Quanto ai loro professori, i docenti di Geometria sono nel complesso corretti e precisi; l'unico problema è che tutti loro seguono strettamente la legge, negando agli studenti che hanno superato un esame non brillantemente di rifiutare il voto. Attenzione quindi, perché 15 esami non sono molti, e recuperare un 18 o un 20 preso inizialmente per eccessiva sicurezza può essere faticoso.
Puglisi, storico professore di Algebra, divide storicamente gli studenti di matematica nel giudizio su di lui. C'è chi lo ama e chi lo odia, ma tutti lo ritengono un docente tecnicamente molto bravo. Personalmente credo che sia un professore fantastico, forse l'unico in grado di vivacizzare le lezioni con un grande humour, e senza perdere in chiarezza. Sa, però, anche essere molto sarcastico (ma non malevolo) con chi affronta la sua materia sottogamba, e con chi non riesce a parlare un linguaggio stringato e preciso, come solitamente succede a chi è appena uscito dalla scuola.
Occorre infine dire qualcosa sulla scelta dell'indirizzo da seguire. L'indirizzo Generale è senza dubbio il più difficile, sia per le materie che occorre studiare sia per come le affrontano i vari professori, alcuni dei quali sono dei veri spauracchi per gli studenti. Detto questo, è però quello che dà una formazione più completa, il che nonostante le apparenze sarà apprezzato proprio da chi, sulla carta, dovrebbe invece preferire i laureati con maggiore specializzazione tecnica, cioè i responsabili delle assunzioni con cui si sosterranno i colloqui di lavoro dopo la fine degli studi.
In fin dei conti, ogni matematico può, al momento, insegnare a scuola, previo concorso, anche se non ha seguito l'indirizzo Educazionale; mentre l'indirizzo Applicativo sconta la povertà di mezzi della nostra università, che obbliga spesso a lavorare su sistemi informatici già obsoleti, e quindi comunque lontani dagli standard e dalle conoscenze richieste ad un neo-assunto; tanto più che altre università, soprattutto del nord, forniscono invece un supporto molto migliore; e quindi il confronto è spesso perso in partenza.
I matematici sono buoni gestori di sistemi complessi (e quindi buoni manager di aziende medio-piccole) che possono velocemente acquisire nozioni anche abbastanza avanzate di programmazione informatica, anche senza aver superato specifici esami; e soprattutto rispetto a chi questi esami li ha invece fatti, come gli informatici, hanno il pregio non secondario, agli occhi dei futuri datori di lavoro, di essere in partenza meno specializzati e quindi di costare meno in termini di stipendio.