Complimenti Luca, la tua storia mi ha colpito. Anche io del 1977, anche io diplomato nell'ex-vetreria del Liceo Scientifico Pitagora sulla Tuscolana (sicuramente di vista ti conoscevo). Certamente la maturità fatta a pochi banchi di distanza: una frase di Pavese come tema quell'anno. Anche io prima Economia, poi Storia. Ma con risvolti molto più italiani, con inefficienze molto più italiane. Con un crepuscolo sulla cultura umanistica che ricorda più le baronìe e gli oscurantismi di altre epoche, ed un destino per i laureati economici che se va bene li porta in qualche banca a passare assegni con un bagaglio culturale a mille anni dalla realtà operativa. Confrontando due percorsi simili si vede come la farraginosità di un paese come il nostro (anzi il mio) lo tenga un'epoca indietro dai paesi limitrofi. Avessi avuto anch'io genitori di Hannover, piuttosto che italianissimi esattori del posto fisso nei confronti di una gioventù o precaria o raccomandata. Beh, io a 30 anni passati son alle prime pubblicazioni, se tutto andrà bene (e 1 su 1000 ce la fa) forse la docenza tra 15-20 anni (e sarei un giovane), l'assistente 'non ufficiale' è il massimo al momento, le borse di dottorato da 830 euro (per pochi 'fortunati') ed il lavoro interinale a passar assegni per permetterseli. Prima ancora i co.co.co per pagarsi le tasse universitarie, o il servizio militare a far da sguattero ai marescialli con la panza... E mi occupo di Storia Economica, probabilmente non studiamo cose molto diverse. Ma qui lodi, lavoro e parlar tre lingue son cose che non contano... che vuoi farci? Voi avevate von Humboldt, noi i gesuiti. In Italia si mangia bene la pizza, si fanno le promenades e ci si innamora... ne sapeva qualcosa Stendhal. Le cose serie altrove; ma anche questo dal punto di vista storico, sociale ed economico è interessante.
C'è qualcosa che non quadra nella vita di Luca...
classe '77 (non ha 24 anni..ne ha 31).
e non è mica un docente...è assistente universitario, io ne ho conosciuti anche di piu' giovani se devo essere onesto.
L'unica cosa degna di stima è che questo ragazzo sia andato a vivere e studiare all'estero, cosa che comunque fanno in molti.
Roberto
Complimenti vivissimi. Il mondo dovrebbe essere pieno di gente come te. L'Italia può essere altrettanto fiera di avere persone come te che studiano in italia o all'estero .
Caro professore, vorrei che i miei figli seguissero un percorso come il suo, e coerentemente le dico: mi dia retta, in Italia ci torni in vacanza e non faccia l'errore di ristabilirsi qui.Rimanga con il dubbio che i contratti coccodè siano solo un'invenzione... Ancora complimenti e in bocca al lupo da Lorenzaccio (pane al pane, vino al vino e casino al casino!)
Come al solito...
IDEOLOGICI...
dedicato ai rivoluzionari dell'UdU:
"Un'idea un concetto un'idea, finchè resta un'idea è soltanto un'astrazione.Se potessi mangiare un'idea, avrei fatto la mia rivoluzione"
-G.Gaber-
Complimenti Luca!
Complimenti Luca, la tua storia mi ha colpito. Anche io del 1977, anche io diplomato nell'ex-vetreria del Liceo Scientifico Pitagora sulla Tuscolana (sicuramente di vista ti conoscevo). Certamente la maturità fatta a pochi banchi di distanza: una frase di Pavese come tema quell'anno. Anche io prima Economia, poi Storia. Ma con risvolti molto più italiani, con inefficienze molto più italiane. Con un crepuscolo sulla cultura umanistica che ricorda più le baronìe e gli oscurantismi di altre epoche, ed un destino per i laureati economici che se va bene li porta in qualche banca a passare assegni con un bagaglio culturale a mille anni dalla realtà operativa. Confrontando due percorsi simili si vede come la farraginosità di un paese come il nostro (anzi il mio) lo tenga un'epoca indietro dai paesi limitrofi. Avessi avuto anch'io genitori di Hannover, piuttosto che italianissimi esattori del posto fisso nei confronti di una gioventù o precaria o raccomandata. Beh, io a 30 anni passati son alle prime pubblicazioni, se tutto andrà bene (e 1 su 1000 ce la fa) forse la docenza tra 15-20 anni (e sarei un giovane), l'assistente 'non ufficiale' è il massimo al momento, le borse di dottorato da 830 euro (per pochi 'fortunati') ed il lavoro interinale a passar assegni per permetterseli. Prima ancora i co.co.co per pagarsi le tasse universitarie, o il servizio militare a far da sguattero ai marescialli con la panza... E mi occupo di Storia Economica, probabilmente non studiamo cose molto diverse. Ma qui lodi, lavoro e parlar tre lingue son cose che non contano... che vuoi farci? Voi avevate von Humboldt, noi i gesuiti. In Italia si mangia bene la pizza, si fanno le promenades e ci si innamora... ne sapeva qualcosa Stendhal. Le cose serie altrove; ma anche questo dal punto di vista storico, sociale ed economico è interessante.
aiuto
ciao bello per favore mi aiuti a fareb dei collegamenti????
????
C'è qualcosa che non quadra nella vita di Luca...
classe '77 (non ha 24 anni..ne ha 31).
e non è mica un docente...è assistente universitario, io ne ho conosciuti anche di piu' giovani se devo essere onesto.
L'unica cosa degna di stima è che questo ragazzo sia andato a vivere e studiare all'estero, cosa che comunque fanno in molti.
Roberto
Per Luca
Complimenti vivissimi. Il mondo dovrebbe essere pieno di gente come te. L'Italia può essere altrettanto fiera di avere persone come te che studiano in italia o all'estero .
augurio
Caro professore, vorrei che i miei figli seguissero un percorso come il suo, e coerentemente le dico: mi dia retta, in Italia ci torni in vacanza e non faccia l'errore di ristabilirsi qui.Rimanga con il dubbio che i contratti coccodè siano solo un'invenzione... Ancora complimenti e in bocca al lupo da Lorenzaccio (pane al pane, vino al vino e casino al casino!)