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Dal ministero arriva la classifica degli atenei

Il Ministero dell'Istruzione ha stabilito quali atenei italiani meritano di ricevere maggiori contributi finanziari e quali dovranno accontentarsi di minori risorse: promosse a pieni voti l'Università di Trento, il Politecnico di Torino ed il Politecnico di Milano, mentre nelle ultime posizioni ci sono l'università di Palermo, Foggia e Macerata

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Elisa sabato, 25 luglio 2009

La sapienza bocciata!!!!!!

qui rasentiamo proprio il ridicolo....il più grande ateneo di Europa bocciato!!!!!sono assolutamente sconcertata...

n° 5
Losanna sabato, 25 luglio 2009

Ma apriamo gli occhi

La Sapienza è un carrozzone ...
Cerchiamo di non essere faziosi.

Grande non significa avere tanti studenti, altrimenti io sono un grande studente perchè peso 134 kg...


> qui rasentiamo proprio il ridicolo....il più grande
> ateneo di Europa bocciato!!!!!sono assolutamente
> sconcertata...

... lunedì, 27 luglio 2009

Re: Ma apriamo gli occhi

> La Sapienza è un carrozzone ...
> Cerchiamo di non essere faziosi.
>
> Grande non significa avere tanti studenti,
> altrimenti io sono un grande studente perchè peso
> 134 kg...
>
>
>> qui rasentiamo proprio il ridicolo....il più
>grande
>> ateneo di Europa bocciato!!!!!sono assolutamente
>> sconcertata...
>
>

...sei solo un povero cretino che non sa fare altro che pigliare per il culo la gente in base al proprio nome oltre che leccare il culo al regime dello psiconano...

ilaria sabato, 1 agosto 2009

Re: Ma apriamo gli occhi

Il più grosso ateneo d'Europa è stato bocciato!!! Tutti sono rimasti sorpresi da qst notizia, ma se ci si pensa bene il motivo x il quale è stata bocciata c'è!!!

massimo sabato, 25 luglio 2009

cagliari - era ovvio

Ci lamentiamo della svalutazione della professione di insegnnte elementare e medie, e va bene, si ha ragione, si è svalutato sia lo stipendio, sia il ruolo che i programmi. Ma sulle critiche alla riforma universitaria non ci sto: la Gelmini avrà tutti i difetti del mondo, ma in qusta riforma universitaria ci ha visto giusto! Ovviamente non si sa quanto potere avrà questa riforma di limitare "l'arbitrio delle commissioni per assunzione di docenti e ricercatori" (si sa, ormai quella in università è una mafia, speriamo bene!), ma sulla valutazione delle facoltà, sui criteri utilizzati, sono completamente d'accordo. Efficienza burocratica, progettuale e didattica sono alla base di un buon ateneo e per Cagliari, facoltà dalla quale provengo, mi sembra giustissimo, doveroso, il giudizio di mediocrità espresso dai parametri utilizzati.
Vi spiego perchè? Docenti inesistenti, che non rispondono alle email, alle telefonate e che non si fanno trovare in ufficio, lezioni mediocri, inutili, consigli dei docenti che stanziano soldi dedicati alla ricerca per publicare volumi chiamati quaderni di facoltà, che hanno il solo scopo di autocelebrarsi e infilare i soliti raccomandati. Per non parlare dei docenti a contratto, figli di qualcuno o amici di qualcuno, e dei ricercatori, alcuni sfruttati per compilare registri e altri esaltati come se fossero geni conclamati. Il tutto in un baillame di corruzione, spreco e finzione. La facoltà non è un parcheggio per vecchi frustrati o un kinderheim per giovani raccomandati, la ricerca e l'insegnamento sono sacrificio, questo è chiaro a molti ed è bene che lo sia per tutti, finamente!! Questa riforma non servirà a molto, si sa che la corruzione supera ogni legge, ma da una parvenza di giustizia e d efficientismo che fino ad ora era mancata. Lo dico da persona di "sinistra", quasi con dispiacere, ma va detto!! Brava Gelmini (per ora e solo per l'università)

n° 4
serena sabato, 25 luglio 2009

Re: cagliari - era ovvio

Concordo con l'analisi fatta da massimo, se le cose vanno male, e sono sempre andate più o meno male, è giusto che si dia un aiut. Però, dal momento in cui l'aiuto lo si è sempre dato, ovvero i finanzimenti sono sempre arrivati, sebbene all'ultimo minuto, a salvare capre e cavoli (traduci: ricercatori, docenti, docenti a contratto e compagnia bella!), adesso era il momento di vedere risultati e di valutarli. La valutazione può essere in alcuni casi fatta male, per carità, questo governo, lo sappiamo, non esente da errori (mioddio!), ma è il principio e la prassi che valgono. Il principio è quello della meritocrazia (capacità didattica, corsi fatti bene con assistenza costante, accapparrarsi fondi europei, spesso persi dalle facoltà per i litigi fra professori in seno al collegio, litigi dovuti alla smania di far entrare più raccomandati possibile), un principio che si spera venga adottato come modus vivendi di tipo etico (cosa in cui personalmente non spero). La prassi è quella, per rettori, docenti e ricercatori, di non considerarsi in cima alla piramide e quindi di non considerarsi esenti da giudizio e critica (cosa che nel mio caso è sempre stata fatta). Alcune università in questo paese, non tutte, ovvio, sono come quei comuni dove non si riesce a tenere su una Giunta (causa mafia), esige pertanto una sorta di commissariamento, cosa che se fossi la Gelmini farei. Ovvio che chi si aspettava una discesa si troverà davanti una saluta, qualora dovesse desiderare di insegnare in facoltà o fare ricerca. Meglio una salita erta e pulita che una discesa, per pochi, sporca e ricca di agganci. Non credo cambierà molto, ma almeno qualche grammo di fegato qualcuno che non se lo aspettava se lo sta anche mangiando! Per noi studenti non resta che sperare in una più diffusa onestà dei professori, in una loro maggiore presenza in studio, per il resto non ci resta che studiare, come hanno sempre fatto tutti.

tita sabato, 25 luglio 2009

Macerata non è così!

Io studio da due anni a Macerata e non riesco a capire come la mia università si possa trovare all'ultimo posto di questa classifica.è un ateneo piccolo con facoltà quasi del tutto a sfondo umanistico,l'età media dei professori è bassa(intorno ai 40 anni),i servizi agli studenti sono numerosi,rapidi ed efficenti,i corsi di laurea sono interessanti e ben organizzate,l'offerta formativa è completa,ci sono molte possibilità di fare progetti,dottorati,tanti master professionalizzanti e moltissime opportunità di lavoro e studio all'estero.In alcuni casi forse le strutture sono un pò carenti per la mancanza di spazi e di strutture ma questo non incide in alcun modo sulla qualità della didattica.l'unico punto su cui forse l'università dovrebbe migliorare è la ricerca che però non potrà mai competere con politecnici o università con facoltà tecnico-scientifiche proprio per la minore attitudine delle nostre facoltà verso la ricerca scientifica.Oltretutto non riesco a capire come l'università di urbino,che si trova nella stessa regione sia di gran lunga più in alto in classifica:le tasse sono più alte di circa il doppio(650€ unimc vs 1300 uniurb,i servizi siano poco organizzati e fruibili,l'offerta formativa non completa e una didattica notoriamente di non altissima qualità e con esami da pochi crediti e di livello medio basso specialmente in alcune facoltà.ora,a parte la difesa verso il mio ateneo vorrei dire che ritengo che questa classifica non sia stata elaborata in maniera del tutto corretta cioè rispondente a diversi parametri di valutazione e non solo sulla base della ricerca e della didattica.Ogni università rappresenta una realtà diversa che non può essere messa in confronto con un'altra in alcuni casi completamente opposta.Non a caso secondo le valutazioni del ministero si piazzano in cima alla classifica soprattutto politecnici e università con facoltà tecnico-scientifiche e del nord.Il mio dubbio è che così facendo si contribuisca con il taglio dei fondi non a spingere le università in difficoltà a migliorare la ricerca e la didattica bensì ad annaspare in una condizione economica tragica e si consenta agli atenei già migliori di incrementare la loro qualità(comunque è giusto che sia così)e di creare un divario nettissimo tra atenei del nord ben finanziati e atenei del centro sud in grave difficoltà.Vorrei sottolineare che tutto questo purtroppo si ripercuoterà come sempre sugli studenti che negli atenei del centro-sud saranno probabilmente meno tutelati e meno preparati,non per loro responsabilità.Per avere una buona preparazione come meritano saranno costretti a emigrare al nord e ad alimentare quindi tutto questo circolo vizioso.Invito gli altri studenti come me a non fermarsi a leggere le classifiche ma a scoprire di persona quello che i piccoli atenei come il mio possono fare con pochi fondi e con tanta voglia di migliorare.

n° 3
patrizio lunedì, 10 agosto 2009

Re: Macerata non è così!

Ciao Tita, ciao Marty, io ho studiato per moltissimi anni a Macerata. Non fa piacere nemmeno a me che l'unimc sia all'ultimo posto della classifica... potremmo stilarne altre per cui l'uni di Macerata si troverebbe ai primi posti. Quello che voglio dire è che qualcuno doveva pur arrivare ultimo. Se dovessimo invece fare una classifica sui metodi di insegnamento on-line, Macerata sarebbe al primo posto, non solo in Italia, ma anche a livello europeo si troverebbe in cima. Il problema di questa classifica è che ha tolto dei fondi importanti, senza contare la pubblicità fatta contro il nostro territorio. Credo che il ministero debba stare più attento alle "classifiche" e magari sfornarne più di una per avere dei quadri completi delle situazioni all'interno degli atenei. Sono ora curioso di vedere il deficit di iscrizioni del prossimo anno
<a href="http://www.studentimacerata.it">Studenti Università di Macerata</a>

Marty sabato, 25 luglio 2009

Re: Macerata non è così!

Mio fratello studia a Macerata da tre anni e si trova benissimo...La qualità dell'università non la fa il numero degli studenti anzi,studiare in una piccola università è meglio!Sono d'accordo con te!

Socrate lunedì, 17 agosto 2009

Re: Macerata non è così!

Io studio a Macerata da 4 anni, vado per i 5 e posso assicurare a tutti che l'Università di Macerata offre tanti servizi agli studenti e soprattutto c'è un ottimo rapporto studenti-professori, un rapporto che dubito esista in altri atenei... Un posto speciale che merita molto più di questo e non si confà assolutamente ai criteri con cui l'hanno descritta.

Heili sabato, 29 agosto 2009

Re: Macerata non è così?

Anche Trento è abbastanza piccola come università, ma la qualità è molto migliore.
Lo so perchè ho due fratelli, uno che studia a Trento e uno a Macerata e fidatevi che non c'è paragone.
Mi dispiace.

camilla venerdì, 24 luglio 2009

E Trieste?

peccato che manchi l'università di trieste.
Adoro una ministra che si dimentica regolarmente del mio ateneo. bell'esempio.

n° 2
Soledad sabato, 25 luglio 2009

Re: E Trieste?

> peccato che manchi l'università di trieste.
> Adoro una ministra che si dimentica regolarmente
> del mio ateneo. bell'esempio.

ciao! ho letto da qualche parte, forse su Il Corriere, che Trieste, assieme all'Università di Firenze, è in attesa di essere valutata , perche il suo bilancio risulta in rosso...
Cioè, in pratica significa che ancora non sanno se darle soldi o toglierli... :(

ste sabato, 25 luglio 2009

Re: E Trieste?

>> peccato che manchi l'università di trieste.
>> Adoro una ministra che si dimentica regolarmente
>> del mio ateneo. bell'esempio.
>
>ciao! ho letto da qualche parte, forse su Il
>Corriere, che Trieste, assieme all'Università di
>Firenze, è in attesa di essere valutata , perche il
>suo bilancio risulta in rosso...
>Cioè, in pratica significa che ancora non sanno se
>darle soldi o toglierli... :(

cavolo, con la SSLMIT conosciuta non solo in italia, vogliono anche tagliare i fondi???...mah...
secondo me questa classifica non è assolutamente obiettiva..

federica venerdì, 24 luglio 2009

Bella riforma proprio!

Giustamente secondo loro, togliendoci fondi perchè già facciamo schifo, le cose miglioreranno! Se ne fregheranno, e se le cose le facevano arronzate prima, le faranno arronzate anche dopo!
Si adatteranno ai fondi disponibili! E chi ci va di mezzo? Noi studenti!

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