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Corso di Laurea in scienze matematiche

Consigli e informazioni sul Corso di Laurea in Scienze Matematiche

di Redazione Studenti 15 maggio 2007
La Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali è una facoltà storica dell'Università della Calabria presente sin dalla sua fondazione. I recenti dati sulla valutazione della ricerca italiana (CIVR) ha visto le tematiche di ricerca relative alla Facoltà ai primi posti sia in sede locale che in quella nazionale.
La ricerca ha anche stimolato la creazione nel territorio di piccole imprese ad alta tecnologia che si sono nel tempo consolidate.
Ciò ha portato all'incremento dell'offerta didattica, con l'istituzione di nuovi corsi di laurea: infatti oltre ai corsi di primo e secondo livello tradizionali quali Matematica, Chimica, Fisica, Biologia, Geologia, Scienze Naturali sono stati istituiti corsi di laurea professionalizzanti come Informatica, Scienze e Tecniche per il Restauro e la Conservazione dei Beni Culturali e Scienza dei Materiali e per il solo triennio il Corso di Gestione dei Rischi Naturali, che viene tenuto nella sede di Vibo Valentia.

Corso di Laurea in Scienze matematiche

Per quanto riguarda le materie del primo anno, la più semplice (almeno per chi proviene dal liceo scientifico) è senza dubbio Analisi I. I professori che tengono Analisi I tengono anche, l'anno successivo, Analisi II, e quindi le matricole incontrano un professore diverso da quello dell'anno precedente: alternativamente, Muni o Fortunato.

Orientativamente, Muni è più chiaro e preciso, Fortunato più abituato a voli pindarici e spiegazioni intuitive, apparentemente più comprensibili, ma che spesso mettono in imbarazzo durante la preparazione dell'esame. Comunque entrambi sono estremamente affabili e gentili, e, soprattutto, ognuno dei due tiene un complementare piuttosto importante nel secondo biennio (rispettivamente Analisi Funzionale e Analisi Non Lineare), quindi un buon rapporto con loro può essere positivo anche al momento della scelta della tesi.

Analisi I e II sono comunque le materie fondamentali del corso di laurea, forse le uniche i cui concetti sono massicciamente tirati in ballo in ogni altro corso successivo. Fisica I ho un programma più ampio di quello scolastici, e la trattazione è più precisa, ma con un po' d'impegno si supera piuttosto facilmente, anche se all'inizio le lezioni adoperano concetti analitici di base che però saranno introdotti solo in seguito nel corso di Analisi I, e che sono noti solo agli studenti dei licei scientifici. Questo è in effetti forse l'unico vantaggio che gli studenti dello scientifico hanno rispetto agli studenti delle altre scuole superiori, che per il resto partono assolutamente alla pari.

Quanto ai loro professori, i docenti di Geometria sono nel complesso corretti e precisi; l'unico problema è che tutti loro seguono strettamente la legge, negando agli studenti che hanno superato un esame non brillantemente di rifiutare il voto. Attenzione quindi, perché 15 esami non sono molti, e recuperare un 18 o un 20 preso inizialmente per eccessiva sicurezza può essere faticoso.

Puglisi, storico professore di Algebra, divide storicamente gli studenti di matematica nel giudizio su di lui. C'è chi lo ama e chi lo odia, ma tutti lo ritengono un docente tecnicamente molto bravo. Personalmente credo che sia un professore fantastico, forse l'unico in grado di vivacizzare le lezioni con un grande humour, e senza perdere in chiarezza. Sa, però, anche essere molto sarcastico (ma non malevolo) con chi affronta la sua materia sottogamba, e con chi non riesce a parlare un linguaggio stringato e preciso, come solitamente succede a chi è appena uscito dalla scuola.

Occorre infine dire qualcosa sulla scelta dell'indirizzo da seguire. L'indirizzo Generale è senza dubbio il più difficile, sia per le materie che occorre studiare sia per come le affrontano i vari professori, alcuni dei quali sono dei veri spauracchi per gli studenti. Detto questo, è però quello che dà una formazione più completa, il che nonostante le apparenze sarà apprezzato proprio da chi, sulla carta, dovrebbe invece preferire i laureati con maggiore specializzazione tecnica, cioè i responsabili delle assunzioni con cui si sosterranno i colloqui di lavoro dopo la fine degli studi.

In fin dei conti, ogni matematico può, al momento, insegnare a scuola, previo concorso, anche se non ha seguito l'indirizzo Educazionale; mentre l'indirizzo Applicativo sconta la povertà di mezzi della nostra università, che obbliga spesso a lavorare su sistemi informatici già obsoleti, e quindi comunque lontani dagli standard e dalle conoscenze richieste ad un neo-assunto; tanto più che altre università, soprattutto del nord, forniscono invece un supporto molto migliore; e quindi il confronto è spesso perso in partenza.

I matematici sono buoni gestori di sistemi complessi (e quindi buoni manager di aziende medio-piccole) che possono velocemente acquisire nozioni anche abbastanza avanzate di programmazione informatica, anche senza aver superato specifici esami; e soprattutto rispetto a chi questi esami li ha invece fatti, come gli informatici, hanno il pregio non secondario, agli occhi dei futuri datori di lavoro, di essere in partenza meno specializzati e quindi di costare meno in termini di stipendio.

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