Prova orale maturità: come conquistare i commissari esterni

Di Valeria Roscioni.

Commissari esterni 2017: cosa fare per conquistarli all'orale della maturità. Ecco le dritte da seguire

COSA CHIEDONO I COMMISSARI ESTERNI ALLA MATURITA'

Gli esami si avvicinano e per i poveri maturandi è giunta l'ora di iniziare a preoccuparsi della spinosa questione "commissari esterni della maturità 2017". I sintomi della sindrome da ansia da commissione sono facili da individuare perché comuni a quasi tutti gli studenti: palpitazioni e una diffusa sensazione di panico che tocca picchi inauditi nel momento in cui si pensa che uno dei professori in questione potrebbe essere una vera e propria carogna.
In realtà però non tutto il male vien per nuocere e, anche in questo caso, l'altra faccia della medaglia nasconde dei vantaggi da sfruttare.

 

COMMISSARI ESTERNI: I VANTAGGI DA SFRUTTARE

Commissari esterni maturità: cosa chiedono all'orale
Commissari esterni maturità: cosa chiedono all'orale — Fonte: istock

La prima cosa che devi considerare è che il commissario esterno non ti ha mai visto, non conosce il tuo percorso scolastico, non ha la minima idea, nel bene e nel male, dei tuoi voti, delle tua attitudini o del fatto che il voto degli scritti sia più o meno dovuto ad un gigantesco colpo di fortuna. Il commissario esterno ti scruta e ti valuta in un momento. La leggenda narra che ad alcuni basti uno sguardo per farsi un’idea e che per altri, le carogne DOC, non serva neanche quello.

MATURITA' 2017: CONQUISTA LA COMMISSIONE

Come fare a conquistarlo? Per prima cosa ricordati di controllare il linguaggio del corpo. Dato che il messaggio che vuoi dare è “Sono sereno e preparato, quindi tutto andrà per il meglio” e non “Me la sto facendo sotto, un solo sguardo e cadrò dalla sedia” è meglio che segui queste dritte:

“Braccia incrociate? Out: sono segno di chiusura nei confronti degli interlocutori. Gambe incrociate sotto la sedia, gambe unite vicine con le mani in grembo? Out: denotano scarso interesse o timore reverenziale verso chi si ha davanti. Appoggiarsi al tavolo della commissione? Sbracarsi sulla sedia? Out: per la comodità c’è il divano di casa, rispetta gli spazi altrui e mantieni un contegno adulto e maturo. Schiena dritta? In: denota sicurezza, così come guardare negli occhi i commissari ai quali ti stai rivolgendo o che ti stanno parlando. Al contrario, fissare il tavolo o il pavimento in cerca di risposte non solo non ti aiuterà, ma ti farà sembrare dannatamente incerto”

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COMMISSARI ESTERNI MATURITA’ 2017: INFO UTILI

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