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Guida per diventare maestri di se stessi

La scuola e l'università non insegnano ad imparare ma a ripetere. Non insegnano a farci un'opinione ma ad acquisire l'opinione del professore. E' questo il pensiero di Max Damioli, allievo di Patch Adams che, nell'intervento che segue (un po' lungo ma che merita di essere letto sino in fondo), vuole insegnare ai giovani d'oggi come diventare maestri di se stessi

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Argomenti

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Cruz giovedì, 14 febbraio 2008

Finalmente c'è un senso...

Davvero complimenti, penso sia difficile non trovare stimoli da queste belle parole, veramente profonde e toccanti, ti scuotono da dentro e offrono quell'energia nuova e pura che tanto manca oggi.
Potrei definirti "maestro" di vita ma penso sia del tutto fuori luogo, allora grazie amico...

n° 46
curva nord venerdì, 15 febbraio 2008

risp a cruz

nn osare più chiamarti cruz.. xchè di cruz ce n'è solo uno ed è il giardiniere dell'inter..colui che ci porterà alla vittoria

WillShakespeare lunedì, 7 aprile 2008

Re: risp a curva nord

Applausi! Abbiamo appena udito la voce di un CRETINO RINCOGLIONITO DAL CALCIO!Dalle tue parole comprendiamo il tuo elevatissimo grado di intelligenza! Senti perchè invece di perdere tempo con quella immane porcata che è il calcio non ti vai magari a leggere un bel libro, cosi tanto per conoscere qualcosa che sia degno di essere conosciuto e invece che rincoglionirti col grande fratello non guardi magari un film che merita qst nome? Te ne suggerisco alcuni se vuoi, basta che mi fai sapere...

Alessio giovedì, 14 febbraio 2008

Grazie

Grazie le sue parole mi ispirano a cercare di fare una vita in cui mi riconosco..
"la Verità è una terra senza sentieri" tu cammini e trovi, non c'è chi ti dice "guarda quella è la strada per la verità" se uno rimane sempre nel conosciuto non scoprirà mai niente di nuovo..se sai cosa cerchi non troverai mai quello che non cerchi..che magari è la cosa che per te conta no? Bisogna inventarsela questa vita.
Viviamo vite troppo di corsa, troppo piene di stimoli continuamente distratti dal lavoro, dal telefono, dalla Tv, dai giornali da quello che ti viene a trovare.Chi si prende più il tempo per pensare a come vivere? a che vita fa?
Anche nella scelta degli studi siamo sempre più legati a ciò che è utile ma nessuno si chiede più cosa è bello, giusto cosa è bene. In tutte le scelte della vita quello che è utile lo sanno tutti ma se una cosa è bella nn se lo chiede più nessuno...chiediamocelo... non è una congiura siamo noi stessi.
E basta con questo lamentarsi e questa arrendevolezza che oramai sembra cosi necessaria per campare "io nn posso non ce la fo.." tutti possono..

Ah sig Max ho visto il suo sito anche a me piace il windsurf quando il vento ti trascina sull'acqua swishhhhhh ahhh che sensazione:):):)

n° 45
rin tin tin giovedì, 14 febbraio 2008

risp a alessio

ale...vai in culo te e tutto ciò che dici!!

Galrix martedì, 12 febbraio 2008

QUESTO è un uomo che sà parlare!!

Non sò che dire,concordo pienamente con te però il problema assoluto è l'AZIONE...purtroppo non è quella giusta molte volte!!Sei davvero Mitico!!

n° 44
xxx mercoledì, 13 febbraio 2008

bho xplessita

purtroppo tanti anzi tantissimi sanno parlare ma nessuno muove mai un dito!!!
ke senso ha ke noi qua rimaniamo a dire al sig. max uu 6 fantastico tu si ke sai parlare se NOI nn facciamo nnt???

Cloelia domenica, 17 febbraio 2008

Re: bho xplessita

Tu ne hai mai parlato? Tutto è un inizio! Perchè anzichè essere scettico non inizi proprio tu a muovere il dito?! Perchè si aspetta sempre che siano gli altri a farlo per noi?! Dai, Dai! Sveglia! Almeno evitiamo di scrivere stronzate! Perchè non proponi anzichè lamentarti?

quintiliano mercoledì, 13 febbraio 2008

risp a xxx

sn d'accordo con te. intanto, fai una cosa.. se conosci gente che ha animali esotici in casa, tipo serpenti o altre specie in via d'estinzione..beh..digli che si deve vergognare e che sxo si rompa una gamba al più presto!

el panteron martedì, 12 febbraio 2008

risp a damioli

max..fermati! pensa al mondo che ytra poco cesserà di esistere. tutto andrà in rovina..la deforestazione ci sta uccidendo!

n° 43
Max Damioli martedì, 12 febbraio 2008

SE IL GIOVANE SAPESSE e il VECCHIO POTESSE

Care e cari,
molto interessanti i vostri commenti... interessante come e dove i cerchi si allarghino nel lago della gioventù quando si lancia un sasso. Grazie davvero!

Ho una serie di (brevi) considerazioni sui vostri commenti.

1) Se diciamo che "la colpa è loro" (professori oggi, governo/partiti domani), perdiamo il POTERE di REALIZZARE i cambiamenti. Se, invece, ci assumiamo la RESPONS-ABILITA' di ciò che ci capita, allora abbiamo il potere di fare qualcosa, dato che DIPENDE DA NOI. Ad esempio su come si fanno le lezioni o si danno i voti...se non ne discutete in classe e non proponete nulla, come pensate che i professori possano credere al vostro senso di respons-abilità?

2) Quando mi criticate quando dico qualcosa che vi "infastidisce" o mi sostenete quando dico qualcosa che "condividete", non è che state facendo ESATTAMENTE quello che non vrreste che fosse fatto a voi? Non siete voi che volete cambiare le regole del gioco? E le usate pedissequamente? Gandhi diceva "SII IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE NEL MONDO"...cioè non importa che siate d'accordo o no: importa che ogni stimolo vi spinga a trovare nuove risposte a vecchie domande e vi spinga dove i vostri predecessori (leggi professori, in questo caso) non si sono spinti.

3) Dai vostri discorsi sembra che facciate un'associazione (illegittima, come dimostrerò in breve) tra INSEGNAMENTO e APPRENDIMENTO. Se ci fosse questa associazione, a parità di insegnamento, si dovrebbe ottenere lo stesso apprendimento e invece non è così. TUtto quello che avete appreso non vi è stato insegnato, ma lo avete "rubato" (appreso) secondo una sequenza IGNORANZA INCONSCIA; IGNORANZA CONSCIA; SAPENZA CONSCIA; SAPIENZA INCONSCIA, ma il processo ha il manico dalla parte di CHI APPRENDE, non di chi insegna. (mi fermo, ma questo ha importanti risvolti pratici per voi studenti)

INFINE
Grazie a chi mi difende dai "barbari" che mi criticano, ma non credo che siano "barbari" e sono convinto che le biglie e i bulloni che mi tirano facciano male solo a loro stessi.

Esorto i "tifosi" a imparare ad apprezzare gli avversari ALMENO quanto quelli della propria squadra: PIU' ONORE AGLI AVVERSARI, PIU' ONORE NELLA VITTORIA (e nella sconfitta).

VI ringrazio per tutto quello che siete e saprete essere.max:-)

n° 42
Simona mercoledì, 13 febbraio 2008

bello sentire una voce fuori dal coro

Caro Max,
queste tue riflessioni sono davvero stimolanti..accendono quelle domande costruttive ma allo stesso tempo struggenti..beh, almeno per me!Io infatti purtroppo,e dico purtroppo, una certa insofferenza nel sistema scolastico l'ho sempre avvertita..molto di più ora che frequento l'università. Forse mi devo ancora veramente ambientare, eppure questa realtà mi delude sempre più. Sento venir meno la mia personalità che si va appiattendo per corrispondere con un semplice n°di matricola..una faccia tra le tante. E questo mi fa soffrire perchè io mi reputo una persona intelligente ma la mia intelligenza si sente offesa se continuamente messa in discussione e giudicata da persone che mi vedono magari una prima ed ultima volta.
Però vedo tanti ragazzi che si adattano benissimo a questo percorso a tappe asettico, anzi lo trovano giusto.
Boh.. mi auguro di trovare il mio equilibrio e spero anche di avere la possibilità in un futuro di essere aprezzata per la mia globalità di persona ..
Comunque smettiamola di contagiarci con il pessimismo e le voci di corridoio. La testa ce l'abbiamo non solo per memorizzare e ripetere capitoli..ce l'abbiamo anche e soprattutto per esplorare,creare,e produrre idee nuove..
Il cervello, come il corpo, ha bisogno di fare "ginnastica" per mantenersi in forme..la migliore palestra sono le domande..non smettete mai di porvele...

cloelia domenica, 17 febbraio 2008

Re: bello sentire una voce fuori dal coro

Ciao Simona,
già il fatto che osservi la realtà che ti circonda è un buon segno! Io sono una ragazza di 24 e sono laurenda in economia aziendale, oltre che ad essere impiegata. Come te anche io osservo continuamente ogni particolare che secondo me rende imperfetto questo sistema. Dopo tante riflessioni ci si rende conto che il problema è radicato nella mente di ciascuno di noi. La maggior parte ha scelto di plasmarsi conformemente, accettando il futuro come qualcuno lo vuole...altri ci pensano ma alla fine si adeguano...pochi sono coloro che muoiono dal desiderio di invertire, o comunque cambiare, il senso della rotta. Per cambiare (o almeno povarci) il sistema occorre la cultura...parlare senza sapere significa farsi deridere e rischiare che nessuno ascolti. Ti racconto come è nata la mia voglia di iscrivermi all'università... A scuola ho sempre studiato per sapere e sono anche riuscita ad avere sempre il massimo dei voti... Appena diplomata ho avuto subito la proposta di lavorare presso uno studio commerciale (del mio Prof di Rgioneria!!):) :) e così ho accettato. Mi ero iscritta all'università ma solo perchè professori e amici non la smettano più di dirmi di "non fare cazzate e continuare gli studi"! Come ogni cosa che mi "viene imposta" o indotta a fare io faccio l'esatto contrario! Mi iscrissi ma lasciai perdere accantonando la mia fame di sapere (questo però non mi ha impedito di documentarmi e aggiornarmi..anzi!). Poi un bel giorno il figlio del dottore si è laureato ed è venuto a lavorare nello studio :) (una tragedia!). Il classico figlio di papà...si credeva chissà chi...peccato che era meno intelligente del cefalo!!! Dopo un episodio, per lui molto riduttivo, ho deciso di iscrivermi all'università dicendomi "un giorno ci rincontreremo e staremo sullo stesso livello, e poi vedremo chi sei tu e chi sono io"!. Da quel giorno non mi ha fermato più nessuno...Nonostante lavoro e studio sono al passo dei miei colleghi che studiano e basta, ma non perchè sono un genio ma solo perchè ho voglia, nel mio piccolo, di cambiare le cose. Credo che possiamo fare tanto ma le nostre parole devono essere sostenute da azioni mirate e sensate, ma soprattutto non possiamo permetterci di parlare senza sapere. Purtroppo quei tanti anzianotti che guidano il nostro paese hanno in più di noi l'età che per molti è sinonimo di saggezza, anche se in reltà sono soltanto bravi a mettere insieme delle parole che a primo impatto possono sembrare realmente convincenti ma che poi si rilevano infondate. Noi dobbiamo saper parlare e saper agire. Innanzitutto non dobbiamo temere di parlare di queste cose con i nostri coetani. Iniziamo ad infondere una coscienza comune. Troveremo sicuramente dei cretini che rideranno ma sono le stesse persone che sono destinate a non andare molto lontano...anzi prendiamoci pure la facoltà di provare pena per loro. Agiamo!!! Basta con l'era del gregge! Abbiamo tanto criticano i nostri antenati che facevano i pastori e noi oggi facciamo le pecore?! Ah! Che tristezza!
Cara Simona, vai avanti per la tua strada. Ora non sei ancora nelle condizioni di cambiare il sistema. Puoi creare le basi diffondendo un opinione comune e studiando affinchè un domani tu possa essere in grado di essere ascoltata. Nel concreto, perchè non creamo dei movimenti politici dove è vietato l'accesso alla classe degli "anta"? Sai che bello! Un focolaio di creatività! La forza del domani. Abbattiamo i pregiudizi che si sono fatti su noi giovani! Dimostriamo che valiamo! L'unione fa la forza! E chi, come te, ha il dono di saper guardare oltre, deve agire.

el pocho martedì, 12 febbraio 2008

Re: SE IL GIOVANE SAPESSE e il VECCHIO POTESSE

> Care e cari,
> molto interessanti i vostri commenti...
> interessante come e dove i cerchi si allarghino nel
> lago della gioventù quando si lancia un sasso.
> Grazie davvero!
>
> Ho una serie di (brevi) considerazioni sui vostri
> commenti.
>
> 1) Se diciamo che "la colpa è loro" (professori
> oggi, governo/partiti domani), perdiamo il POTERE
> di REALIZZARE i cambiamenti. Se, invece, ci
> assumiamo la RESPONS-ABILITA' di ciò che ci capita,
> allora abbiamo il potere di fare qualcosa, dato che
> DIPENDE DA NOI. Ad esempio su come si fanno le
> lezioni o si danno i voti...se non ne discutete in
> classe e non proponete nulla, come pensate che i
> professori possano credere al vostro senso di
> respons-abilità?
>
> 2) Quando mi criticate quando dico qualcosa che vi
> "infastidisce" o mi sostenete quando dico qualcosa
> che "condividete", non è che state facendo
> ESATTAMENTE quello che non vrreste che fosse fatto
> a voi? Non siete voi che volete cambiare le regole
> del gioco? E le usate pedissequamente? Gandhi
> diceva "SII IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE NEL
> MONDO"...cioè non importa che siate d'accordo o no:
> importa che ogni stimolo vi spinga a trovare nuove
> risposte a vecchie domande e vi spinga dove i
> vostri predecessori (leggi professori, in questo
> caso) non si sono spinti.
>
> 3) Dai vostri discorsi sembra che facciate
> un'associazione (illegittima, come dimostrerò in
> breve) tra INSEGNAMENTO e APPRENDIMENTO. Se ci
> fosse questa associazione, a parità di
> insegnamento, si dovrebbe ottenere lo stesso
> apprendimento e invece non è così. TUtto quello che
> avete appreso non vi è stato insegnato, ma lo avete
> "rubato" (appreso) secondo una sequenza IGNORANZA
> INCONSCIA; IGNORANZA CONSCIA; SAPENZA CONSCIA;
> SAPIENZA INCONSCIA, ma il processo ha il manico
> dalla parte di CHI APPRENDE, non di chi insegna.
> (mi fermo, ma questo ha importanti risvolti pratici
> per voi studenti)
>
> INFINE
> Grazie a chi mi difende dai "barbari" che mi
> criticano, ma non credo che siano "barbari" e sono
> convinto che le biglie e i bulloni che mi tirano
> facciano male solo a loro stessi.
>
> Esorto i "tifosi" a imparare ad apprezzare gli
> avversari ALMENO quanto quelli della propria
> squadra: PIU' ONORE AGLI AVVERSARI, PIU' ONORE
> NELLA VITTORIA (e nella sconfitta).
>
> VI ringrazio per tutto quello che siete e saprete
> essere.max:-)

Max tu devi andare a fare in culo!!!!!

MaxDamioli lunedì, 18 febbraio 2008

Re: andare a fare in culo!

>Max tu devi andare a fare in culo!!!!!

Ti ringrazio del provvido e sostanzioso consiglio e mi apparecchio a fare l'esperienza che mi consigli.

Immagino che sia la tua lunga esperienza nel ramo a indirizzarmi verso questa soluzione così creativa e inusitata.

Ti farò sapere e ti ringrazio in anticipo.max:-)

Bleach martedì, 12 febbraio 2008

Re: SE IL GIOVANE SAPESSE e il VECCHIO POTESSE

razionalità e umiltà...

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