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Studenti contro le regole di abbigliamento a Napoli

Il preside di un liceo classico di Napoli ha imposto da quest'anno precise regole di comportamento per gli studenti, che riguardano anche il modo di vestire

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xerititi mercoledì, 30 settembre 2009

Tutti nudi a scuola

a dir poco sconvolgente. Viva il progresso eh?! è bello vedere come la scuola si impegni a colmare l'infinita distanza dal mondo reale. ma sì dai! chiudiamoci in un rigido mondo di regole inutili! Vedrete che così la scuola diventerà una caserma. Poi non stupitevi delle ribellioni.

n° 3
marysaturday mercoledì, 30 settembre 2009

Finalmente un po' di regole!

Viviamo in un tempo il cui non vi sono regole, e le poche che rimangono non sono rispettate; per questo sono d'accordo a pieno con il preside di questo Liceo.
A livello di abbigliamento la scuola è diventata un guazzabuglio di stili che a tutto appartengono tranne alla scuola: ragazze vestite come ragazzi, quindi mascolinizzate (per non parlare del loro comportamento), ragazze piene di gioiellini e gioielloni (bigiotteria, si intende) che sembrano i manichini dei negozi di bigiotteria, ragazze seminude (a scuola?!), ragazzi con 5 metri di boxer fuori dai pantaloni, ragazzi con piercieng e tatoo a vista ecc. Siamo arrivati al punto che un paio di anni fa ho visto nelle mie scuole superiori una ragazza in calze a rete e un ragazzo in costume (i bermuda lunghi fino al ginocchio)!?! A scuola bisogna venirci con le gambe, le spalle, la schiena, la pancia e il decoltè coperto. Già abbiamo un mondo di cloni di veline seminude i pomeriggi in centro, evitiamo di riproporre questo mondo a scuola dove i sederini, i pancini, le gambine e i "petti" devono essere coperti (piedi inclusi: le infradito e i sandaletti è meglio tenerli per la spiaggia). Stessa storia per l'intimo: sono davvero volgari le ragazze con tanga e reggiseno di fuori e patetici i ragazzi con i 5 metri di boxer firmato a vista (come già detto).
Altro argomento sono i comportamenti: la ricreazione è santa e il pettegolezzo, a parer mio, potrebbe essere accettato durante la pausa. Gli sbaciucchiamenti sicuramente devono essere proibiti; un conto il bacino sulla guancia, classico segno di affetto, ma la scuola non è posto per baci alla francese con pulizia delle tonsille (perdonate il modo di dire).
Ci vorrebbe sicuramente una bella rivoluzione che punti a ristabilire un po' di regole "alla vecchia", anche per preparare ed insegnare ai giovani che presentarsi ai colloqui di lavoro in jeans e maglietta e masticando la cicca non li porterà da nessuna parte.

n° 2
Repanse giovedì, 1 ottobre 2009

R: Finalmente un po' di regole!

Finchè si tratta di impedire che studenti e studentesse se ne vadano in giro sfoggiando la propria biancheria intima sono anche d’accordo, ma nell’articolo viene detto che vengono vietati anche pinocchietti (che altro non sono che i pantaloni a ¾ o a metà gamba) e scarpe da ginnastica, oggetti di abbigliamenti che francamente mi sembrano alquanto innocui. D’altra parte anche certe tue proposte le trovo alquanto discutibili. Per esempio, non vedo quale problema crei una ragazza che si veste da “maschiaccio” o che anche da tale si comporta. Uè, guarda che il tempo di simili questioni sessiste legate al ruolo e alle norme comportamentali che ognuno di noi deve avere in base al fatto di essere o uomo o donna, è passato da un bel pezzo. Quindi, sì al decoro, ma non scambiamolo con il limitare la libertà d’espressione delle persone. O, a questo punto, e dico una cosa alquanto impopolare, a mio parere l’idea delle divise non è affatto male, perché potrebbero essere in grado di restituire una certa dignità alla scuola e inoltre fanno, secondo me, una cosa che non andrebbe sottovalutata, ovvero mettono TUTTI gli studenti sullo stesso piano…

marysaturday giovedì, 1 ottobre 2009

R: R: Finalmente un po' di regole!

A me a scuola hanno insegnato che le gambe si dovrebbero coprire tutte, poi fuori da scuola si può anche indossare la minigonna più corta che c'è ma la scuola non è una passerella. Teoricamente ci si dovrebbe andare per imparare qualcosa.
Le scarpe da ginnastica purtroppo sono entrate violentemente nella moda di tutti i giorni quindi alle ragazze con tutte le possibili sostitute (ballerine, insomma scarpette da signorine in generale)si potrebbe anche consigliare di non metterle, ma è solo un mio parere. I ragazzi oggi purtroppo non conoscono altro che le scarpe da ginnastica e se fossero vietate credo che comincerebbero a venire a scuola scalzi per mancanza
di conoscenza di alternative.
Cara REPANSE credo che tu mi abbia fraintesa, hai  letto qualcosa nel mio commento che io non ho scritto. E' mia solo opinione che le regazze dovrebbero "essere ragazze", il bello sta proprio nell'essere donna?
Quando ho parlato di comportamento mi riferivo al fatto che è spiacevole vedere ragazze che sputano in giro come i maschi, si ubriacano come (o più) dei maschi, parlano sboccate peggio dei maschi ecc.. Io intendo questi COMPORTAMENTI, cosa completamente diversa rispetto alle "norme comportamentali" che hai compreso tu.
Spero che tu ora abbia compreso.

Sara mercoledì, 30 settembre 2009

R: Finalmente un po' di regole!

Alla fine coprirsi fino alle orecchie non risolverebbe niente secondo me; fuori dalla scuola ci viene proposto tutt'altro e la scuola rispecchia solo la realtà. Quello che faceva scandalo una volta adesso non lo fa più, una gonna non scandalizza nessuno. E le regole del preside non servono più di tanto, dovrebbe bastare il buon senso delle persone a far capire che se si vestono in un certo modo fanno solo ridere. Se uno vuol mettersi il vestito da sera per andare a pescare faccia pure insomma...

lulu martedì, 29 settembre 2009

commento

per quanto riguarda l'abbigliamento sono parzialmente d accordo perchè anche nella mia scuola vedo ragazze in giro con magliette scollate(molto scollate) o con schiena scoperta o con vestiti stile discoteca...e sinceramente questo abbigliamento a scuola è anche ridicolo...poi per il resto il preside ha un pò esagerato...il mio istituto è stato ospitato in un altro istituto a causa di lavori di ristrutturazione nella mia scuola..beh non possiamo fare nemmen ricreazione fuori le classi...e sinceramente 7 ORE in classe senza un minuto di pausa è stressante!!!però prima di passare a scioperi è meglio prima colloquiare con il preside...almeno per trovare dei punti d incontro...

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