Il metodo migliore per studiare è imparare prima la teoria e poi passare agli esercizi? Non sempre è così. Ecco un metodo di studio diverso spiegato da Claudio Campironi, insegnante di tecniche di apprendimento
Tutto attorno a me è un caos, ma poi focalizzo l'attenzione in modo esageratamente certosino su cose di poca importanza. Sono lentissima nello studio perchè penso, anzi pensavo (adesso devo mettere in pratica ciò che ho capito) che se non avessi letto, studiato, parola per parola il libro di testo non sarei riuscita ad affrontare l'esame. Niente di più sbalgliato! Sono in Spagna per l'erasmus e qui tutte le materie hanno esami scritti (in italia tutti orali) e molto spesso sono delle piccole tesi da svolgere a casa. Ho perso 2 settimane dietro al libro di storia contemporanea convinta di doverlo leggere tutto prima di poter scrivere qualcosa, solo per avere una visione globale degli eventi e dei problemi. Tre giorni prima della consegna ero in alto mare... così ho cominciato dalla fine! Da ciò che il prof mi stava chiedendo e man mano che andavo avanti con il lavoro scritto leggevo solo quello che più mi poteva interessare. Alla fine ho memorizzato tutto quello che c'era di più importante e la visione globale me la sono fatta ugualmente... in tre giorni. Da ripetere magari con un po' più di tempo, ma il metodo funziona!!
La mia domanda è: come faccio a focalizzare l'attenzione su una materia di cui non mi importa nulla ma che purtroppo sono costretta a studiare per forza?
Argomento meglio: io faccio lingue, corso specialistico. Un vero peccato che specialistico non abbia assolutamente niente. invece di trattare materie più inerenti alla mia area di studio, nel mio piano di studi si trovano insegnamenti come geografia, storia del cristianesimo, antropologia... poco ci manca che mi mettano anche storia dell'uncinetto e aerodinamica del peto!
Ora, con tutto il rispetto che io possa avere per queste materie (compresa l'aerodinamica del peto), ma a me.... CHE ME NE FREGA? se avessi voluto laurearmi in geografia l'avrei fatto! Qui non faccio altro che buttare tempo, soldi e fatica invece di perseguire quello che dovrebbe essere il mio obiettivo: conoscere meglio il MIO campo di studi, la linguistica e le lingue-letterature che ho scelto.
E tutto questo perchè dato che ho esaurito tutti i crediti nelle mie materie caratterizzanti duranti il triennio, ora non sanno cosa farmi fare per tenermi due anni impegnata. Grazie, veramente grazie a chi ha fatto la riforma per avviare il nuovo ordinamento: quello che prima si faceva in 4 anni ora si fa in 5, con la differenza che prima andavi un anno fuori corso e adesso ci vai due.
Grazie, veramente grazie un sacco... di merda.
Perciò se dovessi esprimere un mio parere sull'università italiana direi che va rasa al suolo e ricostruita da capo su principi decisamente più congrui e soprattutto: più PRATICA. Non fanno altro che farcire le nostre testoline di libri e non è mai possibile avere un riscrontro pratico di quello che impariamo. Per fare uno stage da qualche parte bisogna arrangiarsi da soli perchè la facoltà se ne frega altamente. Io mi chiedo come si possano preparare dei ragazzi al mondo del lavoro senza dare loro la minima idea di cosa sia, pur sapendo bene che la vita reale non è certo come sotto la campana di vetro dell'università, dove se un esame non lo si passa si può sempre ripeterlo.
Concludo: poichè non posso evitare in nessun modo di studiare per esami inutili e di cui non mi importa nulla, come posso fare per convincere la mia mente (mind fucking) che deve per forza adattare alla situazione?
Grazie della testimonianza, per rinfrancarti un po': quando è uscito "30eLodeSenzaStudiare" una giornalista intervistandomi (aveva fatto lingue) mi ha testimoniato praticamente il tuo stesso disagio...addirittura dopo la laurea le hanno suggerito di farsi un corso privato per imparare a tradurre in modo "popolare" (non più di 500 vocaboli nda) e non accademico.
La buona notizia è che adesso lavora in una delle riviste italiane più prestigiose...si ingoiano solo un po' di rospi all'inizio ma alla fine chi l'ha dura la vince secondo la mia esperienza :-)
Quanto al tuo caso, credo di poterti dare più di uno spunto, ma sarebbero più efficaci se ne parlassimo dal vivo: inviami una mail su 30_e_lode@libero.it ti do un numero telefonico per una consulenza di Mindfucking se vuoi...
> La mia domanda è: come faccio a focalizzare
> l'attenzione su una materia di cui non mi importa
> nulla ma che purtroppo sono costretta a studiare
> per forza?
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> Argomento meglio: io faccio lingue, corso
> specialistico. Un vero peccato che specialistico
> non abbia assolutamente niente. invece di trattare
> materie più inerenti alla mia area di studio, nel
> mio piano di studi si trovano insegnamenti come
> geografia, storia del cristianesimo,
> antropologia... poco ci manca che mi mettano anche
> storia dell'uncinetto e aerodinamica del peto!
> Ora, con tutto il rispetto che io possa avere per
> queste materie (compresa l'aerodinamica del peto),
> ma a me.... CHE ME NE FREGA? se avessi voluto
> laurearmi in geografia l'avrei fatto! Qui non
> faccio altro che buttare tempo, soldi e fatica
> invece di perseguire quello che dovrebbe essere il
> mio obiettivo: conoscere meglio il MIO campo di
> studi, la linguistica e le lingue-letterature che
> ho scelto.
> E tutto questo perchè dato che ho esaurito tutti i
> crediti nelle mie materie caratterizzanti duranti
> il triennio, ora non sanno cosa farmi fare per
> tenermi due anni impegnata. Grazie, veramente
> grazie a chi ha fatto la riforma per avviare il
> nuovo ordinamento: quello che prima si faceva in 4
> anni ora si fa in 5, con la differenza che prima
> andavi un anno fuori corso e adesso ci vai due.
> Grazie, veramente grazie un sacco... di merda.
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> Perciò se dovessi esprimere un mio parere
> sull'università italiana direi che va rasa al suolo
> e ricostruita da capo su principi decisamente più
> congrui e soprattutto: più PRATICA. Non fanno altro
> che farcire le nostre testoline di libri e non è
> mai possibile avere un riscrontro pratico di quello
> che impariamo. Per fare uno stage da qualche parte
> bisogna arrangiarsi da soli perchè la facoltà se ne
> frega altamente. Io mi chiedo come si possano
> preparare dei ragazzi al mondo del lavoro senza
> dare loro la minima idea di cosa sia, pur sapendo
> bene che la vita reale non è certo come sotto la
> campana di vetro dell'università, dove se un esame
> non lo si passa si può sempre ripeterlo.
>
> Concludo: poichè non posso evitare in nessun modo
> di studiare per esami inutili e di cui non mi
> importa nulla, come posso fare per convincere la
> mia mente (mind fucking) che deve per forza
> adattare alla situazione?
Ciao lorenzo.io studio a roma. sono intressato alla tua lezone. dove si tiene esattamente?nelo stesso posto dell'altra volta?a che ora? posso venire anche se non ho assistito alla prima? di cos parli stavolta?
fammi sapere.ciao
terrò una lezione lunedì alle ore 15:00 alla Sapienza presso l'Istituto di Medicina Legale Aula "Gerin" Viale Regina Margherita (quasi angolo piazzale San Lorenzo).
Se vuoi più info scrivimi su 30_e_lode@libero.it
Ciao,
Lorenzo
> Ciao lorenzo.io studio a roma. sono intressato alla
> tua lezone. dove si tiene esattamente?nelo stesso
> posto dell'altra volta?a che ora? posso venire
> anche se non ho assistito alla prima? di cos parli
> stavolta?
> fammi sapere.ciao
io perderei più tempo a trovare le domande; e poi questo è giusto così si riesce ad avere prima di inziare a studiare una visione delle parti più importanti, ma poi vai! a studiare un libro pagina per pagina, rigo per rigo, parola per parola...........
Grazie, ho razionalizzato il mio problema!
Tutto attorno a me è un caos, ma poi focalizzo l'attenzione in modo esageratamente certosino su cose di poca importanza. Sono lentissima nello studio perchè penso, anzi pensavo (adesso devo mettere in pratica ciò che ho capito) che se non avessi letto, studiato, parola per parola il libro di testo non sarei riuscita ad affrontare l'esame. Niente di più sbalgliato! Sono in Spagna per l'erasmus e qui tutte le materie hanno esami scritti (in italia tutti orali) e molto spesso sono delle piccole tesi da svolgere a casa. Ho perso 2 settimane dietro al libro di storia contemporanea convinta di doverlo leggere tutto prima di poter scrivere qualcosa, solo per avere una visione globale degli eventi e dei problemi. Tre giorni prima della consegna ero in alto mare... così ho cominciato dalla fine! Da ciò che il prof mi stava chiedendo e man mano che andavo avanti con il lavoro scritto leggevo solo quello che più mi poteva interessare. Alla fine ho memorizzato tutto quello che c'era di più importante e la visione globale me la sono fatta ugualmente... in tre giorni. Da ripetere magari con un po' più di tempo, ma il metodo funziona!!
domanda
La mia domanda è: come faccio a focalizzare l'attenzione su una materia di cui non mi importa nulla ma che purtroppo sono costretta a studiare per forza?
Argomento meglio: io faccio lingue, corso specialistico. Un vero peccato che specialistico non abbia assolutamente niente. invece di trattare materie più inerenti alla mia area di studio, nel mio piano di studi si trovano insegnamenti come geografia, storia del cristianesimo, antropologia... poco ci manca che mi mettano anche storia dell'uncinetto e aerodinamica del peto!
Ora, con tutto il rispetto che io possa avere per queste materie (compresa l'aerodinamica del peto), ma a me.... CHE ME NE FREGA? se avessi voluto laurearmi in geografia l'avrei fatto! Qui non faccio altro che buttare tempo, soldi e fatica invece di perseguire quello che dovrebbe essere il mio obiettivo: conoscere meglio il MIO campo di studi, la linguistica e le lingue-letterature che ho scelto.
E tutto questo perchè dato che ho esaurito tutti i crediti nelle mie materie caratterizzanti duranti il triennio, ora non sanno cosa farmi fare per tenermi due anni impegnata. Grazie, veramente grazie a chi ha fatto la riforma per avviare il nuovo ordinamento: quello che prima si faceva in 4 anni ora si fa in 5, con la differenza che prima andavi un anno fuori corso e adesso ci vai due.
Grazie, veramente grazie un sacco... di merda.
Perciò se dovessi esprimere un mio parere sull'università italiana direi che va rasa al suolo e ricostruita da capo su principi decisamente più congrui e soprattutto: più PRATICA. Non fanno altro che farcire le nostre testoline di libri e non è mai possibile avere un riscrontro pratico di quello che impariamo. Per fare uno stage da qualche parte bisogna arrangiarsi da soli perchè la facoltà se ne frega altamente. Io mi chiedo come si possano preparare dei ragazzi al mondo del lavoro senza dare loro la minima idea di cosa sia, pur sapendo bene che la vita reale non è certo come sotto la campana di vetro dell'università, dove se un esame non lo si passa si può sempre ripeterlo.
Concludo: poichè non posso evitare in nessun modo di studiare per esami inutili e di cui non mi importa nulla, come posso fare per convincere la mia mente (mind fucking) che deve per forza adattare alla situazione?
Re: domanda
Ciao Silvia!
Grazie della testimonianza, per rinfrancarti un po': quando è uscito "30eLodeSenzaStudiare" una giornalista intervistandomi (aveva fatto lingue) mi ha testimoniato praticamente il tuo stesso disagio...addirittura dopo la laurea le hanno suggerito di farsi un corso privato per imparare a tradurre in modo "popolare" (non più di 500 vocaboli nda) e non accademico.
La buona notizia è che adesso lavora in una delle riviste italiane più prestigiose...si ingoiano solo un po' di rospi all'inizio ma alla fine chi l'ha dura la vince secondo la mia esperienza :-)
Quanto al tuo caso, credo di poterti dare più di uno spunto, ma sarebbero più efficaci se ne parlassimo dal vivo: inviami una mail su 30_e_lode@libero.it ti do un numero telefonico per una consulenza di Mindfucking se vuoi...
> La mia domanda è: come faccio a focalizzare
> l'attenzione su una materia di cui non mi importa
> nulla ma che purtroppo sono costretta a studiare
> per forza?
>
> Argomento meglio: io faccio lingue, corso
> specialistico. Un vero peccato che specialistico
> non abbia assolutamente niente. invece di trattare
> materie più inerenti alla mia area di studio, nel
> mio piano di studi si trovano insegnamenti come
> geografia, storia del cristianesimo,
> antropologia... poco ci manca che mi mettano anche
> storia dell'uncinetto e aerodinamica del peto!
> Ora, con tutto il rispetto che io possa avere per
> queste materie (compresa l'aerodinamica del peto),
> ma a me.... CHE ME NE FREGA? se avessi voluto
> laurearmi in geografia l'avrei fatto! Qui non
> faccio altro che buttare tempo, soldi e fatica
> invece di perseguire quello che dovrebbe essere il
> mio obiettivo: conoscere meglio il MIO campo di
> studi, la linguistica e le lingue-letterature che
> ho scelto.
> E tutto questo perchè dato che ho esaurito tutti i
> crediti nelle mie materie caratterizzanti duranti
> il triennio, ora non sanno cosa farmi fare per
> tenermi due anni impegnata. Grazie, veramente
> grazie a chi ha fatto la riforma per avviare il
> nuovo ordinamento: quello che prima si faceva in 4
> anni ora si fa in 5, con la differenza che prima
> andavi un anno fuori corso e adesso ci vai due.
> Grazie, veramente grazie un sacco... di merda.
>
> Perciò se dovessi esprimere un mio parere
> sull'università italiana direi che va rasa al suolo
> e ricostruita da capo su principi decisamente più
> congrui e soprattutto: più PRATICA. Non fanno altro
> che farcire le nostre testoline di libri e non è
> mai possibile avere un riscrontro pratico di quello
> che impariamo. Per fare uno stage da qualche parte
> bisogna arrangiarsi da soli perchè la facoltà se ne
> frega altamente. Io mi chiedo come si possano
> preparare dei ragazzi al mondo del lavoro senza
> dare loro la minima idea di cosa sia, pur sapendo
> bene che la vita reale non è certo come sotto la
> campana di vetro dell'università, dove se un esame
> non lo si passa si può sempre ripeterlo.
>
> Concludo: poichè non posso evitare in nessun modo
> di studiare per esami inutili e di cui non mi
> importa nulla, come posso fare per convincere la
> mia mente (mind fucking) che deve per forza
> adattare alla situazione?
Ciao lorenzo
Ciao lorenzo.io studio a roma. sono intressato alla tua lezone. dove si tiene esattamente?nelo stesso posto dell'altra volta?a che ora? posso venire anche se non ho assistito alla prima? di cos parli stavolta?
fammi sapere.ciao
Re: Ciao lorenzo
Ciao Mirko,
terrò una lezione lunedì alle ore 15:00 alla Sapienza presso l'Istituto di Medicina Legale Aula "Gerin" Viale Regina Margherita (quasi angolo piazzale San Lorenzo).
Se vuoi più info scrivimi su 30_e_lode@libero.it
Ciao,
Lorenzo
> Ciao lorenzo.io studio a roma. sono intressato alla
> tua lezone. dove si tiene esattamente?nelo stesso
> posto dell'altra volta?a che ora? posso venire
> anche se non ho assistito alla prima? di cos parli
> stavolta?
> fammi sapere.ciao
Tecniche per studiare
io perderei più tempo a trovare le domande; e poi questo è giusto così si riesce ad avere prima di inziare a studiare una visione delle parti più importanti, ma poi vai! a studiare un libro pagina per pagina, rigo per rigo, parola per parola...........
..
è proprio cosi!!