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Come si diventa insegnante: le nuove regole

Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha presentato il nuovo regolamento sul reclutamento e la formazione dei nuovi insegnanti, che prevede un anno di tirocinio dopo l'università e nuove assunzioni soltanto in caso di necessità

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Fulvio martedì, 1 settembre 2009

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Caro governo italiano mi duole mettervi alla luce del fatto che l'italia non è un azienda...e gli italiani non sono i suoi dipendenti..se continuate così le conseguenze potrebbero essere drastiche..l'italia per gli italiani e non l'italiani per l'italia.

n° 5
Federico martedì, 1 settembre 2009

Rendiamoci conto della funzione della scuola

Caro Fulvio, mi duole metterla alla luce del fatto che l'Italia, o meglio lo Stato in generale, non è un generatore di impieghi. In altre parole, lo Stato per offrire un servizio, deve assumere il numero necessario di personale affinchè il servizio sia funzionale. Gli insegnanti sono al servizio della scuola, non la scuola al servizio degli insegnanti.
Federico

> Caro governo italiano mi duole mettervi alla luce
> del fatto che l'italia non è un azienda...e gli
> italiani non sono i suoi dipendenti..se continuate
> così le conseguenze potrebbero essere
> drastiche..l'italia per gli italiani e non
> l'italiani per l'italia.

cromartie mercoledì, 2 settembre 2009

Re: Rendiamoci conto della funzione della scuola

> Caro Fulvio, mi duole metterla alla luce del fatto
> che l'Italia, o meglio lo Stato in generale, non è
> un generatore di impieghi. In altre parole, lo
> Stato per offrire un servizio, deve assumere il
> numero necessario di personale affinchè il servizio
> sia funzionale. Gli insegnanti sono al servizio
> della scuola, non la scuola al servizio degli
> insegnanti.
> Federico
>

Pienamente d'accordo con te, anche se il discorso deve essere esteso a tutte le Pubbliche Amministrazioni. Il problema principale del nostro Paese è che in passato politici di tutte le correnti hanno usato i posti statali come agenzie di collocamento al fine di accaparrare voti (il cosidetto sistema clientelare).

mercoledì, 2 settembre 2009

Re: Rendiamoci conto della funzione della scuola

> Caro Fulvio, mi duole metterla alla luce del fatto
> che l'Italia, o meglio lo Stato in generale, non è
> un generatore di impieghi. In altre parole, lo
> Stato per offrire un servizio, deve assumere il
> numero necessario di personale affinchè il servizio
> sia funzionale. Gli insegnanti sono al servizio
> della scuola, non la scuola al servizio degli
> insegnanti.
> Federico
>
>> Caro governo italiano mi duole mettervi alla luce
>> del fatto che l'italia non è un azienda...e gli
>> italiani non sono i suoi dipendenti..se continuate
>> così le conseguenze potrebbero essere
>> drastiche..l'italia per gli italiani e non
>> l'italiani per l'italia.
>
>

...mandaci una cartolina dall'Inferno quandi ci arrivi...

pandrix martedì, 1 settembre 2009

nuovi professori sistemati...e quelli vecchi?

grandioso...e chi è già precario?che lavoro avrà?li sistemi così i giovani precari?!?complimenti!ma in che tipo di scuola sei andata?non ricordi più niente della vita scolastica e della vita dei professori?

n° 4
Pamela lunedì, 31 agosto 2009

insegnanti

Quindi per poter insegnare dopo la magistrale cosa bisogna fare???

n° 3
!? lunedì, 31 agosto 2009

boh

è facile dire che sn entrate i ruolo 8000 persone.. ma nessuno si è chiesto di quante sn andate in pensione, o hanno cmq lasciato l'insegnamento???

n° 2
incazzato nero lunedì, 31 agosto 2009

che indecenzaaaaaaaaaaaaaa

diventa sempre più una merda lavorareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee e che cazzo andremo a mangiare a casa di berlusconi o bersani ma vaffanculooooooooooooooooo

n° 1
Debora martedì, 1 settembre 2009

Re: che indecenzaaaaaaaaaaaaaa

Si sa già che è molto difficile trovare lavoro da insegnanti.. soprattutto x i giovani..è stato cosi da sempre non lamentarti!!!!!!!!!

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