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Gelmini, più fondi all'università ma le manifestazioni proseguono. Scontri a Roma

La riforma Gelmini va avanti tra concessioni e dietrofront. Questo non ha però fermato gli studenti che oggi sono scesi in piazza in diverse città. Nella capitale, nei pressi della metropolitana Piramide, la polizia ha caricato gli studenti ed il bilancio è di uno studente ferito alla testa, una giornalista colpita da una manganellata e diversi contusi

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Argomenti

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marco giovedì, 30 ottobre 2008

adesione

ragazzi invito il portale studenti.it ad aderire alla rete nazionale di mobilitazione stopgelmini,,,per aderire basta scaricare il modulo dalla home e caricare un banner per essere linkati sul portale StopGelmini.com

vi aspettiamo...il coordinamento è nazionale aiutateci a renderlo sempre più ricco

marco www.stopgelmini.com

n° 111
mente libera giovedì, 30 ottobre 2008

mediocrità/ignoranza calpestano l'intelligenza

Credete che privatizzando lo stato si risolvino i problemi? si quelli del baronaggio..mafia..pensate di venir premiati..e poi su che basi? ma dai credete proprio a tutto..ma nn vi rendete conto che se andate a giro ben vestiti e ultra tecnologici è proprio grazie al fatto che in italia abbiamo uno stato sociale...è vero nn bellissimo ma c'è, quello del diritto allo studio, sanità...
E' anche pieno di ricchi che nn vogliono pagare le tasse e quelli non sono i dipendenti pubblici ma chi vuopl privatizzare cosi per arricchirsi sui nostri bisogni principali. Se la scuola è per pochi..tutti gli altri? ah si ignoranti... già per tanti meglio qualche euro in più e mangiare merda piuttosto un livello culturale alto dovbe non si viene sottomessi...
mah guardate l'europa e smettete di essere italiani in questo modo... Diventiamo Più europei meno italiani!!!

n° 110
Davide giovedì, 30 ottobre 2008

Stavolta tocca a voi...

Cari studenti, ma soprattutto professori...vi state mobilitando perchè la riforma forse colpirà il vostro movimento! Beh prima era toccato a noi lavoratori, libere professionisti, però noi, lavoratori, che non abbiamo la cultura di andar a piazze e cortei, al contrario vostro ci siamo rimboccati le maniche ribattendo in questo modo la pressione fiscale!!!! Sia da esempio...per tutti!! Ciao ragazzi! Ps: la sx ha PAURA perchè, questi di dx, fra tre anni avranno successo...e poi inizierà una nuova era!!!

n° 109
Golia giovedì, 30 ottobre 2008

Re: Stavolta tocca a voi...

CONOSCERE LA LEGGE 133\2008
PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA!!

• TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE DESTINATE ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.

• TURN OVER (articolo 66)
La legge 133 impone invece un turn over bloccato al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni cinque pensionamenti o licenziamenti.:
- Le facoltà devono ridurre gli organici entro i termini imposti dalla legge, licenziando o pensionando forzatamente
- Si può procedere all’assunzione ogni 5 pensionamenti e/o licenziamenti

• TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO”
Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato. Una retta universitaria da 10’000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno accademico. L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”. Si sta cercando di distruggere la nostra cultura ed obbligando le università a svendersi a
privati per sopravvivere, senza poi garantire un livello di istruzione accettabile.

!!!!DIFENDIAMO L’UNIVERSITA’ PUBBLICA!!!!

TUTTI IN CORTEO:
Giovedì 30 Ottobre alle 9:30
Partenza da CAIROLI (Milano)

PASSATEPAROLA!!!!!







CONOSCERE LA LEGGE 133/2008
PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA
"La storia umana diventa sempre di più una gara tra la cultura e la catastrofe"
H.G. Wells
Cercherò di essere il più breve e comprensivo possibile, ben sapendo che in ogni caso vi saranno
molte cose di cui scrivere, sperando che tutti abbiano il tempo e la pazienza di leggere quanto
riportato sotto, e trovino la spinta per informarsi ed informare quanta più gente possibile intorno a
se, perché si tratta di salvare l’università, una cultura di qualità per tutti coloro che desiderano
riceverla.
Più che una legge, è un enorme calderone all’interno del quale è stato gettato di tutto, ogni
argomento con una qualche valenza di tipo economico.
Il testo della legge potete trovarla a questo indirizzo ,
pubblicata sul sito web della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano.
Basti pensare che questa legge ha chiamato in causa le seguenti commissioni
- Commissione V BILANCIO E TESORO e VI FINANZE
- COMITATO PER LA LEGISLAZIONE
- Commissione I AFFARI COSTITUZIONALI
- Commissione II GIUSTIZIA
- Commissione III AFFARI ESTERI
- Commissione IV DIFESA
- Commissione VII CULTURA
- Commissione VIII AMBIENTE
- Commissione IX TRASPORTI
- Commissione X ATTIVITA’ PRODUTTIVE
- Commissione XI LAVORO
- Commissione XII AFFARI SOCIALI
- Commissione XIIIAGRICOLTURA
- Commissione XIV POLITICHE UNIONE EUROPEA
- COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI
L’iter parlamentare di questa maxi legge ha avuto inizio con la prima lettura alla Camera dei
Deputati il 2 LUGLIO, per concludersi con l’approvazione il 6 AGOSTO 2008, e passare al Senato.
Un mese di discussione, due o tre giorni per settimana, nel completo silenzio dei media nel periodo
di minima attenzione dell’opinione pubblica, in vacanza, ferie…
Arriviamo a discutere cosa questa legge decreta al riguardo dell’università pubblica.
TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE
DESTINATE ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA
E’ stata decisa da questa legge il taglio dei fondi destinati all’università pubblica (FFO - fondo per il
finanziamento ordinario delle università) nella seguente maniera.
Riduzione di:
- 63.5 milioni di euro per l’anno 2009
- 190 milioni di euro per l’anno 2010
- 316 milioni di euro per l’anno 2011
- 417 milioni di euro per l’anno 2012
- 455 milioni di euro a decorrere dell’anno 2013
per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.
TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE
IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO”
Per sopperire all’improvviso ammanco dei finanziamenti pubblici, lo stato consente alle università
di trasformarsi in fondazioni di diritto privato..
Questo passo sancirebbe la morte di un’istruzione pubblica per tutti, consentendo alle fondazioni
universitarie di decidere l’entità delle tasse per gli studenti, ed andando a ledere il fondamentale
diritto allo studio univesitario, tutelato dalla Costituzione Italiana attraverso l’articolo 33, che recita:
Art. 33.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e
gradi.
Attualmente la legge difatti sancisce che nell’anno solare, il gettito delle tasse degli studenti non
deve superare il 20% dell’importo del finanziamento ordinario dello Stato (FFO), cosa che di fatto
pone un tetto massimo alle tasse che si possono far pagare ad uno studente.
Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere
qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato.
Una retta universitaria da 10000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno
accademico.
Raggiungeremmo uno standard tipo college americano, dove o si vince una borsa di studio per
meriti sportivi, o si è abbastanza ricchi da poter far fronte ad una richiesta economica di tale portata.
Con l'entrata in vigore della legge 133/2008 si è andati a ledere questo principio costituzionali,
garantendo il diritto allo studio ed ad una formazione di qualità solamente a chi può far
affidamento su una grande capacità economica, andando a ledere il principio costituzionale di
eguaglianza e pari dignità tra i cittadini decretata dall’articolo 3
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del
Paese.
Al contempo assisteremo alla definitiva violazione dell’articolo 9, che recita
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica
vista la sostanziale impossibilità delle università di mantenere una gestione pubblica a seguito dei
tagli economici e di personale docente, di ricerca e tecnico – amministrativo subiti.
Oltre a questo vi sono implicazioni riguardanti i poteri economici.
Le università potranno “trovarsi uno sponsor” che li finanzi. Inutile dire gli effetti devastanti che
avrebbe un controllo economico di questo tipo sulla ricerca in tutti i vari settori universitari.
La ricerca verrebbe condotta secondo le direttive impartite dalle società finanziatrici, in base alla
redditività a livello economico!
TURN OVER (articolo 66)
La stessa legge ha imposto una drastica riduzione del personale universitario alle facoltà stesse, che
si trovano costrette improvvisamente a mandare obbligatoriamente in pensione chi ha maturato i
requisiti necessari, o altrimenti licenziare parte del proprio organico.
Logica vorrebbe una sostituzione nelle posizioni didattiche per mantenere l’offerta d’insegnamento.
La legge 133 impone invece un turn over bloccato al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni
cinque pensionamenti o licenziamenti.
Come pensiamo di mantenere una didattica di buon livello in questa maniera?
Riassumendo:
- Le facoltà devono ridurre gli organici entro i termini imposti dalla legge, licenziando o
pensionando forzatamente
- Si può procedere all’assunzione ogni 5 pensionamenti e/o licenziamenti
Matematicamente qualcosa non torna. Si rinuncia a personale docente, chiedendo ai ricercatori di
mantenere il ruolo di insegnanti, mantenendo la stessa retribuzione e lavorando fuori dai compiti
stabiliti dal loro contratto (che prevede 60 ore di ricerca, e nessun obbligo all’insegnamento).
Con questa situazione, l’unica soluzione sarebbe sopprimere corsi d’insegnamento, fino a giungere
addirittura alla cancellazione dei corsi di laurea meno frequentati o considerati di minor interesse.
In questo rapido excursus informativo sono stati citati solamente i problemi più grossi a cui questa
legge condurrebbe, ma basta leggere con attenzione il testo della legge, o informarsi con chi già lo
ha fatto prima di noi perché vi si dischiudano gli abissi entro cui verrà gettata l’università se tutto
questo viene approvato in parlamento.
L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi
rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico
crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché
probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”.
Si sta cercando di distruggere la nostra cultura ed obbligando le università a svendersi a
privati per sopravvivere, senza poi garantire un livello di istruzione accettabile.
DIFENDIAMO L’UNIVERSITA’
PUBBLICA
DALLA LEGGE 133/2008

Verita giovedì, 30 ottobre 2008

verita

http://it.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY&eurl

n° 108
Francesco giovedì, 30 ottobre 2008

Re: verita

Ragazzi qua da napoli nn ci sono grandi movimenti.Finanziamenti privati? Altri soldi nelle tasche dello stato che nn vuole investire su noi giovani che siamo il futuro di questo paese. Ma perchè nn toglie il numero chiuso alle facoltà dato che quest'ultimo è un ulteriore negazione al diritto di studio.
Secondo me una grande manifestazione di massa con studenti provenienti da tutta italia e concentrati tutti a roma sai che casino!! E cn uno sciopero della fame?? Sai quanti ne saremo e sai che casino? Sarà qindi il caso che poi la gelmini si ficchi il suo decreto di merda direttamente nel culo!!! Dobbiamo farlo altrimenti nn otterremo granchè cn manifestazioni isolate in ogni città. Meglio una di massa da tutta italia! Pensateci su a questa idea!! Secondo me è più efficace se organizzata cn ordine.
Grazie

Nicola giovedì, 30 ottobre 2008

Re: verita

Il numero chiuso è l'unico strumento rimasto che faccia un po' di selezione, ed è basato esclusivamente sul merito. Il diritto allo studio ce l'hai in quanto puoi partecipare al test per l'ammissione; ma studiare è anche un dovere. C'è già troppa gente all'università e i soldi vengono spesi per troppe persone.

mente libera mercoledì, 29 ottobre 2008

Lontano da...

Dall'essere come tutti i ragazzi europei con una mente più all'avanguardia...
Lontani dal riuscire a vivere liberi...vi legate come pecore a ideali di cattive autorità...
Lontani da esser coscienti di quello a cui state andando incontro cioè alla miseria dei vostri cervelli e soprattutto dei vostri figli...
Vi han promesso che vi toglieranno delle tasse e tutti si è il meglio...pensate che con le dittature podssa migliorare; solo con la cultura libera un paese-stato può essere grande e ricco... Diventate europei e smettete di essere italiani intendo nel modello attuale...

n° 107
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