Qualche giorno fa la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha stabilito che la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche è una violazione alla libertà di religione degli alunni. La redazione di Studenti.it ha chiesto ai diretti interessati di schierarsi
Sono pienamente d'accordo a tenere il crocifisso in classe. L'italia è semre stata un paese cristiano e ora dobbiamo sconvolgere tutto??? Ok, c sn persone ke potrebbero rifiutarsi d entrare in posti dove è "presente gesù" e kn cio'?Mi riferisco ai uddisti e così via, in classe c potebbero essere ragazzi ke seguono la religione cristiana o altre, mettiamo affianco al crocifisso il simboli dela regione a ki appartiene quella xsona, koì aiamo tutti contenti, ma assolutamente nn accetto ke si debba cambiare tutto d punto in bianko. Gli atei e quelli ke nn seguono il cristianesimo si sn stati zitti x anni, ke vogliono ora???? Non si vole fare religione in classe? Ok quei ragazzi escon dalla clsse e fanno fare lezione a colro ke kredono. W IL CROCIFISSO IN CLASSE E DOVE E' SEMPRE STATO!!!
Punto 2. Il crocifisso non c'è "sempre stato". E' stato Mussolini a introdurlo come arredo scolastico. Informarsi prima di sparare i botti di capodanno...
Guarda non posso che risponderti per punti:
1. Mettere anche i simboli delle altre religioni sarebbe un buon compromesso, ma è di difficile applicazione. Se un angolo della classe diventasse un altarino promiscuo con crocifissi, mezzelune, stelle di david, pesci, statuette di buddah, di shiva e di yemanyà, pentacoli e mjollnir, awen e simboli tao, totem e invisibili unicorni rosa, mostri di spaghetti volanti e fiori di loto, piccole diana, mele d'oro e simboli fallici, penso che perfino il preside se ne romperebbe un po' le scatole, a scuola si va per studiare, non per pregare...
Punto 2. Il crocifisso non c'è "sempre stato". Gli italiani hanno la pessima abitudine di credere che la storia d'Italia sia iniziata nel momento della oro nascita, e la loro memoria non va più indietro di così.
Fu Mussolini a introdurre il crocifisso come arredo scolastico. Prima del Concordato, el epriodo che intercorse tra la breccia di Porta Pia e il Ventennio, la regola era "libera chiesa in libero stato". Informarsi prima di sparare i botti di capodanno..
(mi scuso se sarà pubblicata due volte, la prima volta non me l'ha pubblicata)
la maggioranza non ha diritto di imporre i suoi simboli
Il sondaggio è ovviamente irrilevante. Ha un mero valore conoscitivo.
1) A votare su studenti.it è solo una minoranza di studenti.
2) Il 95% degli studenti di scuola non ha (ancora) i diritti politici non avendo raggiunto la maggiore età.
3) Questo è il punto fondamentale: togliere il crocifisso è una dimostrazione della neutralità dello stato rispetto alla religione.
Non è qualcosa che possa essere decisao a colpi di maggioranza, perché riguarda il rispetto di quella minoranza di italiani non-cristiana.
R: la maggioranza non ha diritto di imporre i suoi simboli
Hai ragione, io non ho fatto in tempo a votare. Sui siti dei giornali "il corriere", "repubblica" e "la stampa" hanno fatto sondaggi analoghi, aperti ancora adesso, e la maggioranza vuole togliere il crocifisso. Mi pare, vado a memoria che le percentuali dei favorevoli alla rimozione fossero tipo 62%, 58% e 54% sui tre siti, ma non ricordo in che ordine.
R: R: R: la maggioranza non ha diritto di imporre i suoi simboli
A me non sembrano "giornali di sinistra", il corriere è sempre stato schierato con il governo del momento, la repubblica è schierata fino al buco del culo con il PD, che non è certo anticlericale anzi fa a gare con il PdL su chi lecca di più. E poi sono sondaggi aperti a tutti, io ho messo i link sulla mia pagina FB in modo che tutti potessero vederli e votare (ho anche amici cattolici sai)
Ma vai a farti vedere da uno psicologo!
Ti sbagli di grosso!
Questa non è una questione di religione ma di onore !
Ed è una grandissima provocazione !
C'è gente che si fucilerebbe (ma che ama la propria vita) pur di non sentire queste orride stupidaggini !
Questa persona malefica che tralaltro non è neanche italiana non pensa ai poveri non pensa ai bambini africani che muoiono ogni 3 secondi ?
Che fine ha fatto il suo senso del rispetto verso gli altri ?
Come gli può mai venire in mente di pensare una cosa del genere !!!!
Questo è puro male, male, male !!!!!!!!!
Perchè:
1) Se hai problemi con la religione fai caso al fatto che è una materia opzionale;
2) Non è affatto vero che un uomo su una croce ke sta in silenzio e non disturba e ke serve a chi è cattolico e ,quando vuole senza scrupolo può pregare, può interferire con il proprio credo, perchè se ci sono musulmani ke si fanno saltare in aria dove pare piace a loro senza importarsene di noi beh anche noi non dovremmo importarcene di loro perchè la scuola italiana è scuola cattolica, non laica, perchè non si può dire ke la scuola italiana è laica, sarebbe pura ipocrisia !
Se credi sia laica non fare religione e basta e per te sarà laica!
Ma rispetta la maggioranza degli italiani che è cattolica!!!!!!!
Questa è una questione di rispetto !
Se a chi viene in Italia non piace il credo nostro a noi cosa importa!?
Dovremmo stare a sentire le loro loro lamentele sul loro credo solo per queste stupide motivazioni ?
E se qualcuno iniziasse a dannarsi ?
E se qualcuno dovesse (esagerando) aver bisogno di un esorcista ?
Io ritengo che l'Italia non sia mai stata umiliata più di ora dopo la vittoria mutilata, facciamo pietà e non ce ne accorgiamo nemmeno !
La bandiera Italiana e quella Europea non hanno più un senso ora !
I nostri politici ed i nostri giudici non sanno preparare neanche un piccolo discorso ora ? Com'è ah ?
Ce ne accorgiamo che non solo la chiesa è corrotta quì ?
Anche la politica, ora !
E non si ragiona più !
Mi spieghi a cosa serve il santissimo
benedettissimo nostro cervello allora ?
1) vatti a vedere il vero significato della parola Laico che è divero dal dire Ateo 2) nel Corano è dedicato un intero capitolo a Cristo e alla Madonna. Cristo è riconosciuto come profeta precursore di Maometto , quindi perchè dovrebbe proprio a loro dar fastidio la vista di uno che considerano profeta???? non sarà pittosto che da fastidio a quatro gatti di comunisti , visto che Cristo è riconosciuto dai ebrei, dai mussulmani, dai cristiani protestanti (tutti i tipi di protestanti) 3) se io vado in un paese straniero mi devo ADEGUARE alle regole, usi e costumi di la e non andare nelle scuole a dettare legge 4) il vero problema dell'integrazione non è un crocifisso in classe , ma gli attentati terroristici , l'intolleranza e la violenza che spesso gli stranieri adottano nei nostri confronti (parloe di imam " a Roma faremo un cimitero"organizzare attentati per "fare qualcosa di utile per la religione!)
Ma quanti sono questi cattolici?
L’Istat, appena si è delineata una tendenza significativa dei cittadini a dichiararsi atei, ha smesso di censire la religione degli italiani, per cui non ci sono più dati aggiornati ufficiali sulla percentuale dei cattolici nel nostro paese, e si dà per scontato che in Italia siamo ancora tutti cattolici; per farci una idea di quanti siano in realtà i cattolici, non rimane che annotarsi i risultati delle inchieste che fa la chiesa, così come vengono riportati dai principali giornali; i risultati sono molto interessanti.
«CATTOLICI IDENTIKIT»
Il sociologo Alessandro Castegnaro ha condotto un’analisi su 5594 padovani per capire quanta religiosità è rimasta fra i cattolici. Il campione esaminato ha risposto ad un dettagliato questionario. I dati delle risposte sono state pubblicate sull’ultimo numero della Difesa del Popolo e presentano aspetti sorprendenti. Innanzitutto si credono erroneamente una maggioranza: lo dice il 54% (ma fra animatori e praticanti si scende al 45%) mentre chi segue veramente la vita ecclesiale è solo un terzo dei padovani. Il 62 per cento degli intervistati ritiene che non ci siano grandi differenze fra i cattolici e gli altri e il 59% ritiene che non abbiano un’identità.
da Il Gazzettino, Venerdì 16 gennaio 1998, supplemento di Padova, pagina VII
«PICCOLI E POCO RELIGIOSI» - LA DENUNCIA DEI VESCOVI
ROMA. I ragazzini che vanno a Messa sono pochi, malpreparati e «qualcuno non sa farsi il segno della croce». Questo il risultato di un’inchiesta pubblicata dal «Servizio Informazione Religiosa», l’agenzia dei settimanali cattolici promossa dalla Cei e condotta tra i parroci italiani. «I piccoli di oggi» - dice don Tarcisio Bordignon parroco a Udine - «sono i figli dei genitori del ’68. Pochi di loro vengono alla Messa e tantomeno spingono i figli a farlo. Una volta avevamo 70 o 80 chierichetti, oggi arriviamo a 4 o 5 a malapena». Ma è solo una della tante voci che denunciano, in tutta Italia, un attaccamento sempre minore alla religione.
Da Il Mattino di Padova, sabato 7 marzo 1998, pagina 2
IN ITALIA I CATTOLICI SONO GIÀ MINORANZA
Sarà il millennio dei senza Cristo? - Per molti teologi si prepara una rapida laicizzazione dell’intero Occidente - La sete mistica di questi ultimi anni anela soltanto a una divinità personale - Nel nostro Paese i credenti militanti sono il 10 per cento. Chi non fa vita religiosa collettiva è il 15-20 per cento. In tutto uno scarso 30 per cento.
di MARCO POLITI
Sotto il manto di organizzazioni ecclesiastiche collaudate si aprono buchi paurosi. In Francia la laicizzazione prosegue a tappeto, in Germania ci sono regioni come lo stracattolico Wurtenberg in cui un terzo delle parrocchie è sprovvisto di parroco, in qualche zona dell’Europa del nord è già un problema mantenere le chiese ed è successo che i musulmani abbiano comprato un tempio, in Olanda il trenta per cento della popolazione non crede più in Dio e oltre la metà rifiuta l’appartenenza a una qualsiasi Chiesa.
L’Italia, al di là delle apparenze, non è affatto cattolicissima e molti vescovi sono disposti ad ammettere in privato come monsignor Alessandro Maggiolini di Como: «Siamo un paese cattolico? In senso globale e totale direi di no. Però i cattolici costituiscono una presenza significativa che ha molte cose da dire».
Un’Italia con i cattolici in minoranza? L’evento più rivoluzionario, a cui pochi prestano attenzione, è la fine della trasmissione della cultura religiosa tradizionale all’interno delle pareti domestiche. La famiglia mononucleare (tranne eccezioni) non insegna più a pregare, non spiega il decalogo, non trasmette racconti, fatti e leggende religiose. Affida tutto alla scuola, ma a sua volta l’ora di religione si è trasformata in tuttologia, saltando spesso l’esegesi della Bibbia. E così, per la prima volta nella storia del Cristianesimo, si è spezzata la catena della memoria. Basta guardarsi intorno. I figli della generazione di mezzo sanno a malapena chi è Abramo, vacillano su Isacco, ignorano Giacobbe. Le parabole sono per loro un mistero. Quando essi stessi saranno genitori non avranno più niente da tramandare.
All’alba del Duemila revival religioso e desacralizzazione non sono in contraddizione. Mentre individui, gruppi, movimenti riscoprono con entusiasmo l’ardore mistico, la società contemporanea si desacralizza inesorabilmente. Non esistono più tempi sacri, momenti sacri. I luoghi santi sono per la massima parte del tempo spazi turistici e riti come il matrimonio (che quasi l’ottanta per cento degli italiani celebra ancora cattolicamente) difficilmente sono percepiti da familiari ed amici come un’azione sacra, in cui «Dio è presente».
L’alta partecipazione ai matrimoni religiosi o alle prime comunioni non significa molto. Gli uni e le altre sono sostanzialmente riti di passaggio, celebrati per tradizione etnico-culturale . I preti sanno per esperienza che in genere qualche anno dopo la Prima comunione i giovani abbandonano la pratica religiosa.
Franco Garelli, che insieme ad altri sociologi ha curato una voluminosa indagine per la conferenza episcopale, prova a delimitare l’area di quanti possano dirsi veramente cattolici nell’Italia di oggi. «I credenti militanti» - spiega - «coloro che fanno parte di gruppi, associazioni, movimenti e danno grande rilevanza all’esperienza comunitaria della fede sono circa un 10 per cento. I praticanti assidui, che però non avvertono l’esigenza di una vita religiosa collettiva e di una visibilità, sono un altro 15-20 per cento. Sommando entrambi i gruppi si arriva ad un 30 per cento di credenti regolari». E la stessa cifra riferibile ai praticanti abituali della messa domenicale che rappresenta il centro del culto cristiano. Fra i giovani la partecipazione è naturalmente al ribasso: solo il 20-22 percento, dice Garelli, frequenta la chiesa la domenica.
Un altro riferimento per individuare lo zoccolo duro dei cittadini cattolici convinti è quello dell’8 per mille, la firma che i contribuenti mettono sulla dichiarazione dei redditi per favorire la Chiesa. Nel 1993, dati Cei ricevuti dal ministero delle Finanze, quasi il 49 per cento ha messo la crocetta sul modulo Irpef a favore di una confessione religiosa. Di questi l’85,8 per cento ha «votato» a favore della Chiesa cattolica.
Da La Repubblica, Cultura, 28/7/1997.
«TROPPI ABBANDONANO IL CATECHISMO, LA CHIESA SI PREPARA A RIFONDARE LA CRESIMA»
genitori, sacerdoti educatori, autorità ecclesiastiche da tempo constatano preoccupati che qualcosa si è rotto o inceppato nel cammino di preparazione dei giovani verso una progressiva presa di coscienza e una fede matura: il sacramento su cui dovrebbe basarsi l’inizio dell’età adulta in realtà prelude l’abbandono della pratica religiosa. Su una classe di catechismo di trenta ragazzi solo cinque-sei continuano a frequentare la Messa e ad accostarsi ai sacramenti all’indomani della Cresima.
oggi le scelte religiose si spostano avanti negli anni e i bambini battezzati a Milano oscillano tra il 75 e il 78 per cento, su una media nazionale intorno al 90 per cento, in progressivo calo.
Dal Corriere della Sera, domenica 27 settembre 1998, pagina 31
Percentuali, per anno, dei matrimoni con rito CIVILE in Italia
1936 1,4
1946 dato non disponibile a causa della guerra
1956 2,2
1966 1,2
1976 9,4
1986 14,2
1996 20,4
1997 20,8 (ultimo dato disponibile)
Il problema vostro è che vi attaccate al fatto che giudicate il cristianesimo in "calo" be ti dico non è completamente vero quello che tu affermi , in quanto se non ci fossero più cristiani tra i giovani mi spieghi come mai il Papa quando fa le giornate mondiali della gioventù (io ci sono stata diverse volte ) attira sempre migliaia di giovani? e perchè il giorno di natale e pasqua le chiese sono piene a significato che almeno nelle festività più importanti le persone si ricordano delle loro radici . Per esperienza personale poi posso dirti che quest'anno solo nella mia regione , abbiamo organizzato un treno per portare i malati a Lourdes e centinaia di accompagnatori (chi portava le carrozzelle dei malati ) erano tutti ragazzi studenti delle scuole superiori o dell'università . Forse il cristianesimo non è così morto come ci volete far credere e poi il Cristo è riconosciuto da tutte le religioni , se non altro per i miracoli da lui compiuti.
Intanto noi cattolici quando il Papa choiama invadiamo le piazze e facciamo sentire la nostra voce . E poi 750.000 di SOLI CATTOLICI dove li mettiamo gli ortodossi , i copti , protestanti ,evangelici ecc( perchè ci sono pure loro non lo dimentichiamo!!!) che cmq si riconoscono nel crocifisso ?senza cosiderare che anche in altre religioni Cristo è considerato Profeta e quindi non da fastidio la vista di un piccolo crocifisso...siete sempre una piccola parte di rompi palle
Guarda in faccia alla realtà: sarete ancora tanti, in senso assoluto, ma rispetto agli altri, tutti gli altri (sunniti, sciiti, ismailiti, aschenaziti, leviti, sefarditi, giainisti, sactisti, sicchisti, sivaisti, visnuisti, bramani, sciamani, pagani, confuciani, manichei, buddisti, zoroastristi, totemisti, taoisti, scintoisti, parsisti, masdeisti, animisti) siete VOI la minoranza, e come se non bastasse in continuo calo... Fossi in te mi disabituerei a basare i propri pensieri sulla premessa: "Noi siamo di più e facciamo quello che vogliamo e gli altri zitti ed a cuccia"
Si ma la gran parte di questi riconoscono Cristo come profeta , o ne apprezzano l'annuncio da Lui fatto , per cui a loro non da fastidio (o non dovrebbe dare) un crocifisso . Perfino Gandi conosceva Cristo e lo apprezzava!
Guarda... Intanto vedi d'imparare a scrivere nella nostra (quella sì) lingua, vedere tutti gli errori che ho riportato sopra e doverci aggiungere il "da" senz'accento (magari però il "fà" o "và" o "sà" sì) mi fa davvero piangere... Comunque, anche i comunisti apprezzano tutti i vari insegnamenti di Gesù (non tutto quel che ci è stato costruito sopra, ovviamente) ma guai a dire che Cristo è stato il primo "comunista" della Storia, colui che stava dalla parte dei poveri e diceva che tutti gli esseri umani sono uguali! Ma proprio per questo motivo chi crede davvero in lui non può che essere contrario all'imporre un simbolo come il crocifisso a tutti in un ufficio pubblico come una scuola statale.. E' questo che non ti entra in quel cervello da gallina che ti ritrovi: possono esserci 31 persone in una aula, ma se a 1 sola di loro non garba il crocifisso (ma lo stesso vale per un altro simbolo di qualsiasi religione) non può essere costretta a vederselo in classe. Punto.
i comunisti talmente apprezzano Cristo che dove sono andati hanno perseguitato con tutti mezzi chi praticava la religione ( guardiamo alla Cina o a Cuba dove chi battezza i propri figli va in galera , o chi fa l'albero di Natale lo so perchè una mia carissima amica è cubana e ci racconta cose terribili che succedono ai cristiani che poco poco manifestano la loro fede) Tanto sono tolleranti questi comunisti ....ma non era russo quello che sparò al Papa Giovanni Paolo 2? a prendere a calci il muro di Berlino non ci sono andati quelli che stavano sotto i comunisti ? Forse non stavano così tanto bene.... e poi , tutti i paesi post comunisti sono economicamente arretrati , forse il comunismo ha fattop danni grossi e lo volete negare!!!!
A parte che lo stesso discorso si può benissimo fare per la chiesa cattolica (basti pensare al numero esorbitanti di OMICIDI fati in nome di Dio, vuoi per guerra, vuoi per eresia, vuoi per punire le streghe, vuoi per sterminare interi popoli che non potevano essere considerati umani) ma tu credi davvero che quel che ha fatto l'ex-URSS o la Cina possa esser definito comunismo? Tu non hai mai neanche preso in mano un'opera di Marx, e non ci metto un "secondo me" all'inizoo della frase. Non a caso si parla di marxismo-leninismo e invece solo di stalinismo o maoismo, ma tu stai continuando a ignorare la mia affermazione fondamentale, cioè che i principi di uguaglianza e libertà per tutti gli uomini (e donne) sono gli stessi per comunismo e cristianesimo, che poi quest'ultimo abbia costruito una sovrastruttura atta a sfruttare le masse convertite all'ideale di Cristo per ottenere potere è lo stesso discorso dei totalitarismi che si sono definiti, o si definiscono ancora, comunisti... Ah, ultima cosa: a Cuba esiste la lubertà di religione, all'Avana ci sono messe ogni settimana, poi certo non vengono appesi crocefissi in classe (né altri simboli religiosi) e non si danno privilegi al clero (di qualsivoglia religione) ma questa è semplicemente laicità, non ateismo di stato. IGNORANTE!
ho preso in mano il lubri di storia, e poi ho visitato personalmente paesi ex comunisti (Russia , Polonia , Bosnia Erzegovina , Albania, Serbia) ho potuto vedere come vivono .... lasciamo perdere e possiamo dire che il comunismo ha negato il bene più importante che è la libertà e l'espressione più alta della libertà è la libertà di professare la propria religione qualunque essa sia (guardiamo a quanto il Dalai Lama quanto si batte per i diritti del suo popolo contro i Cinesi). A prendere a calci il muro di Berlino ci sono andati quelli che stavano sotto i comunisti! Un motivo c'è
Vediamo se così la capisci una volta per tutte, oppure se continuerai come ora e dimostrerai scientificamente che parli solo per presupposizioi e pregiudizi: io ho letto i libri di storia (documenti) e visto le testimoianze in vari paesi nel mondo (non verbali ma ad esempio artistiche) di ciò che la tua amata chiesa ha fatto nel mondo durante tutta la sua storia, mietendo più vittime (ha avuto a disposizione ben 2000 anni) ma molte di più di quelle del "comunismo"... Ma se non basta parlare delle morti parlaimo anche di tutto il resto: negare non solo la libertà di espressione (eretici al rogo) ma anche solo la possibilità che chi neghi di essere alleato del diavolo possa avere diritto di parola (streghe al rogo)... Chi è che ha garantito il diritto di credere a qualsivoglia religione, eh, testaccia di catzo che non sei altro??? E poi dov'è che saresti andata tu? Quale dei paesi che hai descrito è "comunista"? Ma sai almeno che cosa vuol dire "comunista" o gli unici libri che hai letto a riguardo sono quelli di Emilio Fede? Sai chi sono la maggior parte delle persone che protestano per i diritti del Tibet contro la dittatura cinese??? proprio persone di sinistra... Strano, vero? Sarà che la Cina di comunista ha solo il rosso e le stelle sulla bandiera ma per il resto è una dittatura fascista in cui vige l'economia di mercato (bell'esempio di "domunismo"!) con un capitalismo selvaggio della peggior specie? Sarà così, Sara? Quando avrai voglia di cominciare a parlare in modo coerente e smetterla di sparare stonsate allora potrò cominciare a discutere seriamente, ma se continui ad evitare la discussione ripetendo all'infinito che quei paesi che nomini sono brutti e cattivi perché "comunisti" allora, per par condicio, comincerò anch'io a parlar male dei paesi arabi perché sono "cristiani"... Ops, non lo sono perché il solo fatto che credano in Cristo come ultimo profeta non basta??? Be', neanche i vecchi regimi sedicenti "comunisti" non lo sono davero ma sono sole dei fascismi di stampo imperialistico, che è ciò che di meno "comunista" al mondo possa esserci... Accetalo, bella, accettalo che almeno ci fai una più bella figura...
Risposta (va bene per entrambe le domande): per la legge dei grandi numeri. E' ovvio che ci siano milioni d'Italiani che si chiamano cattolici (pensa che ce ne sono alcuni che scrivono qui sul sito che sono l'opposto di ciò che dicono), è ovvio che "milioni" sia un numero grande in assoluto, ma anche il numero di Avogadro, che è grandissimo, è molto ma molto più piccolo, anzi addirittura insignificante, rispetto al numero di atomi di cui è costituita la Terra... E' ovvio che ce ne siano ancora tanti, ma sono sempre di meno, forse perchè si stanno svegliando, si stanno rendendo conto di come il Vaticano ci marci sulla loro fede, che sia in sè giusta o meno, che gli stessi capi spirituali della Chiesa siano diventati per la maggior parte dei "farisei" come lo erano quelli degli Ebrei 2000 anni fa, o forse grazie alla scienza che dà sempre più risposte a domande che prima venivano compensate con la fede. Tu comunque sei una di quelli che amano definirsi cattolici ma amano di più puntare il dito e giudicare senza trattenersi anzi che guardare la trave nel proprio occhio e perdonare il prossimo, proprio come Gesù aveva insegnato... No, aspetta... Aveva insegnato l'opposto... O no?
Poche chiacchiere. Per farti solo un esempio al "family day" (io ho partecipato ) eravamo 750 mila , alle giornate mondiali della gioventù gli italiani sono sempre in maggioranza rispetto che in altri paesi , e ti parlo di queste occasioni promosse dalla chiesa cattolica , quindi qui c'erano solo cattolici e ciò vuol dire che i cattolici ce ne sono moltissimi . Ma ti dirò di più ... qui c'erano solo cattolici , non sono stati contati gli ortodossi, i protestanti ecc... che comunque si rispecchiano sempre nel crocifisso (quindi non dovrebbe dargli fastidio vederlo appeso in classe ) quindi che vi piaccia o meno ci sono ancora molte persone (la maggioranza ) che condivide certi valori e che si rispecchia nel crocifisso
Che c'entra, il family day è la manifestazione più ipocrita del mondo, ci vanno pure i politici divorziati. E ci vanno per prendere voti. La mia è una famiglia tradizionale e anche nuerosa (madre, padre, tre figli) ma nessuno di noi pensa che sia giusto proibire alle famiglie non tradizionali il diritto di esistere. Non ci vedrete mai al family day. Chi vede minacciata "la famiglia tradizionale" da altre forme di famiglia, è perché evidentemente non ha le radici molto salde nella sua.
Fossi ipocrita come quei tali che si definiscono cattolici ma poi dicono cose del genere: "Bene, la feccia della feccia tutta in una volta, ci vorrebbe una bella bomba e non se ne parla più!" ti darei questa risposta, ma siccome non sono come loro (voi) mi limito a ribadire quel che ho già detto: 750000 quanti sono su poco meno di 60 milioni? Attendo una risposta...
Caro thewhitenigga92,
ho letto la conversazione fra te e pqp, stai rivolgendo contro di me il termine che ha usato lui contro di te?
Almeno sei in grado di dirmi come mai dovrei essere definito "troll"?
Perchè ho documentato il fatto che i cattolici in Itaia sono sempre di meno?
Perchè ti dà noia che qualcuno metta in giro queste verità?
Dai sara,
la prossima volta usa il tuo nome vero, che se no rischio di confonderti con chi non c'entra!
Non sono Whitenigga92, per la cronaca. Ti faccio comunque presente che anche se fosse vero quello che dici tu (cattolici in minoranza), il crocefisso è un simbolo anche per ortodossi protestanti, e pure mussulmani.
E allora? Solo perchè sta bene ad alcuni dobbiamo fregarcene di quelli a cui non sta bene? Non sarebbe affatto diverso mettere un simbolo islamico in ogni aula di qualsiasi scuola pubblica: mi sa che tu e sara no avete ben capito che "democrazia" non significa "dittatura della maggioranza"
In democrazia governa la maggioranza! ed è così in tutte le cose ( giustamente ) per esempio sarebbe assurdo che al governo salisse il partito che ha ottenuto meno voti solo perchè la minoranza deve essere rappresentata a scapito della maggioranza!!!e così è anche per il crocifisso se la maggioranza lo vuole lo deve avere che vi piaccia o meno non importa ...e che vi piaccia o no è così in tutte le cose (per fortuna!!!)LE MINORANZE SI ADEGUANO A ESSERE TALI
Come ho già detto, democrazia NON significa dittatura della maggioranza: se così fosse, vorrebbe dire che se la maggioranza degli Italiani ha i capelli mori potrebbe decidere di far pagare le tasse solo a chi ha i capelli biondi; oppure che se se la maggioranza degli Italiani si trova al nord e parla dialetti del nord potrebbe decidere che la lingua ufficiale insegnata nelle scuole non sia più quella italiana ma per esempio il lombardo; oppure che se la maggioranza degli Italiani non ha l'automobile ma la bicicletta potrebbe decidere che nessuno possa più circolare con un'auto; oppure che se la maggioranza degli Italiani fosse cattolica sarebbe lecito esporre in qualsiasi ufficio pubblico o settore pubblico un crocefisso e illecito una mezzaluna mussulmana o una ruota buddista... Ah già, ma questo sta già accadendo! Allora manca poco che accada anche il resto.
Su una cosa hai indovinato: ho preso spunto da quella discussione tra qpq e whitenigga per definirti troll e ti spiego anche perchè: se tu avessi citato questo articolo (tra l'altro molto discutibile sia a livello statistico sia a livello cronologico visto che è risalente al 1998!!!!) una sola volta, avrei pensato che tu volessi discutere. Il problema è che tu l'hai citato con copia e incolla più di una volta per affermare una tesi (indimostrata) e quindi credo che il tuo intento sia più provocatorio, per questo ti ho definito un troll: non c'è nulla di personale.
Non sono neppure Sara, sempre per la cronaca.
A parte che se fosse come dici tu si tratterebbe si "spam" che non ha niente a che vedere coi troll... Ma dove li vedi i migliaia di messaggi che avrei scritto??? :) :P :D :X
Quando si dice la coerenza... Ci sono personaggi che insultano, diffamano, offendono con le peggiori parole e dichiarano guerra al sito... Ma su di loro non ti ho mai visto pronunciarti... Invece chi scrive un paio di messaggi riportando dati, spiacevoli per la "maggioranza" (...) dei lettori ma pur sempre dati, è un troll... Poverino, se è a far questo che passi le giornate, mi dispiace per te, sinceramente...
Totalmente d'accordo con te, l'Italia è sempre stata cattolica e non si può negare l'evidenza solo per quattro atei o straccioni islamici che dicono il contrario. Se a quella finlandese non le vanno bene le tradizioni italiane, se ne torni in Finlandia, che non ne sentiamo la mancanza. E poi, dato che tenere il crocifisso in classe x loro è una tale violazione dei diritti fondamentali, allora perchè continuano a stare a casa di domenica,a natale ed a pasqua? Non sono forse festività cristiane? Che ipocriti! Comunque mi puoi rispiegare l'ultima parte sulla politica, che non ho molto capito cosa vuoi dire?
in merito alla questione.... io credo che i crocifissi nelle scuole vadano tolte.. così come le ore di religione insegnate a scuola.. e la motivazione principale è che l'Italia è un paese laico.. "il principio di laicità, quale emerge dagli artt. 2, 3, 7, 8, 19 e 20 della Costituzione, implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione, in regime di pluralismo confessionale e culturale."
se è vero tutto questo, i crocifissi nelle scuole non devono esserci..
se certa gente vuole frequentare scuole cattoliche..lo facciano pure.. esistono appositamente delle scuole private gestite dalle varie confessioni religiose.. ma la scuola pubblica deve essere laica.. e rimanere tale!!
"Laico" vuole dire che le persone pur essendo credenti non sono preti o suore ( questi infatti sono detti CONSACRATI) per questo la parola LAICO (credente in Cristo ma che appartiene al popolo) non ha assolutamente lo stesso significato della parola ATEO( ossia colui che esclude l'esistenza di Dio ) e la maggioranza degli italiani sono Cristiani Cattolici Laici che vi piaccia o no . Cristo poi è riconosciuto e rispettato in tutte le religiooni (nel Corano gli dedicano un intero capitolo del Corano , anche gli Ebrei , lo riconoscono come profeta) quindi gli unici a cui può dare fastidio sono i comunisti. E se mai ci fosse qualche straniero( quindi un OSPITE nel nostro paese) penso proprio che dodrebbe adattarsi alle regole che sono qui , che non sono solo le leggi , ma dovrebbe rispetto anche ali usi e costumi che sono qui. Se noi andassimo a scuola nei paesi loro dovremo noi adattarci alle loro regole perchè siamo in minoranza . Perchè loro non devono rispettare le nostre di regole , i nostri usi , e costumi?????
Non sono sicura che nella Costituzione sia scritto il termine "laico". E' espresso il concetto però. E' espresso il concetto secondo cui lo Stato è aconfessionale. Quindi anche tutto questo teatrino sul significato del termine "laico", che comunque nel periodo illuminista ha cambiato significato assumendo quello odierno, verrebbe a cadere.
nell'illuminismo è stato coniato il termine ATEO e poi anche dopo la costiituzione il crocifisso è rimasto per molti anni nelle aule scolastiche ...prima non dava fastidio a nessuno adesso invece da l'orticaria?
Guarda che sono 30 anni, cioè dalla fine degli anni '80, che si intraprendono battaglie legali per togliere il crocifisso; visto che l'obbligo di legge è decaduto mi pare nell'85, si può dire che le proteste sono iniziate quasi subito.
Non ho detto che il termine laico sia nato in seno all'illuminismo, comunque, ho detto solo che ha cambiato significato.
La Costituzione è del 1946 , e tu mi parli degli anni 80 ... per 40 anni c'è stato non ha dato fastidio a nessuno e ha continuato ad esserci anche dopo gli anni 80 ,e chi è che dava fastidio prima?????????????a 4 comunisti indesiderati che non sono riusciti a portare la rivoluzione comunista anche in Italia?
Tu ignori un fatto fondamentale, ovvero che il tempo passa. Ti chiedo solo questo: se l'Italia è così radicalmente cattolica, perché nel 1984 è stata abolita la religione di stato? Mi sembra una bazzecola molto più importante della semplice rimozione dei crocifissi come arredi scolastici.
vorrei ricordarti anche però i patti lateranensi stipulati .....e se le altre persone sono atee oppure di un altra religione non vedo il motivo per toglierlo a noi credenti per loro sarà solo un pezzo di legno mentre per noi a un significato
Nei patti lateranensi era inserito il crocifisso tra gli arredi scolastiti in virtù del fatto, e solo in virtù del fatto, che la religione cattolica era stata assunta al ruolo di religione di stato. La religione di stato non esiste più da 25 anni. Quindi viene a cadere il presupposto per avere i crocifissi in luogi pubblici.
Non è giusto
Sono pienamente d'accordo a tenere il crocifisso in classe. L'italia è semre stata un paese cristiano e ora dobbiamo sconvolgere tutto??? Ok, c sn persone ke potrebbero rifiutarsi d entrare in posti dove è "presente gesù" e kn cio'?Mi riferisco ai uddisti e così via, in classe c potebbero essere ragazzi ke seguono la religione cristiana o altre, mettiamo affianco al crocifisso il simboli dela regione a ki appartiene quella xsona, koì aiamo tutti contenti, ma assolutamente nn accetto ke si debba cambiare tutto d punto in bianko. Gli atei e quelli ke nn seguono il cristianesimo si sn stati zitti x anni, ke vogliono ora???? Non si vole fare religione in classe? Ok quei ragazzi escon dalla clsse e fanno fare lezione a colro ke kredono. W IL CROCIFISSO IN CLASSE E DOVE E' SEMPRE STATO!!!
R: Non è giusto
Punto 2. Il crocifisso non c'è "sempre stato". E' stato Mussolini a introdurlo come arredo scolastico. Informarsi prima di sparare i botti di capodanno...
R: Non è giusto
Guarda non posso che risponderti per punti:
1. Mettere anche i simboli delle altre religioni sarebbe un buon compromesso, ma è di difficile applicazione. Se un angolo della classe diventasse un altarino promiscuo con crocifissi, mezzelune, stelle di david, pesci, statuette di buddah, di shiva e di yemanyà, pentacoli e mjollnir, awen e simboli tao, totem e invisibili unicorni rosa, mostri di spaghetti volanti e fiori di loto, piccole diana, mele d'oro e simboli fallici, penso che perfino il preside se ne romperebbe un po' le scatole, a scuola si va per studiare, non per pregare...
R: R: Non è giusto
Punto 2. Il crocifisso non c'è "sempre stato". Gli italiani hanno la pessima abitudine di credere che la storia d'Italia sia iniziata nel momento della oro nascita, e la loro memoria non va più indietro di così.
Fu Mussolini a introdurre il crocifisso come arredo scolastico. Prima del Concordato, el epriodo che intercorse tra la breccia di Porta Pia e il Ventennio, la regola era "libera chiesa in libero stato". Informarsi prima di sparare i botti di capodanno..
(mi scuso se sarà pubblicata due volte, la prima volta non me l'ha pubblicata)
la maggioranza non ha diritto di imporre i suoi simboli
Il sondaggio è ovviamente irrilevante. Ha un mero valore conoscitivo.
1) A votare su studenti.it è solo una minoranza di studenti.
2) Il 95% degli studenti di scuola non ha (ancora) i diritti politici non avendo raggiunto la maggiore età.
3) Questo è il punto fondamentale: togliere il crocifisso è una dimostrazione della neutralità dello stato rispetto alla religione.
Non è qualcosa che possa essere decisao a colpi di maggioranza, perché riguarda il rispetto di quella minoranza di italiani non-cristiana.
R: la maggioranza non ha diritto di imporre i suoi simboli
Hai ragione, io non ho fatto in tempo a votare. Sui siti dei giornali "il corriere", "repubblica" e "la stampa" hanno fatto sondaggi analoghi, aperti ancora adesso, e la maggioranza vuole togliere il crocifisso. Mi pare, vado a memoria che le percentuali dei favorevoli alla rimozione fossero tipo 62%, 58% e 54% sui tre siti, ma non ricordo in che ordine.
R: R: la maggioranza non ha diritto di imporre i suoi simboli
tutti giornali di sinistra però. Altri giornali hanno proposto petizioni (firmate da moltissima gente) contro la sentenza dell'ue
R: R: R: la maggioranza non ha diritto di imporre i suoi simboli
Non è una sentenza della UE.
La corte di Strasburgo fa riferimento al consiglio d'Europa che è una organizzazione sovranazionale diversa dalla UE.
R: R: R: la maggioranza non ha diritto di imporre i suoi simboli
A me non sembrano "giornali di sinistra", il corriere è sempre stato schierato con il governo del momento, la repubblica è schierata fino al buco del culo con il PD, che non è certo anticlericale anzi fa a gare con il PdL su chi lecca di più. E poi sono sondaggi aperti a tutti, io ho messo i link sulla mia pagina FB in modo che tutti potessero vederli e votare (ho anche amici cattolici sai)
Studente
Ma vai a farti vedere da uno psicologo!
Ti sbagli di grosso!
Questa non è una questione di religione ma di onore !
Ed è una grandissima provocazione !
C'è gente che si fucilerebbe (ma che ama la propria vita) pur di non sentire queste orride stupidaggini !
Questa persona malefica che tralaltro non è neanche italiana non pensa ai poveri non pensa ai bambini africani che muoiono ogni 3 secondi ?
Che fine ha fatto il suo senso del rispetto verso gli altri ?
Come gli può mai venire in mente di pensare una cosa del genere !!!!
Questo è puro male, male, male !!!!!!!!!
Perchè:
1) Se hai problemi con la religione fai caso al fatto che è una materia opzionale;
2) Non è affatto vero che un uomo su una croce ke sta in silenzio e non disturba e ke serve a chi è cattolico e ,quando vuole senza scrupolo può pregare, può interferire con il proprio credo, perchè se ci sono musulmani ke si fanno saltare in aria dove pare piace a loro senza importarsene di noi beh anche noi non dovremmo importarcene di loro perchè la scuola italiana è scuola cattolica, non laica, perchè non si può dire ke la scuola italiana è laica, sarebbe pura ipocrisia !
Se credi sia laica non fare religione e basta e per te sarà laica!
Ma rispetta la maggioranza degli italiani che è cattolica!!!!!!!
Questa è una questione di rispetto !
Se a chi viene in Italia non piace il credo nostro a noi cosa importa!?
Dovremmo stare a sentire le loro loro lamentele sul loro credo solo per queste stupide motivazioni ?
E se qualcuno iniziasse a dannarsi ?
E se qualcuno dovesse (esagerando) aver bisogno di un esorcista ?
Io ritengo che l'Italia non sia mai stata umiliata più di ora dopo la vittoria mutilata, facciamo pietà e non ce ne accorgiamo nemmeno !
La bandiera Italiana e quella Europea non hanno più un senso ora !
I nostri politici ed i nostri giudici non sanno preparare neanche un piccolo discorso ora ? Com'è ah ?
Ce ne accorgiamo che non solo la chiesa è corrotta quì ?
Anche la politica, ora !
E non si ragiona più !
Mi spieghi a cosa serve il santissimo
benedettissimo nostro cervello allora ?
R: Studente
1) vatti a vedere il vero significato della parola Laico che è divero dal dire Ateo 2) nel Corano è dedicato un intero capitolo a Cristo e alla Madonna. Cristo è riconosciuto come profeta precursore di Maometto , quindi perchè dovrebbe proprio a loro dar fastidio la vista di uno che considerano profeta???? non sarà pittosto che da fastidio a quatro gatti di comunisti , visto che Cristo è riconosciuto dai ebrei, dai mussulmani, dai cristiani protestanti (tutti i tipi di protestanti) 3) se io vado in un paese straniero mi devo ADEGUARE alle regole, usi e costumi di la e non andare nelle scuole a dettare legge 4) il vero problema dell'integrazione non è un crocifisso in classe , ma gli attentati terroristici , l'intolleranza e la violenza che spesso gli stranieri adottano nei nostri confronti (parloe di imam " a Roma faremo un cimitero"organizzare attentati per "fare qualcosa di utile per la religione!)
R: R: Studente
Ma quanti sono questi cattolici?
L’Istat, appena si è delineata una tendenza significativa dei cittadini a dichiararsi atei, ha smesso di censire la religione degli italiani, per cui non ci sono più dati aggiornati ufficiali sulla percentuale dei cattolici nel nostro paese, e si dà per scontato che in Italia siamo ancora tutti cattolici; per farci una idea di quanti siano in realtà i cattolici, non rimane che annotarsi i risultati delle inchieste che fa la chiesa, così come vengono riportati dai principali giornali; i risultati sono molto interessanti.
«CATTOLICI IDENTIKIT»
Il sociologo Alessandro Castegnaro ha condotto un’analisi su 5594 padovani per capire quanta religiosità è rimasta fra i cattolici. Il campione esaminato ha risposto ad un dettagliato questionario. I dati delle risposte sono state pubblicate sull’ultimo numero della Difesa del Popolo e presentano aspetti sorprendenti. Innanzitutto si credono erroneamente una maggioranza: lo dice il 54% (ma fra animatori e praticanti si scende al 45%) mentre chi segue veramente la vita ecclesiale è solo un terzo dei padovani. Il 62 per cento degli intervistati ritiene che non ci siano grandi differenze fra i cattolici e gli altri e il 59% ritiene che non abbiano un’identità.
da Il Gazzettino, Venerdì 16 gennaio 1998, supplemento di Padova, pagina VII
«PICCOLI E POCO RELIGIOSI» - LA DENUNCIA DEI VESCOVI
ROMA. I ragazzini che vanno a Messa sono pochi, malpreparati e «qualcuno non sa farsi il segno della croce». Questo il risultato di un’inchiesta pubblicata dal «Servizio Informazione Religiosa», l’agenzia dei settimanali cattolici promossa dalla Cei e condotta tra i parroci italiani. «I piccoli di oggi» - dice don Tarcisio Bordignon parroco a Udine - «sono i figli dei genitori del ’68. Pochi di loro vengono alla Messa e tantomeno spingono i figli a farlo. Una volta avevamo 70 o 80 chierichetti, oggi arriviamo a 4 o 5 a malapena». Ma è solo una della tante voci che denunciano, in tutta Italia, un attaccamento sempre minore alla religione.
Da Il Mattino di Padova, sabato 7 marzo 1998, pagina 2
IN ITALIA I CATTOLICI SONO GIÀ MINORANZA
Sarà il millennio dei senza Cristo? - Per molti teologi si prepara una rapida laicizzazione dell’intero Occidente - La sete mistica di questi ultimi anni anela soltanto a una divinità personale - Nel nostro Paese i credenti militanti sono il 10 per cento. Chi non fa vita religiosa collettiva è il 15-20 per cento. In tutto uno scarso 30 per cento.
di MARCO POLITI
Sotto il manto di organizzazioni ecclesiastiche collaudate si aprono buchi paurosi. In Francia la laicizzazione prosegue a tappeto, in Germania ci sono regioni come lo stracattolico Wurtenberg in cui un terzo delle parrocchie è sprovvisto di parroco, in qualche zona dell’Europa del nord è già un problema mantenere le chiese ed è successo che i musulmani abbiano comprato un tempio, in Olanda il trenta per cento della popolazione non crede più in Dio e oltre la metà rifiuta l’appartenenza a una qualsiasi Chiesa.
L’Italia, al di là delle apparenze, non è affatto cattolicissima e molti vescovi sono disposti ad ammettere in privato come monsignor Alessandro Maggiolini di Como: «Siamo un paese cattolico? In senso globale e totale direi di no. Però i cattolici costituiscono una presenza significativa che ha molte cose da dire».
Un’Italia con i cattolici in minoranza? L’evento più rivoluzionario, a cui pochi prestano attenzione, è la fine della trasmissione della cultura religiosa tradizionale all’interno delle pareti domestiche. La famiglia mononucleare (tranne eccezioni) non insegna più a pregare, non spiega il decalogo, non trasmette racconti, fatti e leggende religiose. Affida tutto alla scuola, ma a sua volta l’ora di religione si è trasformata in tuttologia, saltando spesso l’esegesi della Bibbia. E così, per la prima volta nella storia del Cristianesimo, si è spezzata la catena della memoria. Basta guardarsi intorno. I figli della generazione di mezzo sanno a malapena chi è Abramo, vacillano su Isacco, ignorano Giacobbe. Le parabole sono per loro un mistero. Quando essi stessi saranno genitori non avranno più niente da tramandare.
All’alba del Duemila revival religioso e desacralizzazione non sono in contraddizione. Mentre individui, gruppi, movimenti riscoprono con entusiasmo l’ardore mistico, la società contemporanea si desacralizza inesorabilmente. Non esistono più tempi sacri, momenti sacri. I luoghi santi sono per la massima parte del tempo spazi turistici e riti come il matrimonio (che quasi l’ottanta per cento degli italiani celebra ancora cattolicamente) difficilmente sono percepiti da familiari ed amici come un’azione sacra, in cui «Dio è presente».
L’alta partecipazione ai matrimoni religiosi o alle prime comunioni non significa molto. Gli uni e le altre sono sostanzialmente riti di passaggio, celebrati per tradizione etnico-culturale . I preti sanno per esperienza che in genere qualche anno dopo la Prima comunione i giovani abbandonano la pratica religiosa.
Franco Garelli, che insieme ad altri sociologi ha curato una voluminosa indagine per la conferenza episcopale, prova a delimitare l’area di quanti possano dirsi veramente cattolici nell’Italia di oggi. «I credenti militanti» - spiega - «coloro che fanno parte di gruppi, associazioni, movimenti e danno grande rilevanza all’esperienza comunitaria della fede sono circa un 10 per cento. I praticanti assidui, che però non avvertono l’esigenza di una vita religiosa collettiva e di una visibilità, sono un altro 15-20 per cento. Sommando entrambi i gruppi si arriva ad un 30 per cento di credenti regolari». E la stessa cifra riferibile ai praticanti abituali della messa domenicale che rappresenta il centro del culto cristiano. Fra i giovani la partecipazione è naturalmente al ribasso: solo il 20-22 percento, dice Garelli, frequenta la chiesa la domenica.
Un altro riferimento per individuare lo zoccolo duro dei cittadini cattolici convinti è quello dell’8 per mille, la firma che i contribuenti mettono sulla dichiarazione dei redditi per favorire la Chiesa. Nel 1993, dati Cei ricevuti dal ministero delle Finanze, quasi il 49 per cento ha messo la crocetta sul modulo Irpef a favore di una confessione religiosa. Di questi l’85,8 per cento ha «votato» a favore della Chiesa cattolica.
Da La Repubblica, Cultura, 28/7/1997.
«TROPPI ABBANDONANO IL CATECHISMO, LA CHIESA SI PREPARA A RIFONDARE LA CRESIMA»
genitori, sacerdoti educatori, autorità ecclesiastiche da tempo constatano preoccupati che qualcosa si è rotto o inceppato nel cammino di preparazione dei giovani verso una progressiva presa di coscienza e una fede matura: il sacramento su cui dovrebbe basarsi l’inizio dell’età adulta in realtà prelude l’abbandono della pratica religiosa. Su una classe di catechismo di trenta ragazzi solo cinque-sei continuano a frequentare la Messa e ad accostarsi ai sacramenti all’indomani della Cresima.
oggi le scelte religiose si spostano avanti negli anni e i bambini battezzati a Milano oscillano tra il 75 e il 78 per cento, su una media nazionale intorno al 90 per cento, in progressivo calo.
Dal Corriere della Sera, domenica 27 settembre 1998, pagina 31
Percentuali, per anno, dei matrimoni con rito CIVILE in Italia
1936 1,4
1946 dato non disponibile a causa della guerra
1956 2,2
1966 1,2
1976 9,4
1986 14,2
1996 20,4
1997 20,8 (ultimo dato disponibile)
Ultimo aggiornamento: 30 aprile 1999
R: R: R: Studente
Il problema vostro è che vi attaccate al fatto che giudicate il cristianesimo in "calo" be ti dico non è completamente vero quello che tu affermi , in quanto se non ci fossero più cristiani tra i giovani mi spieghi come mai il Papa quando fa le giornate mondiali della gioventù (io ci sono stata diverse volte ) attira sempre migliaia di giovani? e perchè il giorno di natale e pasqua le chiese sono piene a significato che almeno nelle festività più importanti le persone si ricordano delle loro radici . Per esperienza personale poi posso dirti che quest'anno solo nella mia regione , abbiamo organizzato un treno per portare i malati a Lourdes e centinaia di accompagnatori (chi portava le carrozzelle dei malati ) erano tutti ragazzi studenti delle scuole superiori o dell'università . Forse il cristianesimo non è così morto come ci volete far credere e poi il Cristo è riconosciuto da tutte le religioni , se non altro per i miracoli da lui compiuti.
R: R: R: R: Studente
Intanto noi cattolici quando il Papa choiama invadiamo le piazze e facciamo sentire la nostra voce . E poi 750.000 di SOLI CATTOLICI dove li mettiamo gli ortodossi , i copti , protestanti ,evangelici ecc( perchè ci sono pure loro non lo dimentichiamo!!!) che cmq si riconoscono nel crocifisso ?senza cosiderare che anche in altre religioni Cristo è considerato Profeta e quindi non da fastidio la vista di un piccolo crocifisso...siete sempre una piccola parte di rompi palle
R: R: R: R: R: Studente
Guarda in faccia alla realtà: sarete ancora tanti, in senso assoluto, ma rispetto agli altri, tutti gli altri (sunniti, sciiti, ismailiti, aschenaziti, leviti, sefarditi, giainisti, sactisti, sicchisti, sivaisti, visnuisti, bramani, sciamani, pagani, confuciani, manichei, buddisti, zoroastristi, totemisti, taoisti, scintoisti, parsisti, masdeisti, animisti) siete VOI la minoranza, e come se non bastasse in continuo calo... Fossi in te mi disabituerei a basare i propri pensieri sulla premessa: "Noi siamo di più e facciamo quello che vogliamo e gli altri zitti ed a cuccia"
R: R: R: R: : Studente
Si ma la gran parte di questi riconoscono Cristo come profeta , o ne apprezzano l'annuncio da Lui fatto , per cui a loro non da fastidio (o non dovrebbe dare) un crocifisso . Perfino Gandi conosceva Cristo e lo apprezzava!
R: R: R: R: : Studente
Guarda... Intanto vedi d'imparare a scrivere nella nostra (quella sì) lingua, vedere tutti gli errori che ho riportato sopra e doverci aggiungere il "da" senz'accento (magari però il "fà" o "và" o "sà" sì) mi fa davvero piangere... Comunque, anche i comunisti apprezzano tutti i vari insegnamenti di Gesù (non tutto quel che ci è stato costruito sopra, ovviamente) ma guai a dire che Cristo è stato il primo "comunista" della Storia, colui che stava dalla parte dei poveri e diceva che tutti gli esseri umani sono uguali! Ma proprio per questo motivo chi crede davvero in lui non può che essere contrario all'imporre un simbolo come il crocifisso a tutti in un ufficio pubblico come una scuola statale.. E' questo che non ti entra in quel cervello da gallina che ti ritrovi: possono esserci 31 persone in una aula, ma se a 1 sola di loro non garba il crocifisso (ma lo stesso vale per un altro simbolo di qualsiasi religione) non può essere costretta a vederselo in classe. Punto.
R: R: R: R: Studente
i comunisti talmente apprezzano Cristo che dove sono andati hanno perseguitato con tutti mezzi chi praticava la religione ( guardiamo alla Cina o a Cuba dove chi battezza i propri figli va in galera , o chi fa l'albero di Natale lo so perchè una mia carissima amica è cubana e ci racconta cose terribili che succedono ai cristiani che poco poco manifestano la loro fede) Tanto sono tolleranti questi comunisti ....ma non era russo quello che sparò al Papa Giovanni Paolo 2? a prendere a calci il muro di Berlino non ci sono andati quelli che stavano sotto i comunisti ? Forse non stavano così tanto bene.... e poi , tutti i paesi post comunisti sono economicamente arretrati , forse il comunismo ha fattop danni grossi e lo volete negare!!!!
R: R: R: R: R: Studente
Scusa ma che c'entra l'essere anticristiani con il proibire l'albero di natale?
R: R: R: R: R: Studente
A parte che lo stesso discorso si può benissimo fare per la chiesa cattolica (basti pensare al numero esorbitanti di OMICIDI fati in nome di Dio, vuoi per guerra, vuoi per eresia, vuoi per punire le streghe, vuoi per sterminare interi popoli che non potevano essere considerati umani) ma tu credi davvero che quel che ha fatto l'ex-URSS o la Cina possa esser definito comunismo? Tu non hai mai neanche preso in mano un'opera di Marx, e non ci metto un "secondo me" all'inizoo della frase. Non a caso si parla di marxismo-leninismo e invece solo di stalinismo o maoismo, ma tu stai continuando a ignorare la mia affermazione fondamentale, cioè che i principi di uguaglianza e libertà per tutti gli uomini (e donne) sono gli stessi per comunismo e cristianesimo, che poi quest'ultimo abbia costruito una sovrastruttura atta a sfruttare le masse convertite all'ideale di Cristo per ottenere potere è lo stesso discorso dei totalitarismi che si sono definiti, o si definiscono ancora, comunisti... Ah, ultima cosa: a Cuba esiste la lubertà di religione, all'Avana ci sono messe ogni settimana, poi certo non vengono appesi crocefissi in classe (né altri simboli religiosi) e non si danno privilegi al clero (di qualsivoglia religione) ma questa è semplicemente laicità, non ateismo di stato. IGNORANTE!
R: R: R: R: R: Studente
ho preso in mano il lubri di storia, e poi ho visitato personalmente paesi ex comunisti (Russia , Polonia , Bosnia Erzegovina , Albania, Serbia) ho potuto vedere come vivono .... lasciamo perdere e possiamo dire che il comunismo ha negato il bene più importante che è la libertà e l'espressione più alta della libertà è la libertà di professare la propria religione qualunque essa sia (guardiamo a quanto il Dalai Lama quanto si batte per i diritti del suo popolo contro i Cinesi). A prendere a calci il muro di Berlino ci sono andati quelli che stavano sotto i comunisti! Un motivo c'è
R: R: R: R: R: Studente
Vediamo se così la capisci una volta per tutte, oppure se continuerai come ora e dimostrerai scientificamente che parli solo per presupposizioi e pregiudizi: io ho letto i libri di storia (documenti) e visto le testimoianze in vari paesi nel mondo (non verbali ma ad esempio artistiche) di ciò che la tua amata chiesa ha fatto nel mondo durante tutta la sua storia, mietendo più vittime (ha avuto a disposizione ben 2000 anni) ma molte di più di quelle del "comunismo"... Ma se non basta parlare delle morti parlaimo anche di tutto il resto: negare non solo la libertà di espressione (eretici al rogo) ma anche solo la possibilità che chi neghi di essere alleato del diavolo possa avere diritto di parola (streghe al rogo)... Chi è che ha garantito il diritto di credere a qualsivoglia religione, eh, testaccia di catzo che non sei altro??? E poi dov'è che saresti andata tu? Quale dei paesi che hai descrito è "comunista"? Ma sai almeno che cosa vuol dire "comunista" o gli unici libri che hai letto a riguardo sono quelli di Emilio Fede? Sai chi sono la maggior parte delle persone che protestano per i diritti del Tibet contro la dittatura cinese??? proprio persone di sinistra... Strano, vero? Sarà che la Cina di comunista ha solo il rosso e le stelle sulla bandiera ma per il resto è una dittatura fascista in cui vige l'economia di mercato (bell'esempio di "domunismo"!) con un capitalismo selvaggio della peggior specie? Sarà così, Sara? Quando avrai voglia di cominciare a parlare in modo coerente e smetterla di sparare stonsate allora potrò cominciare a discutere seriamente, ma se continui ad evitare la discussione ripetendo all'infinito che quei paesi che nomini sono brutti e cattivi perché "comunisti" allora, per par condicio, comincerò anch'io a parlar male dei paesi arabi perché sono "cristiani"... Ops, non lo sono perché il solo fatto che credano in Cristo come ultimo profeta non basta??? Be', neanche i vecchi regimi sedicenti "comunisti" non lo sono davero ma sono sole dei fascismi di stampo imperialistico, che è ciò che di meno "comunista" al mondo possa esserci... Accetalo, bella, accettalo che almeno ci fai una più bella figura...
R: R: R: R: Studente
Risposta (va bene per entrambe le domande): per la legge dei grandi numeri. E' ovvio che ci siano milioni d'Italiani che si chiamano cattolici (pensa che ce ne sono alcuni che scrivono qui sul sito che sono l'opposto di ciò che dicono), è ovvio che "milioni" sia un numero grande in assoluto, ma anche il numero di Avogadro, che è grandissimo, è molto ma molto più piccolo, anzi addirittura insignificante, rispetto al numero di atomi di cui è costituita la Terra... E' ovvio che ce ne siano ancora tanti, ma sono sempre di meno, forse perchè si stanno svegliando, si stanno rendendo conto di come il Vaticano ci marci sulla loro fede, che sia in sè giusta o meno, che gli stessi capi spirituali della Chiesa siano diventati per la maggior parte dei "farisei" come lo erano quelli degli Ebrei 2000 anni fa, o forse grazie alla scienza che dà sempre più risposte a domande che prima venivano compensate con la fede. Tu comunque sei una di quelli che amano definirsi cattolici ma amano di più puntare il dito e giudicare senza trattenersi anzi che guardare la trave nel proprio occhio e perdonare il prossimo, proprio come Gesù aveva insegnato... No, aspetta... Aveva insegnato l'opposto... O no?
R: R: R: R: R: Studente
Poche chiacchiere. Per farti solo un esempio al "family day" (io ho partecipato ) eravamo 750 mila , alle giornate mondiali della gioventù gli italiani sono sempre in maggioranza rispetto che in altri paesi , e ti parlo di queste occasioni promosse dalla chiesa cattolica , quindi qui c'erano solo cattolici e ciò vuol dire che i cattolici ce ne sono moltissimi . Ma ti dirò di più ... qui c'erano solo cattolici , non sono stati contati gli ortodossi, i protestanti ecc... che comunque si rispecchiano sempre nel crocifisso (quindi non dovrebbe dargli fastidio vederlo appeso in classe ) quindi che vi piaccia o meno ci sono ancora molte persone (la maggioranza ) che condivide certi valori e che si rispecchia nel crocifisso
R: R: R: R: R:Studente
Che c'entra, il family day è la manifestazione più ipocrita del mondo, ci vanno pure i politici divorziati. E ci vanno per prendere voti. La mia è una famiglia tradizionale e anche nuerosa (madre, padre, tre figli) ma nessuno di noi pensa che sia giusto proibire alle famiglie non tradizionali il diritto di esistere. Non ci vedrete mai al family day. Chi vede minacciata "la famiglia tradizionale" da altre forme di famiglia, è perché evidentemente non ha le radici molto salde nella sua.
R: R: R: R: R: Studente
Fossi ipocrita come quei tali che si definiscono cattolici ma poi dicono cose del genere: "Bene, la feccia della feccia tutta in una volta, ci vorrebbe una bella bomba e non se ne parla più!" ti darei questa risposta, ma siccome non sono come loro (voi) mi limito a ribadire quel che ho già detto: 750000 quanti sono su poco meno di 60 milioni? Attendo una risposta...
R: R: R: Studente
Non ti sei accorto che non ti sta rispondendo nessuno?
"don't feed the troll"
R: R: R: R: Studente
Caro thewhitenigga92,
ho letto la conversazione fra te e pqp, stai rivolgendo contro di me il termine che ha usato lui contro di te?
Almeno sei in grado di dirmi come mai dovrei essere definito "troll"?
Perchè ho documentato il fatto che i cattolici in Itaia sono sempre di meno?
Perchè ti dà noia che qualcuno metta in giro queste verità?
Dai sara,
la prossima volta usa il tuo nome vero, che se no rischio di confonderti con chi non c'entra!
R: R: R: R: R: Studente
SARA è il mio vero nome!
R: R: R: R: R: Studente
Complimenti per il tuo cane da guardia, tal TNT!
R: R: R: R: R: Studente
Non sono Whitenigga92, per la cronaca. Ti faccio comunque presente che anche se fosse vero quello che dici tu (cattolici in minoranza), il crocefisso è un simbolo anche per ortodossi protestanti, e pure mussulmani.
R: R: R: R: R: Studente
E allora? Solo perchè sta bene ad alcuni dobbiamo fregarcene di quelli a cui non sta bene? Non sarebbe affatto diverso mettere un simbolo islamico in ogni aula di qualsiasi scuola pubblica: mi sa che tu e sara no avete ben capito che "democrazia" non significa "dittatura della maggioranza"
: Studente
In democrazia governa la maggioranza! ed è così in tutte le cose ( giustamente ) per esempio sarebbe assurdo che al governo salisse il partito che ha ottenuto meno voti solo perchè la minoranza deve essere rappresentata a scapito della maggioranza!!!e così è anche per il crocifisso se la maggioranza lo vuole lo deve avere che vi piaccia o meno non importa ...e che vi piaccia o no è così in tutte le cose (per fortuna!!!)LE MINORANZE SI ADEGUANO A ESSERE TALI
R: : Studente
Come ho già detto, democrazia NON significa dittatura della maggioranza: se così fosse, vorrebbe dire che se la maggioranza degli Italiani ha i capelli mori potrebbe decidere di far pagare le tasse solo a chi ha i capelli biondi; oppure che se se la maggioranza degli Italiani si trova al nord e parla dialetti del nord potrebbe decidere che la lingua ufficiale insegnata nelle scuole non sia più quella italiana ma per esempio il lombardo; oppure che se la maggioranza degli Italiani non ha l'automobile ma la bicicletta potrebbe decidere che nessuno possa più circolare con un'auto; oppure che se la maggioranza degli Italiani fosse cattolica sarebbe lecito esporre in qualsiasi ufficio pubblico o settore pubblico un crocefisso e illecito una mezzaluna mussulmana o una ruota buddista... Ah già, ma questo sta già accadendo! Allora manca poco che accada anche il resto.
R: R: R: R: R: Studente
Su una cosa hai indovinato: ho preso spunto da quella discussione tra qpq e whitenigga per definirti troll e ti spiego anche perchè: se tu avessi citato questo articolo (tra l'altro molto discutibile sia a livello statistico sia a livello cronologico visto che è risalente al 1998!!!!) una sola volta, avrei pensato che tu volessi discutere. Il problema è che tu l'hai citato con copia e incolla più di una volta per affermare una tesi (indimostrata) e quindi credo che il tuo intento sia più provocatorio, per questo ti ho definito un troll: non c'è nulla di personale.
Non sono neppure Sara, sempre per la cronaca.
R: R: R: R: R: Studente
A parte che se fosse come dici tu si tratterebbe si "spam" che non ha niente a che vedere coi troll... Ma dove li vedi i migliaia di messaggi che avrei scritto??? :) :P :D :X
R: R: R: R: R: Studente
Spam è pubblicità, troll è provocazione se non erro.
Sotto c'è un altro messaggio tuo identico, non ho mai detto che sono migliaia.
R: R: R: R: R: Studente
Quando si dice la coerenza... Ci sono personaggi che insultano, diffamano, offendono con le peggiori parole e dichiarano guerra al sito... Ma su di loro non ti ho mai visto pronunciarti... Invece chi scrive un paio di messaggi riportando dati, spiacevoli per la "maggioranza" (...) dei lettori ma pur sempre dati, è un troll... Poverino, se è a far questo che passi le giornate, mi dispiace per te, sinceramente...
R: R: R: R: R: Studente
Ti riferisci forse a me?
R: R: R: R: R: Studente
No.
R: Studente
Totalmente d'accordo con te, l'Italia è sempre stata cattolica e non si può negare l'evidenza solo per quattro atei o straccioni islamici che dicono il contrario. Se a quella finlandese non le vanno bene le tradizioni italiane, se ne torni in Finlandia, che non ne sentiamo la mancanza. E poi, dato che tenere il crocifisso in classe x loro è una tale violazione dei diritti fondamentali, allora perchè continuano a stare a casa di domenica,a natale ed a pasqua? Non sono forse festività cristiane? Che ipocriti! Comunque mi puoi rispiegare l'ultima parte sulla politica, che non ho molto capito cosa vuoi dire?
io credo ..
in merito alla questione.... io credo che i crocifissi nelle scuole vadano tolte.. così come le ore di religione insegnate a scuola.. e la motivazione principale è che l'Italia è un paese laico.. "il principio di laicità, quale emerge dagli artt. 2, 3, 7, 8, 19 e 20 della Costituzione, implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione, in regime di pluralismo confessionale e culturale."
se è vero tutto questo, i crocifissi nelle scuole non devono esserci..
se certa gente vuole frequentare scuole cattoliche..lo facciano pure.. esistono appositamente delle scuole private gestite dalle varie confessioni religiose.. ma la scuola pubblica deve essere laica.. e rimanere tale!!
R: io credo ..
"Laico" vuole dire che le persone pur essendo credenti non sono preti o suore ( questi infatti sono detti CONSACRATI) per questo la parola LAICO (credente in Cristo ma che appartiene al popolo) non ha assolutamente lo stesso significato della parola ATEO( ossia colui che esclude l'esistenza di Dio ) e la maggioranza degli italiani sono Cristiani Cattolici Laici che vi piaccia o no . Cristo poi è riconosciuto e rispettato in tutte le religiooni (nel Corano gli dedicano un intero capitolo del Corano , anche gli Ebrei , lo riconoscono come profeta) quindi gli unici a cui può dare fastidio sono i comunisti. E se mai ci fosse qualche straniero( quindi un OSPITE nel nostro paese) penso proprio che dodrebbe adattarsi alle regole che sono qui , che non sono solo le leggi , ma dovrebbe rispetto anche ali usi e costumi che sono qui. Se noi andassimo a scuola nei paesi loro dovremo noi adattarci alle loro regole perchè siamo in minoranza . Perchè loro non devono rispettare le nostre di regole , i nostri usi , e costumi?????
R: R: io credo ..
Non sono sicura che nella Costituzione sia scritto il termine "laico". E' espresso il concetto però. E' espresso il concetto secondo cui lo Stato è aconfessionale. Quindi anche tutto questo teatrino sul significato del termine "laico", che comunque nel periodo illuminista ha cambiato significato assumendo quello odierno, verrebbe a cadere.
R: R: R: io credo ..
nell'illuminismo è stato coniato il termine ATEO e poi anche dopo la costiituzione il crocifisso è rimasto per molti anni nelle aule scolastiche ...prima non dava fastidio a nessuno adesso invece da l'orticaria?
R: R: R: R: io credo ..
Guarda che sono 30 anni, cioè dalla fine degli anni '80, che si intraprendono battaglie legali per togliere il crocifisso; visto che l'obbligo di legge è decaduto mi pare nell'85, si può dire che le proteste sono iniziate quasi subito.
Non ho detto che il termine laico sia nato in seno all'illuminismo, comunque, ho detto solo che ha cambiato significato.
R: R: R: R: R: io credo ..
La Costituzione è del 1946 , e tu mi parli degli anni 80 ... per 40 anni c'è stato non ha dato fastidio a nessuno e ha continuato ad esserci anche dopo gli anni 80 ,e chi è che dava fastidio prima?????????????a 4 comunisti indesiderati che non sono riusciti a portare la rivoluzione comunista anche in Italia?
R: R: R: R: R: io credo ..
Tu ignori un fatto fondamentale, ovvero che il tempo passa. Ti chiedo solo questo: se l'Italia è così radicalmente cattolica, perché nel 1984 è stata abolita la religione di stato? Mi sembra una bazzecola molto più importante della semplice rimozione dei crocifissi come arredi scolastici.
R: io credo ..
vorrei ricordarti anche però i patti lateranensi stipulati .....e se le altre persone sono atee oppure di un altra religione non vedo il motivo per toglierlo a noi credenti per loro sarà solo un pezzo di legno mentre per noi a un significato
R: R: io credo ..
Nei patti lateranensi era inserito il crocifisso tra gli arredi scolastiti in virtù del fatto, e solo in virtù del fatto, che la religione cattolica era stata assunta al ruolo di religione di stato. La religione di stato non esiste più da 25 anni. Quindi viene a cadere il presupposto per avere i crocifissi in luogi pubblici.
R: R: io credo ..
Bravo, applausi
Mai visto un crocifisso
Io in classe non ho mai avuto il crocifisso... ne quest'anno, nè l'altr'anno e manco 2 anni fa!