e libero scambio.
Le manifestazioni che si sono succedute dal 21 novembre sono state chiamate Euromaidan, il più grande raduno pro-europeista mai avvenuto nella storia.
Le proteste interne dell’Ucraina sono durate tre mesi ed hanno assunto le caratteristiche di una guerra civile. Dopo molti scontri e oltre 100 morti, il 21 febbraio Viktor Janukovy? fugge e lascia l’Ucraina. Riassunti e temi svolti: iscriviti al gruppo su Fb

Tesina maturità sull'Euromaidan e la crisi di Crimea

DA CHI E’ COMPOSTA LA POPOLAZIONE DELLA CRIMEA – Secondo il censimento del 2001, il 60 % degli abitanti si definisca di etnia russa, il 24 % si identifica come ucraino e il 12 % come tataro, minoranza islamica già vittima in passato della Russia visto che nel 1944 Stalin ne decise la deportazione di oltre 200 mila in Uzbekistan. I filo-russi sono il gruppo maggioritario ma, rispetto a tutti gli altri, sono una minoranza.

RUSSIA E UCRAINA, ECCO CHE SUCCEDE – La crisi in Crimea è iniziata il 26 febbraio del 2014 quando un gruppo di uomini senza particolari segni di riconoscimento ha fatto irruzione nel Parlamento di Simferopoli, capitale della Repubblica autonoma di Crimea issando sul tetto la bandiera russa. Nei giorni successivi c’è stata una progressiva invasione di truppe russe in Crimea che hanno preso il controllo delle strade principali, dell’aeroporto e circondato le basi militari ucraine impedendo di fatto l’uscita ai militari.

Riassunto della Guerra Fredda

C’E’ UNA GUERRA IN CORSO? No, attualmente non si puo’ parlare di guerra tra Ucraina e Russia perché tra i due eserciti non ci sono stati scontri ne’ spargimento di sangue. Quello a cui si sta assistendo è l’occupazione minacciosa da parte della Russia di una regione che appartiene all’Ucraina.

Non c’è attualmente una guerra in corso perché l’Ucraina non ha risposto alle provocazioni della Russia. Il governo dell’Ucraina ha ordinato ai soldati di non sparare, di non rispondere alle provocazioni della Russia. Sono diversi gli esperti internazionali che sostengono che la Russia sia in attesa di una reazione dell'Ucraina per dare fuoco alle polveri, reazione che fino ad ora però non c’è stata: il governo di Kiev ha infatti deciso, per il momento, di non rispondere alle provocazioni per evitare di innescare una vera e propria guerra.

COSA SUCCEDE ORA? Secondo gli esperti di politica internazionale, l’Ucraina non reagirà alle provocazioni russe fin tanto che l’occupazione del territorio non vada oltre la Crimea, territorio in cui –bisogna dirlo- gli abitanti hanno accolto i soldati russi con apparente normalità.

CRIMEA, LE RAGIONI DELL’INVASIONE – In merito non si hanno certezze ma sono state fatte delle ipotesi:

1 – La Russia spinge per creare una Ucraina suddivisa in federazioni per neutralizzare la presenza di una Ucraina anti Russia all’interno della Nato. La Russia non vuole che la NATO coinvolga paesi che stanno oltre la Germania, non vuole farsi schiacciare a Ovest e l’occupazione della Crimea sarebbe un messaggio all’Occidente.

2 – Perché Putin vuole tornare all’idea di una nuova, grande Russia

3 – Putin sostiene di aver risposto alla richieste di aiuto dell’allora presidente dell’Ucraina Viktor Janukovy? alla Russia per sedare i disordini interni. L’occupazione della Crimea, dal suo punto di vista, è l’aiuto della Russia ad un paese sovrano vicino.

Dopo le sanzioni economiche decise dalla UE contro la Russia, le ritorsioni, i minacciosi movimenti di truppe e le esercitazioni NATO, qualche giorno fa Putin ha presentato una proposta di pace. Vedremo quali saranno gli sviluppi.