Quanto costa l'Università? Nuovo rapporto sull'aumento delle tasse

Di Elisa Chiarlitti.

Federconsumatori: le rette crescono del +3% rispetto al 2013. Le Università del nord sono ancora le più care

UNIVERSITA' PIU' CARE - Le tasse universitarie sono in aumento e tra le Università quelle del nord sono le più care. Questo è quanto emerge dalla quarta indagine dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori.

Guarda le tabelle con i costi regione per regione

I DATI - Secondo il rapporto 2013 sulle tasse universitarie Federconsumatori, sono quelle degli Atenei del Centro Italia, e non quelle del sud, a risultare le più economiche. Le tasse universitarie del nord superano quelle del centro del 30% e del 42% per la prima fascia. L'indagine indica che l'Università di Milano è l'ateneo con le tasse più alte: le tasse minime medie partono da 748,50 euro, mentre per l'Università di Padova la tassa media minima è di 722,77 euro annui.

Borse di studio GoEuro per studenti universitari

IV RAPPORTO NAZIONALE FEDERCONSUMATORI - L'indagine sui costi delle tasse universitarie è stata svolta sulla base degli importi delle tasse fornite dagli Atenei e in base ai modelli riportati sui siti web delle Università stesse.

LE FASCE DI RIFERIMENTO - E' stato fatto riferimento a 5 fasce di reddito standard:

- prima fascia: fino a 6.000 euro;

- seconda fascia: fino a 10.000 euro;

- terza fascia: fino a 20.000 euro;

- quarta fascia: fino a 30.000 euro;

- quinta fascia: massimo.

Dal IV rapporto è emerso che le Università del Nord Italia impongono tasse più alte rispetto a quelle del Sud e guardando ai dati dell'anno scorso la differenza è minima ma non per l'aumento delle tasse del nord ma sono state le Università del sud ad aumentare le rette degli studenti, infine le tasse del centro Italia risultano le più basse.

I commenti sul concorso della specializzazione in medicina

Una particole attenzione è stata data ai dati emersi sull'Università di Salerno: per quanto riguardano le prime due fasce, le tasse dellAteneo pugliese sono più alte rispetto alla media del sud Italia. Questo accade perchè l'Università del Salento prevede un ulteriore sconto in base alla media dei voti degli esami sostenuti. Non è stato però possibile simulare tale riduzione, quindi, l'importo annuale è stato considerato senza applicare lo sconto stesso.

CONFRONTO CON IL 2012 - Sull'aumento delle tasse universitarie il rapporto dell'anno accademico scorso ricorda che il numero di studenti che risultano appartenenti alle prime due fasce è leggermente cresciuto: -0,3% per la prima fascia e -1,37% per la seconda. Questo determina che nonostante quasi tutti gli Atenei registrano un incremento delle tasse, la consistente diminuzione delle rette dell’Università di Parma e la lieve riduzione delle imposte dell’Ateneo di Milano, fa sì che la media complessiva sia, anche se di poco, inferiore a quella dell’anno scorso. Infine, dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori, che "Il calcolo delle tasse è basato sulla dichiarazione dei redditi, quindi nell’analisi occorre considerare anche il peso dell’evasione fiscale".