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Guida per diventare maestri di se stessi

La scuola e l'università non insegnano ad imparare ma a ripetere. Non insegnano a farci un'opinione ma ad acquisire l'opinione del professore. E' questo il pensiero di Max Damioli, allievo di Patch Adams che, nell'intervento che segue (un po' lungo ma che merita di essere letto sino in fondo), vuole insegnare ai giovani d'oggi come diventare maestri di se stessi

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Argomenti

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Luigi giovedì, 27 agosto 2009

Fantastico Damioli!

Ho avuto la fortuna di conoscere Damioli ad un corso e ribadisco che è una persona incredibile.
Questa intervista è bellissima andrebbe diffusa a macchia d'olio.
Grazie
Luigi Miano

n° 61
Sax martedì, 1 aprile 2008

foglie

le tue parole, i tuoi pensieri sono foglie che fluttuano libere al vento rinfrescando l'ottusa ripetività di questa giornata appannata come lo schermo non nocivo alla vista di questo pc.
ti ringrazio per le tue riflessioni,
recano la speranza di guardare oltre lo specchio di un'odiosa omologazione, che strozza l'intelligenza, che uccide la fantasia.
il sonno dell'omologazione,
la speranza del risveglio,
la festa tutti ensemble.

non so se si riesca a svegliarsi,
le scatole parlanti sono scese a patti con l'anima,
non so se si riesca a svegliarsi.
ma di una cosa son sicuro.
l'importante è continuare a ballare

n° 60
Emanuele giovedì, 27 marzo 2008

Omologati!

Ho letto il tuo "pezzo" con molto interesse! E devo dire che esprime a pieno il mio pensiero. Io infatti non mi definisco Matricola, come c'è scritto sul libretto dei voti; Io non sono un semplice robot da programmare come i professori vogliono. Io ho sempre detestato coloro che accettano ciò che si viene detto semza discutere. Io sono uno che se non conosce una cosa, si informa; Spesso cerco più versioni di uno stesso argomento e mi documento su di esso, poichè non sono uno che accetta cecamente una cosa. Io non ho MAI avuto maestri o idoli da seguire, io voglio che questo pensiero non sia solo mio. Prima avevo paura ha mettere in pratica il mio pensiero (perchè ha scuola mi hanno insegnato che se pensi diversamente dalla "massa" verrai disonorato e deriso), ma adesso ho trovato il coraggio e la volontà di mettere in pratica il mio credo.

Grazie...

n° 59
burattina senza fili domenica, 2 marzo 2008

...è necessario un titolo?

sono finita qui x caso e già il titolo che hai dato a quello che hai scritto mi ha molto colpita... la rivoluzione inizia dai giovani, è vero. nessuno può cambiare la società se non lo facciamo noi. ma parliamoci chiaro, c'è pure bisogno di una guida. garibaldi non s'è svegliato una mattina e ha deciso di mettersi a fare rivoluzione. di guide ne vedo poche. dovrebbero essercene di + di persone ke ragionano come te... c'è tanta voglia di rivoluzione, poca capacità di attuare qualcosa ke implichi esposizione e sacrificio. comunque io ci credo. ci credo a una realtà migliore. ai posteri l'ardua sentenza.

n° 58
coccige martedì, 4 marzo 2008

x burattina

se devi scrivere un'altra stronzata cm il tuo nome " burattina senza fili" è meglio di no.

vongola lunedì, 3 marzo 2008

x burrattina

era meglio se garibaldi stava al suo posto a farsi una sefa..

Annes domenica, 2 marzo 2008

Studenti e Lavoratori

E' una fortuna vedere che qualcuno nel mondo degli adulti condivide il punto di vista di noi studentelli, costretti alla corsa al 30 e a terminare il percorso di studio seguendo l'ideologia del "presto e bene".

Dato che stiamo parlando dei problemi dell'università vorrei portare l'attenzione sulla figura dello studente-lavoratore, argomento che genera molte controversie all'interno dell'istituzione universitaria e che mi riguarda da vicino.

Sono un libraio e studio erboristeria (sotto scienze e tecnologie farmaeutiche) ho una modesta media del 26 e ovviamente un paio di esami arretrati alle spalle.
Non tutti i prof si dimostrano disponibili ad aiutare chi per necessità di lavoro non può seguire sempre i corsi, anzi vieni spesso guardato con sufficenza, perchè "uno studente lavoratore non può avere il tempo di crearsi una preparazione ottimale"

Ci sono stati pure dei politici (vedi Casini) che hanno boicottato pubblicamente la figura dello studente lavoratore, dicendo che questi individui sono inutili al progresso intellettuale dello stato e inutili a se stessi per l'incapacità di formarsi professionalmente a livelli competitivi, ed apportano oltretutto un danno alla formazione universitaria italiana (!)

I nostri politici credono nell'università a numero chiuso e alla possibilità di qualche borsa di studio per i meno fortunati che possono accedervi tramite concorsi o entrando in graduatorie di merito, ammesso che abbiano conseguito una media eccellente (intendendo una media dal 27 in su) e che il reddito familiare complessivo sia inferiore al valore stabilito dall'università.

Nonostante ciò ho visto gente laureata con 110 e lode costretta a chiudere bottega per fallimento di attività e gente con voti di laurea piu modesti che adesso fa ricerca all'estero perchè ha vinto dei concorsi... (!)

Dopo queste considerazioni mi domando se nel mondo del lavoro conta dipiu imparare a ripetere teorie e pensieri di chi, per vanità di sapere ci impone l'accettazione di varie bibbie -libri di testo da seguire ciecamente, o se è piu utile assimilare un insegnamento per elaborarlo ed applicarlo nella vita reale; ma ciò comporterebbe un educazione al pensiero individuale che deve necessariamente riflettersi in un adattamento e un aggiornamento continuo delle proprie linee di conoscenza o di pensiero, stimolando le persone ad agire secondo le proprie idee nel modo ritenuto piu idoneo alla situazione.

Ma nel mondo della globalizzazione è rimasto ben poco spazio per l'espressione del libero pensiero, e per coloro che per dovere o necessità sono costretti a correre dietro a quei modelli standard prestabiliti, così astratti e lontani dalla vita reale, ma a cui devono necessariamente aderire o dimostrare di aderire per andare avanti, con la speranza di costruirsi un Futuro migliore.

n° 57
luca sabato, 15 marzo 2008

master organizzazione di eventi

ciao ragazzi volevo segnalarvi che il Master in "Pubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di eventi" del prof Borello dell'Universit degliStudi di Firenze Facolt di Lettere NON SERVE A NIENTE.
Corsi inutili e disorganizzati
Stage umilianti (fotocopie e volantinaggio)
Evento finale una farsa già organizzata
Professori e tutor che lasciano molto a desiderare dal punto di vista umano.
(quanto scrivo è condiviso da tutti gli studenti dell'edizione 2007)
Quindi
DIFFIDATE
se non volete perdere tempo e denaro come purtroppo è successo a me.
Per ulteriori informazioni non esitate a contattarmi lukakokko@libero.it

editore domenica, 2 marzo 2008

Re: Studenti e Lavoratori

la prox volta vai alla Laterza e pubblica un libro....

WillShakespeare lunedì, 7 aprile 2008

x editore

La prossima volta vattene a FANCULO e rompi i coglioni agli altri stronzi come te che troverai li!!

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