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Il boom delle lauree stravaganti

Nelle università italiane aumentano i corsi di laurea dai nomi stravaganti, come ad esempio Scienze del fiore e del verde o Patologia suina. Ma queste nuove lauree sono utili e facilitano l'ingresso nel mondo del lavoro?

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Littlekiara venerdì, 14 marzo 2008

comunicazione pubblicitaria

Io frequento una triennale all'università di Urbino, comunicazione pubblicitaria. E' un "purpurrì" di economia, marketing, sociologia, scienze della comunicazione, arti ecc ecc ecc..
a volte mi viene qualche dubbio riguardo il mio futuro, alla fine dei tre anni sarò un comunicatore...beh..ok..allora??! che farò?!?
tuttavia non giudico male queste lauree triennali che ti insegnano tutto e niente; sperimentandolo sulla mia pelle, credo che questo genere di lauree stimolino i ragazzi ad inventarsi e reinventarsi la professione ed il proprio futuro, a far nascere vere figure professionali mosse dalla passione per ciò che si fa, che è la cosa più importante.
Non giudico assolutamente in senso negativo le lauree tradizionali, ma credo che quelle siano lauree "comode"..nel senso, studi, e sai già cosa andrai a fare. Non si impara a mettersi in discussione...e poi ci si ritrova laureati in giurisprudenza, ingegneria o che altro, e a lavorare nei call center.

n° 4
Tiziano sabato, 15 marzo 2008

Re: comunicazione pubblicitaria

> Io frequento una triennale all'università di
> Urbino, comunicazione pubblicitaria. E' un
> "purpurrì" di economia, marketing, sociologia,
> scienze della comunicazione, arti ecc ecc ecc..
> a volte mi viene qualche dubbio riguardo il mio
> futuro, alla fine dei tre anni sarò un
> comunicatore...beh..ok..allora??! che farò?!?
> tuttavia non giudico male queste lauree triennali
> che ti insegnano tutto e niente; sperimentandolo
> sulla mia pelle, credo che questo genere di lauree
> stimolino i ragazzi ad inventarsi e reinventarsi la
> professione ed il proprio futuro, a far nascere
> vere figure professionali mosse dalla passione per
> ciò che si fa, che è la cosa più importante.
> Non giudico assolutamente in senso negativo le
> lauree tradizionali, ma credo che quelle siano
> lauree "comode"..nel senso, studi, e sai già cosa
> andrai a fare. Non si impara a mettersi in
> discussione...e poi ci si ritrova laureati in
> giurisprudenza, ingegneria o che altro, e a
> lavorare nei call center.

...attenzione: il rischio callc enter è dietro l'angolo per tutti noi!

Andrea89 mercoledì, 19 marzo 2008

Re: comunicazione pubblicitaria

Una laureanda che scrive ''purpurrì'' invece che POUT POURRI secondo me non può ambire a niente di più di un posto in un call center Infostrada.

>> Io frequento una triennale all'università di
>> Urbino, comunicazione pubblicitaria. E' un
>> "purpurrì" di economia, marketing, sociologia,
>> scienze della comunicazione, arti ecc ecc ecc..
>> a volte mi viene qualche dubbio riguardo il mio
>> futuro, alla fine dei tre anni sarò un
>> comunicatore...beh..ok..allora??! che farò?!?
>> tuttavia non giudico male queste lauree triennali
>> che ti insegnano tutto e niente; sperimentandolo
>> sulla mia pelle, credo che questo genere di lauree
>> stimolino i ragazzi ad inventarsi e reinventarsi
>la
>> professione ed il proprio futuro, a far nascere
>> vere figure professionali mosse dalla passione per
>> ciò che si fa, che è la cosa più importante.
>> Non giudico assolutamente in senso negativo le
>> lauree tradizionali, ma credo che quelle siano
>> lauree "comode"..nel senso, studi, e sai già cosa
>> andrai a fare. Non si impara a mettersi in
>> discussione...e poi ci si ritrova laureati in
>> giurisprudenza, ingegneria o che altro, e a
>> lavorare nei call center.
>
>...attenzione: il rischio callc enter è dietro
>l'angolo per tutti noi!

athena sabato, 29 marzo 2008

Re: comunicazione pubblicitaria

Andrea89, senti da ke pulpito viene la predica! Si scrive POT POURRI... povero francese.....

buona forchetta giovedì, 13 marzo 2008

x kikka

sxo tnt che diventerai una cuoca; l'importante è che nn cucinerai mai balene, foche o altri animali appartenenti a specie in via d'estinsione. In tal caso ti meriti di rimanere disoccupata a vita.

n° 3
me mercoledì, 19 marzo 2008

Re: x kikka

Avevo letto il programma del corso di studi in Scienze Gastronomiche (non per me, per mia sorella, io sono già laureata in un'altra disciplina) e mi sembra davvero interessante: studiano anche biologia, un sacco di cose...credo che gli esperti in alimentazione saranno molto richiesti, si tratta di conoscere la filiera produttiva e lavorare per le grandi aziende alimentari (o per quelle piccole con marchi certificati) oppure per le istituzioni nel ramo dei controlli e della comunicazione.
Kikka, puoi darmi la tua mail per saperne qualcosa in piu'? Grazie

Kikka lunedì, 17 marzo 2008

Re: x kikka

Non diventerò assolutamente una cuoca... studiando all'università di scienze gastronomiche si diventa esperti nell'alimentazione..

Barbara martedì, 18 marzo 2008

Re: x kikka

e cosa fa un esperto dell'alimentazione?

> Non diventerò assolutamente una cuoca... studiando
> all'università di scienze gastronomiche si diventa
> esperti nell'alimentazione..

buona forketta martedì, 18 marzo 2008

x barbara

se lo gira nel culo

Vale giovedì, 13 marzo 2008

veterana delle lauree interfacoltà

Temo purtroppo di dover esprimere il mio parere negativo su queste nuove minilauree stravaganti...Io sono laureata in triennale in Comunicazione interculturale e multimediale(interfacoltà lettere,filosofia,economia,ingegneria), scelta un po per sfida al secondo anno in cui è stata costituita, un po perchè nn era ne carne ne pesce...Insomma l unico motivo per cui iniziare questi interfacoltà?Il nn sapere ancora dove sbattere la testa..Spendibilità lavorativa tutto o niente, insegnamento di tutto e niente, tante cose accennate, nozioni "buttate li", corsi ripetitivi o tot inutili per la loro superficialità...si può ben capire, mutuati da 5 diverse facoltà!!!E soprattutto necessario poi assolutamente specializzarsi...e qui il dramma:dove e in cosa????I corsi interfacoltà nn hanno sbocchi ad hoc, se nn magari una specialistica nel pr sede...Forse!!!Esami nn riconosciuti in altri atenei anke se programmi identici ma il codice è diverso...e nessuno che sappia che cos'è quella facoltà tanto strana e dal nome così pomposo!
Io ora sono finita in un altro corso interfacoltà(lettere ed economia)giusto per avere qualche base economica in più e sperare!Scelta folle viste le mie critiche???no, l unica e nn indolore...pesanti debiti da recuperare...
Per cui..meglio le lauree tradizionali o un organizzazione più sensata di questi corsi strambi!!!!

n° 2
Kikka mercoledì, 12 marzo 2008

Scienze gastronomica

Io sto frequentando il I anno di Scienze Gastronomiche a Pollenzo... è molto interessante... in poche parole bellissimo e non è solo studio e basta come nelle facoltà tradizionali... cmq non si cucina, a differenza di quello che pensano in molti!!

n° 1
flenny1 giovedì, 13 marzo 2008

Re: Scienze gastronomica

e cosa fate in queste facoltà?...sono curiosa...

w l'arsenal giovedì, 13 marzo 2008

x flenny

si radono i peli del culo

W lo United giovedì, 29 maggio 2008

Re: x flenny

te piacerebbe eh, frociò?



si radono i peli del culo

Francesco mercoledì, 12 marzo 2008

Re: Scienze gastronomica

Sono corsi di laurea che nn servono assolutamente a niente, se nn ad acquisire finanziamenti su finanziameti, a tutto danno di altri corsi di laurea, del'università e dell'istruzione in generale.

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