28enni fatevi da parte perchè ci sono i raccomandati 23enni
Mentre in tutta Europa cadono i limiti di età perchè contro il principio di non discriminazione, Martone ci dice che è giusto non dare lavoro a un 28enne. E se ha due lauree?E se ci ha messo più tempo ma è bravo e competente? La solita cantilena: prima le università non sono adeguate perchè non tra le prime 200 delle classifiche Qs, poi i 28enni diventano vecchi e non degni di un lavoro. Le nostre università nelle classifiche Qs stilate materia per materia, ci sono e come. E un 28enne dovrebbe essere valutato in base alle sue competenze, non in base all'età. Sono i principi costituzionali e comunitari che lo prevedono!Invece per Martone i 28enni devono essere esclusi...per cosa?perchè? forse per fare posto ai 23enni raccomandati?
a furia di chiamare gli studenti bamboccioni e sfigati , le menti migliori si affrettano sempre più ad abbandonare l'Italia come una nave che lentamente si accascia e cola a picco . La colpa più grande dovrebbero accollarsela i governi di questi ultimi anni che non hanno mosso un dito per migliorare la nostra situazione , ma che al contrario hanno soltanto puntato il dito a destra e a manca per scaricare gli oneri del loro pessimo operato ad altri. Si è sfigati se ci si laurea a 28 anni ma non viene minimamente presa in considerazione la continua mancanza di fondi agli atenei , fondi che poi sono ripiegati ad università private , come la stessa università IULM in cui il viceministro insegna . Beh si se paghi una retta di 30.000 euro annuali sei proprio uno "in" non sei uno sfigato , magari ti laureerai a 24 anni , magari potrai comprare anche la media del 30 . Ma c'è qualcosa che questi sfigati hanno , diversamente da voi ministri la dignità di continuare a vivere nonostante le difficoltà in questo paese di merda .
e se aggiungi che il martone di turno non conoscerà mai il binomio studente- lavoratore che suda per pagare le tasse universitarie che sempre i Martone di turno fanno lievitare con le loro smanie di selezione elitaria all'entrata, il quadro è perfetto.
La sfiga vera nella vita è non conoscere il valore del sacrificio, quello che chi ha sempre sgobbato solo sui libri pagati dal papi (per carità tutto il rispetto, ma un po' di pratica non la vogliamo fare??) non credo arriverà mai a conoscere. Martone ti biasimo perché fai il ministro e questa 'piccola sfumatura' della vita non la VIVRAI mai. E al posto tuo ci vorrei vedere uno che si è laureato a 28 anni, ma ha fatto l'operaio per pagarsi gli studi.
A me sembra molto più sfigato chi cerca di attribuirsi valore sbandierando la laurea. I tempi sono cambiati. Una volta non c' era la televisione, i giornali i libri erano per i ricchi, non c'erano le trasmissioni televisive e l' Università era l' unico luogo dove si apprendevano determinate informazioni. In quei tempi la differenza tra laureati e non laureati era notevole, ed aveva un valore attribuirsi un valore per il fatto di essere laureati.
Ora non è più così. Si impara molto di più fuori dagli ambienti universitari che forse è il caso di dire che non conoscere quello che sta fuori dall' Università ed avere una laurea è più una cosa restrittiva che non un vanto. Oggi vale più conoscere che una laurea. Come dire: se sei solo secchione sei sfigatello :-).
> A me sembra molto più sfigato chi cerca di attribuirsi valore sbandierando la laurea. I tempi sono cambiati. Una volta non c' era la televisione, i giornali i libri erano per i ricchi, non c'erano le trasmissioni televisive e l' Università era l' unico luogo dove si apprendevano determinate informazioni. In quei tempi la differenza tra laureati e non laureati era notevole, ed aveva un valore attribuirsi un valore per il fatto di essere laureati.
> Ora non è più così. Si impara molto di più fuori dagli ambienti universitari che forse è il caso di dire che non conoscere quello che sta fuori dall' Università ed avere una laurea è più una cosa restrittiva che non un vanto. Oggi vale più conoscere che una laurea. Come dire: se sei solo secchione sei sfigatello :-).
...come disse la volpe all'uva:
"Nondum matura est, nolo acerbam sumere"
CVD
> povera illusa, scommetto che hai una di quelle lauree da 4 a mazzo...
Porina...
"Classe delle Lauree specialistiche in Scienze della natura" 108/110 + "Master Universitario Interateneo di II Livello" 110/110
Non rosicare troppo ché ti fa male.
Poretta...
cara betta, cordialmente dissento. Posto il valore della laurea ( una premessa nemmeno troppo salda, visto che si stanno dando da fare per svalorizzare anche quella), ha pienamente ragione chi sostiene che la vera cultura non sia solo quello. Scienze della natura la saprai pure a menadito grazie al titolo, ma della letteratura, dell'informazione vera, della cinematografia, dell'arte, ti parlavano fra un uragano e l'altro??
> cara betta, cordialmente dissento. Posto il valore della laurea ( una premessa nemmeno troppo salda, visto che si stanno dando da fare per svalorizzare anche quella), ha pienamente ragione chi sostiene che la vera cultura non sia solo quello. Scienze della natura la saprai pure a menadito grazie al titolo, ma della letteratura, dell'informazione vera, della cinematografia, dell'arte, ti parlavano fra un uragano e l'altro??
Quindi, secondo te, chi NON ha la laurea è più preparato/colto/intelligente/chi+neha+ne metta di chi ce l'ha? Ma non farmi ridere, va' là!
La comprensione del testo non te la insegnano a scienze naturali. E si vede. Quello che volevo dire è questo: non fate della laurea il metro assoluto di comparazione dell'intelligenza. La laurea punto primo è settoriale, e la vera cultura si misura nella capacità d'assorbire altro oltre a quello che t'arriva bello pronto fra le righe di un libro di testo. punto secondo, l'intelligenza è diversa anche dalla cultura. Ti ricordo, cara betta, che grandi geni dell'umanità all'università non c'hanno mai messo piede. Al contempo, te lo rendo nuovamente chiaro: la laurea ha il suo valore, ma non equivale al QI. Che, fra l'altro, è un metodo di valutazione superato.
...vediamo se dopo una settimana ti è passata la fregola, elena:
> La comprensione del testo non te la insegnano a scienze naturali.
Ma la insegnano al Liceo, dove avevo 10 in Latino e 9 in Italiano. Tu?
> E si vede.
Ho fatto apposta a rispondere così, era una provocazione per mostrarti dove può portare il tuo (s)ragionamento.
> Quello che volevo dire è questo: non fate della laurea il metro assoluto di comparazione dell'intelligenza.
Sì. Sì che lo facciamo! Credi che 5 anni a dare esami su esami + 2 tesi con mesi di lavoro dietro non contino un cazzo??? Certamente c'è anche chi non ha potuto permettersi l'università e magari è un talento sprecato (cose del genere ovviamente non succedono per esempio a Cuba o nei paesi sudamericani dove negli ultimi anni si è verificata una rivoluzione sociale democratica, come Venezuela e Bolivia, perché l'istruzione è completamente gratuita dall'asilo fin dopo l'università), ma ciò non toglie che chi possiede una laurea sia comunque più preparato di un semplice diplomato. Poi l'intelligenza non c'entra un tubo, l'hai tirata in ballo te per mettermi in bocca parole che non ho detto e che ti farebbe comodo avessi detto, qui si parla di competenze e conoscenze.
> La laurea punto primo è settoriale, e la vera cultura si misura nella capacità d'assorbire altro oltre a quello che t'arriva bello pronto fra le righe di un libro di testo.
Quindi stai dicendo che chi ha una laurea non è veramente acculturato a differenza di chi non ce l'ha? No?? Allora piantala di sparare cazzate: se uno arriva a laurearsi (salvo raccomandazioni, ma queste valgono anche per il diploma, vedasi Trota) vuol dire che le capacità ce le ha, forse ce le avrebbe anche un diplomato che non va all'università, ma fra i 2 permetti che punto più sul laureato...
> punto secondo, l'intelligenza è diversa anche dalla cultura.
La pianti con 'sta storia dell'intelligenza?! Ho detto ironizzando che secondo te chi NON ha la laurea è più intelligente di chi ce l'ha, non ho mai sostenuto che chi è laureato è più intelligente di chi non lo è! TESTA DI CAZZO!!!
> Ti ricordo, cara betta, che grandi geni dell'umanità all'università non c'hanno mai messo piede.
DIO SANTO, MA LA FINISCI?! Se non fossi laureato mi darebbe comunque fastidio il tuo paragone secondo il quale chi si sbatte di più è meno intelligente e non ha la possibilità di diventare un genio, MA SICCOME SONO LAUREATO NON TI PERMETTO DI CONTINUARE AD INSULTARMI, FOTTUTISSIMA FIGLIA DI TROJA!!!
> Al contempo, te lo rendo nuovamente chiaro: la laurea ha il suo valore, ma non equivale al QI.
HO CAPITO!!! CRISTO SANTO, HO CAPITO!!! BASTA PARLARE D'INTELLIGENZA, BASTA VERAMENTE!!!
> Che, fra l'altro, è un metodo di valutazione superato.
Allora ti contraddici da sola??? Brutta idiota che non sei altro! Per laurearsi COMUNQUE ci vuole un QI non indifferente, magari ce l'hanno anche parecchi non laureati ma un laureato nella maggior parte dei casi sopra la media lo è di certo! QUINDI VEDI UN PO' DI ANDARE A FARTI FOTTERE TE E TUTTI GL'INVIDIOSI CHE NON SI SONO POTUTI LAUREARE, NON E' COPLA NOSTRA SE SIAMO MIGLIORI DI VOI!!!
28enni fatevi da parte perchè ci sono i raccomandati 23enni
Mentre in tutta Europa cadono i limiti di età perchè contro il principio di non discriminazione, Martone ci dice che è giusto non dare lavoro a un 28enne. E se ha due lauree?E se ci ha messo più tempo ma è bravo e competente? La solita cantilena: prima le università non sono adeguate perchè non tra le prime 200 delle classifiche Qs, poi i 28enni diventano vecchi e non degni di un lavoro. Le nostre università nelle classifiche Qs stilate materia per materia, ci sono e come. E un 28enne dovrebbe essere valutato in base alle sue competenze, non in base all'età. Sono i principi costituzionali e comunitari che lo prevedono!Invece per Martone i 28enni devono essere esclusi...per cosa?perchè? forse per fare posto ai 23enni raccomandati?
Infatti
a furia di chiamare gli studenti bamboccioni e sfigati , le menti migliori si affrettano sempre più ad abbandonare l'Italia come una nave che lentamente si accascia e cola a picco . La colpa più grande dovrebbero accollarsela i governi di questi ultimi anni che non hanno mosso un dito per migliorare la nostra situazione , ma che al contrario hanno soltanto puntato il dito a destra e a manca per scaricare gli oneri del loro pessimo operato ad altri. Si è sfigati se ci si laurea a 28 anni ma non viene minimamente presa in considerazione la continua mancanza di fondi agli atenei , fondi che poi sono ripiegati ad università private , come la stessa università IULM in cui il viceministro insegna . Beh si se paghi una retta di 30.000 euro annuali sei proprio uno "in" non sei uno sfigato , magari ti laureerai a 24 anni , magari potrai comprare anche la media del 30 . Ma c'è qualcosa che questi sfigati hanno , diversamente da voi ministri la dignità di continuare a vivere nonostante le difficoltà in questo paese di merda .
R: Infatti
e se aggiungi che il martone di turno non conoscerà mai il binomio studente- lavoratore che suda per pagare le tasse universitarie che sempre i Martone di turno fanno lievitare con le loro smanie di selezione elitaria all'entrata, il quadro è perfetto.
La sfiga vera nella vita è non conoscere il valore del sacrificio, quello che chi ha sempre sgobbato solo sui libri pagati dal papi (per carità tutto il rispetto, ma un po' di pratica non la vogliamo fare??) non credo arriverà mai a conoscere. Martone ti biasimo perché fai il ministro e questa 'piccola sfumatura' della vita non la VIVRAI mai. E al posto tuo ci vorrei vedere uno che si è laureato a 28 anni, ma ha fatto l'operaio per pagarsi gli studi.
sfigatelli
A me sembra molto più sfigato chi cerca di attribuirsi valore sbandierando la laurea. I tempi sono cambiati. Una volta non c' era la televisione, i giornali i libri erano per i ricchi, non c'erano le trasmissioni televisive e l' Università era l' unico luogo dove si apprendevano determinate informazioni. In quei tempi la differenza tra laureati e non laureati era notevole, ed aveva un valore attribuirsi un valore per il fatto di essere laureati.
Ora non è più così. Si impara molto di più fuori dagli ambienti universitari che forse è il caso di dire che non conoscere quello che sta fuori dall' Università ed avere una laurea è più una cosa restrittiva che non un vanto. Oggi vale più conoscere che una laurea. Come dire: se sei solo secchione sei sfigatello :-).
R: rosicona
> A me sembra molto più sfigato chi cerca di attribuirsi valore sbandierando la laurea. I tempi sono cambiati. Una volta non c' era la televisione, i giornali i libri erano per i ricchi, non c'erano le trasmissioni televisive e l' Università era l' unico luogo dove si apprendevano determinate informazioni. In quei tempi la differenza tra laureati e non laureati era notevole, ed aveva un valore attribuirsi un valore per il fatto di essere laureati.
> Ora non è più così. Si impara molto di più fuori dagli ambienti universitari che forse è il caso di dire che non conoscere quello che sta fuori dall' Università ed avere una laurea è più una cosa restrittiva che non un vanto. Oggi vale più conoscere che una laurea. Come dire: se sei solo secchione sei sfigatello :-).
...come disse la volpe all'uva:
"Nondum matura est, nolo acerbam sumere"
CVD
R: R: rosicona
povera illusa, scommetto che hai una di quelle lauree da 4 a mazzo...
R: R: R: rosicona
> povera illusa, scommetto che hai una di quelle lauree da 4 a mazzo...
Porina...
"Classe delle Lauree specialistiche in Scienze della natura" 108/110 + "Master Universitario Interateneo di II Livello" 110/110
Non rosicare troppo ché ti fa male.
Poretta...
R: R: R: R: rosicona
cara betta, cordialmente dissento. Posto il valore della laurea ( una premessa nemmeno troppo salda, visto che si stanno dando da fare per svalorizzare anche quella), ha pienamente ragione chi sostiene che la vera cultura non sia solo quello. Scienze della natura la saprai pure a menadito grazie al titolo, ma della letteratura, dell'informazione vera, della cinematografia, dell'arte, ti parlavano fra un uragano e l'altro??
R: R: R: R: R: rosicona
> cara betta, cordialmente dissento. Posto il valore della laurea ( una premessa nemmeno troppo salda, visto che si stanno dando da fare per svalorizzare anche quella), ha pienamente ragione chi sostiene che la vera cultura non sia solo quello. Scienze della natura la saprai pure a menadito grazie al titolo, ma della letteratura, dell'informazione vera, della cinematografia, dell'arte, ti parlavano fra un uragano e l'altro??
Quindi, secondo te, chi NON ha la laurea è più preparato/colto/intelligente/chi+neha+ne metta di chi ce l'ha? Ma non farmi ridere, va' là!
R: R: R: R: R: R: rosicona
La comprensione del testo non te la insegnano a scienze naturali. E si vede. Quello che volevo dire è questo: non fate della laurea il metro assoluto di comparazione dell'intelligenza. La laurea punto primo è settoriale, e la vera cultura si misura nella capacità d'assorbire altro oltre a quello che t'arriva bello pronto fra le righe di un libro di testo. punto secondo, l'intelligenza è diversa anche dalla cultura. Ti ricordo, cara betta, che grandi geni dell'umanità all'università non c'hanno mai messo piede. Al contempo, te lo rendo nuovamente chiaro: la laurea ha il suo valore, ma non equivale al QI. Che, fra l'altro, è un metodo di valutazione superato.
R: R: R: R: R: R: R: rosicona
...vediamo se dopo una settimana ti è passata la fregola, elena:
> La comprensione del testo non te la insegnano a scienze naturali.
Ma la insegnano al Liceo, dove avevo 10 in Latino e 9 in Italiano. Tu?
> E si vede.
Ho fatto apposta a rispondere così, era una provocazione per mostrarti dove può portare il tuo (s)ragionamento.
> Quello che volevo dire è questo: non fate della laurea il metro assoluto di comparazione dell'intelligenza.
Sì. Sì che lo facciamo! Credi che 5 anni a dare esami su esami + 2 tesi con mesi di lavoro dietro non contino un cazzo??? Certamente c'è anche chi non ha potuto permettersi l'università e magari è un talento sprecato (cose del genere ovviamente non succedono per esempio a Cuba o nei paesi sudamericani dove negli ultimi anni si è verificata una rivoluzione sociale democratica, come Venezuela e Bolivia, perché l'istruzione è completamente gratuita dall'asilo fin dopo l'università), ma ciò non toglie che chi possiede una laurea sia comunque più preparato di un semplice diplomato. Poi l'intelligenza non c'entra un tubo, l'hai tirata in ballo te per mettermi in bocca parole che non ho detto e che ti farebbe comodo avessi detto, qui si parla di competenze e conoscenze.
> La laurea punto primo è settoriale, e la vera cultura si misura nella capacità d'assorbire altro oltre a quello che t'arriva bello pronto fra le righe di un libro di testo.
Quindi stai dicendo che chi ha una laurea non è veramente acculturato a differenza di chi non ce l'ha? No?? Allora piantala di sparare cazzate: se uno arriva a laurearsi (salvo raccomandazioni, ma queste valgono anche per il diploma, vedasi Trota) vuol dire che le capacità ce le ha, forse ce le avrebbe anche un diplomato che non va all'università, ma fra i 2 permetti che punto più sul laureato...
> punto secondo, l'intelligenza è diversa anche dalla cultura.
La pianti con 'sta storia dell'intelligenza?! Ho detto ironizzando che secondo te chi NON ha la laurea è più intelligente di chi ce l'ha, non ho mai sostenuto che chi è laureato è più intelligente di chi non lo è! TESTA DI CAZZO!!!
> Ti ricordo, cara betta, che grandi geni dell'umanità all'università non c'hanno mai messo piede.
DIO SANTO, MA LA FINISCI?! Se non fossi laureato mi darebbe comunque fastidio il tuo paragone secondo il quale chi si sbatte di più è meno intelligente e non ha la possibilità di diventare un genio, MA SICCOME SONO LAUREATO NON TI PERMETTO DI CONTINUARE AD INSULTARMI, FOTTUTISSIMA FIGLIA DI TROJA!!!
> Al contempo, te lo rendo nuovamente chiaro: la laurea ha il suo valore, ma non equivale al QI.
HO CAPITO!!! CRISTO SANTO, HO CAPITO!!! BASTA PARLARE D'INTELLIGENZA, BASTA VERAMENTE!!!
> Che, fra l'altro, è un metodo di valutazione superato.
Allora ti contraddici da sola??? Brutta idiota che non sei altro! Per laurearsi COMUNQUE ci vuole un QI non indifferente, magari ce l'hanno anche parecchi non laureati ma un laureato nella maggior parte dei casi sopra la media lo è di certo! QUINDI VEDI UN PO' DI ANDARE A FARTI FOTTERE TE E TUTTI GL'INVIDIOSI CHE NON SI SONO POTUTI LAUREARE, NON E' COPLA NOSTRA SE SIAMO MIGLIORI DI VOI!!!