Proposta di pensionamento anticipato per i docenti

Giuseppe Valditara del Pdl ha presentato un emendamento per incentivare il pensionamento dei docenti e liberare nuovi posti di lavoro nel mondo della scuola

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nunù mercoledì, 21 ottobre 2009

aiutatemi

insegno dall'età di 18 anni ; ne ho 54 e non ce la faccio più : Valditara aiutami tu!

n° 13
Flare martedì, 20 ottobre 2009

Finalmente una proposta di buonsenso che mi rende giustizia

Insegno dall'età di diciotto anni, ed ho raggiunto 39 anni di servizio, ma non posso andarmene perchè non ho ancora 58 anni. Quale ingiustizia vedere i colleghi in pensione con 35 anni di anzianità!Nel mio caso la proposta Valditara non sarebbe uno 'scivolo' ma finalmente poter ottenere ciò che mi spetta di diritto e che una legge iniqua mi nega.

n° 12
riccardo domenica, 18 ottobre 2009

bene Valditara

Bene Valditara. Io manderei in pensione coloro che hanno almeno 35 anni di contributi indipendentemente dall'età. Si trattrebbe di persone di almeno 55 anni in sù; sono persone spesso demotivate, anche provate fisicamente, l'insegnamento è un mestiere usurante. Provare per capire.

n° 11
vinagente domenica, 18 ottobre 2009

Bravo Valditara

Sono un insegnante di educazione Fisica e proprio non mi ci vedo a 60 anni "combattere" ancora contro i mulini a vento della scuola. Ben venga questa proposta e che non si dica che il lavoro del docente non sia stressante e faticoso come altri. Provare per credere.

n° 10
Carmelina sabato, 17 ottobre 2009

personale della scuola

Sono mortificata per aver letto che il prepensionamento è valido per i soli docenti. Al personale precario della scuola non fa parte anche il personale ATA? Quali posizioni dobbiamo prendere per aver voce in capitolo?
E' proprio vero che siamo l'ultima ruota del carro a cui nessuno pensa.

n° 9
Marino Celli venerdì, 11 dicembre 2009

R: personale della scuola

Io, addirittura, farei contratti separati: docenti da una parte e personale ATA dall'altra; non si è mai visto, nemmeno nel privato, fare un contratto unico operai-impiegati o dirigenti.
Per quanto riguarda la situazione precari, immetterei in ruolo quelli "storici"; per i giovani, invece, cercherei di convincerli a cambiar mestiere (sempre che abbiano le risorse e le capacità per andare a fare altro); non è possibile pianificare la propria esistenza pensando che lo stato debba pensare a tutti.
Marino (docente seciondaria superiore - 37 anni di contributi pagati)

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