Eurostat, l'ufficio statistico della Commissione europea, ha reso noti i dati di uno studio condotto tra i giovani laureati dei paesi europei e l'Italia si è classificata negli ultimi posti: solo 19 giovani su 100 tra i 24 ed i 35 anni sono laureati
il problema delle università italiane ????
scarsa relazione con il futuro lavorativo .
quanta ai consigli spiccioli :
meno esami con piu letture e non viceversa .
MILANO – 23 MAGGIO 2009
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
CONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO!
Campagna Nazionale “Da che parte stare”
La crisi colpisce duro, la crisi colpisce tutti: donne e uomini, italiani e migranti. Eppure, per rispondere alla crisi, il governo produce e sancisce differenze. È razzismo istituzionale: la legge Bossi-Fini e il “pacchetto sicurezza” inseguono il sogno di una forza lavoro usa e getta, vogliono ridurre i migranti e le migranti alla perenne espellibilità. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione, sospesi dal lavoro e licenziati vedono ogni progetto di vita frantumarsi di fronte ai loro occhi. Tra i lavoratori, i precari con contratti a termine e senza garanzie sono messi alla porta per primi. Tra i lavoratori, i migranti vivono una doppia precarietà, sanno che il permesso di soggiorno non sarà rinnovato, la clandestinità è una minaccia più vicina, l’espulsione una possibilità sempre presente. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.
Il razzismo istituzionale colpisce duro: il Governo Berlusconi, con la Lega Nord in prima fila e buona parte dei media, hanno dato il via ad una campagna di odio che si indirizza prevalentemente contro i “clandestini” ma criminalizza tutti i migranti giustificando il loro sfruttamento. La proposta di un “contributo” per il rinnovo dei permessi – che si aggiunge al furto dei contributi previdenziali e pensionistici che non possono essere ritirati – mostra che il salario dei migranti è considerato risorsa sempre disponibile. Si tratta di denaro che, con quello di tutti i lavoratori, pagherà nuovi Centri di identificazione ed espulsione. E mentre il razzismo istituzionale si legittima sul corpo delle donne facendo strada a ronde e linciaggi popolari, la violenza continua nelle case, i tagli alla scuola e al welfare pretendono di rinchiudere tutte le donne tra le mura domestiche, riservando alle migranti solo un posto da “badanti”. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.
La crisi mostra spietatamente che lo sfruttamento non conosce differenze: tutti hanno mutui e affitti da pagare, l’incubo del giorno dopo. Il razzismo istituzionale impedisce però ai migranti di sperare persino nelle già povere “misure anticrisi”. Ammortizzatori sociali, piani edilizi, bonus bebè non li riguardano: devono solo pagare, e farlo in silenzio. L’abolizione del divieto di denunciare i migranti irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie è l’espressione più meschina di una strategia che vuole produrre una clandestinità politica oltre che legale. Impedire di certificare la nascita dei figli e delle figlie dei migranti senza documenti pone un’ipoteca sulle prossime generazioni. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.
Contro i colpi duri della crisi e del razzismo istituzionale, la risposta deve essere altrettanto forte. È ora di scegliere DA CHE PARTE STARE, e tutti e tutte siamo chiamati in causa. Le organizzazioni autonome dei migranti, che in questi anni hanno tenuto alta la lotta contro la legge Bossi-Fini, le associazioni e i movimenti antirazzisti, i sindacati, tutti siamo tenuti a schierarci contro questa politica del razzismo. Fino a quando i migranti saranno esposti al ricatto, tutti saranno più ricattabili. È tempo di ritessere il filo della solidarietà, di avviare in ogni territorio una nuova grande azione concreta di lotta capace di opporsi a un attacco alle condizioni di vita che colpisce prima di tutto i migranti, ma non solo i migranti.
È ORA DI STARE DALLA PARTE DEI MIGRANTI E DELLE MIGRANTI. Per questo, facciamo appello a tutti i lavoratori, le lavoratrici, gli studenti e le studentesse, le associazioni e i sindacati, affinché siano parte di questa lotta. Con questo appello inizia il percorso per una mobilitazione che arrivi a una grande manifestazione nazionale il 23 maggio a Milano, una città del nord dove più evidenti sono le caratteristiche dell’offensiva del razzismo istituzionale e più marcati gli effetti della crisi. Affinché gli effetti della legge Bossi-Fini non amplifichino quelli della crisi, NOI CHIEDIAMO:
- che i permessi di soggiorno siano congelati in caso di licenziamento, cassa integrazione, mobilità, sospensione dal lavoro;
- che i migranti, così come tutti quei lavoratori che non usufruiscono di ammortizzatori, partecipino alla pari di ogni altro lavoratore a ogni misura di sostegno e vedano salvaguardati i contributi che hanno versato;
- che i migranti e tutti i lavoratori possano rinegoziare i loro mutui in caso di perdita del lavoro; il blocco degli sfratti per tutti i lavoratori e le lavoratrici nella stessa condizione, perché sappiamo che un migrante senza contratto di locazione è un lavoratore clandestino;
- il mantenimento del divieto di denuncia dei migranti senza documenti che si rivolgono alle strutture sanitarie e della possibilità di registrare la nascita dei loro figli;
- il ritiro della proposta di un permesso di soggiorno a punti e di qualunque tipo di “contributo” economico, sia esso di 80 o di 200 €, per le pratiche di rinnovo dei permessi.
- il blocco della costruzione di nuovi centri di identificazione ed espulsione, l’utilizzo dei fondi stanziati per iniziative a favore di tutti i lavoratori colpiti dalla crisi, la cancellazione di ogni norma che preveda l’allungamento dei tempi di detenzione, la chiusura dei CIE.
- la garanzia di accesso al diritto d’asilo e il blocco immediato dei respingimenti alla frontiera in attesa della promulgazione di una legge organica in materia.
PER ADESIONI: da.che.parte.stare@gmail.com
www.dachepartestare. org
Sono un Laureato in Scienze Geologiche appartenente al settore delle scienze matematiche, fisiche e naturali.
A mio avviso la non continuità degli studi non dipende solo dalle famiglie, o meglio dai singoli laureati che la compongono, ma bensì dal reddito stesso che le famiglie hanno. Attualmente nella nostra nazione prendendo in esame una singola famiglia si denota che di media un genitore su due riporta uno 'stipendio' a casa, e, per stipendio si intendono soli miseri 1000 euro,dove in teoria dovrebbero viverci, includendo spese, di minimo 3 persone, di cui l'ultimo dovrebbe essere il potenziale 'studente'.Dico potenziale in quanto ammettendo che una famiglia'media' riesca a garantirgli gli studi con tasse universitarie, libri o dispense che superano di per sè l'ordine di 1500 annui ( per adesso),e moltiplicato questo numero per 5 anni si otterrà così lo splendido risultato di 7500 euro, senza contare poi il suddetto fuoricorso....Una volta forse il fuoricorso era colui che con una media di 19 esami poteva essere giudicato male avendo superato i 5 anni di studio accademico....ma adesso, prendendo in esame il mio corso come qualunque altro corso del resto, per il raggiungimento di una laurea si richiedono 55 esami, e al contrario di quello che molti pensano, questi risultano difficili da gestire in quanto per il numero di ore e per il numero di crediti assegnatici e poi applicati ad ogni singola materia uno studente dovrebbe studiare più di 24 ore al giorno, includendo naturalmente le lezioni.Quindi uno studente a mio avviso non finisce:
- Per il costo elevato delle tasse ma soprattutto della vita in genere che incide sulla famiglia
-Per il numero elevatissimo di esami che comportano uno stress allucinante per lo studente e si rischia una cattiva didattica da parte di ogni singolo docente.
-Ma soprattutto perchè dopo essermi sciroppato 55 esami lo Stato dovrebbe garantirmi molto di più di 2000 euro mensili, altrimenti ai miei futuri figli dirò:
- o vai via dall'italia o vai a lavorare perchè il gioco non vale la candela..QUI... e dico qui poichè in America uno stipendio per un laureato si può aggirare in media a 10000 dollari mensili circa, contro i 2000 miseri euro che mi offre l'Italia, se mi va bene...Voi, che scegliereste?Quindi, è colpa della famiglia o del Sistema?Grazie...
> Sono un Laureato in Scienze Geologiche appartenente
> al settore delle scienze matematiche, fisiche e
> naturali.
> A mio avviso la non continuità degli studi non
> dipende solo dalle famiglie, o meglio dai singoli
> laureati che la compongono, ma bensì dal reddito
> stesso che le famiglie hanno. Attualmente nella
> nostra nazione prendendo in esame una singola
> famiglia si denota che di media un genitore su due
> riporta uno 'stipendio' a casa, e, per stipendio si
> intendono soli miseri 1000 euro,dove in teoria
> dovrebbero viverci, includendo spese, di minimo 3
> persone, di cui l'ultimo dovrebbe essere il
> potenziale 'studente'.Dico potenziale in quanto
> ammettendo che una famiglia'media' riesca a
> garantirgli gli studi con tasse universitarie,
> libri o dispense che superano di per sè l'ordine di
> 1500 annui ( per adesso),e moltiplicato questo
> numero per 5 anni si otterrà così lo splendido
> risultato di 7500 euro, senza contare poi il
> suddetto fuoricorso....Una volta forse il
> fuoricorso era colui che con una media di 19 esami
> poteva essere giudicato male avendo superato i 5
> anni di studio accademico....ma adesso, prendendo
> in esame il mio corso come qualunque altro corso
> del resto, per il raggiungimento di una laurea si
> richiedono 55 esami, e al contrario di quello che
> molti pensano, questi risultano difficili da
> gestire in quanto per il numero di ore e per il
> numero di crediti assegnatici e poi applicati ad
> ogni singola materia uno studente dovrebbe studiare
> più di 24 ore al giorno, includendo naturalmente le
> lezioni.Quindi uno studente a mio avviso non finisce:
> - Per il costo elevato delle tasse ma soprattutto
> della vita in genere che incide sulla famiglia
> -Per il numero elevatissimo di esami che comportano
> uno stress allucinante per lo studente e si rischia
> una cattiva didattica da parte di ogni singolo
> docente.
> -Ma soprattutto perchè dopo essermi sciroppato 55
> esami lo Stato dovrebbe garantirmi molto di più di
> 2000 euro mensili, altrimenti ai miei futuri figli
> dirò:
> - o vai via dall'italia o vai a lavorare perchè il
> gioco non vale la candela..QUI... e dico qui poichè
> in America uno stipendio per un laureato si può
> aggirare in media a 10000 dollari mensili circa,
> contro i 2000 miseri euro che mi offre l'Italia, se
> mi va bene...Voi, che scegliereste?Quindi, è colpa
> della famiglia o del Sistema?Grazie...
ti quoto in tutto!!!!!!!!!qua nn funziona niente!!!!ke skifo!!!
>> Sono un Laureato in Scienze Geologiche
>appartenente
>> al settore delle scienze matematiche, fisiche e
>> naturali.
>> A mio avviso la non continuità degli studi non
>> dipende solo dalle famiglie, o meglio dai singoli
>> laureati che la compongono, ma bensì dal reddito
>> stesso che le famiglie hanno. Attualmente nella
>> nostra nazione prendendo in esame una singola
>> famiglia si denota che di media un genitore su due
>> riporta uno 'stipendio' a casa, e, per stipendio
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>> intendono soli miseri 1000 euro,dove in teoria
>> dovrebbero viverci, includendo spese, di minimo 3
>> persone, di cui l'ultimo dovrebbe essere il
>> potenziale 'studente'.Dico potenziale in quanto
>> ammettendo che una famiglia'media' riesca a
>> garantirgli gli studi con tasse universitarie,
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>> 1500 annui ( per adesso),e moltiplicato questo
>> numero per 5 anni si otterrà così lo splendido
>> risultato di 7500 euro, senza contare poi il
>> suddetto fuoricorso....Una volta forse il
>> fuoricorso era colui che con una media di 19 esami
>> poteva essere giudicato male avendo superato i 5
>> anni di studio accademico....ma adesso, prendendo
>> in esame il mio corso come qualunque altro corso
>> del resto, per il raggiungimento di una laurea si
>> richiedono 55 esami, e al contrario di quello che
>> molti pensano, questi risultano difficili da
>> gestire in quanto per il numero di ore e per il
>> numero di crediti assegnatici e poi applicati ad
>> ogni singola materia uno studente dovrebbe
>studiare
>> più di 24 ore al giorno, includendo naturalmente
>le
>> lezioni.Quindi uno studente a mio avviso non
>finisce:
>> - Per il costo elevato delle tasse ma soprattutto
>> della vita in genere che incide sulla famiglia
>> -Per il numero elevatissimo di esami che
>comportano
>> uno stress allucinante per lo studente e si
>rischia
>> una cattiva didattica da parte di ogni singolo
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>> -Ma soprattutto perchè dopo essermi sciroppato 55
>> esami lo Stato dovrebbe garantirmi molto di più di
>> 2000 euro mensili, altrimenti ai miei futuri figli
>> dirò:
>> - o vai via dall'italia o vai a lavorare perchè il
>> gioco non vale la candela..QUI... e dico qui
>poichè
>> in America uno stipendio per un laureato si può
>> aggirare in media a 10000 dollari mensili circa,
>> contro i 2000 miseri euro che mi offre l'Italia,
>se
>> mi va bene...Voi, che scegliereste?Quindi, è colpa
>> della famiglia o del Sistema?Grazie...
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>ti quoto in tutto!!!!!!!!!qua nn funziona
>niente!!!!ke skifo!!!
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>>> Sono un Laureato in Scienze Geologiche
>>appartenente
>>> al settore delle scienze matematiche, fisiche e
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>>> A mio avviso la non continuità degli studi non
>>> dipende solo dalle famiglie, o meglio dai singoli
>>> laureati che la compongono, ma bensì dal reddito
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>>> più di 24 ore al giorno, includendo naturalmente
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>>
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>
>SCRIVI IN ITALIANO!!!
>>>> Sono un Laureato in Scienze Geologiche
>>>appartenente
>>>> al settore delle scienze matematiche, fisiche e
>>>> naturali.
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>>>> dipende solo dalle famiglie, o meglio dai
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>perchè in ke lingua è scritto??arabo??
>>>>> Sono un Laureato in Scienze Geologiche
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>>>>> naturali.
>>>>> A mio avviso la non continuità degli studi non
>>>>> dipende solo dalle famiglie, o meglio dai
>>singoli
>>>>> laureati che la compongono, ma bensì dal
>reddito
>>>>> stesso che le famiglie hanno. Attualmente nella
>>>>> nostra nazione prendendo in esame una singola
>>>>> famiglia si denota che di media un genitore su
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>>>>> riporta uno 'stipendio' a casa, e, per
>stipendio
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>>>>> intendono soli miseri 1000 euro,dove in teoria
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>>perchè in ke lingua è scritto??arabo??
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>IN "ANIMALESCO" O "BESTIALESE"!!!
>>>>>> Sono un Laureato in Scienze Geologiche
>>>>>appartenente
>>>>>> al settore delle scienze matematiche, fisiche
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>>>singoli
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>>>>>ti quoto in tutto!!!!!!!!!qua nn funziona
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>>>perchè in ke lingua è scritto??arabo??
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>>IN "ANIMALESCO" O "BESTIALESE"!!!
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>E' il linguaggio NEW-SMS-UNDERGROUND-HIPOP!!!
Si dà il caso che siamo in Italia e non in Zoolandia (anche se nel tuo caso forse è tristemente vero)...
Sarò stupido io. Sento spesso dire dai miei colleghi "oggi la laurea non vale un cxxxo perché la prendono tutti".
Inoltre il fatto che in un paese una gran parte della popolazione preferisca evitare gli studi universitari e cercare (benché spesso con poco successo) di entrare prima nel mondo del lavoro non mi sembra una cosa negativa.
Sarebbe forse meglio avere un popolo di laureati (soprattutto umanistici come me) che GIUSTAMENTE non sono interessati a fare lavori manuali ne ci sono portati? E gli imbianchini, gli idraulici, i baristi, i camerieri, devono farli solo gli extracomunitari?
Se un ragazzo dimostra scarsa propensione allo studio e preferisce fare altro, bisogna esserne ben fieri e contenti.
Uno con scarsa propensione allo studio e normale che vada a fare scienze della formazione, psicologia, scienze politiche, lettere, scienze della comunicazione ed affini...
Altrimenti....finirebbero a fare gli imbianchini, gli idraulici, i baristi, i camerieri ecc...
Anche gli immigrati hanno diritto di lavorare, cribbbio, così come la jeunesse attuale di cazzeggiare a spese dei genitori.
Il discorso è volutamente provocatorio e generalista, sia ben chiaro.
Comunque...ci stanno prendendo per i fondelli, tornassi indietro andrei a lavorare, almeno potrei aprire un mutuo e comprarmi casa, qua diventiamo tutti dottori del nulla, a che pro?!?
Si salvano solo quelli che fanno facoltà a numero chiuso, per ovvi motivi:sono pochi.
NESSUN corso di laurea è più facile o difficile e mi incavolo abbastanza facilmente se si dice che chi ha scarsa propensione allo studio va a fare scienze della comunicazione, psicologia etc ...
Cosa esistono, pregiudizi che dividono i corsi in a e b solo perchè si ha paura di quello che non si conosce? Ci credo che poi?
Chiuso OT
> Uno con scarsa propensione allo studio e normale
> che vada a fare scienze della formazione,
> psicologia, scienze politiche, lettere, scienze
> della comunicazione ed affini...
> Altrimenti....finirebbero a fare gli imbianchini,
> gli idraulici, i baristi, i camerieri ecc...
> Anche gli immigrati hanno diritto di lavorare,
> cribbbio, così come la jeunesse attuale di
> cazzeggiare a spese dei genitori.
> Il discorso è volutamente provocatorio e
> generalista, sia ben chiaro.
> Comunque...ci stanno prendendo per i fondelli,
> tornassi indietro andrei a lavorare, almeno potrei
> aprire un mutuo e comprarmi casa, qua diventiamo
> tutti dottori del nulla, a che pro?!?
> Si salvano solo quelli che fanno facoltà a numero
> chiuso, per ovvi motivi:sono pochi.
>
> Esco appena un po' fuori dal topic:
>
> NESSUN corso di laurea è più facile o difficile e
> mi incavolo abbastanza facilmente se si dice che
> chi ha scarsa propensione allo studio va a fare
> scienze della comunicazione, psicologia etc ...
>
> Cosa esistono, pregiudizi che dividono i corsi in a
> e b solo perchè si ha paura di quello che non si
> conosce? Ci credo che poi?
>
> Chiuso OT
>> Uno con scarsa propensione allo studio e normale
>> che vada a fare scienze della formazione,
>> psicologia, scienze politiche, lettere, scienze
>> della comunicazione ed affini...
>> Altrimenti....finirebbero a fare gli imbianchini,
>> gli idraulici, i baristi, i camerieri ecc...
>> Anche gli immigrati hanno diritto di lavorare,
>> cribbbio, così come la jeunesse attuale di
>> cazzeggiare a spese dei genitori.
>> Il discorso è volutamente provocatorio e
>> generalista, sia ben chiaro.
>> Comunque...ci stanno prendendo per i fondelli,
>> tornassi indietro andrei a lavorare, almeno potrei
>> aprire un mutuo e comprarmi casa, qua diventiamo
>> tutti dottori del nulla, a che pro?!?
>> Si salvano solo quelli che fanno facoltà a numero
>> chiuso, per ovvi motivi:sono pochi.
>>
>
effettivamente nn c'entra niente questo discorso della scarsa propensione....certo ci sono anke quelli ke prendono una certa facoltà xkè credono ke nn si studi più di tanto, ma tantissimi altri ke le prendono xkè sono motivti e appassionati...quindi nn facciamo una generalizzazione a priori...il problema secondo me è proprio il sistema universitario italiano che nn funziona, i piani di studi hanno troppi micro-esami e, anke se sembra facile, non lo è x niente...xkè fare più di 30 esami in 3 anni significa o andare automaticamente fuoricorso o finire in tempo xò laureandoti sui 90 oppure devi essere davvero un genio per poter finire in tempo e anke con una buona votazione!!!!!io mi domando a ke serve fare questa raccolta punti?nn era meglio studiare mesi e mesi su esamoni?nn ti rimaneva di più?
>
Non c'è relazione con il lavoro :troppi esami con
il problema delle università italiane ????
scarsa relazione con il futuro lavorativo .
quanta ai consigli spiccioli :
meno esami con piu letture e non viceversa .
milano 23 maggio
MILANO – 23 MAGGIO 2009
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
CONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO!
Campagna Nazionale “Da che parte stare”
La crisi colpisce duro, la crisi colpisce tutti: donne e uomini, italiani e migranti. Eppure, per rispondere alla crisi, il governo produce e sancisce differenze. È razzismo istituzionale: la legge Bossi-Fini e il “pacchetto sicurezza” inseguono il sogno di una forza lavoro usa e getta, vogliono ridurre i migranti e le migranti alla perenne espellibilità. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione, sospesi dal lavoro e licenziati vedono ogni progetto di vita frantumarsi di fronte ai loro occhi. Tra i lavoratori, i precari con contratti a termine e senza garanzie sono messi alla porta per primi. Tra i lavoratori, i migranti vivono una doppia precarietà, sanno che il permesso di soggiorno non sarà rinnovato, la clandestinità è una minaccia più vicina, l’espulsione una possibilità sempre presente. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.
Il razzismo istituzionale colpisce duro: il Governo Berlusconi, con la Lega Nord in prima fila e buona parte dei media, hanno dato il via ad una campagna di odio che si indirizza prevalentemente contro i “clandestini” ma criminalizza tutti i migranti giustificando il loro sfruttamento. La proposta di un “contributo” per il rinnovo dei permessi – che si aggiunge al furto dei contributi previdenziali e pensionistici che non possono essere ritirati – mostra che il salario dei migranti è considerato risorsa sempre disponibile. Si tratta di denaro che, con quello di tutti i lavoratori, pagherà nuovi Centri di identificazione ed espulsione. E mentre il razzismo istituzionale si legittima sul corpo delle donne facendo strada a ronde e linciaggi popolari, la violenza continua nelle case, i tagli alla scuola e al welfare pretendono di rinchiudere tutte le donne tra le mura domestiche, riservando alle migranti solo un posto da “badanti”. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.
La crisi mostra spietatamente che lo sfruttamento non conosce differenze: tutti hanno mutui e affitti da pagare, l’incubo del giorno dopo. Il razzismo istituzionale impedisce però ai migranti di sperare persino nelle già povere “misure anticrisi”. Ammortizzatori sociali, piani edilizi, bonus bebè non li riguardano: devono solo pagare, e farlo in silenzio. L’abolizione del divieto di denunciare i migranti irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie è l’espressione più meschina di una strategia che vuole produrre una clandestinità politica oltre che legale. Impedire di certificare la nascita dei figli e delle figlie dei migranti senza documenti pone un’ipoteca sulle prossime generazioni. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.
Contro i colpi duri della crisi e del razzismo istituzionale, la risposta deve essere altrettanto forte. È ora di scegliere DA CHE PARTE STARE, e tutti e tutte siamo chiamati in causa. Le organizzazioni autonome dei migranti, che in questi anni hanno tenuto alta la lotta contro la legge Bossi-Fini, le associazioni e i movimenti antirazzisti, i sindacati, tutti siamo tenuti a schierarci contro questa politica del razzismo. Fino a quando i migranti saranno esposti al ricatto, tutti saranno più ricattabili. È tempo di ritessere il filo della solidarietà, di avviare in ogni territorio una nuova grande azione concreta di lotta capace di opporsi a un attacco alle condizioni di vita che colpisce prima di tutto i migranti, ma non solo i migranti.
È ORA DI STARE DALLA PARTE DEI MIGRANTI E DELLE MIGRANTI. Per questo, facciamo appello a tutti i lavoratori, le lavoratrici, gli studenti e le studentesse, le associazioni e i sindacati, affinché siano parte di questa lotta. Con questo appello inizia il percorso per una mobilitazione che arrivi a una grande manifestazione nazionale il 23 maggio a Milano, una città del nord dove più evidenti sono le caratteristiche dell’offensiva del razzismo istituzionale e più marcati gli effetti della crisi. Affinché gli effetti della legge Bossi-Fini non amplifichino quelli della crisi, NOI CHIEDIAMO:
- che i permessi di soggiorno siano congelati in caso di licenziamento, cassa integrazione, mobilità, sospensione dal lavoro;
- che i migranti, così come tutti quei lavoratori che non usufruiscono di ammortizzatori, partecipino alla pari di ogni altro lavoratore a ogni misura di sostegno e vedano salvaguardati i contributi che hanno versato;
- che i migranti e tutti i lavoratori possano rinegoziare i loro mutui in caso di perdita del lavoro; il blocco degli sfratti per tutti i lavoratori e le lavoratrici nella stessa condizione, perché sappiamo che un migrante senza contratto di locazione è un lavoratore clandestino;
- il mantenimento del divieto di denuncia dei migranti senza documenti che si rivolgono alle strutture sanitarie e della possibilità di registrare la nascita dei loro figli;
- il ritiro della proposta di un permesso di soggiorno a punti e di qualunque tipo di “contributo” economico, sia esso di 80 o di 200 €, per le pratiche di rinnovo dei permessi.
- il blocco della costruzione di nuovi centri di identificazione ed espulsione, l’utilizzo dei fondi stanziati per iniziative a favore di tutti i lavoratori colpiti dalla crisi, la cancellazione di ogni norma che preveda l’allungamento dei tempi di detenzione, la chiusura dei CIE.
- la garanzia di accesso al diritto d’asilo e il blocco immediato dei respingimenti alla frontiera in attesa della promulgazione di una legge organica in materia.
PER ADESIONI: da.che.parte.stare@gmail.com
www.dachepartestare. org
se il sistema italiano fosse diverso
Sono un Laureato in Scienze Geologiche appartenente al settore delle scienze matematiche, fisiche e naturali.
A mio avviso la non continuità degli studi non dipende solo dalle famiglie, o meglio dai singoli laureati che la compongono, ma bensì dal reddito stesso che le famiglie hanno. Attualmente nella nostra nazione prendendo in esame una singola famiglia si denota che di media un genitore su due riporta uno 'stipendio' a casa, e, per stipendio si intendono soli miseri 1000 euro,dove in teoria dovrebbero viverci, includendo spese, di minimo 3 persone, di cui l'ultimo dovrebbe essere il potenziale 'studente'.Dico potenziale in quanto ammettendo che una famiglia'media' riesca a garantirgli gli studi con tasse universitarie, libri o dispense che superano di per sè l'ordine di 1500 annui ( per adesso),e moltiplicato questo numero per 5 anni si otterrà così lo splendido risultato di 7500 euro, senza contare poi il suddetto fuoricorso....Una volta forse il fuoricorso era colui che con una media di 19 esami poteva essere giudicato male avendo superato i 5 anni di studio accademico....ma adesso, prendendo in esame il mio corso come qualunque altro corso del resto, per il raggiungimento di una laurea si richiedono 55 esami, e al contrario di quello che molti pensano, questi risultano difficili da gestire in quanto per il numero di ore e per il numero di crediti assegnatici e poi applicati ad ogni singola materia uno studente dovrebbe studiare più di 24 ore al giorno, includendo naturalmente le lezioni.Quindi uno studente a mio avviso non finisce:
- Per il costo elevato delle tasse ma soprattutto della vita in genere che incide sulla famiglia
-Per il numero elevatissimo di esami che comportano uno stress allucinante per lo studente e si rischia una cattiva didattica da parte di ogni singolo docente.
-Ma soprattutto perchè dopo essermi sciroppato 55 esami lo Stato dovrebbe garantirmi molto di più di 2000 euro mensili, altrimenti ai miei futuri figli dirò:
- o vai via dall'italia o vai a lavorare perchè il gioco non vale la candela..QUI... e dico qui poichè in America uno stipendio per un laureato si può aggirare in media a 10000 dollari mensili circa, contro i 2000 miseri euro che mi offre l'Italia, se mi va bene...Voi, che scegliereste?Quindi, è colpa della famiglia o del Sistema?Grazie...
Re: se il sistema italiano fosse diverso
> Sono un Laureato in Scienze Geologiche appartenente
> al settore delle scienze matematiche, fisiche e
> naturali.
> A mio avviso la non continuità degli studi non
> dipende solo dalle famiglie, o meglio dai singoli
> laureati che la compongono, ma bensì dal reddito
> stesso che le famiglie hanno. Attualmente nella
> nostra nazione prendendo in esame una singola
> famiglia si denota che di media un genitore su due
> riporta uno 'stipendio' a casa, e, per stipendio si
> intendono soli miseri 1000 euro,dove in teoria
> dovrebbero viverci, includendo spese, di minimo 3
> persone, di cui l'ultimo dovrebbe essere il
> potenziale 'studente'.Dico potenziale in quanto
> ammettendo che una famiglia'media' riesca a
> garantirgli gli studi con tasse universitarie,
> libri o dispense che superano di per sè l'ordine di
> 1500 annui ( per adesso),e moltiplicato questo
> numero per 5 anni si otterrà così lo splendido
> risultato di 7500 euro, senza contare poi il
> suddetto fuoricorso....Una volta forse il
> fuoricorso era colui che con una media di 19 esami
> poteva essere giudicato male avendo superato i 5
> anni di studio accademico....ma adesso, prendendo
> in esame il mio corso come qualunque altro corso
> del resto, per il raggiungimento di una laurea si
> richiedono 55 esami, e al contrario di quello che
> molti pensano, questi risultano difficili da
> gestire in quanto per il numero di ore e per il
> numero di crediti assegnatici e poi applicati ad
> ogni singola materia uno studente dovrebbe studiare
> più di 24 ore al giorno, includendo naturalmente le
> lezioni.Quindi uno studente a mio avviso non finisce:
> - Per il costo elevato delle tasse ma soprattutto
> della vita in genere che incide sulla famiglia
> -Per il numero elevatissimo di esami che comportano
> uno stress allucinante per lo studente e si rischia
> una cattiva didattica da parte di ogni singolo
> docente.
> -Ma soprattutto perchè dopo essermi sciroppato 55
> esami lo Stato dovrebbe garantirmi molto di più di
> 2000 euro mensili, altrimenti ai miei futuri figli
> dirò:
> - o vai via dall'italia o vai a lavorare perchè il
> gioco non vale la candela..QUI... e dico qui poichè
> in America uno stipendio per un laureato si può
> aggirare in media a 10000 dollari mensili circa,
> contro i 2000 miseri euro che mi offre l'Italia, se
> mi va bene...Voi, che scegliereste?Quindi, è colpa
> della famiglia o del Sistema?Grazie...
ti quoto in tutto!!!!!!!!!qua nn funziona niente!!!!ke skifo!!!
Re: se il sistema italiano fosse diverso
>> Sono un Laureato in Scienze Geologiche
>appartenente
>> al settore delle scienze matematiche, fisiche e
>> naturali.
>> A mio avviso la non continuità degli studi non
>> dipende solo dalle famiglie, o meglio dai singoli
>> laureati che la compongono, ma bensì dal reddito
>> stesso che le famiglie hanno. Attualmente nella
>> nostra nazione prendendo in esame una singola
>> famiglia si denota che di media un genitore su due
>> riporta uno 'stipendio' a casa, e, per stipendio
>si
>> intendono soli miseri 1000 euro,dove in teoria
>> dovrebbero viverci, includendo spese, di minimo 3
>> persone, di cui l'ultimo dovrebbe essere il
>> potenziale 'studente'.Dico potenziale in quanto
>> ammettendo che una famiglia'media' riesca a
>> garantirgli gli studi con tasse universitarie,
>> libri o dispense che superano di per sè l'ordine
>di
>> 1500 annui ( per adesso),e moltiplicato questo
>> numero per 5 anni si otterrà così lo splendido
>> risultato di 7500 euro, senza contare poi il
>> suddetto fuoricorso....Una volta forse il
>> fuoricorso era colui che con una media di 19 esami
>> poteva essere giudicato male avendo superato i 5
>> anni di studio accademico....ma adesso, prendendo
>> in esame il mio corso come qualunque altro corso
>> del resto, per il raggiungimento di una laurea si
>> richiedono 55 esami, e al contrario di quello che
>> molti pensano, questi risultano difficili da
>> gestire in quanto per il numero di ore e per il
>> numero di crediti assegnatici e poi applicati ad
>> ogni singola materia uno studente dovrebbe
>studiare
>> più di 24 ore al giorno, includendo naturalmente
>le
>> lezioni.Quindi uno studente a mio avviso non
>finisce:
>> - Per il costo elevato delle tasse ma soprattutto
>> della vita in genere che incide sulla famiglia
>> -Per il numero elevatissimo di esami che
>comportano
>> uno stress allucinante per lo studente e si
>rischia
>> una cattiva didattica da parte di ogni singolo
>> docente.
>> -Ma soprattutto perchè dopo essermi sciroppato 55
>> esami lo Stato dovrebbe garantirmi molto di più di
>> 2000 euro mensili, altrimenti ai miei futuri figli
>> dirò:
>> - o vai via dall'italia o vai a lavorare perchè il
>> gioco non vale la candela..QUI... e dico qui
>poichè
>> in America uno stipendio per un laureato si può
>> aggirare in media a 10000 dollari mensili circa,
>> contro i 2000 miseri euro che mi offre l'Italia,
>se
>> mi va bene...Voi, che scegliereste?Quindi, è colpa
>> della famiglia o del Sistema?Grazie...
>
>
>
>ti quoto in tutto!!!!!!!!!qua nn funziona
>niente!!!!ke skifo!!!
>
SCRIVI IN ITALIANO!!!
Re: se il sistema italiano fosse diverso
>>> Sono un Laureato in Scienze Geologiche
>>appartenente
>>> al settore delle scienze matematiche, fisiche e
>>> naturali.
>>> A mio avviso la non continuità degli studi non
>>> dipende solo dalle famiglie, o meglio dai singoli
>>> laureati che la compongono, ma bensì dal reddito
>>> stesso che le famiglie hanno. Attualmente nella
>>> nostra nazione prendendo in esame una singola
>>> famiglia si denota che di media un genitore su
>due
>>> riporta uno 'stipendio' a casa, e, per stipendio
>>si
>>> intendono soli miseri 1000 euro,dove in teoria
>>> dovrebbero viverci, includendo spese, di minimo 3
>>> persone, di cui l'ultimo dovrebbe essere il
>>> potenziale 'studente'.Dico potenziale in quanto
>>> ammettendo che una famiglia'media' riesca a
>>> garantirgli gli studi con tasse universitarie,
>>> libri o dispense che superano di per sè l'ordine
>>di
>>> 1500 annui ( per adesso),e moltiplicato questo
>>> numero per 5 anni si otterrà così lo splendido
>>> risultato di 7500 euro, senza contare poi il
>>> suddetto fuoricorso....Una volta forse il
>>> fuoricorso era colui che con una media di 19
>esami
>>> poteva essere giudicato male avendo superato i 5
>>> anni di studio accademico....ma adesso, prendendo
>>> in esame il mio corso come qualunque altro corso
>>> del resto, per il raggiungimento di una laurea si
>>> richiedono 55 esami, e al contrario di quello che
>>> molti pensano, questi risultano difficili da
>>> gestire in quanto per il numero di ore e per il
>>> numero di crediti assegnatici e poi applicati ad
>>> ogni singola materia uno studente dovrebbe
>>studiare
>>> più di 24 ore al giorno, includendo naturalmente
>>le
>>> lezioni.Quindi uno studente a mio avviso non
>>finisce:
>>> - Per il costo elevato delle tasse ma soprattutto
>>> della vita in genere che incide sulla famiglia
>>> -Per il numero elevatissimo di esami che
>>comportano
>>> uno stress allucinante per lo studente e si
>>rischia
>>> una cattiva didattica da parte di ogni singolo
>>> docente.
>>> -Ma soprattutto perchè dopo essermi sciroppato 55
>>> esami lo Stato dovrebbe garantirmi molto di più
>di
>>> 2000 euro mensili, altrimenti ai miei futuri
>figli
>>> dirò:
>>> - o vai via dall'italia o vai a lavorare perchè
>il
>>> gioco non vale la candela..QUI... e dico qui
>>poichè
>>> in America uno stipendio per un laureato si può
>>> aggirare in media a 10000 dollari mensili circa,
>>> contro i 2000 miseri euro che mi offre l'Italia,
>>se
>>> mi va bene...Voi, che scegliereste?Quindi, è
>colpa
>>> della famiglia o del Sistema?Grazie...
>>
>>
>>
>>ti quoto in tutto!!!!!!!!!qua nn funziona
>>niente!!!!ke skifo!!!
>>
>
>SCRIVI IN ITALIANO!!!
perchè in ke lingua è scritto??arabo??
Re: se il sistema italiano fosse diverso
>>>> Sono un Laureato in Scienze Geologiche
>>>appartenente
>>>> al settore delle scienze matematiche, fisiche e
>>>> naturali.
>>>> A mio avviso la non continuità degli studi non
>>>> dipende solo dalle famiglie, o meglio dai
>singoli
>>>> laureati che la compongono, ma bensì dal reddito
>>>> stesso che le famiglie hanno. Attualmente nella
>>>> nostra nazione prendendo in esame una singola
>>>> famiglia si denota che di media un genitore su
>>due
>>>> riporta uno 'stipendio' a casa, e, per stipendio
>>>si
>>>> intendono soli miseri 1000 euro,dove in teoria
>>>> dovrebbero viverci, includendo spese, di minimo
>3
>>>> persone, di cui l'ultimo dovrebbe essere il
>>>> potenziale 'studente'.Dico potenziale in quanto
>>>> ammettendo che una famiglia'media' riesca a
>>>> garantirgli gli studi con tasse universitarie,
>>>> libri o dispense che superano di per sè l'ordine
>>>di
>>>> 1500 annui ( per adesso),e moltiplicato questo
>>>> numero per 5 anni si otterrà così lo splendido
>>>> risultato di 7500 euro, senza contare poi il
>>>> suddetto fuoricorso....Una volta forse il
>>>> fuoricorso era colui che con una media di 19
>>esami
>>>> poteva essere giudicato male avendo superato i 5
>>>> anni di studio accademico....ma adesso,
>prendendo
>>>> in esame il mio corso come qualunque altro corso
>>>> del resto, per il raggiungimento di una laurea
>si
>>>> richiedono 55 esami, e al contrario di quello
>che
>>>> molti pensano, questi risultano difficili da
>>>> gestire in quanto per il numero di ore e per il
>>>> numero di crediti assegnatici e poi applicati ad
>>>> ogni singola materia uno studente dovrebbe
>>>studiare
>>>> più di 24 ore al giorno, includendo naturalmente
>>>le
>>>> lezioni.Quindi uno studente a mio avviso non
>>>finisce:
>>>> - Per il costo elevato delle tasse ma
>soprattutto
>>>> della vita in genere che incide sulla famiglia
>>>> -Per il numero elevatissimo di esami che
>>>comportano
>>>> uno stress allucinante per lo studente e si
>>>rischia
>>>> una cattiva didattica da parte di ogni singolo
>>>> docente.
>>>> -Ma soprattutto perchè dopo essermi sciroppato
>55
>>>> esami lo Stato dovrebbe garantirmi molto di più
>>di
>>>> 2000 euro mensili, altrimenti ai miei futuri
>>figli
>>>> dirò:
>>>> - o vai via dall'italia o vai a lavorare perchè
>>il
>>>> gioco non vale la candela..QUI... e dico qui
>>>poichè
>>>> in America uno stipendio per un laureato si può
>>>> aggirare in media a 10000 dollari mensili circa,
>>>> contro i 2000 miseri euro che mi offre l'Italia,
>>>se
>>>> mi va bene...Voi, che scegliereste?Quindi, è
>>colpa
>>>> della famiglia o del Sistema?Grazie...
>>>
>>>
>>>
>>>ti quoto in tutto!!!!!!!!!qua nn funziona
>>>niente!!!!ke skifo!!!
>>>
>>
>>SCRIVI IN ITALIANO!!!
>
>perchè in ke lingua è scritto??arabo??
IN "ANIMALESCO" O "BESTIALESE"!!!
Re: se il sistema italiano fosse diverso
>>>>> Sono un Laureato in Scienze Geologiche
>>>>appartenente
>>>>> al settore delle scienze matematiche, fisiche e
>>>>> naturali.
>>>>> A mio avviso la non continuità degli studi non
>>>>> dipende solo dalle famiglie, o meglio dai
>>singoli
>>>>> laureati che la compongono, ma bensì dal
>reddito
>>>>> stesso che le famiglie hanno. Attualmente nella
>>>>> nostra nazione prendendo in esame una singola
>>>>> famiglia si denota che di media un genitore su
>>>due
>>>>> riporta uno 'stipendio' a casa, e, per
>stipendio
>>>>si
>>>>> intendono soli miseri 1000 euro,dove in teoria
>>>>> dovrebbero viverci, includendo spese, di minimo
>>3
>>>>> persone, di cui l'ultimo dovrebbe essere il
>>>>> potenziale 'studente'.Dico potenziale in quanto
>>>>> ammettendo che una famiglia'media' riesca a
>>>>> garantirgli gli studi con tasse universitarie,
>>>>> libri o dispense che superano di per sè
>l'ordine
>>>>di
>>>>> 1500 annui ( per adesso),e moltiplicato questo
>>>>> numero per 5 anni si otterrà così lo splendido
>>>>> risultato di 7500 euro, senza contare poi il
>>>>> suddetto fuoricorso....Una volta forse il
>>>>> fuoricorso era colui che con una media di 19
>>>esami
>>>>> poteva essere giudicato male avendo superato i
>5
>>>>> anni di studio accademico....ma adesso,
>>prendendo
>>>>> in esame il mio corso come qualunque altro
>corso
>>>>> del resto, per il raggiungimento di una laurea
>>si
>>>>> richiedono 55 esami, e al contrario di quello
>>che
>>>>> molti pensano, questi risultano difficili da
>>>>> gestire in quanto per il numero di ore e per
>il
>>>>> numero di crediti assegnatici e poi applicati
>ad
>>>>> ogni singola materia uno studente dovrebbe
>>>>studiare
>>>>> più di 24 ore al giorno, includendo
>naturalmente
>>>>le
>>>>> lezioni.Quindi uno studente a mio avviso non
>>>>finisce:
>>>>> - Per il costo elevato delle tasse ma
>>soprattutto
>>>>> della vita in genere che incide sulla famiglia
>>>>> -Per il numero elevatissimo di esami che
>>>>comportano
>>>>> uno stress allucinante per lo studente e si
>>>>rischia
>>>>> una cattiva didattica da parte di ogni singolo
>>>>> docente.
>>>>> -Ma soprattutto perchè dopo essermi sciroppato
>>55
>>>>> esami lo Stato dovrebbe garantirmi molto di più
>>>di
>>>>> 2000 euro mensili, altrimenti ai miei futuri
>>>figli
>>>>> dirò:
>>>>> - o vai via dall'italia o vai a lavorare perchè
>>>il
>>>>> gioco non vale la candela..QUI... e dico qui
>>>>poichè
>>>>> in America uno stipendio per un laureato si può
>>>>> aggirare in media a 10000 dollari mensili
>circa,
>>>>> contro i 2000 miseri euro che mi offre
>l'Italia,
>>>>se
>>>>> mi va bene...Voi, che scegliereste?Quindi, è
>>>colpa
>>>>> della famiglia o del Sistema?Grazie...
>>>>
>>>>
>>>>
>>>>ti quoto in tutto!!!!!!!!!qua nn funziona
>>>>niente!!!!ke skifo!!!
>>>>
>>>
>>>SCRIVI IN ITALIANO!!!
>>
>>perchè in ke lingua è scritto??arabo??
>
>IN "ANIMALESCO" O "BESTIALESE"!!!
E' il linguaggio NEW-SMS-UNDERGROUND-HIPOP!!!
Re: se il sistema italiano fosse diverso
>>>>>> Sono un Laureato in Scienze Geologiche
>>>>>appartenente
>>>>>> al settore delle scienze matematiche, fisiche
>e
>>>>>> naturali.
>>>>>> A mio avviso la non continuità degli studi non
>>>>>> dipende solo dalle famiglie, o meglio dai
>>>singoli
>>>>>> laureati che la compongono, ma bensì dal
>>reddito
>>>>>> stesso che le famiglie hanno. Attualmente
>nella
>>>>>> nostra nazione prendendo in esame una singola
>>>>>> famiglia si denota che di media un genitore su
>>>>due
>>>>>> riporta uno 'stipendio' a casa, e, per
>>stipendio
>>>>>si
>>>>>> intendono soli miseri 1000 euro,dove in teoria
>>>>>> dovrebbero viverci, includendo spese, di
>minimo
>>>3
>>>>>> persone, di cui l'ultimo dovrebbe essere il
>>>>>> potenziale 'studente'.Dico potenziale in
>quanto
>>>>>> ammettendo che una famiglia'media' riesca a
>>>>>> garantirgli gli studi con tasse universitarie,
>>>>>> libri o dispense che superano di per sè
>>l'ordine
>>>>>di
>>>>>> 1500 annui ( per adesso),e moltiplicato questo
>>>>>> numero per 5 anni si otterrà così lo splendido
>>>>>> risultato di 7500 euro, senza contare poi il
>>>>>> suddetto fuoricorso....Una volta forse il
>>>>>> fuoricorso era colui che con una media di 19
>>>>esami
>>>>>> poteva essere giudicato male avendo superato i
>>5
>>>>>> anni di studio accademico....ma adesso,
>>>prendendo
>>>>>> in esame il mio corso come qualunque altro
>>corso
>>>>>> del resto, per il raggiungimento di una laurea
>>>si
>>>>>> richiedono 55 esami, e al contrario di quello
>>>che
>>>>>> molti pensano, questi risultano difficili da
>>>>>> gestire in quanto per il numero di ore e per
>>il
>>>>>> numero di crediti assegnatici e poi applicati
>>ad
>>>>>> ogni singola materia uno studente dovrebbe
>>>>>studiare
>>>>>> più di 24 ore al giorno, includendo
>>naturalmente
>>>>>le
>>>>>> lezioni.Quindi uno studente a mio avviso non
>>>>>finisce:
>>>>>> - Per il costo elevato delle tasse ma
>>>soprattutto
>>>>>> della vita in genere che incide sulla famiglia
>>>>>> -Per il numero elevatissimo di esami che
>>>>>comportano
>>>>>> uno stress allucinante per lo studente e si
>>>>>rischia
>>>>>> una cattiva didattica da parte di ogni singolo
>>>>>> docente.
>>>>>> -Ma soprattutto perchè dopo essermi sciroppato
>>>55
>>>>>> esami lo Stato dovrebbe garantirmi molto di
>più
>>>>di
>>>>>> 2000 euro mensili, altrimenti ai miei futuri
>>>>figli
>>>>>> dirò:
>>>>>> - o vai via dall'italia o vai a lavorare
>perchè
>>>>il
>>>>>> gioco non vale la candela..QUI... e dico qui
>>>>>poichè
>>>>>> in America uno stipendio per un laureato si
>può
>>>>>> aggirare in media a 10000 dollari mensili
>>circa,
>>>>>> contro i 2000 miseri euro che mi offre
>>l'Italia,
>>>>>se
>>>>>> mi va bene...Voi, che scegliereste?Quindi, è
>>>>colpa
>>>>>> della famiglia o del Sistema?Grazie...
>>>>>
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>>>>>
>>>>>ti quoto in tutto!!!!!!!!!qua nn funziona
>>>>>niente!!!!ke skifo!!!
>>>>>
>>>>
>>>>SCRIVI IN ITALIANO!!!
>>>
>>>perchè in ke lingua è scritto??arabo??
>>
>>IN "ANIMALESCO" O "BESTIALESE"!!!
>
>E' il linguaggio NEW-SMS-UNDERGROUND-HIPOP!!!
Si dà il caso che siamo in Italia e non in Zoolandia (anche se nel tuo caso forse è tristemente vero)...
eppure c'è chi dice siano troppi
Sarò stupido io. Sento spesso dire dai miei colleghi "oggi la laurea non vale un cxxxo perché la prendono tutti".
Inoltre il fatto che in un paese una gran parte della popolazione preferisca evitare gli studi universitari e cercare (benché spesso con poco successo) di entrare prima nel mondo del lavoro non mi sembra una cosa negativa.
Sarebbe forse meglio avere un popolo di laureati (soprattutto umanistici come me) che GIUSTAMENTE non sono interessati a fare lavori manuali ne ci sono portati? E gli imbianchini, gli idraulici, i baristi, i camerieri, devono farli solo gli extracomunitari?
Se un ragazzo dimostra scarsa propensione allo studio e preferisce fare altro, bisogna esserne ben fieri e contenti.
Re: eppure c'è chi dice siano troppi
Uno con scarsa propensione allo studio e normale che vada a fare scienze della formazione, psicologia, scienze politiche, lettere, scienze della comunicazione ed affini...
Altrimenti....finirebbero a fare gli imbianchini, gli idraulici, i baristi, i camerieri ecc...
Anche gli immigrati hanno diritto di lavorare, cribbbio, così come la jeunesse attuale di cazzeggiare a spese dei genitori.
Il discorso è volutamente provocatorio e generalista, sia ben chiaro.
Comunque...ci stanno prendendo per i fondelli, tornassi indietro andrei a lavorare, almeno potrei aprire un mutuo e comprarmi casa, qua diventiamo tutti dottori del nulla, a che pro?!?
Si salvano solo quelli che fanno facoltà a numero chiuso, per ovvi motivi:sono pochi.
Re: eppure c'è chi dice siano troppi
Esco appena un po' fuori dal topic:
NESSUN corso di laurea è più facile o difficile e mi incavolo abbastanza facilmente se si dice che chi ha scarsa propensione allo studio va a fare scienze della comunicazione, psicologia etc ...
Cosa esistono, pregiudizi che dividono i corsi in a e b solo perchè si ha paura di quello che non si conosce? Ci credo che poi?
Chiuso OT
> Uno con scarsa propensione allo studio e normale
> che vada a fare scienze della formazione,
> psicologia, scienze politiche, lettere, scienze
> della comunicazione ed affini...
> Altrimenti....finirebbero a fare gli imbianchini,
> gli idraulici, i baristi, i camerieri ecc...
> Anche gli immigrati hanno diritto di lavorare,
> cribbbio, così come la jeunesse attuale di
> cazzeggiare a spese dei genitori.
> Il discorso è volutamente provocatorio e
> generalista, sia ben chiaro.
> Comunque...ci stanno prendendo per i fondelli,
> tornassi indietro andrei a lavorare, almeno potrei
> aprire un mutuo e comprarmi casa, qua diventiamo
> tutti dottori del nulla, a che pro?!?
> Si salvano solo quelli che fanno facoltà a numero
> chiuso, per ovvi motivi:sono pochi.
>
Re: eppure c'è chi dice siano troppi
> Esco appena un po' fuori dal topic:
>
> NESSUN corso di laurea è più facile o difficile e
> mi incavolo abbastanza facilmente se si dice che
> chi ha scarsa propensione allo studio va a fare
> scienze della comunicazione, psicologia etc ...
>
> Cosa esistono, pregiudizi che dividono i corsi in a
> e b solo perchè si ha paura di quello che non si
> conosce? Ci credo che poi?
>
> Chiuso OT
>> Uno con scarsa propensione allo studio e normale
>> che vada a fare scienze della formazione,
>> psicologia, scienze politiche, lettere, scienze
>> della comunicazione ed affini...
>> Altrimenti....finirebbero a fare gli imbianchini,
>> gli idraulici, i baristi, i camerieri ecc...
>> Anche gli immigrati hanno diritto di lavorare,
>> cribbbio, così come la jeunesse attuale di
>> cazzeggiare a spese dei genitori.
>> Il discorso è volutamente provocatorio e
>> generalista, sia ben chiaro.
>> Comunque...ci stanno prendendo per i fondelli,
>> tornassi indietro andrei a lavorare, almeno potrei
>> aprire un mutuo e comprarmi casa, qua diventiamo
>> tutti dottori del nulla, a che pro?!?
>> Si salvano solo quelli che fanno facoltà a numero
>> chiuso, per ovvi motivi:sono pochi.
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effettivamente nn c'entra niente questo discorso della scarsa propensione....certo ci sono anke quelli ke prendono una certa facoltà xkè credono ke nn si studi più di tanto, ma tantissimi altri ke le prendono xkè sono motivti e appassionati...quindi nn facciamo una generalizzazione a priori...il problema secondo me è proprio il sistema universitario italiano che nn funziona, i piani di studi hanno troppi micro-esami e, anke se sembra facile, non lo è x niente...xkè fare più di 30 esami in 3 anni significa o andare automaticamente fuoricorso o finire in tempo xò laureandoti sui 90 oppure devi essere davvero un genio per poter finire in tempo e anke con una buona votazione!!!!!io mi domando a ke serve fare questa raccolta punti?nn era meglio studiare mesi e mesi su esamoni?nn ti rimaneva di più?
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