Gli atenei italiani sono chiamati ad adeguarsi in fretta: previsti tetti massimi per gli esami e riduzioni delle classi di laurea. E diventerà più difficile "laureare l'esperienza"
sono agli sgoccioli della triennale...
studio economia e la specialistica (d 2 anni) è composta di 22 esami...(ben 10 in + di quelli previsti da mussi)
entro il 2010 vuol dire ke per settembre rimarrò ancorato a questo pessimo ordinamento? oppure il cambiamento è già in atto
Una cosa giusta l'ha fatta... basta 30000 esami per la triennale! 20 sono piu che sufficienti con piu crediti...io ne ho 40 e spesso ho 2 o 3 appelli in una giornata o in una settimana... è stressantissimo!
> No al numero chiuso e al decr.leg.264 di Fioroni.
> Questo doveva fare Mussi e non lo ha fatto.
hai pienamente ragione. l'unico vero motivo di tutta l'ignoranza in ambito universitario è dato dal numero chiuso.... tutti per entrare si fanno raccomandare e così andranno avanti ignoranti per tutti gli anni.... invece a mio avviso, l'ingresso dovrebbe essere libero e tutti dovrebbero avere le stesse opportunità di entrare e andare avanti. (o ritirarsi hihihi) .
>> No al numero chiuso e al decr.leg.264 di Fioroni.
>> Questo doveva fare Mussi e non lo ha fatto.
>
>hai pienamente ragione. l'unico vero motivo di
>tutta l'ignoranza in ambito universitario è dato
>dal numero chiuso.... tutti per entrare si fanno
>raccomandare e così andranno avanti ignoranti per
>tutti gli anni.... invece a mio avviso, l'ingresso
>dovrebbe essere libero e tutti dovrebbero avere le
>stesse opportunità di entrare e andare avanti. (o
>ritirarsi hihihi) .
Vero...anche a Bologna molti corsi sono a numero chiuso..... è bruttissimo così,perchè per me quei test di accesso sono solo una buffonata... io ho scelto lettere moderne che è ad accesso libero, almeno questo... ma anche a lettere alcuni corsi prevedono il test di ingresso..... a cosa serve poi??!!?!!
L'Italia non assorbe più laureati !!!! Basta con questa storia che bisogna aumentare il numero dei "dottori".
Le uniche facoltà in cui bisognerebbe aumentarli sono medicina (almeno un 20%) ed odontoiatria (almeno un 35%).
Mussi è a piedi, il governo è caduto ma il dado è tratto...
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
> L'Italia non assorbe più laureati !!!! Basta con
> questa storia che bisogna aumentare il numero dei
> "dottori".
> Le uniche facoltà in cui bisognerebbe aumentarli
> sono medicina (almeno un 20%) ed odontoiatria
> (almeno un 35%).
> Mussi è a piedi, il governo è caduto ma il dado è
> tratto...
odontoiatria... la mia adorata facoltà.... tanta voglia di entrare ma con pochissime speranze di farcela... pochi posti e tanti ragazzi uniti dallo steso sogno,,, diventare odontoiatri...
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
> L'Italia non assorbe più laureati !!!! Basta con
> questa storia che bisogna aumentare il numero dei
> "dottori".
> Le uniche facoltà in cui bisognerebbe aumentarli
> sono medicina (almeno un 20%) ed odontoiatria
> (almeno un 35%).
> Mussi è a piedi, il governo è caduto ma il dado è
> tratto...
Giusto! Anche perchè sono convinta che la difficoltà degli esami sarà la stessa, con l'unica differenza di doverne fare la metà, almeno per la triennale. La fuga di cervelli non sarà certo colmata dall'aumentare il numero dei pezzi di carta, anche perchè non tutte le teste sono uguali.
E'una vergogna.
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
L'ennesimo passo per svalutare ulteriormente i titoli di studio.Le famiglie potranno così indebitarsi fino all'osso per far studiare i figli e far ottenere loro titoli senza "valore di mercato",con conseguente incapacità dopo cospicui investimenti di garantire uno stipendio dignitoso.
Invece di adeguare i titoli di studio allo standard comunitario che prevede l’abolizione del loro valore legale qui si continua con il qualunquismo sfrenato e votandosi a qualche santo si spera di ingraziarsi il fato.
Andiamo dal dentista (ex specialità meno nobile di medicina, si poteva fare anche alle serali...)e dobbiamo fare un mutuo, in ospedale bisogna segnarsi sperando di trovare in reparto un medico specializzato proprio in quell'ambito...Se non li assumono è perchè costano, troppo forse, basta leggere i contratti collettivi per capirlo.
Siamo saturi di laureati in legge(nel paese più illegale d'Europa ndr.),abbiamo psicologi da tutte le parti...
SI attendono pubblicità progresso con il Papa che invita a far causa al vicino o a simulari disturbi comportamentali-psicologici in nome del bene universale.
Gli ingegneri li assumono ma non per fare gli ingegneri, il farmacista si può farlo solo per diritto di nascita,altrimenti si fa il commesso, manco fosse un'interpretazione fantasiosa del vecchio ius sanguinis.Idem l'architetto.
I fisici non hanno di che fare i fisici, se riescono fanno i ricercatori all'università, i matematici i professori,i chimici non si sa, si presume arrotondino a capodanno inventando botti per Napoli e dintorni.
Nessuno dice niente....
I giornali tacciono,i telegiornali pure, per le università e gli organi istituzionali (alias politici) va tutto bene...
Cosa ancor più grave GLI STUDENTI tacciono...
Forse è vero quel che dicono: siamo una generazione sonnolenta, molle,viziata e senza voglia.Abbiamo le cuffiette alle orecchie per non sentire e gli occhi sul pc per non vedere.Milani direbbe che non serve avere le mani pulite se poi le si tiene in tasca.
Qualche tempo fa, prima che il mondo evolvesse bruscamente si diceva "Homo faber fortunae suae".
Varrebbe la pena ricordarselo.
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
Io credo soltanto che queste pseudo riforme siano nulle e facciano perdere tempo e speranze a tutti noi ITALIANI. L'università dovrebbe tornare indietro a questo punto a quando esistevano soltanto poche facoltà ed indirizzi tutti concreti e volte ad inserire i giovani in un quadro socio-economico e lavorativo dettagliato... tornare insomma a quando un laureato era un LAUREATO!!!BASTA CON TUTTI QUESTI CORSI DI LAUREA CHE CI FRODANO E CI CONFONDONO SOLO LA MENTE ALLO SCOPO DI FAR RIEMPIRE LE TASCHE A CHI NE HA VANTAGGIO!!!BASTA CON IL NUMERO CHIUSO CHE GIA' DI PER SE' E' UN QUALCOSA DI VERAMENTE INCOSTITUZIONALE ED INGIUSTO (se poi consideriamo le modalità secondo le quali veniamo noi selezionati in Italia-per la serie largo ai raccomandati ed ai fortunati-). PROPONIAMO UN LIVELLO SERIO DELL'UNIVERSITA' ITALIANA CHE NON DEVE RIDURSI AD UN PARCHEGGIO DI CHI FINO A VENT'ANNI A SPRECATO LA SUA VITA INUTILMENTE NON IMPARANDO A FAR NULLA . . . tutto va considerato dal principio. Una selezione giusta ed intelligente va fatta fin dalle scuole superiori. Avanti con le bocciature!!! Chi non è portato vada ad imparare un mestiere ... Perchè il ministro non pensa a riformare la sfere delle scuole professionali rendendole altamente competitive e perciò produttive???L'Italia ha anche bisogno degli artigiani, ha bisogno di persone che facciano mestieri oggi in via d'estinzione. E' di ciò che l' Italia ha bisogno
perchè è solo risanando il sistema scolastico ed universitario che potremo diventare veri cittadini con alle spalle una degna classe dirigente proiettata in un tessuto oltre che europeo addirittura mondile. Scusate il mio sfogo ed il mio essere stata troppo prolissa... buona giornata a tutti...
P.S=Berlinguer mi e ci manchi!!!
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
> Io credo soltanto che queste pseudo riforme siano
> nulle e facciano perdere tempo e speranze a tutti
> noi ITALIANI. L'università dovrebbe tornare
> indietro a questo punto a quando esistevano
> soltanto poche facoltà ed indirizzi tutti concreti
> e volte ad inserire i giovani in un quadro
> socio-economico e lavorativo dettagliato... tornare
> insomma a quando un laureato era un
> LAUREATO!!!BASTA CON TUTTI QUESTI CORSI DI LAUREA
> CHE CI FRODANO E CI CONFONDONO SOLO LA MENTE ALLO
> SCOPO DI FAR RIEMPIRE LE TASCHE A CHI NE HA
> VANTAGGIO!!!BASTA CON IL NUMERO CHIUSO CHE GIA' DI
> PER SE' E' UN QUALCOSA DI VERAMENTE
> INCOSTITUZIONALE ED INGIUSTO (se poi consideriamo
> le modalità secondo le quali veniamo noi
> selezionati in Italia-per la serie largo ai
> raccomandati ed ai fortunati-). PROPONIAMO UN
> LIVELLO SERIO DELL'UNIVERSITA' ITALIANA CHE NON
> DEVE RIDURSI AD UN PARCHEGGIO DI CHI FINO A
> VENT'ANNI A SPRECATO LA SUA VITA INUTILMENTE NON
> IMPARANDO A FAR NULLA . . . tutto va considerato
> dal principio. Una selezione giusta ed intelligente
> va fatta fin dalle scuole superiori. Avanti con le
> bocciature!!! Chi non è portato vada ad imparare un
> mestiere ... Perchè il ministro non pensa a
> riformare la sfere delle scuole professionali
> rendendole altamente competitive e perciò
> produttive???L'Italia ha anche bisogno degli
> artigiani, ha bisogno di persone che facciano
> mestieri oggi in via d'estinzione. E' di ciò che l'
> Italia ha bisogno
> perchè è solo risanando il sistema scolastico ed
> universitario che potremo diventare veri cittadini
> con alle spalle una degna classe dirigente
> proiettata in un tessuto oltre che europeo
> addirittura mondile. Scusate il mio sfogo ed il mio
> essere stata troppo prolissa... buona giornata a
> tutti...
> P.S=Berlinguer mi e ci manchi!!!
>
>
io frequento un istituto professionale e grazie a Dio non ho mai avuto problemi,,, mai bocciata perché sono una delle 3 persone che in classe sono OTTIME il resto raggiunge a stento la sufficienza (LA MIA CLASSE E' COMPOSTA DA 23 PERSONE... ) ma non perché siano stupidi ma perché a differenza mia che bramo un 100 su 100 loro si accontentano di un 60 il ché vuol dire diploma regalato per non tenerti davanti ai piedi..io credo (come te) che bisognerebbe bocciare le persone che non sanno fare nulla, che non hanno voglia di studiare e che per questo motivo portano avanti il nome dei professionali in modo SBAGLIATISSIMO ovvero "la scuola dove non si fa nulla". se i professionale vengono svalutati è proprio per questo. io che ci sono dentro posso dirlo con fierezza di venire da un professionale??? no! mi sento svalutata a priori eppure il mio sedere è a "taralluccio" come quello di un classico... sono materie diverse ma tutte ci devono portare all'esame di stato... le tracce d'italiano che arrivano al professionale il giorno della prima prova sono le stesse del classico.... cambierà il modo di esporre i concetti.. ma il succo è sempre quello... non è che leopardi al classico e scientifico è un autore pessimista su tutti i punti di vista e al professionale è un nullafacente riconosciuto dallo stato.... è sempre lo stesso....
dovrebbero essere rivalutati questi istituti che ci immettono nella società professionalmente formati (???) ...non parlo di quelli del nord e del centro Italia che funzionano alla grande.... ma quelli del sud che sono in declino... la mia prof di italiano (proveniente dal classico) ci sta spiegando gli autori esattamente come nella sua scuola di provenienza... ci porta i suoi appunti dell'università e ce li lascia studiare...(come faceva anche la prof che avevo due anni fa) perché i libri che abbiamo hanno di esagerato solo il prezzo...costano tanto e non servono a nulla...PERSINO I LIBRI SCADENTI CI ARRIVANO!!! due anni fa ho deciso di voler andare alla facoltà di odontoiatria, purtroppo non ho potuto più cambiare scuola...ma il mio sogno è rimasto inalterato.. voglio diventare dentista...perché svalutarmi solo perché provengo da un professionale? a questo punto cominciate a bocciare chi non rende...(nella mia scuola a 22 anni sono ancora in terzo perché non riescono a passare l'esame di qualifica) così chi riuscirà ad ottenere il diploma di agrotecnico (o perito) potrà scegliere nel modo migliore come affrontare la propria vita... senza doversi nascondere per paura di sfigurare..
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
Riforma moratti.... riforma mussi...obbiettivi tanti.......risultati nulli;il vero obbiettivo dovrebbe essere quello di garantirti 1lavoro ma ormai sembra sl 1utopia....ognuno nel suo perkorso di studi fa 1000 sakrifici poi alla fine ti rendi conto ke quello ke ti hanno kiesto(tasse esose;manuali mnemonici;tempo prezioso della tua vita; e' contraccambiato da 1nulla.le riforme si fanno sn tante ma valgono poko...le universita' italiane dovrebbero gia' loro preokkuparsi di mettere a contatto noi giovani cn le aziende amministrazioni....invece creano sl giovani imbambolati(nn tutti) totalmente distakkati da quella ke e' la realta' della vita.ormai si ripetono concetti e convinzioni ke ttt quasi ttt stanno iniziando a sentire proprie.... il parlarne il discuterne giova...ma le soluzioni...ai posteri l'rdua sentenza
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
Il problema è anche economico-sociale....
Abbiamo una stratificazione censitaria simile al Brasile.
I dislivelli di stipendio erano e sono troppo elevati.
In Australia ad esempio se il pubblico funzionario (medico, piccolo dirigente, amministratore ecc...)guaadagna 1.500€ l'operaio ne prende 1.000.C'è una diversa considerazione del lavoro e del guadagno che vi è collegato oltre che della dignità dell'uomo come persona.Ovvio che non conviene fare l'università o almeno non a tutti, si può vivere dignitosamente comunque.Anche da questo nasce la rincorsa alla laurea ed il rifiuto per il lavoro,oltre ad altri vergognosi fattori che non trovano riscontro in nessuno dei cosiddetti pasi civili.L'essere "dottore" anche nel mondo inglese non è (era?)sentito come un obbligo per emergere nella stratificazione sociale.Qui da noi l'immagine del dottore è sempre stata quella della persona quasi necessariamente colta e benestante.Noi qui viviamo ancora nel mondo di qualche tempo fa, quando se un operaio prendeva 1.000€ il medico ne prendeva 5.000 (e li prendono ancora, loro), un avvocato o un ingegnere altrettanti.La laurea come garanzia sullo status di vita è un concetto che non regge più.
Stiamo perdendo la classe media e la gente si aggrappa a quel che conosce (sbagliando) essere una via sicura.
Abbiamo i percorsi di studi più lunghi al mondo per svenderci come precari.
Bisogna rendersi conto inoltre che certe professioni richiedono per arrivarci un certo (consistente) investimento oltre ad anni di studio e non è ne' corretto ne' producente sovrainflazionarle.
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
> Il problema è anche economico-sociale....
> Abbiamo una stratificazione censitaria simile al
> Brasile.
> I dislivelli di stipendio erano e sono troppo
> elevati.
> In Australia ad esempio se il pubblico funzionario
> (medico, piccolo dirigente, amministratore
> ecc...)guaadagna 1.500€ l'operaio ne prende
> 1.000.C'è una diversa considerazione del lavoro e
> del guadagno che vi è collegato oltre che della
> dignità dell'uomo come persona.Ovvio che non
> conviene fare l'università o almeno non a tutti, si
> può vivere dignitosamente comunque.Anche da questo
> nasce la rincorsa alla laurea ed il rifiuto per il
> lavoro,oltre ad altri vergognosi fattori che non
> trovano riscontro in nessuno dei cosiddetti pasi
> civili.L'essere "dottore" anche nel mondo inglese
> non è (era?)sentito come un obbligo per emergere
> nella stratificazione sociale.Qui da noi l'immagine
> del dottore è sempre stata quella della persona
> quasi necessariamente colta e benestante.Noi qui
> viviamo ancora nel mondo di qualche tempo fa,
> quando se un operaio prendeva 1.000€ il medico ne
> prendeva 5.000 (e li prendono ancora, loro), un
> avvocato o un ingegnere altrettanti.La laurea come
> garanzia sullo status di vita è un concetto che non
> regge più.
> Stiamo perdendo la classe media e la gente si
> aggrappa a quel che conosce (sbagliando) essere una
> via sicura.
> Abbiamo i percorsi di studi più lunghi al mondo per
> svenderci come precari.
> Bisogna rendersi conto inoltre che certe
> professioni richiedono per arrivarci un certo
> (consistente) investimento oltre ad anni di studio
> e non è ne' corretto ne' producente
> sovrainflazionarle.
chiarimento
sono agli sgoccioli della triennale...
studio economia e la specialistica (d 2 anni) è composta di 22 esami...(ben 10 in + di quelli previsti da mussi)
entro il 2010 vuol dire ke per settembre rimarrò ancorato a questo pessimo ordinamento? oppure il cambiamento è già in atto
ps. studio economia aziendale
finalmente una buona notizia
ma quando entrerà in vigore quali esami hanno eliminato?
e se qualkuno è iscritto da 5 anni può avere lo sconto degli esami?????????????????????????''
Bravo mussi
Una cosa giusta l'ha fatta... basta 30000 esami per la triennale! 20 sono piu che sufficienti con piu crediti...io ne ho 40 e spesso ho 2 o 3 appelli in una giornata o in una settimana... è stressantissimo!
No al numero chiuso e al decreto Fioroni 264
No al numero chiuso e al decr.leg.264 di Fioroni. Questo doveva fare Mussi e non lo ha fatto.
Re: No al numero chiuso e al decreto Fioroni 264
> No al numero chiuso e al decr.leg.264 di Fioroni.
> Questo doveva fare Mussi e non lo ha fatto.
hai pienamente ragione. l'unico vero motivo di tutta l'ignoranza in ambito universitario è dato dal numero chiuso.... tutti per entrare si fanno raccomandare e così andranno avanti ignoranti per tutti gli anni.... invece a mio avviso, l'ingresso dovrebbe essere libero e tutti dovrebbero avere le stesse opportunità di entrare e andare avanti. (o ritirarsi hihihi) .
Re: No al numero chiuso e al decreto Fioroni 264
>> No al numero chiuso e al decr.leg.264 di Fioroni.
>> Questo doveva fare Mussi e non lo ha fatto.
>
>hai pienamente ragione. l'unico vero motivo di
>tutta l'ignoranza in ambito universitario è dato
>dal numero chiuso.... tutti per entrare si fanno
>raccomandare e così andranno avanti ignoranti per
>tutti gli anni.... invece a mio avviso, l'ingresso
>dovrebbe essere libero e tutti dovrebbero avere le
>stesse opportunità di entrare e andare avanti. (o
>ritirarsi hihihi) .
Vero...anche a Bologna molti corsi sono a numero chiuso..... è bruttissimo così,perchè per me quei test di accesso sono solo una buffonata... io ho scelto lettere moderne che è ad accesso libero, almeno questo... ma anche a lettere alcuni corsi prevedono il test di ingresso..... a cosa serve poi??!!?!!
Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi...
L'Italia non assorbe più laureati !!!! Basta con questa storia che bisogna aumentare il numero dei "dottori".
Le uniche facoltà in cui bisognerebbe aumentarli sono medicina (almeno un 20%) ed odontoiatria (almeno un 35%).
Mussi è a piedi, il governo è caduto ma il dado è tratto...
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
> L'Italia non assorbe più laureati !!!! Basta con
> questa storia che bisogna aumentare il numero dei
> "dottori".
> Le uniche facoltà in cui bisognerebbe aumentarli
> sono medicina (almeno un 20%) ed odontoiatria
> (almeno un 35%).
> Mussi è a piedi, il governo è caduto ma il dado è
> tratto...
odontoiatria... la mia adorata facoltà.... tanta voglia di entrare ma con pochissime speranze di farcela... pochi posti e tanti ragazzi uniti dallo steso sogno,,, diventare odontoiatri...
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
> L'Italia non assorbe più laureati !!!! Basta con
> questa storia che bisogna aumentare il numero dei
> "dottori".
> Le uniche facoltà in cui bisognerebbe aumentarli
> sono medicina (almeno un 20%) ed odontoiatria
> (almeno un 35%).
> Mussi è a piedi, il governo è caduto ma il dado è
> tratto...
Giusto! Anche perchè sono convinta che la difficoltà degli esami sarà la stessa, con l'unica differenza di doverne fare la metà, almeno per la triennale. La fuga di cervelli non sarà certo colmata dall'aumentare il numero dei pezzi di carta, anche perchè non tutte le teste sono uguali.
E'una vergogna.
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
L'ennesimo passo per svalutare ulteriormente i titoli di studio.Le famiglie potranno così indebitarsi fino all'osso per far studiare i figli e far ottenere loro titoli senza "valore di mercato",con conseguente incapacità dopo cospicui investimenti di garantire uno stipendio dignitoso.
Invece di adeguare i titoli di studio allo standard comunitario che prevede l’abolizione del loro valore legale qui si continua con il qualunquismo sfrenato e votandosi a qualche santo si spera di ingraziarsi il fato.
Andiamo dal dentista (ex specialità meno nobile di medicina, si poteva fare anche alle serali...)e dobbiamo fare un mutuo, in ospedale bisogna segnarsi sperando di trovare in reparto un medico specializzato proprio in quell'ambito...Se non li assumono è perchè costano, troppo forse, basta leggere i contratti collettivi per capirlo.
Siamo saturi di laureati in legge(nel paese più illegale d'Europa ndr.),abbiamo psicologi da tutte le parti...
SI attendono pubblicità progresso con il Papa che invita a far causa al vicino o a simulari disturbi comportamentali-psicologici in nome del bene universale.
Gli ingegneri li assumono ma non per fare gli ingegneri, il farmacista si può farlo solo per diritto di nascita,altrimenti si fa il commesso, manco fosse un'interpretazione fantasiosa del vecchio ius sanguinis.Idem l'architetto.
I fisici non hanno di che fare i fisici, se riescono fanno i ricercatori all'università, i matematici i professori,i chimici non si sa, si presume arrotondino a capodanno inventando botti per Napoli e dintorni.
Nessuno dice niente....
I giornali tacciono,i telegiornali pure, per le università e gli organi istituzionali (alias politici) va tutto bene...
Cosa ancor più grave GLI STUDENTI tacciono...
Forse è vero quel che dicono: siamo una generazione sonnolenta, molle,viziata e senza voglia.Abbiamo le cuffiette alle orecchie per non sentire e gli occhi sul pc per non vedere.Milani direbbe che non serve avere le mani pulite se poi le si tiene in tasca.
Qualche tempo fa, prima che il mondo evolvesse bruscamente si diceva "Homo faber fortunae suae".
Varrebbe la pena ricordarselo.
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
Io credo soltanto che queste pseudo riforme siano nulle e facciano perdere tempo e speranze a tutti noi ITALIANI. L'università dovrebbe tornare indietro a questo punto a quando esistevano soltanto poche facoltà ed indirizzi tutti concreti e volte ad inserire i giovani in un quadro socio-economico e lavorativo dettagliato... tornare insomma a quando un laureato era un LAUREATO!!!BASTA CON TUTTI QUESTI CORSI DI LAUREA CHE CI FRODANO E CI CONFONDONO SOLO LA MENTE ALLO SCOPO DI FAR RIEMPIRE LE TASCHE A CHI NE HA VANTAGGIO!!!BASTA CON IL NUMERO CHIUSO CHE GIA' DI PER SE' E' UN QUALCOSA DI VERAMENTE INCOSTITUZIONALE ED INGIUSTO (se poi consideriamo le modalità secondo le quali veniamo noi selezionati in Italia-per la serie largo ai raccomandati ed ai fortunati-). PROPONIAMO UN LIVELLO SERIO DELL'UNIVERSITA' ITALIANA CHE NON DEVE RIDURSI AD UN PARCHEGGIO DI CHI FINO A VENT'ANNI A SPRECATO LA SUA VITA INUTILMENTE NON IMPARANDO A FAR NULLA . . . tutto va considerato dal principio. Una selezione giusta ed intelligente va fatta fin dalle scuole superiori. Avanti con le bocciature!!! Chi non è portato vada ad imparare un mestiere ... Perchè il ministro non pensa a riformare la sfere delle scuole professionali rendendole altamente competitive e perciò produttive???L'Italia ha anche bisogno degli artigiani, ha bisogno di persone che facciano mestieri oggi in via d'estinzione. E' di ciò che l' Italia ha bisogno
perchè è solo risanando il sistema scolastico ed universitario che potremo diventare veri cittadini con alle spalle una degna classe dirigente proiettata in un tessuto oltre che europeo addirittura mondile. Scusate il mio sfogo ed il mio essere stata troppo prolissa... buona giornata a tutti...
P.S=Berlinguer mi e ci manchi!!!
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
> Io credo soltanto che queste pseudo riforme siano
> nulle e facciano perdere tempo e speranze a tutti
> noi ITALIANI. L'università dovrebbe tornare
> indietro a questo punto a quando esistevano
> soltanto poche facoltà ed indirizzi tutti concreti
> e volte ad inserire i giovani in un quadro
> socio-economico e lavorativo dettagliato... tornare
> insomma a quando un laureato era un
> LAUREATO!!!BASTA CON TUTTI QUESTI CORSI DI LAUREA
> CHE CI FRODANO E CI CONFONDONO SOLO LA MENTE ALLO
> SCOPO DI FAR RIEMPIRE LE TASCHE A CHI NE HA
> VANTAGGIO!!!BASTA CON IL NUMERO CHIUSO CHE GIA' DI
> PER SE' E' UN QUALCOSA DI VERAMENTE
> INCOSTITUZIONALE ED INGIUSTO (se poi consideriamo
> le modalità secondo le quali veniamo noi
> selezionati in Italia-per la serie largo ai
> raccomandati ed ai fortunati-). PROPONIAMO UN
> LIVELLO SERIO DELL'UNIVERSITA' ITALIANA CHE NON
> DEVE RIDURSI AD UN PARCHEGGIO DI CHI FINO A
> VENT'ANNI A SPRECATO LA SUA VITA INUTILMENTE NON
> IMPARANDO A FAR NULLA . . . tutto va considerato
> dal principio. Una selezione giusta ed intelligente
> va fatta fin dalle scuole superiori. Avanti con le
> bocciature!!! Chi non è portato vada ad imparare un
> mestiere ... Perchè il ministro non pensa a
> riformare la sfere delle scuole professionali
> rendendole altamente competitive e perciò
> produttive???L'Italia ha anche bisogno degli
> artigiani, ha bisogno di persone che facciano
> mestieri oggi in via d'estinzione. E' di ciò che l'
> Italia ha bisogno
> perchè è solo risanando il sistema scolastico ed
> universitario che potremo diventare veri cittadini
> con alle spalle una degna classe dirigente
> proiettata in un tessuto oltre che europeo
> addirittura mondile. Scusate il mio sfogo ed il mio
> essere stata troppo prolissa... buona giornata a
> tutti...
> P.S=Berlinguer mi e ci manchi!!!
>
>
io frequento un istituto professionale e grazie a Dio non ho mai avuto problemi,,, mai bocciata perché sono una delle 3 persone che in classe sono OTTIME il resto raggiunge a stento la sufficienza (LA MIA CLASSE E' COMPOSTA DA 23 PERSONE... ) ma non perché siano stupidi ma perché a differenza mia che bramo un 100 su 100 loro si accontentano di un 60 il ché vuol dire diploma regalato per non tenerti davanti ai piedi..io credo (come te) che bisognerebbe bocciare le persone che non sanno fare nulla, che non hanno voglia di studiare e che per questo motivo portano avanti il nome dei professionali in modo SBAGLIATISSIMO ovvero "la scuola dove non si fa nulla". se i professionale vengono svalutati è proprio per questo. io che ci sono dentro posso dirlo con fierezza di venire da un professionale??? no! mi sento svalutata a priori eppure il mio sedere è a "taralluccio" come quello di un classico... sono materie diverse ma tutte ci devono portare all'esame di stato... le tracce d'italiano che arrivano al professionale il giorno della prima prova sono le stesse del classico.... cambierà il modo di esporre i concetti.. ma il succo è sempre quello... non è che leopardi al classico e scientifico è un autore pessimista su tutti i punti di vista e al professionale è un nullafacente riconosciuto dallo stato.... è sempre lo stesso....
dovrebbero essere rivalutati questi istituti che ci immettono nella società professionalmente formati (???) ...non parlo di quelli del nord e del centro Italia che funzionano alla grande.... ma quelli del sud che sono in declino... la mia prof di italiano (proveniente dal classico) ci sta spiegando gli autori esattamente come nella sua scuola di provenienza... ci porta i suoi appunti dell'università e ce li lascia studiare...(come faceva anche la prof che avevo due anni fa) perché i libri che abbiamo hanno di esagerato solo il prezzo...costano tanto e non servono a nulla...PERSINO I LIBRI SCADENTI CI ARRIVANO!!! due anni fa ho deciso di voler andare alla facoltà di odontoiatria, purtroppo non ho potuto più cambiare scuola...ma il mio sogno è rimasto inalterato.. voglio diventare dentista...perché svalutarmi solo perché provengo da un professionale? a questo punto cominciate a bocciare chi non rende...(nella mia scuola a 22 anni sono ancora in terzo perché non riescono a passare l'esame di qualifica) così chi riuscirà ad ottenere il diploma di agrotecnico (o perito) potrà scegliere nel modo migliore come affrontare la propria vita... senza doversi nascondere per paura di sfigurare..
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
Riforma moratti.... riforma mussi...obbiettivi tanti.......risultati nulli;il vero obbiettivo dovrebbe essere quello di garantirti 1lavoro ma ormai sembra sl 1utopia....ognuno nel suo perkorso di studi fa 1000 sakrifici poi alla fine ti rendi conto ke quello ke ti hanno kiesto(tasse esose;manuali mnemonici;tempo prezioso della tua vita; e' contraccambiato da 1nulla.le riforme si fanno sn tante ma valgono poko...le universita' italiane dovrebbero gia' loro preokkuparsi di mettere a contatto noi giovani cn le aziende amministrazioni....invece creano sl giovani imbambolati(nn tutti) totalmente distakkati da quella ke e' la realta' della vita.ormai si ripetono concetti e convinzioni ke ttt quasi ttt stanno iniziando a sentire proprie.... il parlarne il discuterne giova...ma le soluzioni...ai posteri l'rdua sentenza
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
Il problema è anche economico-sociale....
Abbiamo una stratificazione censitaria simile al Brasile.
I dislivelli di stipendio erano e sono troppo elevati.
In Australia ad esempio se il pubblico funzionario (medico, piccolo dirigente, amministratore ecc...)guaadagna 1.500€ l'operaio ne prende 1.000.C'è una diversa considerazione del lavoro e del guadagno che vi è collegato oltre che della dignità dell'uomo come persona.Ovvio che non conviene fare l'università o almeno non a tutti, si può vivere dignitosamente comunque.Anche da questo nasce la rincorsa alla laurea ed il rifiuto per il lavoro,oltre ad altri vergognosi fattori che non trovano riscontro in nessuno dei cosiddetti pasi civili.L'essere "dottore" anche nel mondo inglese non è (era?)sentito come un obbligo per emergere nella stratificazione sociale.Qui da noi l'immagine del dottore è sempre stata quella della persona quasi necessariamente colta e benestante.Noi qui viviamo ancora nel mondo di qualche tempo fa, quando se un operaio prendeva 1.000€ il medico ne prendeva 5.000 (e li prendono ancora, loro), un avvocato o un ingegnere altrettanti.La laurea come garanzia sullo status di vita è un concetto che non regge più.
Stiamo perdendo la classe media e la gente si aggrappa a quel che conosce (sbagliando) essere una via sicura.
Abbiamo i percorsi di studi più lunghi al mondo per svenderci come precari.
Bisogna rendersi conto inoltre che certe professioni richiedono per arrivarci un certo (consistente) investimento oltre ad anni di studio e non è ne' corretto ne' producente sovrainflazionarle.
Re: Se ogni cambiamento si giudica dagli obiettivi
> Il problema è anche economico-sociale....
> Abbiamo una stratificazione censitaria simile al
> Brasile.
> I dislivelli di stipendio erano e sono troppo
> elevati.
> In Australia ad esempio se il pubblico funzionario
> (medico, piccolo dirigente, amministratore
> ecc...)guaadagna 1.500€ l'operaio ne prende
> 1.000.C'è una diversa considerazione del lavoro e
> del guadagno che vi è collegato oltre che della
> dignità dell'uomo come persona.Ovvio che non
> conviene fare l'università o almeno non a tutti, si
> può vivere dignitosamente comunque.Anche da questo
> nasce la rincorsa alla laurea ed il rifiuto per il
> lavoro,oltre ad altri vergognosi fattori che non
> trovano riscontro in nessuno dei cosiddetti pasi
> civili.L'essere "dottore" anche nel mondo inglese
> non è (era?)sentito come un obbligo per emergere
> nella stratificazione sociale.Qui da noi l'immagine
> del dottore è sempre stata quella della persona
> quasi necessariamente colta e benestante.Noi qui
> viviamo ancora nel mondo di qualche tempo fa,
> quando se un operaio prendeva 1.000€ il medico ne
> prendeva 5.000 (e li prendono ancora, loro), un
> avvocato o un ingegnere altrettanti.La laurea come
> garanzia sullo status di vita è un concetto che non
> regge più.
> Stiamo perdendo la classe media e la gente si
> aggrappa a quel che conosce (sbagliando) essere una
> via sicura.
> Abbiamo i percorsi di studi più lunghi al mondo per
> svenderci come precari.
> Bisogna rendersi conto inoltre che certe
> professioni richiedono per arrivarci un certo
> (consistente) investimento oltre ad anni di studio
> e non è ne' corretto ne' producente
> sovrainflazionarle.
Paolo io voto te alle elezioni! :) Ciao