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Fuorisede: serve lavorare per mantenersi?

Sono molti gli studenti che ogni anno si trasferiscono in un'altra città per motivi di studio, ma non tutti hanno alle spalle una famiglia facoltosa che può mantenerli senza problemi nella nuova città. Ed allora molti studenti decidono di trovare un lavoro part-time. Sei uno studente fuorisede? Raccontaci la tua esperienza

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Laura martedì, 1 settembre 2009

Studio e part-time inconciliabili?

ho terminato il mio 5° anno a Roma,
il prmo anno nosono riuscita a lavorare perchè mi è stato difficile orientarmi in capitale ma dal secondo anno in poi ho fatto di tutto: call center, baby sitter, ripetizioni...
gli affiti per una stanza qui sono proibitivi ma con i vari discount e un occhio alle utenze si riesce a contenere i consumi.

in quest'ultimo anno ho lavorato part time 20 ore facendo molti straordinari per arrotondare.
mi sono laureata (110lode) con una sessione di anticipo e con una tesi di ricerca che pubblicheranno.
ho un ragazzo, ho egli amici, esco, insomma: ho una vita sociale.


e mi venite a dire che non si può lavorare e studiare?
ma fcciamola finita e siamo sinceri: BASTA VOLERLO.

n° 5
S4retta88 sabato, 5 settembre 2009

Re: Studio e part-time inconciliabili?

> ho terminato il mio 5° anno a Roma,
> il prmo anno nosono riuscita a lavorare perchè mi è
> stato difficile orientarmi in capitale ma dal
> secondo anno in poi ho fatto di tutto: call center,
> baby sitter, ripetizioni...
> gli affiti per una stanza qui sono proibitivi ma
> con i vari discount e un occhio alle utenze si
> riesce a contenere i consumi.
>
> in quest'ultimo anno ho lavorato part time 20 ore
> facendo molti straordinari per arrotondare.
> mi sono laureata (110lode) con una sessione di
> anticipo e con una tesi di ricerca che
> pubblicheranno.
> ho un ragazzo, ho egli amici, esco, insomma: ho una
> vita sociale.
>
>
> e mi venite a dire che non si può lavorare e
> studiare?
> ma fcciamola finita e siamo sinceri: BASTA VOLERLO.

Il problema è se hai università con obbligo di frequenza.
CIoè io mi alzo alle 7 della mattina per arrivare alle 8 all'uni e sempre di corsa naturalmente. ho lezione praticamente tutto il giorno tra teoria e laboratori e alle 18.30 vado al lavoro in un pub finendo alle 01. Per non parlare poi dei lavoretti che riesco a incastrare appena ho un minuto libero. Quando studio? Eh questo è il problema. DEvo mantenere la macchina per fare avanti e indietro e pure le tasse. L'appartamento non rieso a prenderlo perchè ogni mese non riesco a prendere sempre un tot di stipèndio.
Io faccio fatica a fr coincidere studio e lavoro: è un sacrificio e soprattutto non ricordo quando ho dormito per più di 6-7ore consecutive a notte.
questa è la mia esperienza che tuttavia io giudico positiva perchè ho un lavoro stabile che mi dà cmq delle garanzie.

Laura domenica, 6 settembre 2009

Re: Studio e part-time inconciliabili?

@ S4arett8: Avevo anche io l'obbligo di frequenza, per corso potevo saltare massimo due lezioni.
diciamo che per vivere così ho adovuto, a volte, rinunciare al sonno.. ma non lo rimpiango!!!

@ mo89: mi sono laureata in psicologia.

mo89 giovedì, 3 settembre 2009

Re: Studio e part-time inconciliabili?

> ho terminato il mio 5° anno a Roma,
> il prmo anno nosono riuscita a lavorare perchè mi è
> stato difficile orientarmi in capitale ma dal
> secondo anno in poi ho fatto di tutto: call center,
> baby sitter, ripetizioni...
> gli affiti per una stanza qui sono proibitivi ma
> con i vari discount e un occhio alle utenze si
> riesce a contenere i consumi.
>
> in quest'ultimo anno ho lavorato part time 20 ore
> facendo molti straordinari per arrotondare.
> mi sono laureata (110lode) con una sessione di
> anticipo e con una tesi di ricerca che
> pubblicheranno.
> ho un ragazzo, ho egli amici, esco, insomma: ho una
> vita sociale.
>
>
> e mi venite a dire che non si può lavorare e
> studiare?
> ma fcciamola finita e siamo sinceri: BASTA VOLERLO.

scusa se te lo chiedo,ma in cosa ti sei laureata?

beppe mercoledì, 2 settembre 2009

Re: Studio e part-time inconciliabili?

brava complimenti!!!!!!!!!!!

Lauretta martedì, 1 settembre 2009

Il mio 3°anno fuorisede

Dunque, comincio dicendo che trovo molto utile un articolo del genere...soprattutto quando poi "noi che lo stiamo provando su pelle" possiamo lasciare la nostra testimonianza (più o meno positiva) a riguardo...
Io sono siciliana e questo è il 3°anno che vivo da fuorisede a Milano.
Vorrei essere la portavoce di un'esperienza molto positiva e incoraggiare, chiunque fosse indeciso, a provare...
La mia "strategia di sopravvivenza" ha consistito e consiste tuttoggi in un paio di accorgimenti e piccoli sacrifici.
Dunque, l'iscrizione al primo anno è sempre un pò una batosta considerata la cifra esagerata che viene richiesta (in Statale siamo arrivati a quota 682) e che va pagata a prescindere dalla fascia di reddito alla quale s'appartiene. Premetto che la mia non è affatto una famiglia agiata ed è per questo che ho sempre fatto in modo di riuscire a coprire da sola le spese e non dover far pesare a nessuno "il mio capriccio" di studiare a 1300km di distanza.Bè, per non chiedere i soldi dell'iscrizione, subito dopo il diploma (inizio luglio, praticamente) ho cominciato a lavorare ogni giorno presso un risto-pub in una zona turistica e sono riuscita a mettere da parte i soldi necessari alle tasse e ne sono anche avanzati. Per l'alloggio è stato molto semplice, ho fatto richiesta all'ente convenzionato con la Statale e la Regione Lombardia che eroga borse di studio e posti letto. Grazie al possesso dei requisiti sono riuscita ad avere sia la borsa di studio che l'alloggio gratis in studentato (pagato automaticamente detraendomi parte della borsa), nonchè il tesserino mensa.L'altra quota della borsa mi è stata data in 2 soluzioni (dicembre-giugno).
Solitamente non acquisto libri ma li prendo in prestito in biblioteca, quelli che bisogna comprare "per forza" (tipo eserciziari etc etc) vedo di rimediarli di 2°mano e vi posso assicurare che in questo modo ho risparmiato un patrimonio ma le cose le ho apprese lo stesso.
Un altro aspetto su cui risparmio è la spesa, ormai lidl eurospin &co. sono praticamente ovunque...e poi la bellissima sensazione di uscire da un supermarket cn le buste piene e il portafogli che non piange è impagabile ;)
Per quanto riguarda i mezzi pubblici, qui a Milano uno studente paga1 abbonamento mensile da 17euro...la cifra è ragionevole ma talvolta ci si rende conto di poterne anche fare a meno per un mese...tipo durante le sessioni d'esame o in altri periodi dell'anno...
ogni anno a luglio torno nuovamente in sicilia per almeno 2 mesi durante i quali lavoro e metto i soldi da parte per poterli utilizzare per le tasse e per la vita quotidiana a milano.
durante questi 2 anni ho anche avuto il piacere di partecipare alle collaborazioni studentesche indette dall'università; il bello di queste collaborazioni è l'alto rendimento (cioè poco impegno settimanale ma alta ricompensa in denaro), l'unico neo è che si può collaborare solo una volta durante tutto l'anno accademico...
per adesso queste strategie mi sono servite a sopravvivere per ben 2 anni fuorisede..e a cominciare l'ultimo anno.
francamente, sconsiglio di trovare lavori part-time quando s'è fuorisede...in fin dei conti se si sceglie di frequentare un'università in un'altra regione è perchè si ha voglia di studiare e di finire in fretta...non di perder tempo dietro lavori malpagati (molto spesso) che tolgono qualsiasi voglia di mettersi sui libri...
dopotutto una volta laureti ci toccherà lavorare una vita intera (se ci va "bene")...allora tanto vale godersi questi anni universitari evitandosi questo pensiero.
spero di essere stata un pò utile...perchè vivere da fuorisede non è così malaccio...basta non pretendere di far la vita da nababbo e fare piccoli sacrifici..in fondo, la cosa più preziosa che possediamo noi fuorisede è la libertà :) e io non la scambierei per nessun "agio" al mondo :D

n° 4
Ciao martedì, 1 settembre 2009

Domanda

come mai non funzionano più i voti? grazie!

n° 3
Elena venerdì, 28 agosto 2009

Io

Le mie erano solo cifre indicative(che tanto se ne andavano lo stesso tanti soldi) e con tutte le cose che avevo da studiare non ho avuto tempo di fare i conti. Poi io ho questo disturbo allo stomaco quando viaggio in autobus o in treno fin da piccola. Se t'interessa saperlo ho regurgitato su molte macchine dei miei parenti e mia zia potrebbe dirtelo!!!!!hahahahahhahahahahahhahahahahahahhahaahhahah. Sul fatto che non lavoro non me ne vergogno perché sono tutto il giorno all'università e ai miei genitori sta bene così, essendoci accordati prima che iniziassi l'università. I miei genitori i quali sono gente normale chiaro!!!!, preferiscono che io studi e dia gli esami perché lavorando non finirei gli studi. Se lo vuoi tanto sapere io ho già lavorato in passato come: telefonista, impiegata e commessa. Quando facevo la commessa ho pulito scaffali, pavimenti e portavo fuori la spazzatura, ovvero i lavori più umili. Alle spalle ho degli anni di lavoro duro perché so io la fatica che ho fatto per diplomarmi e arrivare fino all'università.
In passato mi ero già informata sul servizio civile e sinceramente ho preferito non farlo perché ho i miei motivi.

Scusate dovevo replicare, siamo in un paese democratico no!

Anche se mi insultate non mi importa proprio nulla

n° 2
.... domenica, 30 agosto 2009

Re: Io

Non mi pare di averti insultato. Stavo ragionando in base alle cifre che avevi dato (poi come da ste stessa confessato senza riflettere molto). Complimenti per i lavori umili che hai fatto (ma sappi che non sei l' unica neanche in quello). Comunque ci sono anche persone che lavorando part-time finisco l' università sai? Non è una legge della fisica per cui se lavori per forza non finirai l' università. Ovvio, è più dura.

Anna^ sabato, 29 agosto 2009

Consigli?

Io sono fuori sede,per fortuna non lontano da casa quindi in caso di necessità posso tornare,anche perchè mia madre è sola e le fa piacere vedermi più o meno spesso.
Non ho potuto fare la pendolare perchè gli orari dei corsi non me lo consentono, sono in facoltà dalla mattina alle 8 alla sera alle 7 il più delle volte..
L'affitto mi costa circa 270 euro,escluso condominio e bollette che paghiamo di volta in volta,ma non sono certo leggere..mia madre mi da 200euro al mese che bastano a malapena per la spesa,x il resto,se voglio comprare qualcosa o permettermi qualche sfizio,ho dei soldi da parte e per fortuna la borsa di studio,però vorrei comunque trovare qualche lavoretto perchè i tempi sono sempre più duri..purtroppo non avendo la macchina spostarsi di sera è poco consigliabile,e non ho altri momenti liberi nella giornata,sono già pochi per studiare..Lo scorso anno ho fatto la domanda per le 150 ore e per un soffio non sono rientrata,comunque in una facoltà con l'obbligo di frequenza non è facile trovare tempo per un lavoretto,magari il weekend ma quando si studia?
Intanto farò domanda per fare la hostess agli eventi e poi per la borsa di studio,sperando di rientrarci...
qualche altro consiglio?

Elena domenica, 23 agosto 2009

Sono stata un anno fuori sede

Sono stata un anno fuori sede e abitavo in un pensionato della mia università, ho speso tanti di quei soldi. Per la cena d'inverno e d'estate, visto che era troppo tardi uscire, prendevo da mangiare alle macchinette(spendevo almeno 2 euro ogni sera). Ho fatto veramente fatica stare lontano da casa, perché mi sono dovuta creare nuove abitudini e non potevo chiedere aiuto a mia madre quando ne avevo bisogno.
Per quest'anno ho disdetto la stanza perché le rate sono troppo alte e non voglio mettere sulle spalle dei miei genitori il costo di un'abitazione. Poi ho visto sugli annunci per prendere in affitto una camera a Brescia, ma neanche a parlarne !!!! Si l'affitto può essere di 200/300 euro (cifra indicativa) però mettici: il mangiare, le spese condominiali se non sono comprese, l'abbonamento del bus, bollette, libri,ecc... Insomma a te per tenere qualche soldo da parte cosa ti rimane? Niente, nada. Ci sono state certe sere che non ho cenato per risparmiarmi i soldi della colazione e ve lo posso giurare.
Poi scusate anche se si trova un lavoro part-time o quello che vi pare, quei soldi non basterebbero nemmeno per pagare mezza rata universitaria. Minimo si dovrebbero fare due o tre lavori no?; Poi il tempo di studiare dove lo si trova?

Facendo due conti io spendevo per stare fuori casa, a parte le rate universitarie, erano 1000 euro al mese e mettendoci pure qualche libro che prendevo per l'università oltre che mangiare e tanto altro. Ora farò avanti indietro da Mantova-Brescia e Brescia-Mantova e preciso che farò un sacrificio perché io soffro di bus e tutte le volte sto molto male con lo stomaco, ma pazienza perché voglio arrivare a prendere la laurea completa. E io non lavoro per il semplice motivo che non c'è la farei a finire gli studi.

Spero che la mia testimonianza serva a qualcosa

ciao a tutti

ps: scusate se ho fatto qualche errore

n° 1
Martina giovedì, 27 agosto 2009

Re: Sono stata un anno fuori sede

Mi sembra un esagerazione.
Io spendo 260 euro al mese, circa tra casa, internet condominio e spesucce varie. Sono in una doppia, e accontandomi di mangiare cose normali riesco a vivere dignitosamente. I miei sono due insegnanti, e non hanno grandi introiti, e per giunta io non ho nessuna zia, nonno o nonna generosa che possono regalarmi qualche mancetta a Natale o al compleanno.
Come faccio?
Beh, ci sono i libri usati.
Se non vuoi lavorare c'è il servizio civile, l'iscrizione a tempo parziale, la domanda per le 150 ore, per i lavori offerti dall'Università, le borse di studio della regione e dell'università.
Al massimo io spendo 600 euro al mese, anche con i libri. E sono a Venezia Mestre °°'' .
Non ho mai sentito di gente che fosse ridotta così!o_O E non che io sia ricca, figuriamoci!!O__O
E comunque, io per esempio, non lo potrei mai fare... visto che soffro di ulcera e ho una dieta particolare da seguire. ^^"

mary lunedì, 31 agosto 2009

Re: Sono stata un anno fuori sede

Dovrei far leggere questi messaggi ai miei.... :D io li faccio risparmiare alla grande!!! o almeno fino al 6 aprile...
1.000€ !!!!????!!!! i miei ogni mese mi mandavano totale 400 max 500€ ed io pagavo €220 camera singola con spese incluse e pranzi e cene che non potete immaginare....altro che panini e cosette veloci... tra primi, secondi e contorni la nostra cucina la potevamo paragonare a quella dei ristoranti!!! 1 volta alla settimana si faceva la spesa grossa e poi 2-3 volte alla settimana se serviva qualcosa la si prendeva!!!! mai fatto sciopero della fame e anche io mi compravo delle cosucce per me, ovviamente TERRA NOVA...o durante i saldi... i libri poi mica si prendono tutte le settimane...1000€ penso che si spendano in città come Roma, Milano, Firenze...mi sembra veramente strano...

.... martedì, 25 agosto 2009

Re: Sono stata un anno fuori sede

Stare lontani da casa è sempre difficile, specie se una non ci è abituata, o se magari ha una mamma premurosa. Sinceramente 1.000 euro al mese, partendo da un affitto di 300 mi sembrano parecchi. non credo che fra spese condominiali e bollette superi i 50-80 euro al mese (se paghi di più io controllerei molto attentamente ogni bolletta). Abbonamento autobus mensile, magari con sconto studente, non credo proprio che costi più di altri 100 euro. E siamo a 450-480, facciamo 500 per arrotondare. Altri 500 euro fra mangiare e libri. Io sinceramente, andando al discount ed accontentandomi riesco a spendere meno di 250 in cibo (e sto continuando ad ingrassare, mannaggià :D). Non ho idea di quanto costino i tuoi libri. Questi calcoli, meramente ipotetici, erano per far capire che patire la fame con mille euro al mese vuol dire avere problemi con la propria gestione delle finanze. Poi, se uno è a Milano il discorso cambia, ma sinceramente Brescia non credo che sia così cara. Se in più ti trovi anche il lavoro part-time...
Io ho l'appartamento dove vivo, ma poi ho solo 450 euro al mese per fare quello che devo fare. Di mettere da parte non se ne parla, ma arrivare alla fine del mese senza rinunciare alla cena, quello riesco a farlo.

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