Condizionamento Classico

Di Micaela Bonito.

Dall'introduzione al paradigma del condizionamento classico (o rispondente): lo schema S-R. Lo studio dell'Apprendimento

L'APPRENDIMENTO

Introduzione - Tipi di apprendimento: condizionamento classico - condizionamento operante - apprendimento seriale - apprendimento cognitivo - altre forme di apprendimento

Introduzione

Canestrari fa propria la definizione di Hilgard e Bower (1966), per i quali "l’apprendimento è il processo con cui si origina o si modifica un’attività sollevandosi ad una situazione imbattuta, ammesso che le caratteristiche del cambiamento dell’attività non possano essere spiegate sulla base di inclinazioni a risposte innate, di maturazione o di stati temporanei dell’organismo".
Non possono essere considerati tali i riflessi, i tropismi, gl’istinti, la formazione, i processi di pensiero, l’affaticamento e l’abitudine.

Tipi di apprendimento

Esistono più "tipi" di apprendimento, diversi tra loro, e queste tipologie, a loro volta, non possono prescindere dal costante riferimento alle procedure ed alle tecniche impiegate per obiettivare fenomeni loro relativi: devono cioè sempre riferirsi a metodiche di osservazione, o "paradigmi".
Distinguiamo, così:

A) Il paradigma del condizionamento classico (o rispondente): lo schema S-R.
Inauguratore di questo "indirizzo" fu Pavlov, che pubblicò i risultati dei suoi studi nel 1927. L’esperimento più noto è quello in cui a un cane viene presentato del cibo, misurando la risposta salivare: questa rappresenta una risposta innata allo stimolo. Se prima della presentazione del cibo, però, viene fatto suonare un campanello e, dopo alcune presentazioni dei due stimoli, al campanello non viene fatto seguire il cibo, il cane presenta comunque una risposta salivare per uno stimolo in precedenza incapace di determinarla.
Pavlov ha definito il cibo "stimolo incondizionato" ("SI") e il campanello "stimolo condizionato" ("SC"): di conseguenza, sono state chiamate "risposta incondizionata" ("RI") l’emissione di saliva dopo la presentazione del cibo e "risposta condizionata" ("RC") quella dopo il suono del campanello.
La spiegazione del fenomeno si basa sull’associazione tra i due eventi ("legge di contiguità"), nel senso che la presentazione di uno "SC" prima (è questa la condizione ottimale) di uno "SI" fa scattare un meccanismo associativo che induce la stessa risposta.

Ricapitolando, Pavlov dunque distinse gli stimoli capaci di provocare delle risposte da parte dell’organismo in:
- "stimoli adeguati" o "incondizionati"(provocano le risposte in modo spontaneo, se non addirittura, secondo alcuni, innato)
- "stimoli condizionati" (possono riuscire a provocare lo stesso tipi di risposte).

Questi ultimi possono essere: positivi (luce, suono…) o negativi (elettroshock, punture…).
E provocano "reazioni" (meglio che "riflessi") condizionate.
A loro volta, Pavlov suddivise le "reazioni condizionate" in:
- "acquisite" (cioè, che si stabiliscono dopo un certo addestramento)
- "naturali" (che si attuano in modo per lo più spontaneo)

Per essere definito tale, uno "SC" deve essere percettibile, non deve suscitare la stessa risposta indotta dallo "SI", e non deve essere troppo intenso. Il condizionamento classico è di enorme importanza per l’adattamento degl’individui, perché consente l’acquisizione e l’evitamento di molti comportamenti.

Dagli studi sull’apprendimento condizionato venne evidenziata una "RC" caratterizzata da alcuni fenomeni correlati:
a acquisizione: quando uno stimolo neutro ("SN") è associato a uno stimolo incondizionato (SI), diventa uno stimolo condizionato ("SC") che evoca una risposta condizionata ("RC");
b discriminazione: quando la "RC" si forma in relazione a un particolare "SC" ma non dopo uno con caratteristiche simili;
c generalizzazione ("legge della generalizzazione dello stimolo"): quando la "RC" si ottiene anche con "SC" simili, ma non uguali a quello originario; si distingue:
- generalizzazione "primaria": risposta generalizzata in base alla presenza di una somiglianza fisica misurabile;
- generalizzazione "secondaria": risposta generalizzata in base alla presenza di una somiglianza non fisica, ma appresa: simbolica, espressiva…
d estinzione: si presenta quando dopo un certo numero di presentazioni di uno "SC" senza "SI", la "RC" non si presenta più. Si tratta di una inibizione appresa, piuttosto che di un processo di oblio;
e riacquisizione: avviene quando lo "SI", dopo un periodo di estinzione, viene riaccoppiato allo "SC" producendo nuovamente una "RC". La velocità della riacquisizione è maggiore rispetto alla prima acquisizione della "RC".