La scuola e l'università non insegnano ad imparare ma a ripetere. Non insegnano a farci un'opinione ma ad acquisire l'opinione del professore. E' questo il pensiero di Max Damioli, allievo di Patch Adams che, nell'intervento che segue (un po' lungo ma che merita di essere letto sino in fondo), vuole insegnare ai giovani d'oggi come diventare maestri di se stessi
Vi dirò di più non solo controfirmo tutto quello che questo signore dice, ma aggiungo anche che l'istruzione non è più concepita come metodo di apprendimento, ma solo come strumento di controllo delle menti. La creatività è il più grande nemico dei potenti, non uccidete mai il vostro ego. Lo dice uno che studia Economia Aziendale, quindi sono attendibile.
penso che questo testo sia fantastico nn bisogna solo leggerlo ma anche rileggerlo,inoltrarlo e sopratutto risvegliarci fare qualcosa che cambi il futuro siamo noi il futuro il problema principale è ke nn usamo mai la nostra testa per pensare troppo faticoso???dovremmo essere noi la nuova generazione ad avere dei sogni un obiettivo da raggiungere invece spesso la nostra piu grande ambizione è partecipae al grande fratello!!!!!!!!
brava!! cm dice pino scotto..chi va al grande fratello merita di essere acceso cm le sigarette.. è tt gente presuntuosa che nn ha voglia di lavorare!! ps: un piccolo commento sulla marini, altra vergogna d'Italia..xchè è ancora in libertà!?
veramente straordinari appoggio pienamente finalmente una persona che la pensa come me......ho avuto un esperienza scolastica identica alla tua , ed affronterò la maturità come tu hai affrontato la tesi, non ti preoccupare... no mi hai convinto tu... avevo gìà previsto.... dovesse costarmi ancheun anno ripetuto.
L'articolo mi è piaciuto tantissimo.Se ci fossero più adulti a pensarla così saremo a cavallo .Ovviamente l'idea sull'università è giusta ma non è sempre così (meno male). Ciò può dipendere dai professori e dalla materia che si affronta .In una facoltà come psicologia è facile pensarlo...ma io ora sto preparando biochimica e tutto mi passa per la testa tranne che pensarla diversamente...
>> mi dispiace ma penso tu non abbia capito propio nnt d ql ke ha scritto....tu hai detto"Se ci fossero più adulti a pensarla così saremo a cavallo" nn ci dovrebbero essere piu adulti cosi semplicemente dovrebbere essere i ragazzi a svegliersi ...e questo era praticamente il succo del messaggio!!!!!!!!
per te va bene ke qlkn scriva cs ti piace ma nn sei diposto a fare nnt x cambiare 'sto mondo!
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Sono rimasta colpita da quanto ho letto.
Penso che chi si pone i propri obbiettivi con determinazione arriva ma le regole con cui arriva al suo scopo all'interno della società sono le regole della società tutta che raramente possono essere cambiate dal singolo individuo e quando accade è perchè il singolo indivuduo ha seguito queste regole prima di cambiarle,devo pensare con la testa degli altri per sapere cosa mi è concesso fare,come mi devo muovere. devo dire quello che vogliono sentirsi dire per arrivare abbastanza in alto e cominciare a dire la mia verità. Ma infondo quando anche la avrò detta essa tornerà per gli altri a essere dogma imposto se sarò fortunata. forse solo io sarò salva nella mia immaginazione. gli altri rimarranno shiavi di tutti i meccanismi imposti e anche io al di fuori della mia immaginazione. Dalla schiavitù dei dogmi si esce solamente creandone di nuovi. anche quanto ho appena letto potrebbe diventare un dogma per me o per altri. tanto la verità nessuno ci dice dove sta. possiamo convincerci di averla trovata se ci fa stare meglio. mi sento molto nichilista proseguo come posso in questa vita che non so dove mi porterà.
Re: la conoscenza è sempre dogma la verità è relat
Stiamo parlando di un processo di crescita, che non puoi pretendere di avere seguendo le regole, perchè la logica delle cose ci dice che chi sta in alto fa di tutto perchè rimanga così e le regole, figlie di questa logica, seguono lo stesso schema. Questa (per es.) è una verità, che, con la relativa argomentazione, può essere tranquillamente confutata da te come da chiunque altro.
Una volta che te hai seguito le regole per una lunga parte della tua vita, tra l'altro quella più produttiva in fatto di crescita, sarai talmente abituata a farlo che ti rimarrà molto difficile cambiare.
Nel discorso che abbiamo letto si parla delle forche e fino all'anno appena passato io sono stato d'accordo col quel tipo di pensiero. Ora invece sono convinto del contrario... per cambiare le cose, nella mia scuola per es., sento di dover essere presente nel luogo dove queste cose accadono, prendendo coraggio e esprimendo la mia opinione anche quando non è espressamente richiesta.
Fare festa (forca, marinare etc. etc.), è un modo per scappare dalla realtà che abbiamo davanti per rifugiarci nel nostro mondo fantastico, fatto di amici che la pensano come noi. Io invece voglio stare con chi la pensa diverso da me, per capire il motivo del suo pensiero ed esporre il mio, creando così confronto e crescita reciproca.
Lo faccio tra i miei compagni, con i miei professori, studiando quello che mi interessa e non quello che mi dicono di studiare (es. compito d'informatica di Dicembre: voto 8... compito di Gennaio: voto 2, consegnato in bianco).
Per concludere due cose, la prima riguarda la scuola in generale, la seconda il tuo discorso.
Per quanto riguarda la scuola, secondo me non dovrebbe essere dispensatrice di verità ma di spunti per trovarla.
Invece nel tuo discorso dici che solo stando in alto puoi esprimerti, il che non è vero, perchè facendolo dall'alto non fai altro che mantenere lo stato attuale delle cose e per quanto le tue idee possano essere intelligenti saranno prese come verità... invece facendolo dal basso, l'interlocutore saprà con chi sta parlando e avrà di conseguenza la giusta chiave d'interpretazione
è la sacrosanta verità
Vi dirò di più non solo controfirmo tutto quello che questo signore dice, ma aggiungo anche che l'istruzione non è più concepita come metodo di apprendimento, ma solo come strumento di controllo delle menti. La creatività è il più grande nemico dei potenti, non uccidete mai il vostro ego. Lo dice uno che studia Economia Aziendale, quindi sono attendibile.
bello
penso che questo testo sia fantastico nn bisogna solo leggerlo ma anche rileggerlo,inoltrarlo e sopratutto risvegliarci fare qualcosa che cambi il futuro siamo noi il futuro il problema principale è ke nn usamo mai la nostra testa per pensare troppo faticoso???dovremmo essere noi la nuova generazione ad avere dei sogni un obiettivo da raggiungere invece spesso la nostra piu grande ambizione è partecipae al grande fratello!!!!!!!!
risp a minny
brava!! cm dice pino scotto..chi va al grande fratello merita di essere acceso cm le sigarette.. è tt gente presuntuosa che nn ha voglia di lavorare!! ps: un piccolo commento sulla marini, altra vergogna d'Italia..xchè è ancora in libertà!?
mitico
veramente straordinari appoggio pienamente finalmente una persona che la pensa come me......ho avuto un esperienza scolastica identica alla tua , ed affronterò la maturità come tu hai affrontato la tesi, non ti preoccupare... no mi hai convinto tu... avevo gìà previsto.... dovesse costarmi ancheun anno ripetuto.
zoran_veleski@hotmail.it
Adoro quest'uomo
L'articolo mi è piaciuto tantissimo.Se ci fossero più adulti a pensarla così saremo a cavallo .Ovviamente l'idea sull'università è giusta ma non è sempre così (meno male). Ciò può dipendere dai professori e dalla materia che si affronta .In una facoltà come psicologia è facile pensarlo...ma io ora sto preparando biochimica e tutto mi passa per la testa tranne che pensarla diversamente...
Re: Adoro quest'uomo
>> mi dispiace ma penso tu non abbia capito propio nnt d ql ke ha scritto....tu hai detto"Se ci fossero più adulti a pensarla così saremo a cavallo" nn ci dovrebbero essere piu adulti cosi semplicemente dovrebbere essere i ragazzi a svegliersi ...e questo era praticamente il succo del messaggio!!!!!!!!
per te va bene ke qlkn scriva cs ti piace ma nn sei diposto a fare nnt x cambiare 'sto mondo!
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Re: Adoro quest'uomo
> biochimicami sto cazzo!!
la conoscenza è sempre dogma la verità è relativa
Sono rimasta colpita da quanto ho letto.
Penso che chi si pone i propri obbiettivi con determinazione arriva ma le regole con cui arriva al suo scopo all'interno della società sono le regole della società tutta che raramente possono essere cambiate dal singolo individuo e quando accade è perchè il singolo indivuduo ha seguito queste regole prima di cambiarle,devo pensare con la testa degli altri per sapere cosa mi è concesso fare,come mi devo muovere. devo dire quello che vogliono sentirsi dire per arrivare abbastanza in alto e cominciare a dire la mia verità. Ma infondo quando anche la avrò detta essa tornerà per gli altri a essere dogma imposto se sarò fortunata. forse solo io sarò salva nella mia immaginazione. gli altri rimarranno shiavi di tutti i meccanismi imposti e anche io al di fuori della mia immaginazione. Dalla schiavitù dei dogmi si esce solamente creandone di nuovi. anche quanto ho appena letto potrebbe diventare un dogma per me o per altri. tanto la verità nessuno ci dice dove sta. possiamo convincerci di averla trovata se ci fa stare meglio. mi sento molto nichilista proseguo come posso in questa vita che non so dove mi porterà.
Re: la conoscenza è sempre dogma la verità è relat
Stiamo parlando di un processo di crescita, che non puoi pretendere di avere seguendo le regole, perchè la logica delle cose ci dice che chi sta in alto fa di tutto perchè rimanga così e le regole, figlie di questa logica, seguono lo stesso schema. Questa (per es.) è una verità, che, con la relativa argomentazione, può essere tranquillamente confutata da te come da chiunque altro.
Una volta che te hai seguito le regole per una lunga parte della tua vita, tra l'altro quella più produttiva in fatto di crescita, sarai talmente abituata a farlo che ti rimarrà molto difficile cambiare.
Nel discorso che abbiamo letto si parla delle forche e fino all'anno appena passato io sono stato d'accordo col quel tipo di pensiero. Ora invece sono convinto del contrario... per cambiare le cose, nella mia scuola per es., sento di dover essere presente nel luogo dove queste cose accadono, prendendo coraggio e esprimendo la mia opinione anche quando non è espressamente richiesta.
Fare festa (forca, marinare etc. etc.), è un modo per scappare dalla realtà che abbiamo davanti per rifugiarci nel nostro mondo fantastico, fatto di amici che la pensano come noi. Io invece voglio stare con chi la pensa diverso da me, per capire il motivo del suo pensiero ed esporre il mio, creando così confronto e crescita reciproca.
Lo faccio tra i miei compagni, con i miei professori, studiando quello che mi interessa e non quello che mi dicono di studiare (es. compito d'informatica di Dicembre: voto 8... compito di Gennaio: voto 2, consegnato in bianco).
Per concludere due cose, la prima riguarda la scuola in generale, la seconda il tuo discorso.
Per quanto riguarda la scuola, secondo me non dovrebbe essere dispensatrice di verità ma di spunti per trovarla.
Invece nel tuo discorso dici che solo stando in alto puoi esprimerti, il che non è vero, perchè facendolo dall'alto non fai altro che mantenere lo stato attuale delle cose e per quanto le tue idee possano essere intelligenti saranno prese come verità... invece facendolo dal basso, l'interlocutore saprà con chi sta parlando e avrà di conseguenza la giusta chiave d'interpretazione
risp a simone
fossi in te, scriverei di più..già che ci sei, trovati una casa editrice e pubblica un libro!!!
Re: risp a "chi sei?"
Scrivo un pò quel che mi pare, nessuno ti costringe a leggerlo...
evita di offendere senza conoscere...
grazie
risp a ambra
ambra...auuuuuuuuuuuuuuuuu!!!!!