Il personale della scuola è sceso in piazza per protestare contro i tagli alla formazione approvati in via definitiva dal Senato, ma accanto a professori e personale Ata a manifestare sono stati anche studenti, genitori ed universitari arrivati a Roma da tutta Italia
una volta diventata legge secondo me è difficile che la situazione cambi..certo, c'è il referendum, ma fino a giugno (ammesso che si raccolgano le firme) quanti avranno già dimenticato??? secondo me la soluzione è protestare ad oltranza e, se è necessario far saltare l'anno accademico
io vorrei soltanto dire una cosa... volete protestare? bene .. ne avete tutto il diritto.. ma come avete diritto di protesta io ho diritto ad andare all 'università... x colpa di questa manifestazione oggi ho saltato 6 h di lezione... ora, io nn sono qui x far polemica o altro.. ma nn credo sia una cosa democratica... volete manifestare??? benissimo.. ma nn occupate una città intera... io pago le tasse cm tutti...e dato ke le pago vorrei poter seguire lezione senza dover partire 5 ore prima col rischio di rimanere bloccata... roma oggi era paralizzata...
> una volta diventata legge secondo me è difficile
> che la situazione cambi..certo, c'è il referendum,
> ma fino a giugno (ammesso che si raccolgano le
> firme) quanti avranno già dimenticato??? secondo me
> la soluzione è protestare ad oltranza e, se è
> necessario far saltare l'anno accademico
esatto BLOCCARE TUTTO IN TUTTI GLI ATENEI ITALIANI
> per quello che riguarda la mia citta' chi e' voluto
> andare a seguire le lezioni ci e' andato senza
> troppi problemi e con qualunque mezzo
>
ma smettetela con sti volete studiare ecc.. fra qualche anno la vs università potrebbe pure chiudere o privatizzarsi e sarete costretti a mollarla perchè non reggerete il carico di tasse.
nella mia facoltà-ingegneria- non si è neanche parlato del problema, i professori continuano normalmente le lezioni e gli studenti non sciperano...sarà possibile?potrò fare scipero da solo???
Credo che purtroppo l’enorme mobilitazione contro i provvedimenti di questo governo ed in generale contro la sua politica non sortirà alcun effetto, perchè ci troviamo di fronte ad una banda di ignoranti, sordi a tutto e presi solo dai loro interessi personali e dei loro amici.
In tale situazione propongo una nuova strategia per rapportarsi e “dialogare” con il governo che, secondo me, potrebbe portare a risultati rivoluzionari.
In breve si tratta di questo: lo sciopero dei prodotti pubblicizzati sulle reti televisive del nostro presidente del consiglio. Da una certa data e per un certo periodo tutti dovranno vedere qualche programma di Italia 1 o Canale 5 o Rete 4, muniti di carta e penna, e annotare i prodotti che vengono reclamizzati durante i break pubblicitari. Ebbene, tali prodotti NON DOVRANNO ESSERE ACQUISTATI per tutto il periodo previsto.
Faccio un esempio: sulla legge Gelmini non viene effettuato un dibattito parlamentare serio e magari viene posta la fiducia, oppure viene proposto il lodo Alfano. Bene, allora dal primo di ottobre e fino alla fine di novembre (o per un periodo diverso da stabilire di volta in volta) tutti noi eviteremo di acquistare i prodotti pubblicizzati su Mediaset. In questo modo le varie aziende produttrici (che ovviamente devono essere al corrente di questo tipo di lotta), vedendo calare le vendite, saranno costrette ad abbandonare la pubblicità su tali televisioni, e ciò provocherà un danno economico più o meno grave al nostro miliardario, che probabilmente, attaccato com’è a sodi e potere, sarà costretto a scendere a patti con i cittadini.
Non è necessario che ognuno di noi stia davanti alla tv per ore ed ore (sarebbe una tortura), bastano anche i prodotti reclamizzati in un singolo spazio pubblicitario che vedo oggi, poi quelli che mi capita di annotare domani, e così via.
E non è una lotta contro le ditte che producono pasta o deodoranti: se io mangio solo rigatoni della ditta X, sponsorizzata su Mediaset, dovrò solo astenermi dal comprarla nel periodo deciso, a meno che (questo è importante) non ritiri la sua pubblicità su tali reti (anzi, da questo momento dovrò riacquistare il prodotto). Tra l’altro se non compro la pasta della marca X comprerò quella della marca Y, quindi il mercato della pasta è salvaguardato.
Ovviamente tutto questo ha bisogno di una organizzazione (mezzi di informazione quali i vostri siti internet) e di persone che coordinino le azioni di lotta. Sarà inoltre necessario per tutti riuscire a superare quel sentimento di disgusto che ci prende di fronte alla tv-spazzature delle televisioni in generale, e di quelle di Berlusconi in particolare.
Tuttavia secondo me può funzionare, però bisogna fare presto! Propongo a voi tutto ciò perché io non ho possibilità tecniche per arrivare al pubblico che i vostri siti raggiungono.
Pensate che bello: BATTERE BERLUSCONI UTILIZZANDO COME ARMA IL SUO CONFLITTO DI INTERESSI!!!
Se questo tipo di organizzazione di cittadini e della loro azione si realizzasse, potrebbe essere esteso alla lotta contro tutti i politici disonesti, di qualsiasi fazione e di qualsiasi governo futuro. Potrebbero essere pubblicate liste di marchi o aziende facenti capo a determinati politici disonesti (mi sembra che queste siano informazioni accessibili e pubblicabili legalmente), con la conseguenza di segnalare a noi cittadini i relativi prodotti da non acquistare.
Chi sa se in questa maniera si potrà arrivare in futuro ad avere uomini e donne che vadano in parlamento per fare i politici e non gli affari propri.
Il metodo potrebbe essere esportato al settore del commercio, i consumatori potrebbero finalmente essere organizzati per contrastare efficacemente gli industriali. Esempio: tale marca di pasta ha aumentato i prezzi, asteniamoci dal comprarla.
Credete che privatizzando lo stato si risolvino i problemi? si quelli del baronaggio..mafia..pensate di venir premiati..e poi su che basi? ma dai credete proprio a tutto..ma nn vi rendete conto che se andate a giro ben vestiti e ultra tecnologici è proprio grazie al fatto che in italia abbiamo uno stato sociale...è vero nn bellissimo ma c'è, quello del diritto allo studio, sanità...
E' anche pieno di ricchi che nn vogliono pagare le tasse e quelli non sono i dipendenti pubblici ma chi vuopl privatizzare cosi per arricchirsi sui nostri bisogni principali. Se la scuola è per pochi..tutti gli altri? ah si ignoranti... già per tanti meglio qualche euro in più e mangiare merda piuttosto un livello culturale alto dovbe non si viene sottomessi...
mah guardate l'europa e smettete di essere italiani in questo modo... Diventiamo Più europei meno italiani!!!
Chissà come finirà...
una volta diventata legge secondo me è difficile che la situazione cambi..certo, c'è il referendum, ma fino a giugno (ammesso che si raccolgano le firme) quanti avranno già dimenticato??? secondo me la soluzione è protestare ad oltranza e, se è necessario far saltare l'anno accademico
Re: Chissà come finirà...
io vorrei soltanto dire una cosa... volete protestare? bene .. ne avete tutto il diritto.. ma come avete diritto di protesta io ho diritto ad andare all 'università... x colpa di questa manifestazione oggi ho saltato 6 h di lezione... ora, io nn sono qui x far polemica o altro.. ma nn credo sia una cosa democratica... volete manifestare??? benissimo.. ma nn occupate una città intera... io pago le tasse cm tutti...e dato ke le pago vorrei poter seguire lezione senza dover partire 5 ore prima col rischio di rimanere bloccata... roma oggi era paralizzata...
Re: Chissà come finirà...
> una volta diventata legge secondo me è difficile
> che la situazione cambi..certo, c'è il referendum,
> ma fino a giugno (ammesso che si raccolgano le
> firme) quanti avranno già dimenticato??? secondo me
> la soluzione è protestare ad oltranza e, se è
> necessario far saltare l'anno accademico
esatto BLOCCARE TUTTO IN TUTTI GLI ATENEI ITALIANI
Re: Chissà come finirà...
Se volete protestare tutto l'anno e perdere l'anno accademico bene, ma guai a far perdere l'anno ad altri!
Re: Chissà come finirà...
per quello che riguarda la mia citta' chi e' voluto andare a seguire le lezioni ci e' andato senza troppi problemi e con qualunque mezzo
Re: Chissà come finirà...
> per quello che riguarda la mia citta' chi e' voluto
> andare a seguire le lezioni ci e' andato senza
> troppi problemi e con qualunque mezzo
>
ma smettetela con sti volete studiare ecc.. fra qualche anno la vs università potrebbe pure chiudere o privatizzarsi e sarete costretti a mollarla perchè non reggerete il carico di tasse.
Rivolta totale
Invito tutti a protestare a oltranza anche a costo di perdere l'anno scolastico o qualche esame all'universita'.
bloccare tutto il paese.
mah
nella mia facoltà-ingegneria- non si è neanche parlato del problema, i professori continuano normalmente le lezioni e gli studenti non sciperano...sarà possibile?potrò fare scipero da solo???
Re: Rivolta totale
Sono d acordo con te.. Il problema e cm fare per organizzare il tutto..
Anche a Siracusa
oggi grande manifestazione contro la Gelmini.. W il Quintiliano
Proposta di nuova forma di lotta
Amici,
Credo che purtroppo l’enorme mobilitazione contro i provvedimenti di questo governo ed in generale contro la sua politica non sortirà alcun effetto, perchè ci troviamo di fronte ad una banda di ignoranti, sordi a tutto e presi solo dai loro interessi personali e dei loro amici.
In tale situazione propongo una nuova strategia per rapportarsi e “dialogare” con il governo che, secondo me, potrebbe portare a risultati rivoluzionari.
In breve si tratta di questo: lo sciopero dei prodotti pubblicizzati sulle reti televisive del nostro presidente del consiglio. Da una certa data e per un certo periodo tutti dovranno vedere qualche programma di Italia 1 o Canale 5 o Rete 4, muniti di carta e penna, e annotare i prodotti che vengono reclamizzati durante i break pubblicitari. Ebbene, tali prodotti NON DOVRANNO ESSERE ACQUISTATI per tutto il periodo previsto.
Faccio un esempio: sulla legge Gelmini non viene effettuato un dibattito parlamentare serio e magari viene posta la fiducia, oppure viene proposto il lodo Alfano. Bene, allora dal primo di ottobre e fino alla fine di novembre (o per un periodo diverso da stabilire di volta in volta) tutti noi eviteremo di acquistare i prodotti pubblicizzati su Mediaset. In questo modo le varie aziende produttrici (che ovviamente devono essere al corrente di questo tipo di lotta), vedendo calare le vendite, saranno costrette ad abbandonare la pubblicità su tali televisioni, e ciò provocherà un danno economico più o meno grave al nostro miliardario, che probabilmente, attaccato com’è a sodi e potere, sarà costretto a scendere a patti con i cittadini.
Non è necessario che ognuno di noi stia davanti alla tv per ore ed ore (sarebbe una tortura), bastano anche i prodotti reclamizzati in un singolo spazio pubblicitario che vedo oggi, poi quelli che mi capita di annotare domani, e così via.
E non è una lotta contro le ditte che producono pasta o deodoranti: se io mangio solo rigatoni della ditta X, sponsorizzata su Mediaset, dovrò solo astenermi dal comprarla nel periodo deciso, a meno che (questo è importante) non ritiri la sua pubblicità su tali reti (anzi, da questo momento dovrò riacquistare il prodotto). Tra l’altro se non compro la pasta della marca X comprerò quella della marca Y, quindi il mercato della pasta è salvaguardato.
Ovviamente tutto questo ha bisogno di una organizzazione (mezzi di informazione quali i vostri siti internet) e di persone che coordinino le azioni di lotta. Sarà inoltre necessario per tutti riuscire a superare quel sentimento di disgusto che ci prende di fronte alla tv-spazzature delle televisioni in generale, e di quelle di Berlusconi in particolare.
Tuttavia secondo me può funzionare, però bisogna fare presto! Propongo a voi tutto ciò perché io non ho possibilità tecniche per arrivare al pubblico che i vostri siti raggiungono.
Pensate che bello: BATTERE BERLUSCONI UTILIZZANDO COME ARMA IL SUO CONFLITTO DI INTERESSI!!!
Se questo tipo di organizzazione di cittadini e della loro azione si realizzasse, potrebbe essere esteso alla lotta contro tutti i politici disonesti, di qualsiasi fazione e di qualsiasi governo futuro. Potrebbero essere pubblicate liste di marchi o aziende facenti capo a determinati politici disonesti (mi sembra che queste siano informazioni accessibili e pubblicabili legalmente), con la conseguenza di segnalare a noi cittadini i relativi prodotti da non acquistare.
Chi sa se in questa maniera si potrà arrivare in futuro ad avere uomini e donne che vadano in parlamento per fare i politici e non gli affari propri.
Il metodo potrebbe essere esportato al settore del commercio, i consumatori potrebbero finalmente essere organizzati per contrastare efficacemente gli industriali. Esempio: tale marca di pasta ha aumentato i prezzi, asteniamoci dal comprarla.
Ciao a tutti.
mediocrità/ignoranza calpestano l'intelligenza
Credete che privatizzando lo stato si risolvino i problemi? si quelli del baronaggio..mafia..pensate di venir premiati..e poi su che basi? ma dai credete proprio a tutto..ma nn vi rendete conto che se andate a giro ben vestiti e ultra tecnologici è proprio grazie al fatto che in italia abbiamo uno stato sociale...è vero nn bellissimo ma c'è, quello del diritto allo studio, sanità...
E' anche pieno di ricchi che nn vogliono pagare le tasse e quelli non sono i dipendenti pubblici ma chi vuopl privatizzare cosi per arricchirsi sui nostri bisogni principali. Se la scuola è per pochi..tutti gli altri? ah si ignoranti... già per tanti meglio qualche euro in più e mangiare merda piuttosto un livello culturale alto dovbe non si viene sottomessi...
mah guardate l'europa e smettete di essere italiani in questo modo... Diventiamo Più europei meno italiani!!!