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Twitter contro Martone: il popolo degli #sfigati si ribella

Il popolo di Twitter si ribella alle dichiarazioni di Martone e contro il viceministro al Lavoro arrivano una valanga di critiche e di battute

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Argomenti

carlo venerdì, 27 gennaio 2012

28enni fatevi da parte perchè ci sono i raccomandati 23enni

Mentre in tutta Europa cadono i limiti di età perchè contro il principio di non discriminazione, Martone ci dice che è giusto non dare lavoro a un 28enne. E se ha due lauree?E se ci ha messo più tempo ma è bravo e competente? La solita cantilena: prima le università non sono adeguate perchè non tra le prime 200 delle classifiche Qs, poi i 28enni diventano vecchi e non degni di un lavoro. Le nostre università nelle classifiche Qs stilate materia per materia, ci sono e come. E un 28enne dovrebbe essere valutato in base alle sue competenze, non in base all'età. Sono i principi costituzionali e comunitari che lo prevedono!Invece per Martone i 28enni devono essere esclusi...per cosa?perchè? forse per fare posto ai 23enni raccomandati?

n° 3
lorenzo mercoledì, 25 gennaio 2012

Infatti

a furia di chiamare gli studenti bamboccioni e sfigati , le menti migliori si affrettano sempre più ad abbandonare l'Italia come una nave che lentamente si accascia e cola a picco . La colpa più grande dovrebbero accollarsela i governi di questi ultimi anni che non hanno mosso un dito per migliorare la nostra situazione , ma che al contrario hanno soltanto puntato il dito a destra e a manca per scaricare gli oneri del loro pessimo operato ad altri. Si è sfigati se ci si laurea a 28 anni ma non viene minimamente presa in considerazione la continua mancanza di fondi agli atenei , fondi che poi sono ripiegati ad università private , come la stessa università IULM in cui il viceministro insegna . Beh si se paghi una retta di 30.000 euro annuali sei proprio uno "in" non sei uno sfigato , magari ti laureerai a 24 anni , magari potrai comprare anche la media del 30 . Ma c'è qualcosa che questi sfigati hanno , diversamente da voi ministri la dignità di continuare a vivere nonostante le difficoltà in questo paese di merda .

n° 2
myatyc giovedì, 26 gennaio 2012

R: Infatti

e se aggiungi che il martone di turno non conoscerà mai il binomio studente- lavoratore che suda per pagare le tasse universitarie che sempre i Martone di turno fanno lievitare con le loro smanie di selezione elitaria all'entrata, il quadro è perfetto.
La sfiga vera nella vita è non conoscere il valore del sacrificio, quello che chi ha sempre sgobbato solo sui libri pagati dal papi (per carità tutto il rispetto, ma un po' di pratica non la vogliamo fare??) non credo arriverà mai a conoscere. Martone ti biasimo perché fai il ministro e questa 'piccola sfumatura' della vita non la VIVRAI mai. E al posto tuo ci vorrei vedere uno che si è laureato a 28 anni, ma ha fatto l'operaio per pagarsi gli studi.

elisa mercoledì, 25 gennaio 2012

sfigatelli

A me sembra molto più sfigato chi cerca di attribuirsi valore sbandierando la laurea. I tempi sono cambiati. Una volta non c' era la televisione, i giornali i libri erano per i ricchi, non c'erano le trasmissioni televisive e l' Università era l' unico luogo dove si apprendevano determinate informazioni. In quei tempi la differenza tra laureati e non laureati era notevole, ed aveva un valore attribuirsi un valore per il fatto di essere laureati.
Ora non è più così. Si impara molto di più fuori dagli ambienti universitari che forse è il caso di dire che non conoscere quello che sta fuori dall' Università ed avere una laurea è più una cosa restrittiva che non un vanto. Oggi vale più conoscere che una laurea. Come dire: se sei solo secchione sei sfigatello :-).

n° 1
betta mercoledì, 25 gennaio 2012

R: rosicona

> A me sembra molto più sfigato chi cerca di attribuirsi valore sbandierando la laurea. I tempi sono cambiati. Una volta non c' era la televisione, i giornali i libri erano per i ricchi, non c'erano le trasmissioni televisive e l' Università era l' unico luogo dove si apprendevano determinate informazioni. In quei tempi la differenza tra laureati e non laureati era notevole, ed aveva un valore attribuirsi un valore per il fatto di essere laureati.
> Ora non è più così. Si impara molto di più fuori dagli ambienti universitari che forse è il caso di dire che non conoscere quello che sta fuori dall' Università ed avere una laurea è più una cosa restrittiva che non un vanto. Oggi vale più conoscere che una laurea. Come dire: se sei solo secchione sei sfigatello :-).

...come disse la volpe all'uva:
"Nondum matura est, nolo acerbam sumere"
CVD

elisa mercoledì, 25 gennaio 2012

R: R: rosicona

povera illusa, scommetto che hai una di quelle lauree da 4 a mazzo...

betta mercoledì, 25 gennaio 2012

R: R: R: rosicona

> povera illusa, scommetto che hai una di quelle lauree da 4 a mazzo...

Porina...
"Classe delle Lauree specialistiche in Scienze della natura" 108/110 + "Master Universitario Interateneo di II Livello" 110/110
Non rosicare troppo ché ti fa male.
Poretta...