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Gelmini, più fondi all'università ma le manifestazioni proseguono. Scontri a Roma

La riforma Gelmini va avanti tra concessioni e dietrofront. Questo non ha però fermato gli studenti che oggi sono scesi in piazza in diverse città. Nella capitale, nei pressi della metropolitana Piramide, la polizia ha caricato gli studenti ed il bilancio è di uno studente ferito alla testa, una giornalista colpita da una manganellata e diversi contusi

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no133pisa martedì, 14 ottobre 2008

contro la legge 133 - informarsi

Cerchiamo di far fronte comune.
Tutti gli atenei e gli studenti insieme.
Qui a pisa stiamo già protestando, domani il rettore terrà un'assemblea davanti a migliaia di persone, come è già accaduto l'8 ottobre. Continuiamo a lottare, uniti, e non potranno più ignorarci.
www.istruzioneinestinzione.blogspot.com/
www.no133pisa.blogspot.com/

n° 6
Massimo Maneggio martedì, 14 ottobre 2008

Scuolopoli 2

SCUOLOPOLI 2 – LA VENDETTA (DELLA GELMINI)
Anno di grazia 2025. Il Milan ha vinto il suo nono scudetto di fila, bruciando all’ultimo momento la corazzata Salernitana e la neopromossa Molisana di Campobasso. Zac Efron è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America ed ha imposto High School Musical in tutti i cinema della California, la benzina ha raggiunto il prezzo record di 6000 $ al barile; un chilo di pane costa, in media, 10,33 euro; Bill Gates ha investito tutti i suoi innumerevoli risparmi nel nucleare; Fabri Fibra conduce “Porta a porta” con ottimi ascolti auditel. E la scuola? Eh miei cari, la scuola è migliorata un casino! Altro che nel 2008, dove c’erano troppi professori, troppi alunni, troppi bidelli. Tutto era troppo. In principio il verbo era troppo e tutti esageravano: soldi buttati a destra, a manca e al primo laureato che passava. Ora, anno di grazia 2025, le cose sono cambiate. Per voi, cari uomini del passato, un rapidissimo riepilogo. Nella scuola primaria (da anni è stato abolito il termine “scuola elementare”) incomincia il primo processo di maturazione per i futuri automi. La scuola primaria non è il luogo del facile apprendimento: la promozione deve essere sudata. Il bambino capisce subito chi comanda: il maestro unico. “Special teacher” non ruba lo stipendio e lavora ventiquattro ore su ventiquattro. E’ un tuttofare: corregge i temi, insegna le equazioni, spiega la storia romana e nell’intervallo prepara anche la merenda a base di pane e olio di ricino di merluzzo. Nonostante questo, la media dei bambini che non ce la fanno è insostenibile: il 40% dei bambini non supera gli esami di quinta. I maestri non si disperano: aumentare i ritmi sarà la migliore medicina. Per la scuola media (nomenclatura rimasta invariata, grazie al voto di Brunetta in parlamento) i passi in avanti sono stati strepitosi grazie ad una nuova fantastica idea: la retrocessione. Già, i ragazzi non vengono bocciati ma declassati in classi inferiori. Perdono due anni in un amen ‘sti deficienti che non riescono a studiare quattordici facili materie come l’aramaico, il cinese, lo zulu e l’educazione al risparmio, materia fortemente voluta da Giulio Tremonti. Anche se non è tutto oro quello che luccica. Nasce qualche problema ed è emblematico il caso di Riccardino Zotti: bocciato in seconda media, retrocede in quinta primaria, ricorre al TAR, passa in prima media, si rivolge al TAS di Losanna e viene ripescato in terza media. Il motivo è presto detto: ogni classe deve contenere per legge venti alunni, per meriti o per ripescaggi poco importa. La scuola dell’obbligo è il terzo passo verso la felicità. Il Ministro Gelmini ha abolito licei, istituti tecnici, istituti professionali e altro ancora. Diventano tutte scuole dell’obbligo, con buona pace degli studenti. Le materie da studiare vengono sorteggiate ogni anno: nel 2025 Iva Zanicchi ha beccato dall’urna “Italiano”, Paolo Maldini ha preso “Matematica”, Maurizio Gasparri, tanto per cambiare, ha regalato agli studenti una nuova materia: “Vado in televisione ogni sera perchè ho una bella faccia”. Gli studenti fanno autogestione e insegnano le materie a vicenda, con i ragazzi di quarta ad insegnare in terza e così via. Una gran bella mossa: gli studenti guadagnano qualche soldo per comprare vestiti alla moda, lo Stato risparmia qualche milione d’euro. E dopo tanta fatica arriviamo alle ex università, diventate ormai Fondazioni Private per lo Studio e lo Sviluppo. Retta annuale: 11250 euro pagabili in tre comode rate da 3750 euro, con alloggi e servizio mensa gratuiti. In ogni Fondazione sono iscritti circa 133 alunni, in perfetta media con gli altri paesi della CEE. Anche in questo caso non c’è distinzione allo studio, perchè guardare al profitto è l’obiettivo primario, per la formazione ci sarà tempo. La Fondazione offre parecchi servizi con l’utilizzo di tre aule per lezioni, un laboratorio informatico, una palestra e una sala proiezioni dove vedere le fiction Mediaset. Nelle aule non ci sono professori ma androidi in grado di sviluppare sessanta ore di lezioni con una memoria inferiore a dieci gigabyte. Le lavagne sono state sostituite dalle reclame più note: l’Adidas ha cacciato un milione di dollari per assicurarsi l’aula 1, la “Coca Cola” grazie alla fusione con la “Red Bull” ne ha sborsati altri due per la palestra e il “Salumificio Rossi” è diventato sparring partner della mensa. Dei 2660 laureati, il 99,9 % consegue la laurea con il massimo dei voti, mentre il restante 0,01 % abbandona gli studi dopo aver vinto qualche milione d’euro a poker. Questa è l’Italia che ho sognato la scorsa notte, un’Italia impensabile: ma figuriamoci se questa sarà la scuola del futuro, se esiste un’università che si trasforma in fondazione, se esiste la Gelmini...Se questa Italia esiste, allora vi prego, svegliamoci, svegliatevi, facciamo svegliare chi ancora dorme e fa finta di nulla: il nostro futuro, ahimé, è in mani sbagliate! Sperando che l’incubo, il nostro incubo, ritorni nel luogo degli inferi.
Massimo Maneggio

n° 5
polemico venerdì, 10 ottobre 2008

ma che tristezza...

Ma già in calabria nn fanno un tubo...in più adesso occupano buttando via i soldi di noi cittadini...ma che tristezza...non è così che si risolvono i problemi cari miei...

n° 4
Emanuele martedì, 14 ottobre 2008

Re: ma che tristezza...

Non vogliono fare nulla.
Io sono d'accordo anche con le divise all'università.

Mm mercoledì, 15 ottobre 2008

Re: ma che tristezza...

> Non vogliono fare nulla.
> Io sono d'accordo anche con le divise all'università.

"Memento Mori"

Werner domenica, 12 ottobre 2008

Re: ma che tristezza...

E com'è che si dovrebbero risolvere? Privatizzando la scuola per continuare la felice tradizione di regalare soldi pubblici a privati senza scrupoli che se ne fregano perfino del futuro dei loro figli senza nemmeno capirlo, in nome del santo profitto che tutto fà funzionare?
Nient'affatto.
W le università okkupate
W il dissenso organizzato di chi vuole crescere come persona e non raccogliere le briciole che cadono dalla sontuosa tavola dei potenti
W LA SCUOLA PUBBLICA OKKUPATA!!!!!!!!!!!!!!!

Triste risveglio... domenica, 12 ottobre 2008

Re: ma che tristezza...

> Ma già in calabria nn fanno un tubo...in più adesso
> occupano buttando via i soldi di noi cittadini...ma
> che tristezza...non è così che si risolvono i
> problemi cari miei...

Ma vai a lavorare...e già che ci sei trovati una ragazza...

john venerdì, 10 ottobre 2008

Re: ma che tristezza...

> Ma già in calabria nn fanno un tubo...in più adesso
> occupano buttando via i soldi di noi cittadini...ma
> che tristezza...non è così che si risolvono i
> problemi cari miei...

Senti, merda: i soldi di noi cittadini li hanno usati i tuoi carissimi padr... PiDiEllini (stavo per dire padroni... o padrini?) per aumentare i propri stipendi, perché non erano abbastanza ricchi, e per questo li hanno tolti da un settore fondamentale di uno Stato: l'istruzione! Ma muori così almeno la smetti di consumare ossigeno su questo pianeta, che già è poco, cane al guinzaglio del padrone!

polemico venerdì, 10 ottobre 2008

Re: ma che tristezza...

certo che se la scuola impartisce questa istruzione e questa cultura direi che è meglio chiuderle del tutto le scuole...Dai prova ad esprimerti in maniera + civile, magari riesci a farti capire...

john venerdì, 10 ottobre 2008

Re: ma che tristezza...

> certo che se la scuola impartisce questa istruzione
> e questa cultura direi che è meglio chiuderle del
> tutto le scuole...Dai prova ad esprimerti in
> maniera + civile, magari riesci a farti capire...
>

Be' meglio aver avuto un'istruzione in una scuola pubblica che sulle reti del cavaGliere... ^_^

Giuseppe giovedì, 9 ottobre 2008

Perché non occupiamo Bari?

Giuste le occupazioni delle Università di Firenze, Pisa, Napoli e della Calabria, che vedono uniti studenti e prof e che si propongono di dire BASTA alla politica sfascista di Berlusconi, ma di cui (chissà perché!!) nei telegiornali non se ne parla!!
Io propongo di estendere una tale iniziativa a tutte le università italiane, lanciando così un segnale forte sia contro lo sfascismo di Berlusconi sia contro un'opposizione frammentata e inattiva che non ha smesso di coltivare il grande sogno di un governo di Grosse Koalition con la destra.

n° 3
Giuseppe giovedì, 9 ottobre 2008

Perché non occupiamo Bari?

Giuste le occupazioni delle Università di Firenze, Pisa, Napoli e della Calabria, che vedono uniti studenti e prof e che si propongono di dire BASTA alla politica sfascista di Berlusconi, ma di cui (chissà perché!!) nei telegiornali non se ne parla!!
Io propongo di estendere una tale iniziativa a tutte le università italiane, lanciando così un segnale forte sia contro lo sfascismo di Berlusconi sia contro un'opposizione frammentata e inattiva che non ha smesso di coltivare il grande sogno di un governo di Grosse Koalition con la destra.

n° 2
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