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Università, gli studenti valuteranno gli atenei

Il 2010 è l'anno in cui saranno messe in atto le riforme dell'università volute dalla Gelmini. Stop ai finanziamenti a pioggia, test per gli studenti che valuteranno atenei e didattica, anagrafe dei professori che vedranno il proprio stipendio e i propri scatti agganciati a criteri di merito

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ka martedì, 19 gennaio 2010

fumo fumo e ancora fumo

tutto fumo negli occhi. tutte stupidaggini di chi vuole creare un problema per nascondere la verità dei fatti.

dove sono tutti i soldi nn investiti nella scuola? è così che pensate allo sviluppo di un paese? tutte cavolate. ma se sperano di rimbambire tutti..mi spiace ma nn è così..c è chi ragiona ancora con la propria testa e vede bene quello che c è dietro a questa coltre fumogena con la quale da un anno sperano di oscurare la reale situazione.

dove sono i soldi. dove.

n° 2
jumpy martedì, 19 gennaio 2010

R: fumo fumo e ancora fumo

Che i soldi siano stati impegati per risanare il bilancio dello Stato, non ti viene in mente?Purtroppo in uno stato non c'è solo l'istruzione!!!
Per me le valutazioni dovrebbero essere fatte per corso di laurea, non ha senso che io studente di Ingegneria Elettronica dia una valutazione generale conoscendo solo (e non tutti) i prof di Ingegneria Elettronica!

Fabio mercoledì, 20 gennaio 2010

R: R: fumo fumo e ancora fumo

vabbè non è che nel nostro paese è rimasto qualcosa di buono... anzi quasi nulla pensa che ieri sera a porta a porta stavano facendo diventare bettino craxi come si dice "uno buono".Detto ciò ti potrei assicurare che io saprei e gli studenti saprebbero ben valutare tutti i professori di una facoltà, pensa il numero immenso di studenti di scienze biologiche la sapienza a cui appartengo.

Pirrolo giovedì, 7 gennaio 2010

Più fumo che arrosto

Di per sè si tratterebbe pure di un'iniziativa lodevole, nella pratica cambierà molto poco.

La valutazione degli studenti è forse l'unica cosa che può funzionare (visto che già funziona a Medicina), il solo problema è che andrebbe differenziata per corso di laurea.
Ad esempio, ha poco senso che gli studenti di lauree diversissime come Fisica e Psicologia (per fare due esempi a caso) contribuiscano entrambi a dare la valutazione dell'ateneo nel suo complesso: andrebbero valutati separatamente le singole facoltà ed i singoli corsi di laurea.
Sarà così? Speriamo.

Quanto poi alla valutazione dei "baroni", apprezzo lo sforzo del ministero di rendere loro la vita un poì più difficile (ed in questa direzione andava pure il precedente ministro Mussi).
Ma si tratta solo di questo: rendere la vita un po' più difficile.
I "baroni" non verranno fermati da questi provvedimenti.
I "baroni" mettono la firma su articoli scritti da altri (i loro scagnozzi) che loro non hanno mai letto.
Possono mandare a fare lezione altra gente (dottorandi, post-doc, professori associati e ricercatori) al posto loro quando non hanno voglia di fare lezione.
Possono fare tutto, insomma.
Queste nuove norme potranno complicare loro un po' la vita, ma niente di più: attualmente i padroni dell'università sono loro e lo rimarranno ancora a lungo.

n° 1
.. giovedì, 7 gennaio 2010

R: Più fumo che arrosto

> Di per sè si tratterebbe pure di un'iniziativa lodevole, nella pratica cambierà molto poco. La valutazione degli studenti è forse l'unica cosa che può funzionare (visto che già funziona a Medicina), il solo problema è che andrebbe differenziata per corso di laurea. Ad esempio, ha poco senso che gli studenti di lauree diversissime come Fisica e Psicologia (per fare due esempi a caso) contribuiscano entrambi a dare la valutazione dell'ateneo nel suo complesso: andrebbero valutati separatamente le singole facoltà ed i singoli corsi di laurea. Sarà così? Speriamo. Quanto poi alla valutazione dei "baroni", apprezzo lo sforzo del ministero di rendere loro la vita un poì più difficile (ed in questa direzione andava pure il precedente ministro Mussi). Ma si tratta solo di questo: rendere la vita un po' più difficile. I "baroni" non verranno fermati da questi provvedimenti. I "baroni" mettono la firma su articoli scritti da altri (i loro scagnozzi) che loro non hanno mai letto. Possono mandare a fare lezione altra gente (dottorandi, post-doc, professori associati e ricercatori) al posto loro quando non hanno voglia di fare lezione. Possono fare tutto, insomma. Queste nuove norme potranno complicare loro un po' la vita, ma niente di più: attualmente i padroni dell'università sono loro e lo rimarranno ancora a lungo.
Come se la cosa potesse riguardare anche solo lontanamente te... Tanto valeva che ti lamentassi del fatto che gli scaricatori di porto livornesi abbiano... Ah già, ma questo l'avevi già fatto! Comunque proprio per il problema del baronato non si può minimamente plaudire un ministro come la Gelmini il cui unico interesse è far credere che si sta facendo qualcosa per combatterlo quando in realtà si sta distruggendo tutto il mondo dell'università in genere ed anzi viene danneggiato di più chi fra studenti e docenti non fa parte del baronato... De coherentia millantandi lauream XD

yeah lunedì, 22 febbraio 2010

R: R: Più fumo che arrosto

concordo con te che bisogna valutare facoltà per facoltà, ma a norma d' informativa il progress test a medicina non funziona poi cosi bene. (Chi può copia se non lo fai nessuno dice niente, e volendo metti tutte le crocette a caso, tanto nessuno dice niente!!)E' una buffala da noi e il sistema che funziona "da anni" in verità e su solo dall'anno scorso, almeno a Genova!

Pirrolo giovedì, 7 gennaio 2010

R: R: Più fumo che arrosto

La cosa mi tocca indirettamente, in quanto un eventuale taglio/aumento di fondi nel lungo periodo può determinare che fine faccio.

Detto questo, per quanto non apprezzi il ministro Gelmini ed il suo esecutivo ancora meno, le va dato atto che almeno sta ponendo dei problemi che sono reali, come il combattere il baronato e ridistribuire i fondi in base al merito.
Di per sé queste sarebbero cose positive.
Il problema è che secondo me rimangono solo parole al vento. Già il solo fatto che se ne parli comunque è a parer mio un passettino in avanti. Prima di Mussi, tanto per dire, questi erano argomenti tabù.

.. venerdì, 8 gennaio 2010

R: R: R: Più fumo che arrosto

> La cosa mi tocca indirettamente, in quanto un eventuale taglio/aumento di fondi nel lungo periodo può determinare che fine faccio. Detto questo, per quanto non apprezzi il ministro Gelmini ed il suo esecutivo ancora meno, le va dato atto che almeno sta ponendo dei problemi che sono reali, come il combattere il baronato e ridistribuire i fondi in base al merito. Di per sé queste sarebbero cose positive. Il problema è che secondo me rimangono solo parole al vento. Già il solo fatto che se ne parli comunque è a parer mio un passettino in avanti. Prima di Mussi, tanto per dire, questi erano argomenti tabù.
Capito. Quindi per te l'importante è parlarne e far credere alla gente che si sta facendo qualcosa per risolvere il problema, non importa che in realtà non si stia facendo niente, anzi che si stia distruggendo anche il buono che c'è nel mondo dell'università, basta che la gente s'illuda che ci si stia adoperando per una vera soluzione così sta zitta a cuccia, come vorresti tu. Che schifo che mi fai... Solo perché sei hai fallito nel mondo universitario (ed anche nella vita, ma questo lo sai già, cara anima destinata all'Inferno deambulante) te la prendi con chi non ha avuto la tua stessa sfortuna (o colpa) e vuoi che anche loro vengano privati di ciò che non hai potuto avere tu...

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