Della serie: "So quello che non voglio ma non so quello che voglio". Hai 27 - 28 anni o forse hai superato da tempo la trentina, eppure non sai ancora cosa vuoi dalla vita, (ma sai benissimo quello che non vuoi)? Oppure, hai tanti sogni e aspirazioni ma questi sono vaghi e confusi? Detesti la noia, la routine, l'eccesso di responsabilità, le banalità e sogni una vita avventurosa, libera, piena di amicizie, di amore e di divertimento. Ma non riesci a concretizzare le tue aspirazioni e gli anni passano
Ho letto qualche commento ed ho notato che gran parte di voi si lamenta dell'Italia e del sistema italiano, e fin qui ci siamo, senonchè poi inneggiate a questo famigerato "estero" come una specie di Shangri-la, un paradiso terrestre, buttandovi (in quanto italiani, volenti o nolenti) fango in faccia.
Beh, sapete che c'è?! Che non è poi tanto diversa la situazione nel beneamato "estero", e mi riferisco al Regno Unito dove mi trovo da 2 mesi.
Non solo non ho trovato uno straccio di lavoro, ma la gente qui è così falsa ed ipocrita da far venire il vomito. Tutti sorridenti, tutto va bene, tutto un susseguirsi di "See you later" e "Byyyyyyyyyyyyye", e poi non ti cagano di striscio, ti dicono che ti richiameranno e non ne vedi più neanche l'ombra, se vai nelle agenzie per il lavoro sono talmente seri e professionali che devi andare a spronarli e a ricordar loro che esisti giorno per giorno, e loro col loro sorriso ebete ti prendono per i fondelli faccia a faccia dicendoti che ti richiameranno...!
Almeno in Italia se stai sul c@zzo a qualcuno lo capisci subito e non torni li ad umiliarti giorno per giorno.
Inoltre, se non lo doveste sapere, la raccomandazione è piuttosto diffusa anche qui, solo che sostanzialmente è sotto mentite spoglie: certi lavori non compaiono da nessuna parte perchè coloro i quali lavorano nei posti d'interesse devono dirlo ad amici e parenti, e il posto ovviamente sarà loro!
Vista la nostra simpatica abitudine di buttarci m3rd4 in faccia, i nostri cari amici britannici non fanno altro che sparlare allegramente di noi nei tgs, prenderci per il kulo senza ritegno, quando loro sono esattamente come noi, solo più ipocriti, quindi peggio.
In sostanza, come potete capire, se sei sfigato/a la tua strada nella vita non la trovi nranche se vai all'inferno, sei solamente condannato ad una vita frustrante, vuota, con la consapevolezza di essere e valere niente.
P.s. Quando la prossima volta parlate dell'estero, soprattutto con gente CHE E' dell'estero, abbiate la consapevolezza del grande danno che state facendo in primis a voi stessi.
anche io sono perfettamente d'accordo con te. Ho fatto 3 anni di Università in Germania e dopo essere rientrata in Italia, presa dalla disperazione me ne sono ritornata in Germania. Ho scelto una delle città più ricche e belle del paese... eppure nonostante la mia preparazione, una laurea, due master, una specializzazione di secondo livello, varie qualifiche, diversi anni di pratica professionale, ho dovuto subire l'umiliazione di capire che il mio primo datore di lavoro - un completo incapace - mi aveva preso nella convinzione che "gli italiani si possano pagare con poco, perchè tanto devono già ringraziare Iddio se gli diamo lavoro, che loro in Italia sono messi male". Grosso modo queste le considerazioni. In una professione dove il linguaggio universale è il disegno (architettura) mi sono dovuta sentire rinfacciare continuamente che visto il mio tedesco non perfetto (ma comunque livello avanzato.. ci ho studiato persino con quel livello!) non avrei mai potuto essere un architetto vero qui in Germania, perchè non avrei mai potuto scrivere davvero lettere e via dicendo.. fatevi quattro conti... Poi questo pazzo che mi aveva promesso un contratto ed una volta arrivata qui mi ha praticamente imposto di lavorare a partita iva... e dopo una serie di pretese assurde e di molestie, è andato a finire che questo ha gettato la maschera e si è rivelato per quello che era. sono dovuta scappare dall'ufficio e dopo oltre un mese fare appello sul buon senso della moglie per farmi pagare l'ultimo stipendio...
Dopo due mesi di ricerca inutile (si trova lavoro qualsiasi, ma non quello per cui hai studiato), sfruttando il fatto che uno dei miei master era un MBA, mi sono ritrovata a lavorare nell'ambito della gestione dei progetti. Lavoro prestigioso certo, incoraggiatissima dal mio capo.... ma in realtà sono stata messa a fare la chauffer, lavori che niente altro mi sembravano che di segretariato.. ed ho subito umiliazioni da tutte le parti per questo maledetto tedesco non perfetto.. la gente dubita delle tue capacità perchè non sai la lingua perfettamente. Loro sostengono che se non parlano una lingua perfettamente, manco la scrivono nel cv. In realtà loro credono di parlare perfettamente le altre lingue, solo perchè gli altri popoli conoscono un pò meglio l'etichetta e gli dicono: wow, parli bene l'italiano.. wow parli bene l'inglese... mentre in realtà lo parlano bene, ma sono lungi dal parlarlo perfettamente.. ovvio.. è una realtà delle lingue, quella di riuscire a padroneggiarle quasi da madrelingua.. sono convinta che partendo come madrelingua italiano, questo sia possibile con le lingue romanze, con l'inglese al massimo.. ma con le altre è estremamente difficile.
Ho dovuto subire l'umiliazione che documenti scritti da tedeschi ma spediti da me, mi tornavano indietro piene di lamentele (inviate in copia anche al direttore della mia azienda) per gli errori che la gente crede che avessi fatto io (mentre io ero solo il mittente)... ed altri episodi sconcertanti.
In Germania in barba alla paventata integrazione, gli italiani non fanno mai il lavoro per cui hanno studiato. O lavorano nell'insegnamento e nelle traduzioni dell'italiano, se hanno un titolo di studio, oppure sono relegati al settore della ristorazione, se non hanno il titolo. Altre strade non ve ne sono, a giudicare dai tanti italiani che ho esaminato...
e nella migliore delle ipotesi, come per esempio nel mio caso o nel caso di qualche altra persona, si viene pagati la metà di quello che riceve il tedesco peggio pagato anche se qualificato meno di te.. certo lui può scrivere bene delle lettere in tedesco, almeno finchè il cognome non riporta alla mente del destinatario che potresti aver commesso errori in quanto stranieri...
Ragazzi, dobbiamo costruire un'Italia migliore. In Europa non vedo grande spazio per noi.. io voglio tornare, ma ho il mio ragazzo che è di qui e non se la sente per ora di lasciare il suo lavoro...
Ah... c'è una cosa... che se dovessi trovarmi senza lavoro dal giorno alla notte, poichè sono riuscita finalmente ad avere un contratto di lavoro, non mi ritroverei costretta a tornare dai miei come in Italia, perchè almeno per un tempo avrei il sussidio di disoccupazione. Questo in Italia potevo dimenticarmelo, visto che nel mio settore non ti fanno mai un contratto...
Sono pienamente d'accordo con te Rebecca. Non c'è niente di pessimistico nel tuo ragionamento ma l'amara constatazione di una realtà crudele, frutto dell'interazione tra la propria mediocrità e l'avversità di un mondo che s'arrocca e che s'affretta ad escluderti.
Non c'è speranza alcuna per i mediocri (intendo per la maggior parte delle persone) al di fuori della raccomandazione. Ci sono possibilità, occasioni, certo che ce ne sono!, ma sempre di meno e non per tutti. Chissà, forse è anche un bene che sia così, forse è un bene che non si elargisca lavoro nella misura a cui era usa l'Italia 20 anni fa. Sta di fatto però che una larga parte della gente che s'appresta a vivere, piena di illusioni e buoni propositi, è condannata a rimanere delusa, e a non vivere affatto.
Beh, se fosse vero che i meritevoli alla fine da qualche parte in questo mondo ottengono qualcosa, tutto sarebbe meno amaro.
Il punto è che non dipende dai talenti e/o dalla mediocrità del singolo, la maggior parte delle volte è solo questione di fortuna, essere nel posto giusto al momento giusto, conoscere le persone "giuste".
Gli esseri umani hanno paura di ammettere quanta parte la fortuna abbia nelle loro vite, perchè questo scardina le loro certezze, da loro la consapevolezza che non sempre e non comunque il loro valore verrà riconosciuto e premiato.
Se per meritevole intendi colui che, oltre a titoli d'ogni genere (lauree, master e diplomi col massimo dei voti), dispone di qualità eccelse tali da renderlo agli occhi degli altri migliore di chiunque altro, non penso ci siano dubbi sul fatto che una persona simile possa trovare lavoro qui come all'estero (anche eventualmente a costo di una "riconversione"). E anche se si ponesse un problema del genere, riguarderebbe una porzione così piccola di persone che non varrebbe neppure la pena prenderlo in considerazione.
Il problema grave è dato dalle difficoltà di trovaro lavoro e soddisfazione extra-lavorative che incontra quella massa esorbitante di ragazzi e ragazze inetti, inadatti alla vita, eternamente emarginati. Si tratta di ragazzi che a volte non riescono neppure a proseguire gli studi, altre volte ce la fanno ma quel titolo da loro conseguito con fatica finisce per perdere ogni valore in rapporto alla propria inettitudine e all'intransigenza del mercato del lavoro.
La soluzione per questa massa di reietti è avere lo zio negoziante o il parente dirigente di qualche azienda. Gli altri sono condannati a fare la fame e a vivere nell'ombra.
Ma non credo alla storia di chi si sente adolescente perenne
prima anche gli adolescenti perenni imparavano a camminare
perche il lavoro e la domanda era enorme e cmq riuscivi ad inseriti. Quando
la domanda è scarsa nemmeno le povere anime e adolescenti di 30 anni imparano a camminare ...
Quindi impara a non fare il saputello e a capire che tali adolescenti
ci sono sempre stati e la realtà che non permette nemmeno a un 30 enne di entrare nel mondo del lavoro ...
La differenza che prima i figlio venivano portati già dall'eta di 10 anni sul modo di un qualsiasi lavoro pur di campare ... invece oggi i genitori fanno credere al figlio di 10 anni che il mondo da lui fatto pieno di sacrifici già dal eta di ragazzino è un modo che non vuole dare al figlio quindi se negli anni 70 80 c'è stato il boom di questa mentalita ora non ci lamentiamo se i giovani a 30 anni non sanno come muoversi
E ci mettiamo anche il fatto che se trovano la fortuna di un lavoro con la paga di 1200 euro mensili sanno che durera pochi mesi quindi dimmi tu come fa un ragazzo a crescere mentalmente se non ha la garanzia che il lavoro che ha è a vita (prima ra cosi non dirmi di no o cazzate varie) come fa a prendersi la responabilità di definirsi avvocato dottore operaio non avra mai un posto e un identita nella società ....
Quindi non sparare fesserie solo accusando chi non riesce a 30 anni a trovare lavoro e quindi farsi un futuro perche non aiuta mica
E' facile criticare l'anello più debole della societa e sentirsi dire hai ragione, in quanto l'anello alto imprese stato è troppo impegnativo per un blog di questo calibro che non sarà mai letto ne dal nostro presidente del consiglio ne tanto meno da un imprendito
L' Arte in qualsiasi sua espressione, se vera, richiede sacrificio!
Mah! Io ho lavorato ovunque dai 20 ai 27 anni, ho fatto dei corsi alla regione e vari diplomi di specializzazione dopo il liceo, per abilitarmi alla professione del sistemista, un ripiego estremo intrapreso per l' impossibilità di poter studiare musica grazie ai miei genitori!!!
Alla fine dei conti, mi sono ritrovato a 27 anni a ricominciare con lo studio, ed è anche un percorso molto molto lungo e sono consapevole che gli sbocchi lavorativi sono assai modesti, di certo non ambisco a "Sfondare" come dice il Doc. qui sopra! Credo che la carriera didattica mi appaga e mi appagherà, e tutti gli sforzi che sto facendo non andranno persi! Solo che sono le aspettative sociali che ti forviano: Se non hai la macchinetta fighetta, il vestitino firmato, lo stipendio fisso, e il mutuo acceso vital natural dirante per un buchetto di casa, sei out! Ragazzi fate quello che realmente volete, studiate specializzatevi questo si, il saper fare non cade dal cielo, ma non fantasticate troppo! Se riuscite a tollerare un periodo di magra economica, ed un impegno assurdo ancor più duro di un qualsiasi lavoro, alla fine potrete anche fare gli artisti, ma intendo quelli veri! Quelli che portano avanti questa materia, e se ne sbattono della fama da video clip entrando anche in questi casi in canoni sociali ben dettati superficiale perchè mirati ad orecchie ineducate che possono apprezzare al massimo una progressione armonica di 3 accordini!!!
R: L' Arte in qualsiasi sua espressione, se vera, richiede sacrificio!
> Mah! Io ho lavorato ovunque dai 20 ai 27 anni, ho fatto dei corsi alla regione e vari diplomi di specializzazione dopo il liceo, per abilitarmi alla professione del sistemista, un ripiego estremo intrapreso per l' impossibilità di poter studiare musica grazie ai miei genitori!!!
>
> Alla fine dei conti, mi sono ritrovato a 27 anni a ricominciare con lo studio, ed è anche un percorso molto molto lungo e sono consapevole che gli sbocchi lavorativi sono assai modesti, di certo non ambisco a "Sfondare" come dice il Doc. qui sopra! Credo che la carriera didattica mi appaga e mi appagherà, e tutti gli sforzi che sto facendo non andranno persi! Solo che sono le aspettative sociali che ti forviano: Se non hai la macchinetta fighetta, il vestitino firmato, lo stipendio fisso, e il mutuo acceso vital natural dirante per un buchetto di casa, sei out! Ragazzi fate quello che realmente volete, studiate specializzatevi questo si, il saper fare non cade dal cielo, ma non fantasticate troppo! Se riuscite a tollerare un periodo di magra economica, ed un impegno assurdo ancor più duro di un qualsiasi lavoro, alla fine potrete anche fare gli artisti, ma intendo quelli veri! Quelli che portano avanti questa materia, e se ne sbattono della fama da video clip entrando anche in questi casi in canoni sociali ben dettati superficiale perchè mirati ad orecchie ineducate che possono apprezzare al massimo una progressione armonica di 3 accordini!!!
Michele, sai una cosa? Hanno proprio ragione le ragazze: vattene a fare in culo!
ciao a tutti belli e brutti ! che dire ??? ci sono pure io, sono come voi : un disoccupato ! oggi mi sono sentito triste per la mia situazione, per la mia condizione !!! vivo ancora con i miei... ma leggendo i vostri commnenti mi occorgo che non sono l'unico, siamo in tanti..tanti poveri cristi senza un futuro. quest'anno compirò 34 anni e non sò cosa ne sarà di me. non sono uno studente non sono laureato, non sono diplomato, sono/ero un operaio. ho lavorato in diverse fabbriche, ma al giorno d'oggi neanche come operaio si trova lavoro.
Ciao Roby, piacere Norma disoccupata a 35 anni da 3 mi ritrovo come precaria, 2 mesi qua 3 là, e intanto gli anni passano. A differenza tua che io son diplomata, pensa che ho pure le patenti superiori eppure credimi è dal 16 sett che sono di nuovo a casa, avrò mandato non so quanti CV suonato quanti campanelli ma niente.Purtroppo io ho il problema di essere donna cosa che ti limita in tantissime cose forse perchè viviamo in un paese maschilista, cmq dico che è veramente dura, oggi ottenere un lavoro significa avere anche fortuna, questa però dove mi vede si scansa. Che CO.....NI
Molti lavorano ma non riescono ad andarsene di casa
Ho 35 anni e mi faccio un c....o da quando ne ho 20 tra le mie insicurezze e la voglia di concretizzare il mio sogno nel campo artistico.Il tutto condito da lavoretti qua e là come cameriera, segretaria, che mi hanno sempre dato il minimo per essere indipendente dai miei, senza però permettermi di andarmene di casa.. Mi sono pagata gli studi, ora sono grafico 3d ma non trovo niente, se non lavoretti saltuari come freelance. Se sono contenta di vivere con i miei? NO.Nè mi sento una che ha bisogno di sostegno psicologico perchè non trova la sua strada nella vita.Dopo tanti colloqui, vedere che ti sbattono la porta in faccia non è il massimo.(e subentra il malessere).Cambiare mestiere? Sì, forse facendo la segretaria e la cameriera a vita...perchè no? Peccato che neanche così riesci a comprarti la casa, e se devo dirla tutta preferisco morire piuttosto che campare una vita senza realizzazione, alzarsi tutte le mattine e vomitare al solo pensero di un lavoro che ti fa schifo.Adesso qualcuno dirà ma ci sono altre cose per cui gioire...la famiglia? i figli? non mi interessano, e ho altre aspirazioni,non tutti ci vediamo realizzati con un uomo(o una donna) accanto o con un figlio.(benchè io ami il mio ragazzo la mia vita non può risolversi tutta nel mio rapporto con lui). Per non credo che la colpa di stare a questa età in questa condizione sia totalmente mia..io cerco di uscirne, ma davvero la fortuna e la sfiga esistono, il tutto condito da una società lavorativa italiana che NON aiuta.Ciao
Scusate il delirio ed eventuali errori .
Cosa fare?!Dare un consiglio in questo periodo in cui la società e soprattutto i giovani trovano ardue difficoltà nel mondo del lavoro, risulta difficile a me e a qualunque esperto, qualora esistessero riguardo la materia!Io mi sento di raccontare quello che tanti stanno subendo sulla propria pelle, sperando che la mia storia sia di conforto a i piu giovani(nel senso siamo in tanti che barcolliamo), perche di dar consigli non me la sento e non sono in grado!A 35 mi ritrovo senza lavoro!Ho la laurea triennale in ingegneria meccanica, che purtroppo, sia per negligenza mia che x la difficolta riscontrata durante gli studi, ho conseguito in ritardo. Il mio corso di studi era quinquennale, poi con l'avvento del 3+2 son stato "invitato" a passare alla triennale con la promessa che gli esami annuali mi sarebbero valsi il doppio in termini di crediti:bugia inverosimile!Poiche il mondo del lavoro nn permette di far scorrere il tempo decido di cercare assiduamente una sistemazione lavorativa e nn mi iscrivo alla specialistica;del resto 20 esami piu un ulteriore tesi nn sarei mai ruscito a superarli nell'arco di 2 anni!Comunque nel 2008 avviene il cosidetto salto nel buio!Confortato dall'idea di poter contare su un amico, qualora ce ne fosse stato il bisogno, mi trasferisco a torino!Affitto una stanza x 2 mesi e incomincio a tempestare di curriculum tutte le agenzie site in citta e fuori!Dopo 5 giorni stufo di nn aver risposte, mi reco in un agenzia in cui avevo gia spedito via internet il mio Cv,munito di coraggio e tanta faccia tostero intenzionato a chiedere come mai nn avessero preso in considerazione il mio profilo giacche rispecchiavo in gran parte tutti i requisiti necessari!LA fortuna o il caso vuole che la signorina avesse proprio il mio cv sotto il naso e stava evidenziando alcune parti di esso!Per cui gli non appena entrai e mi piazzai davanti la scrivania, le dissi:piuttosto che evidenziarle le chieda a me!Non si tra i 2 fosse piu stupita della casualitàQ!Comunque ando a buon fine il primo colloquio e lei mi disimpegno dicendomi aspetti una telefonata dall'azienda con cui la metterò in contatto x il 2°colloquio, nei prossimi giorni.Presi il treno x rientrare a torino, confortato dalle parole, nn del tutto disilluso, pero mi dicevo "almeno qualcuno ti ha cagato".Il bello è che la sera stessa non appena arrivai all'appartamento ricevetti la telefonata e mi fissarono il colloquio!L'azienda era fuori Torino, ma mi assunse per poi spostarmi in Mirafiori!Facvo il consulente esterno!Non immaginate la gioia!Nondovevo nemmeno viaggiare in auto!Certo il contratto era a progetto, comunque da qualcosa bisognava iniziare!Per un anno riusci a pagarmi giusto l'affitto,il mangiare e le uscite ma nn avevo pretese anche perche il mio capo in Fiat( si ragazzi prorprio la Fiat),mi stava gia preparando le domande di colloquio per poter accedere come dipende nella fabbrica stessa, una volta suxati i colloqui naturalmente!Come tanti di voi avranno gia capito , a fine 2009, a causa della crisi, la Fiat entro nel periodo di cassentegrazione e non solo chiusero le assunzioni, ma non prorogarono oltre il contratto di collaborazione con tutti i consulenti esterni, compreso me, che mettevano a loro disposizione le competenze tecniche, la volonta e la freschezza!In conclusione nemmeno l'azienda x cui lavoravo mi prolungo il contratto per cui rimasi con il culo x terra!Decisi di rimaner altri 2 mesi a torino perche avevo iniziato un corso serale che avevo il desiderio di concluder!Nel frattempo continuavo a cercare altre sitemazioni, anche nn attinenti agli studi:ma nn immaginate come sia morta la citta!In crisi la Fiat, in crisi l'indotto, paralizzata tutta la citta e la provincia!A febbraio 2009 sono rientrato nella mia regione, e a distanza di 2 anni mi chiedo ancora perche è dovuto capitare proprio a me!Sta caxxo di crisi nn poteva arrivare un anno dopo quando ormai sarei stato assunto a tempo indeterminato e male che vada avrei fatto cassa?In questi 2 anno sono riuscito solo a far dei lavoretti stagionali di vario tipo:ho lavorato presso una conserviera, ho fatto l'assistente nelle colonie estive inpdap ecc ecc. Questi 2 anni vi confesso che mi hanno logorato e la continua ricerca di una sistemazione lavorativa è davvero estenuante!Mi Sveglio la mattina e dico"oggi che diamine faccio?"!Ragazzi non lo so davvero che consigli dare, anche io ho la mente offuscata dai ricordi e dai pensieri riguardo a "quel che sarebbe potuto esser, se nn ci fossa stata la crisi"!Bisogna tener duro!
Ciao
Ascolta, Giulietta cara, il problema è individuale e non è nazionale come certi sfigati vorrebbero far credere. Il lavoro non te lo regala nessuno se non dimostri di essere una persona valida, produttiva e responsabile, indipendentemente che tu faccia la spaccapietre o il consulente aziendale che se la tira.
Mia sorella ha 24 anni, non è laureata, ha solo un diploma di segretaria d'azienda, lavora come contabile a tempo indeterminato da 4 anni, dopo due anni passati lavorando a tempo determinato, il suo ragazzo ne ha 21, lavora come commesso nel settore ottico a tempo indeterminato, dopo 2 anni di lavoro a tempo determinato. Da 3 anni hanno fatto un mutuo insieme e si sono comprati una casa. Hanno un'ottima gestione del denaro e riescono a campare con 2500 euro al mese tra lui e lei, pagandosi un mutuo per 30 anni, che ovviamente diverranno 15 per via dei risparmi che stanno accumulando.
Io ne ho 31, non sono laureato perchè ho mollato l'università, lavoro da 5 anni e non sono ancora riuscito a farmi assumere a tempo indeterminato da nessuna azienda.
Come vedi, non è che le aziende non assumono a tempo indeterminato e non ci si può comprare una casa, è che bisogna sbattersi come delle anguille se si vuole un posto a tempo indeterminato.
Ciao.
> Ascolta, Giulietta cara, il problema è individuale e non è nazionale come certi sfigati vorrebbero far credere. Il lavoro non te lo regala nessuno se non dimostri di essere una persona valida, produttiva e responsabile, indipendentemente che tu faccia la spaccapietre o il consulente aziendale che se la tira.
>
> Mia sorella ha 24 anni, non è laureata, ha solo un diploma di segretaria d'azienda, lavora come contabile a tempo indeterminato da 4 anni, dopo due anni passati lavorando a tempo determinato, il suo ragazzo ne ha 21, lavora come commesso nel settore ottico a tempo indeterminato, dopo 2 anni di lavoro a tempo determinato. Da 3 anni hanno fatto un mutuo insieme e si sono comprati una casa. Hanno un'ottima gestione del denaro e riescono a campare con 2500 euro al mese tra lui e lei, pagandosi un mutuo per 30 anni, che ovviamente diverranno 15 per via dei risparmi che stanno accumulando.
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> Io ne ho 31, non sono laureato perchè ho mollato l'università, lavoro da 5 anni e non sono ancora riuscito a farmi assumere a tempo indeterminato da nessuna azienda.
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> Come vedi, non è che le aziende non assumono a tempo indeterminato e non ci si può comprare una casa, è che bisogna sbattersi come delle anguille se si vuole un posto a tempo indeterminato.
>
> Ciao.
ma fatela finita con questo "estero"!
Ho letto qualche commento ed ho notato che gran parte di voi si lamenta dell'Italia e del sistema italiano, e fin qui ci siamo, senonchè poi inneggiate a questo famigerato "estero" come una specie di Shangri-la, un paradiso terrestre, buttandovi (in quanto italiani, volenti o nolenti) fango in faccia.
Beh, sapete che c'è?! Che non è poi tanto diversa la situazione nel beneamato "estero", e mi riferisco al Regno Unito dove mi trovo da 2 mesi.
Non solo non ho trovato uno straccio di lavoro, ma la gente qui è così falsa ed ipocrita da far venire il vomito. Tutti sorridenti, tutto va bene, tutto un susseguirsi di "See you later" e "Byyyyyyyyyyyyye", e poi non ti cagano di striscio, ti dicono che ti richiameranno e non ne vedi più neanche l'ombra, se vai nelle agenzie per il lavoro sono talmente seri e professionali che devi andare a spronarli e a ricordar loro che esisti giorno per giorno, e loro col loro sorriso ebete ti prendono per i fondelli faccia a faccia dicendoti che ti richiameranno...!
Almeno in Italia se stai sul c@zzo a qualcuno lo capisci subito e non torni li ad umiliarti giorno per giorno.
Inoltre, se non lo doveste sapere, la raccomandazione è piuttosto diffusa anche qui, solo che sostanzialmente è sotto mentite spoglie: certi lavori non compaiono da nessuna parte perchè coloro i quali lavorano nei posti d'interesse devono dirlo ad amici e parenti, e il posto ovviamente sarà loro!
Vista la nostra simpatica abitudine di buttarci m3rd4 in faccia, i nostri cari amici britannici non fanno altro che sparlare allegramente di noi nei tgs, prenderci per il kulo senza ritegno, quando loro sono esattamente come noi, solo più ipocriti, quindi peggio.
In sostanza, come potete capire, se sei sfigato/a la tua strada nella vita non la trovi nranche se vai all'inferno, sei solamente condannato ad una vita frustrante, vuota, con la consapevolezza di essere e valere niente.
P.s. Quando la prossima volta parlate dell'estero, soprattutto con gente CHE E' dell'estero, abbiate la consapevolezza del grande danno che state facendo in primis a voi stessi.
R: ma fatela finita con questo "estero"!
Ciao Rebecca,
anche io sono perfettamente d'accordo con te. Ho fatto 3 anni di Università in Germania e dopo essere rientrata in Italia, presa dalla disperazione me ne sono ritornata in Germania. Ho scelto una delle città più ricche e belle del paese... eppure nonostante la mia preparazione, una laurea, due master, una specializzazione di secondo livello, varie qualifiche, diversi anni di pratica professionale, ho dovuto subire l'umiliazione di capire che il mio primo datore di lavoro - un completo incapace - mi aveva preso nella convinzione che "gli italiani si possano pagare con poco, perchè tanto devono già ringraziare Iddio se gli diamo lavoro, che loro in Italia sono messi male". Grosso modo queste le considerazioni. In una professione dove il linguaggio universale è il disegno (architettura) mi sono dovuta sentire rinfacciare continuamente che visto il mio tedesco non perfetto (ma comunque livello avanzato.. ci ho studiato persino con quel livello!) non avrei mai potuto essere un architetto vero qui in Germania, perchè non avrei mai potuto scrivere davvero lettere e via dicendo.. fatevi quattro conti... Poi questo pazzo che mi aveva promesso un contratto ed una volta arrivata qui mi ha praticamente imposto di lavorare a partita iva... e dopo una serie di pretese assurde e di molestie, è andato a finire che questo ha gettato la maschera e si è rivelato per quello che era. sono dovuta scappare dall'ufficio e dopo oltre un mese fare appello sul buon senso della moglie per farmi pagare l'ultimo stipendio...
Dopo due mesi di ricerca inutile (si trova lavoro qualsiasi, ma non quello per cui hai studiato), sfruttando il fatto che uno dei miei master era un MBA, mi sono ritrovata a lavorare nell'ambito della gestione dei progetti. Lavoro prestigioso certo, incoraggiatissima dal mio capo.... ma in realtà sono stata messa a fare la chauffer, lavori che niente altro mi sembravano che di segretariato.. ed ho subito umiliazioni da tutte le parti per questo maledetto tedesco non perfetto.. la gente dubita delle tue capacità perchè non sai la lingua perfettamente. Loro sostengono che se non parlano una lingua perfettamente, manco la scrivono nel cv. In realtà loro credono di parlare perfettamente le altre lingue, solo perchè gli altri popoli conoscono un pò meglio l'etichetta e gli dicono: wow, parli bene l'italiano.. wow parli bene l'inglese... mentre in realtà lo parlano bene, ma sono lungi dal parlarlo perfettamente.. ovvio.. è una realtà delle lingue, quella di riuscire a padroneggiarle quasi da madrelingua.. sono convinta che partendo come madrelingua italiano, questo sia possibile con le lingue romanze, con l'inglese al massimo.. ma con le altre è estremamente difficile.
Ho dovuto subire l'umiliazione che documenti scritti da tedeschi ma spediti da me, mi tornavano indietro piene di lamentele (inviate in copia anche al direttore della mia azienda) per gli errori che la gente crede che avessi fatto io (mentre io ero solo il mittente)... ed altri episodi sconcertanti.
In Germania in barba alla paventata integrazione, gli italiani non fanno mai il lavoro per cui hanno studiato. O lavorano nell'insegnamento e nelle traduzioni dell'italiano, se hanno un titolo di studio, oppure sono relegati al settore della ristorazione, se non hanno il titolo. Altre strade non ve ne sono, a giudicare dai tanti italiani che ho esaminato...
e nella migliore delle ipotesi, come per esempio nel mio caso o nel caso di qualche altra persona, si viene pagati la metà di quello che riceve il tedesco peggio pagato anche se qualificato meno di te.. certo lui può scrivere bene delle lettere in tedesco, almeno finchè il cognome non riporta alla mente del destinatario che potresti aver commesso errori in quanto stranieri...
Ragazzi, dobbiamo costruire un'Italia migliore. In Europa non vedo grande spazio per noi.. io voglio tornare, ma ho il mio ragazzo che è di qui e non se la sente per ora di lasciare il suo lavoro...
Ah... c'è una cosa... che se dovessi trovarmi senza lavoro dal giorno alla notte, poichè sono riuscita finalmente ad avere un contratto di lavoro, non mi ritroverei costretta a tornare dai miei come in Italia, perchè almeno per un tempo avrei il sussidio di disoccupazione. Questo in Italia potevo dimenticarmelo, visto che nel mio settore non ti fanno mai un contratto...
R: ma fatela finita con questo "estero"!
Sono pienamente d'accordo con te Rebecca. Non c'è niente di pessimistico nel tuo ragionamento ma l'amara constatazione di una realtà crudele, frutto dell'interazione tra la propria mediocrità e l'avversità di un mondo che s'arrocca e che s'affretta ad escluderti.
Non c'è speranza alcuna per i mediocri (intendo per la maggior parte delle persone) al di fuori della raccomandazione. Ci sono possibilità, occasioni, certo che ce ne sono!, ma sempre di meno e non per tutti. Chissà, forse è anche un bene che sia così, forse è un bene che non si elargisca lavoro nella misura a cui era usa l'Italia 20 anni fa. Sta di fatto però che una larga parte della gente che s'appresta a vivere, piena di illusioni e buoni propositi, è condannata a rimanere delusa, e a non vivere affatto.
R: R: ma fatela finita con questo "estero"!
Beh, se fosse vero che i meritevoli alla fine da qualche parte in questo mondo ottengono qualcosa, tutto sarebbe meno amaro.
Il punto è che non dipende dai talenti e/o dalla mediocrità del singolo, la maggior parte delle volte è solo questione di fortuna, essere nel posto giusto al momento giusto, conoscere le persone "giuste".
Gli esseri umani hanno paura di ammettere quanta parte la fortuna abbia nelle loro vite, perchè questo scardina le loro certezze, da loro la consapevolezza che non sempre e non comunque il loro valore verrà riconosciuto e premiato.
R: R: R: ma fatela finita con questo "estero"!
Se per meritevole intendi colui che, oltre a titoli d'ogni genere (lauree, master e diplomi col massimo dei voti), dispone di qualità eccelse tali da renderlo agli occhi degli altri migliore di chiunque altro, non penso ci siano dubbi sul fatto che una persona simile possa trovare lavoro qui come all'estero (anche eventualmente a costo di una "riconversione"). E anche se si ponesse un problema del genere, riguarderebbe una porzione così piccola di persone che non varrebbe neppure la pena prenderlo in considerazione.
Il problema grave è dato dalle difficoltà di trovaro lavoro e soddisfazione extra-lavorative che incontra quella massa esorbitante di ragazzi e ragazze inetti, inadatti alla vita, eternamente emarginati. Si tratta di ragazzi che a volte non riescono neppure a proseguire gli studi, altre volte ce la fanno ma quel titolo da loro conseguito con fatica finisce per perdere ogni valore in rapporto alla propria inettitudine e all'intransigenza del mercato del lavoro.
La soluzione per questa massa di reietti è avere lo zio negoziante o il parente dirigente di qualche azienda. Gli altri sono condannati a fare la fame e a vivere nell'ombra.
R: R: R: R: ma fatela finita con questo "estero"!
Ma non credo alla storia di chi si sente adolescente perenne
prima anche gli adolescenti perenni imparavano a camminare
perche il lavoro e la domanda era enorme e cmq riuscivi ad inseriti. Quando
la domanda è scarsa nemmeno le povere anime e adolescenti di 30 anni imparano a camminare ...
Quindi impara a non fare il saputello e a capire che tali adolescenti
ci sono sempre stati e la realtà che non permette nemmeno a un 30 enne di entrare nel mondo del lavoro ...
La differenza che prima i figlio venivano portati già dall'eta di 10 anni sul modo di un qualsiasi lavoro pur di campare ... invece oggi i genitori fanno credere al figlio di 10 anni che il mondo da lui fatto pieno di sacrifici già dal eta di ragazzino è un modo che non vuole dare al figlio quindi se negli anni 70 80 c'è stato il boom di questa mentalita ora non ci lamentiamo se i giovani a 30 anni non sanno come muoversi
E ci mettiamo anche il fatto che se trovano la fortuna di un lavoro con la paga di 1200 euro mensili sanno che durera pochi mesi quindi dimmi tu come fa un ragazzo a crescere mentalmente se non ha la garanzia che il lavoro che ha è a vita (prima ra cosi non dirmi di no o cazzate varie) come fa a prendersi la responabilità di definirsi avvocato dottore operaio non avra mai un posto e un identita nella società ....
Quindi non sparare fesserie solo accusando chi non riesce a 30 anni a trovare lavoro e quindi farsi un futuro perche non aiuta mica
E' facile criticare l'anello più debole della societa e sentirsi dire hai ragione, in quanto l'anello alto imprese stato è troppo impegnativo per un blog di questo calibro che non sarà mai letto ne dal nostro presidente del consiglio ne tanto meno da un imprendito
L' Arte in qualsiasi sua espressione, se vera, richiede sacrificio!
Mah! Io ho lavorato ovunque dai 20 ai 27 anni, ho fatto dei corsi alla regione e vari diplomi di specializzazione dopo il liceo, per abilitarmi alla professione del sistemista, un ripiego estremo intrapreso per l' impossibilità di poter studiare musica grazie ai miei genitori!!!
Alla fine dei conti, mi sono ritrovato a 27 anni a ricominciare con lo studio, ed è anche un percorso molto molto lungo e sono consapevole che gli sbocchi lavorativi sono assai modesti, di certo non ambisco a "Sfondare" come dice il Doc. qui sopra! Credo che la carriera didattica mi appaga e mi appagherà, e tutti gli sforzi che sto facendo non andranno persi! Solo che sono le aspettative sociali che ti forviano: Se non hai la macchinetta fighetta, il vestitino firmato, lo stipendio fisso, e il mutuo acceso vital natural dirante per un buchetto di casa, sei out! Ragazzi fate quello che realmente volete, studiate specializzatevi questo si, il saper fare non cade dal cielo, ma non fantasticate troppo! Se riuscite a tollerare un periodo di magra economica, ed un impegno assurdo ancor più duro di un qualsiasi lavoro, alla fine potrete anche fare gli artisti, ma intendo quelli veri! Quelli che portano avanti questa materia, e se ne sbattono della fama da video clip entrando anche in questi casi in canoni sociali ben dettati superficiale perchè mirati ad orecchie ineducate che possono apprezzare al massimo una progressione armonica di 3 accordini!!!
R: L' Arte in qualsiasi sua espressione, se vera, richiede sacrificio!
> Mah! Io ho lavorato ovunque dai 20 ai 27 anni, ho fatto dei corsi alla regione e vari diplomi di specializzazione dopo il liceo, per abilitarmi alla professione del sistemista, un ripiego estremo intrapreso per l' impossibilità di poter studiare musica grazie ai miei genitori!!!
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> Alla fine dei conti, mi sono ritrovato a 27 anni a ricominciare con lo studio, ed è anche un percorso molto molto lungo e sono consapevole che gli sbocchi lavorativi sono assai modesti, di certo non ambisco a "Sfondare" come dice il Doc. qui sopra! Credo che la carriera didattica mi appaga e mi appagherà, e tutti gli sforzi che sto facendo non andranno persi! Solo che sono le aspettative sociali che ti forviano: Se non hai la macchinetta fighetta, il vestitino firmato, lo stipendio fisso, e il mutuo acceso vital natural dirante per un buchetto di casa, sei out! Ragazzi fate quello che realmente volete, studiate specializzatevi questo si, il saper fare non cade dal cielo, ma non fantasticate troppo! Se riuscite a tollerare un periodo di magra economica, ed un impegno assurdo ancor più duro di un qualsiasi lavoro, alla fine potrete anche fare gli artisti, ma intendo quelli veri! Quelli che portano avanti questa materia, e se ne sbattono della fama da video clip entrando anche in questi casi in canoni sociali ben dettati superficiale perchè mirati ad orecchie ineducate che possono apprezzare al massimo una progressione armonica di 3 accordini!!!
Michele, sai una cosa? Hanno proprio ragione le ragazze: vattene a fare in culo!
che ne sarà di noi ???
ciao a tutti belli e brutti ! che dire ??? ci sono pure io, sono come voi : un disoccupato ! oggi mi sono sentito triste per la mia situazione, per la mia condizione !!! vivo ancora con i miei... ma leggendo i vostri commnenti mi occorgo che non sono l'unico, siamo in tanti..tanti poveri cristi senza un futuro. quest'anno compirò 34 anni e non sò cosa ne sarà di me. non sono uno studente non sono laureato, non sono diplomato, sono/ero un operaio. ho lavorato in diverse fabbriche, ma al giorno d'oggi neanche come operaio si trova lavoro.
R: che ne sarà di noi ???
Ciao Roby, piacere Norma disoccupata a 35 anni da 3 mi ritrovo come precaria, 2 mesi qua 3 là, e intanto gli anni passano. A differenza tua che io son diplomata, pensa che ho pure le patenti superiori eppure credimi è dal 16 sett che sono di nuovo a casa, avrò mandato non so quanti CV suonato quanti campanelli ma niente.Purtroppo io ho il problema di essere donna cosa che ti limita in tantissime cose forse perchè viviamo in un paese maschilista, cmq dico che è veramente dura, oggi ottenere un lavoro significa avere anche fortuna, questa però dove mi vede si scansa. Che CO.....NI
Molti lavorano ma non riescono ad andarsene di casa
Ho 35 anni e mi faccio un c....o da quando ne ho 20 tra le mie insicurezze e la voglia di concretizzare il mio sogno nel campo artistico.Il tutto condito da lavoretti qua e là come cameriera, segretaria, che mi hanno sempre dato il minimo per essere indipendente dai miei, senza però permettermi di andarmene di casa.. Mi sono pagata gli studi, ora sono grafico 3d ma non trovo niente, se non lavoretti saltuari come freelance. Se sono contenta di vivere con i miei? NO.Nè mi sento una che ha bisogno di sostegno psicologico perchè non trova la sua strada nella vita.Dopo tanti colloqui, vedere che ti sbattono la porta in faccia non è il massimo.(e subentra il malessere).Cambiare mestiere? Sì, forse facendo la segretaria e la cameriera a vita...perchè no? Peccato che neanche così riesci a comprarti la casa, e se devo dirla tutta preferisco morire piuttosto che campare una vita senza realizzazione, alzarsi tutte le mattine e vomitare al solo pensero di un lavoro che ti fa schifo.Adesso qualcuno dirà ma ci sono altre cose per cui gioire...la famiglia? i figli? non mi interessano, e ho altre aspirazioni,non tutti ci vediamo realizzati con un uomo(o una donna) accanto o con un figlio.(benchè io ami il mio ragazzo la mia vita non può risolversi tutta nel mio rapporto con lui). Per non credo che la colpa di stare a questa età in questa condizione sia totalmente mia..io cerco di uscirne, ma davvero la fortuna e la sfiga esistono, il tutto condito da una società lavorativa italiana che NON aiuta.Ciao
Scusate il delirio ed eventuali errori .
tanti dubbi
Cosa fare?!Dare un consiglio in questo periodo in cui la società e soprattutto i giovani trovano ardue difficoltà nel mondo del lavoro, risulta difficile a me e a qualunque esperto, qualora esistessero riguardo la materia!Io mi sento di raccontare quello che tanti stanno subendo sulla propria pelle, sperando che la mia storia sia di conforto a i piu giovani(nel senso siamo in tanti che barcolliamo), perche di dar consigli non me la sento e non sono in grado!A 35 mi ritrovo senza lavoro!Ho la laurea triennale in ingegneria meccanica, che purtroppo, sia per negligenza mia che x la difficolta riscontrata durante gli studi, ho conseguito in ritardo. Il mio corso di studi era quinquennale, poi con l'avvento del 3+2 son stato "invitato" a passare alla triennale con la promessa che gli esami annuali mi sarebbero valsi il doppio in termini di crediti:bugia inverosimile!Poiche il mondo del lavoro nn permette di far scorrere il tempo decido di cercare assiduamente una sistemazione lavorativa e nn mi iscrivo alla specialistica;del resto 20 esami piu un ulteriore tesi nn sarei mai ruscito a superarli nell'arco di 2 anni!Comunque nel 2008 avviene il cosidetto salto nel buio!Confortato dall'idea di poter contare su un amico, qualora ce ne fosse stato il bisogno, mi trasferisco a torino!Affitto una stanza x 2 mesi e incomincio a tempestare di curriculum tutte le agenzie site in citta e fuori!Dopo 5 giorni stufo di nn aver risposte, mi reco in un agenzia in cui avevo gia spedito via internet il mio Cv,munito di coraggio e tanta faccia tostero intenzionato a chiedere come mai nn avessero preso in considerazione il mio profilo giacche rispecchiavo in gran parte tutti i requisiti necessari!LA fortuna o il caso vuole che la signorina avesse proprio il mio cv sotto il naso e stava evidenziando alcune parti di esso!Per cui gli non appena entrai e mi piazzai davanti la scrivania, le dissi:piuttosto che evidenziarle le chieda a me!Non si tra i 2 fosse piu stupita della casualitàQ!Comunque ando a buon fine il primo colloquio e lei mi disimpegno dicendomi aspetti una telefonata dall'azienda con cui la metterò in contatto x il 2°colloquio, nei prossimi giorni.Presi il treno x rientrare a torino, confortato dalle parole, nn del tutto disilluso, pero mi dicevo "almeno qualcuno ti ha cagato".Il bello è che la sera stessa non appena arrivai all'appartamento ricevetti la telefonata e mi fissarono il colloquio!L'azienda era fuori Torino, ma mi assunse per poi spostarmi in Mirafiori!Facvo il consulente esterno!Non immaginate la gioia!Nondovevo nemmeno viaggiare in auto!Certo il contratto era a progetto, comunque da qualcosa bisognava iniziare!Per un anno riusci a pagarmi giusto l'affitto,il mangiare e le uscite ma nn avevo pretese anche perche il mio capo in Fiat( si ragazzi prorprio la Fiat),mi stava gia preparando le domande di colloquio per poter accedere come dipende nella fabbrica stessa, una volta suxati i colloqui naturalmente!Come tanti di voi avranno gia capito , a fine 2009, a causa della crisi, la Fiat entro nel periodo di cassentegrazione e non solo chiusero le assunzioni, ma non prorogarono oltre il contratto di collaborazione con tutti i consulenti esterni, compreso me, che mettevano a loro disposizione le competenze tecniche, la volonta e la freschezza!In conclusione nemmeno l'azienda x cui lavoravo mi prolungo il contratto per cui rimasi con il culo x terra!Decisi di rimaner altri 2 mesi a torino perche avevo iniziato un corso serale che avevo il desiderio di concluder!Nel frattempo continuavo a cercare altre sitemazioni, anche nn attinenti agli studi:ma nn immaginate come sia morta la citta!In crisi la Fiat, in crisi l'indotto, paralizzata tutta la citta e la provincia!A febbraio 2009 sono rientrato nella mia regione, e a distanza di 2 anni mi chiedo ancora perche è dovuto capitare proprio a me!Sta caxxo di crisi nn poteva arrivare un anno dopo quando ormai sarei stato assunto a tempo indeterminato e male che vada avrei fatto cassa?In questi 2 anno sono riuscito solo a far dei lavoretti stagionali di vario tipo:ho lavorato presso una conserviera, ho fatto l'assistente nelle colonie estive inpdap ecc ecc. Questi 2 anni vi confesso che mi hanno logorato e la continua ricerca di una sistemazione lavorativa è davvero estenuante!Mi Sveglio la mattina e dico"oggi che diamine faccio?"!Ragazzi non lo so davvero che consigli dare, anche io ho la mente offuscata dai ricordi e dai pensieri riguardo a "quel che sarebbe potuto esser, se nn ci fossa stata la crisi"!Bisogna tener duro!
Ciao
R: tanti dubbi
Ascolta, Giulietta cara, il problema è individuale e non è nazionale come certi sfigati vorrebbero far credere. Il lavoro non te lo regala nessuno se non dimostri di essere una persona valida, produttiva e responsabile, indipendentemente che tu faccia la spaccapietre o il consulente aziendale che se la tira.
Mia sorella ha 24 anni, non è laureata, ha solo un diploma di segretaria d'azienda, lavora come contabile a tempo indeterminato da 4 anni, dopo due anni passati lavorando a tempo determinato, il suo ragazzo ne ha 21, lavora come commesso nel settore ottico a tempo indeterminato, dopo 2 anni di lavoro a tempo determinato. Da 3 anni hanno fatto un mutuo insieme e si sono comprati una casa. Hanno un'ottima gestione del denaro e riescono a campare con 2500 euro al mese tra lui e lei, pagandosi un mutuo per 30 anni, che ovviamente diverranno 15 per via dei risparmi che stanno accumulando.
Io ne ho 31, non sono laureato perchè ho mollato l'università, lavoro da 5 anni e non sono ancora riuscito a farmi assumere a tempo indeterminato da nessuna azienda.
Come vedi, non è che le aziende non assumono a tempo indeterminato e non ci si può comprare una casa, è che bisogna sbattersi come delle anguille se si vuole un posto a tempo indeterminato.
Ciao.
R: R: tanti dubbi
> Ascolta, Giulietta cara, il problema è individuale e non è nazionale come certi sfigati vorrebbero far credere. Il lavoro non te lo regala nessuno se non dimostri di essere una persona valida, produttiva e responsabile, indipendentemente che tu faccia la spaccapietre o il consulente aziendale che se la tira.
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> Mia sorella ha 24 anni, non è laureata, ha solo un diploma di segretaria d'azienda, lavora come contabile a tempo indeterminato da 4 anni, dopo due anni passati lavorando a tempo determinato, il suo ragazzo ne ha 21, lavora come commesso nel settore ottico a tempo indeterminato, dopo 2 anni di lavoro a tempo determinato. Da 3 anni hanno fatto un mutuo insieme e si sono comprati una casa. Hanno un'ottima gestione del denaro e riescono a campare con 2500 euro al mese tra lui e lei, pagandosi un mutuo per 30 anni, che ovviamente diverranno 15 per via dei risparmi che stanno accumulando.
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> Io ne ho 31, non sono laureato perchè ho mollato l'università, lavoro da 5 anni e non sono ancora riuscito a farmi assumere a tempo indeterminato da nessuna azienda.
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> Come vedi, non è che le aziende non assumono a tempo indeterminato e non ci si può comprare una casa, è che bisogna sbattersi come delle anguille se si vuole un posto a tempo indeterminato.
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> Ciao.
Ciao Platinette cara(o?)!