Il Consiglio Nazionale Forense ha provveduto a realizzare una riforma dell'accesso alla professione forense che dovrebbe essere approvata entro dicembre. La riforma limiterebbe ulteriormente l'accesso dei giovani alla professione e per contrastarla l'UGAI ha lanciato una campagna di protesta
La riforma delle professioni all’esame degli organi parlamentari competenti è un'occasione importante per rifondere qualità e dignità al sistema forense.
Per il bene di questa professione e per garantire i diritti dei consumatori sarebbe necessario riformare profondamente il percorso formativo più che inasprire le regole per l'accesso in se, tale percorso dovrebbe predisporre una effettiva formazione professionale e manageriale che consenta ai giovani professionisti di offrire un servizio di qualità in regime di concorrenza.
Tutto ciò e' mal veduto da coloro i quali temono le scomode regole della concorrenza, essi infatti tutelerebbero la dignita' ed il decoro della professione occupandosi di inasprire le regole per l'accesso delle "nuove leve" anziché impegnarsi a predisporre un percorso di profondo rinnovamento, che interessi il nucleo del sistema.
E' sufficiente esaminare la recente proposta di Legge del CNF per cogliere in essa inaccettabili rigurgiti corporativi con cui gli "anziani" riversano sui "giovani" la colpa della dequalificazione professionale, così giustificando la proposta di inasprimento delle regole di accesso alla professione e di creazione e gestione dell’affare della formazione obbligatoria. Il tutto si traduce in un palese espediente per cui rafforzare ancora il sistema corporativo in danno ai giovani professionisti.
Cio' dimostra quanto lo sforzo riformatore dell'aristocrazia forense sia inadeguato ed estraneo al moderno contesto del mercato e distante dalle esigenze dei consumatori e della "base" dell'avvocatura.
Soltanto l'apertura ad un sistema concorenziale può incentivare i professionisti alla formazione ed alla specializzazione per poter competere nel mercato dei servizi professionali.
Un sistema concorrenziale non consente che il potere decisionale nel procedimento disciplinare, nell'accesso e nell'affare della formazione obbligatoria sia esercitato da Consigli o Commissioni composti in maggioranza da appartenenti alle categorie rappresentate.
Un sistema concorrenziale non consente ad un unico Ordine professionale di gestire in regime di monopolio una professione.
Garantendo una formazione selettiva unitamente alla libera iniziativa e alla libera concorrenza nella professione, attuando una vera liberalizzazione di tutto il settore sara' possibile la sopravvivenza nel mercato soltanto dei professionisti capaci e dei servizi migliori.
Il sistema verrebbe conseguentemente "svecchiato" producendo ovvie ripercussioni positive sull´economia nazionale.
La logica fino ad ora perseguita ha prodotto molti professionisti incompetenti protetti dalle garanzie corporative, che galleggiano nel mercato senza avvertire la necessità di migliorarsi e promuoversi, che offrono ai consumatori un servizio pomposo, molto spesso scarso e costoso.
Oggi, paradossalmente, come il gatto che si morde la coda, essi “necessitano” della cosiddetta formazione coattiva imposta dall´Ordine professionale. Tale logica meriterebbe di soccombere dinanzi ai diritti fondamentali dei consumatori e dei medesimi professionisti.
L'esame di stato non può essere considerato un concorso da superare per ottenere un posto di lavoro perchè nelle professioni il lavoro lo crea il professionista, vero e proprio imprenditore, direttamente responsabile nei confronti della Legge e dei consumatori.
Inoltre, esiste una evidente disparità di trattamento in ordine agli esami di stato per l´acceso alle diverse professioni. Si pensi alla professione di medico e di ingegnere, le cui responsabilità da imperizia non sono certamente meno gravi di quelle ascrivibili ad un avvocato, anzi. Nel loro caso, l´esame di Stato viene superato praticamente dal cento per cento dei partecipanti, essendo una prova pro forma. Ciò non ha creato alcun problema per l´esercizio della professione, né ai vecchi né ai giovani professionisti, perché è la selezione naturale dei migliori che fa la differenza. Nessuno va a farsi curare da un medico che non gode di buona fama, né si fa progettare una casa da un ingegnere incapace. Non è certamente il superamento dell´esame di Stato che attribuisce capacità, conoscenza.
L'accesso alla professione non può essere impedito quando il percorso formativo previsto dalla Legge sia stato già compiuto con successo in tutte le sue fasi, il diritto di accedere alla professione deriva dal diritto fondamentale al lavoro.
Guai a lasciare senza alcun limite e controllo nelle mani di un Ordine il destino di chi e' fuori dalla categoria, pena l'impossibilita' di ogni riqualificazione della professione e di un ricambio generazionale corretto e vitale.
Il sistema adottato fino ad ora garantisce esclusivamente la sopravvivenza di gruppi di potere, impedisce la concorrenza, contrasta con leregole della UE ed offende i diritti e le libertà fondamentali dell´uomo.
Parma, 28/04/2009
(Ugo G.Cacciatore)
Finalmente qualcuno che parla dell'esame di stato.
Ormai una rarità su questo forum.
Comunque concordo in pieno con molte cose che Lei ha detto. In particolare secondo me si rischia di trasformare l'ordine forense in una casta e questo sta già aumentando le speculazioni che ruotano attorno all'esame.
>
> Finalmente qualcuno che parla dell'esame di stato.
> Ormai una rarità su questo forum.
> Comunque concordo in pieno con molte cose che Lei
> ha detto. In particolare secondo me si rischia di
> trasformare l'ordine forense in una casta e questo
> sta già aumentando le speculazioni che ruotano
> attorno all'esame.
Appena si avvicina l'esame di stato esce sempre la storia della riforma che introdurrà criteri assurdi di selezione.
Poi alla fine tutto si risolve in un bluff.
L'unica cosa vera è che ci sono delle proposte di legge in tal senso. Ma da questo a dire che verrano approvate ce ne vuole!
Certo un fax per ricordargli che anche noi esistiamo non fa mai male...
> Appena si avvicina l'esame di stato esce sempre la
> storia della riforma che introdurrà criteri assurdi
> di selezione.
> Poi alla fine tutto si risolve in un bluff.
> L'unica cosa vera è che ci sono delle proposte di
> legge in tal senso. Ma da questo a dire che verrano
> approvate ce ne vuole!
> Certo un fax per ricordargli che anche noi
> esistiamo non fa mai male...
Ragazzi, mesi fa cercando in giro su internet vi dissi che uno dei numeri di fax (quello del presidente del consiglio) sembrava intestato al prefetto di Napoli! Ad essere sincero mi suonava strano che berlusconi desse così alla leggera il suo fax in giro. Invece pare sia così!!!!
Purtroppo è stato un mio errore di lettura di un documento trovato su internet: i numeri fax indicati dall'UGAI sono esatti e quello di Berlusconi è esistente e coincide con quello idnicato nell'articolo. Quindi: spedite i fax a Berlusconi, quel fax è reale!!!! Non si tratta di una bufana
Ho letto che la riforma verà discussa ad ottobre, il pericolo è reale, non adagiamoci sugli allori. Continuate a spedire fax e mail.
> Per questa riforma non fanno e non dicono nulla!
> Ma la cosa bella è che ho scoperto questo:
> http://www.indicius.it/torpore/sinistra_scuole_private.htm
>
> Alla faccia!!!!
>
Mi sa che hai sbagliato il link. Se copio e incollo quell'indirizzo non ottengo nulla! Tuttavia lo ho trovato facendo una riceca con google, ed è questo:
In effetti fa riflettere, e molto...sono rimasto sorpreso nel leggere alcuni nomi,non tanto quelli di alcuni memebri del PD:la cosa imbarazzante è leggere nomi di esponenti della "sinistra antagonista"!
Predicare bene e razzolare male è un difetto di tanti nostri governanti.
C'era da aspettarselo, speriamo davvero che questa robaccia non venga approvata, perchè l'unico fine che riesco a vederci è quello di tutelare la casta degli avvocati (come già avviene per quella dei magistrati e dei notai), di modo da ostacolare l'accesso ai "figli di nessuno", limitando la categoria ai "figli di"...poi, non capisco sinceramente con quale presunzione si possa parlare di "materie facili" o di "materie difficili" relativamente alla prova orale, mi sembra un discorso molto superficiale, con il quale si viene a smontare l'importanza di ambiti giurisprudenziali (caratterizzanti del nostro ordinamento), quali il diritto ecclesiastico o il diritto intarnazionale privato. Che poi una materia possa essere più "facile" di un'altra, questo non giustifica il fatto che si debba escludere da un esame di stato, al solo scopo di rendere il tutto ancora più complesso. Davvero uno schifo, ci sarebbe solo da vergognarsi...
> C'era da aspettarselo, speriamo davvero che questa
> robaccia non venga approvata, perchè l'unico fine
> che riesco a vederci è quello di tutelare la casta
> degli avvocati (come già avviene per quella dei
> magistrati e dei notai), di modo da ostacolare
> l'accesso ai "figli di nessuno", limitando la
> categoria ai "figli di"...poi, non capisco
> sinceramente con quale presunzione si possa parlare
> di "materie facili" o di "materie difficili"
> relativamente alla prova orale, mi sembra un
> discorso molto superficiale, con il quale si viene
> a smontare l'importanza di ambiti giurisprudenziali
> (caratterizzanti del nostro ordinamento), quali il
> diritto ecclesiastico o il diritto intarnazionale
> privato. Che poi una materia possa essere più
> "facile" di un'altra, questo non giustifica il
> fatto che si debba escludere da un esame di stato,
> al solo scopo di rendere il tutto ancora più
> complesso. Davvero uno schifo, ci sarebbe solo da
> vergognarsi...
Dai, oggettivamente ecclesiastico è più facile di privato, per quanto possano essere cattivi all'esame!!!
> C'era da aspettarselo, speriamo davvero che questa
> robaccia non venga approvata, perchè l'unico fine
> che riesco a vederci è quello di tutelare la casta
> degli avvocati (come già avviene per quella dei
> magistrati e dei notai), di modo da ostacolare
> l'accesso ai "figli di nessuno", limitando la
> categoria ai "figli di"...poi, non capisco
> sinceramente con quale presunzione si possa parlare
> di "materie facili" o di "materie difficili"
> relativamente alla prova orale, mi sembra un
> discorso molto superficiale, con il quale si viene
> a smontare l'importanza di ambiti giurisprudenziali
> (caratterizzanti del nostro ordinamento), quali il
> diritto ecclesiastico o il diritto intarnazionale
> privato. Che poi una materia possa essere più
> "facile" di un'altra, questo non giustifica il
> fatto che si debba escludere da un esame di stato,
> al solo scopo di rendere il tutto ancora più
> complesso. Davvero uno schifo, ci sarebbe solo da
> vergognarsi...
Io sono ottimista, credo che sia una delle tante proposte di legge che vengono presentate periodicamente all'avvicinarsi dell'esame di abilitazione.Se notate, passate le date dell'esame, le acque si calmano. Da un po' non sento nulla su questa fantomatica riforma, e neanche i siti specializzati ne fanno menzione...sarà un caso?
>> C'era da aspettarselo, speriamo davvero che questa
>> robaccia non venga approvata, perchè l'unico fine
>> che riesco a vederci è quello di tutelare la casta
>> degli avvocati (come già avviene per quella dei
>> magistrati e dei notai), di modo da ostacolare
>> l'accesso ai "figli di nessuno", limitando la
>> categoria ai "figli di"...poi, non capisco
>> sinceramente con quale presunzione si possa
>parlare
>> di "materie facili" o di "materie difficili"
>> relativamente alla prova orale, mi sembra un
>> discorso molto superficiale, con il quale si viene
>> a smontare l'importanza di ambiti
>giurisprudenziali
>> (caratterizzanti del nostro ordinamento), quali il
>> diritto ecclesiastico o il diritto intarnazionale
>> privato. Che poi una materia possa essere più
>> "facile" di un'altra, questo non giustifica il
>> fatto che si debba escludere da un esame di stato,
>> al solo scopo di rendere il tutto ancora più
>> complesso. Davvero uno schifo, ci sarebbe solo da
>> vergognarsi...
>
>Io sono ottimista, credo che sia una delle tante
>proposte di legge che vengono presentate
>periodicamente all'avvicinarsi dell'esame di
>abilitazione.Se notate, passate le date dell'esame,
>le acque si calmano. Da un po' non sento nulla su
>questa fantomatica riforma, e neanche i siti
>specializzati ne fanno menzione...sarà un caso?
> Non se ne sente più parlare...per la serie "tanto
> rumore per nulla"...
Ragazzi, mesi fa cercando in giro su internet vi dissi che uno dei numeri di fax (quello del presidente del consiglio) sembrava intestato al prefetto di Napoli! Ad essere sincero mi suonava strano che berlusconi desse così alla leggera il suo fax in giro. Invece pare sia così!!!!
Purtroppo è stato un mio errore di lettura di un documento trovato su internet: i numeri fax indicati dall'UGAI sono esatti e quello di Berlusconi è esistente e coincide con quello idnicato nell'articolo. Quindi: spedite i fax a Berlusconi, quel fax è reale!!!! Non si tratta di una bufana
Ho letto che la riforma verà discussa ad ottobre, il pericolo è reale, non adagiamoci sugli allori. Continuate a spedire fax e mail.
La riforma della professione forense
La riforma delle professioni all’esame degli organi parlamentari competenti è un'occasione importante per rifondere qualità e dignità al sistema forense.
Per il bene di questa professione e per garantire i diritti dei consumatori sarebbe necessario riformare profondamente il percorso formativo più che inasprire le regole per l'accesso in se, tale percorso dovrebbe predisporre una effettiva formazione professionale e manageriale che consenta ai giovani professionisti di offrire un servizio di qualità in regime di concorrenza.
Tutto ciò e' mal veduto da coloro i quali temono le scomode regole della concorrenza, essi infatti tutelerebbero la dignita' ed il decoro della professione occupandosi di inasprire le regole per l'accesso delle "nuove leve" anziché impegnarsi a predisporre un percorso di profondo rinnovamento, che interessi il nucleo del sistema.
E' sufficiente esaminare la recente proposta di Legge del CNF per cogliere in essa inaccettabili rigurgiti corporativi con cui gli "anziani" riversano sui "giovani" la colpa della dequalificazione professionale, così giustificando la proposta di inasprimento delle regole di accesso alla professione e di creazione e gestione dell’affare della formazione obbligatoria. Il tutto si traduce in un palese espediente per cui rafforzare ancora il sistema corporativo in danno ai giovani professionisti.
Cio' dimostra quanto lo sforzo riformatore dell'aristocrazia forense sia inadeguato ed estraneo al moderno contesto del mercato e distante dalle esigenze dei consumatori e della "base" dell'avvocatura.
Soltanto l'apertura ad un sistema concorenziale può incentivare i professionisti alla formazione ed alla specializzazione per poter competere nel mercato dei servizi professionali.
Un sistema concorrenziale non consente che il potere decisionale nel procedimento disciplinare, nell'accesso e nell'affare della formazione obbligatoria sia esercitato da Consigli o Commissioni composti in maggioranza da appartenenti alle categorie rappresentate.
Un sistema concorrenziale non consente ad un unico Ordine professionale di gestire in regime di monopolio una professione.
Garantendo una formazione selettiva unitamente alla libera iniziativa e alla libera concorrenza nella professione, attuando una vera liberalizzazione di tutto il settore sara' possibile la sopravvivenza nel mercato soltanto dei professionisti capaci e dei servizi migliori.
Il sistema verrebbe conseguentemente "svecchiato" producendo ovvie ripercussioni positive sull´economia nazionale.
La logica fino ad ora perseguita ha prodotto molti professionisti incompetenti protetti dalle garanzie corporative, che galleggiano nel mercato senza avvertire la necessità di migliorarsi e promuoversi, che offrono ai consumatori un servizio pomposo, molto spesso scarso e costoso.
Oggi, paradossalmente, come il gatto che si morde la coda, essi “necessitano” della cosiddetta formazione coattiva imposta dall´Ordine professionale. Tale logica meriterebbe di soccombere dinanzi ai diritti fondamentali dei consumatori e dei medesimi professionisti.
L'esame di stato non può essere considerato un concorso da superare per ottenere un posto di lavoro perchè nelle professioni il lavoro lo crea il professionista, vero e proprio imprenditore, direttamente responsabile nei confronti della Legge e dei consumatori.
Inoltre, esiste una evidente disparità di trattamento in ordine agli esami di stato per l´acceso alle diverse professioni. Si pensi alla professione di medico e di ingegnere, le cui responsabilità da imperizia non sono certamente meno gravi di quelle ascrivibili ad un avvocato, anzi. Nel loro caso, l´esame di Stato viene superato praticamente dal cento per cento dei partecipanti, essendo una prova pro forma. Ciò non ha creato alcun problema per l´esercizio della professione, né ai vecchi né ai giovani professionisti, perché è la selezione naturale dei migliori che fa la differenza. Nessuno va a farsi curare da un medico che non gode di buona fama, né si fa progettare una casa da un ingegnere incapace. Non è certamente il superamento dell´esame di Stato che attribuisce capacità, conoscenza.
L'accesso alla professione non può essere impedito quando il percorso formativo previsto dalla Legge sia stato già compiuto con successo in tutte le sue fasi, il diritto di accedere alla professione deriva dal diritto fondamentale al lavoro.
Guai a lasciare senza alcun limite e controllo nelle mani di un Ordine il destino di chi e' fuori dalla categoria, pena l'impossibilita' di ogni riqualificazione della professione e di un ricambio generazionale corretto e vitale.
Il sistema adottato fino ad ora garantisce esclusivamente la sopravvivenza di gruppi di potere, impedisce la concorrenza, contrasta con leregole della UE ed offende i diritti e le libertà fondamentali dell´uomo.
Parma, 28/04/2009
(Ugo G.Cacciatore)
Re: La riforma della professione forense
Finalmente qualcuno che parla dell'esame di stato.
Ormai una rarità su questo forum.
Comunque concordo in pieno con molte cose che Lei ha detto. In particolare secondo me si rischia di trasformare l'ordine forense in una casta e questo sta già aumentando le speculazioni che ruotano attorno all'esame.
Re: La riforma della professione forense
>
> Finalmente qualcuno che parla dell'esame di stato.
> Ormai una rarità su questo forum.
> Comunque concordo in pieno con molte cose che Lei
> ha detto. In particolare secondo me si rischia di
> trasformare l'ordine forense in una casta e questo
> sta già aumentando le speculazioni che ruotano
> attorno all'esame.
Va' a cacciar fagiani va'!
Re: La riforma della professione forense
>Va' a cacciar fagiani va'!
guarda che non sono il signor "Cacciatore", se la battuta era intesa in quel senso.
http://www.studenti.it/lex/forum/commenti/message.php?mess=277654&inth=0&artid=20566
Re: La riforma della professione forense
>
>Va' a cacciar fagiani va'!
Tu devi essere uno di quelli che difende le varie CASTE, eh? Perchè avete tanta paura dei giovani avvocati?
http://www.studenti.it/lex/forum/commenti/message.php?mess=277654&inth=0&artid=20566
Ogni anno ci caschiamo...
Appena si avvicina l'esame di stato esce sempre la storia della riforma che introdurrà criteri assurdi di selezione.
Poi alla fine tutto si risolve in un bluff.
L'unica cosa vera è che ci sono delle proposte di legge in tal senso. Ma da questo a dire che verrano approvate ce ne vuole!
Certo un fax per ricordargli che anche noi esistiamo non fa mai male...
I fax sono esatti continuate a spedirli
> Appena si avvicina l'esame di stato esce sempre la
> storia della riforma che introdurrà criteri assurdi
> di selezione.
> Poi alla fine tutto si risolve in un bluff.
> L'unica cosa vera è che ci sono delle proposte di
> legge in tal senso. Ma da questo a dire che verrano
> approvate ce ne vuole!
> Certo un fax per ricordargli che anche noi
> esistiamo non fa mai male...
Ragazzi, mesi fa cercando in giro su internet vi dissi che uno dei numeri di fax (quello del presidente del consiglio) sembrava intestato al prefetto di Napoli! Ad essere sincero mi suonava strano che berlusconi desse così alla leggera il suo fax in giro. Invece pare sia così!!!!
Purtroppo è stato un mio errore di lettura di un documento trovato su internet: i numeri fax indicati dall'UGAI sono esatti e quello di Berlusconi è esistente e coincide con quello idnicato nell'articolo. Quindi: spedite i fax a Berlusconi, quel fax è reale!!!! Non si tratta di una bufana
Ho letto che la riforma verà discussa ad ottobre, il pericolo è reale, non adagiamoci sugli allori. Continuate a spedire fax e mail.
Sinistra ipocrita
Per questa riforma non fanno e non dicono nulla!
Ma la cosa bella è che ho scoperto questo:
http://www.indicius.it/torpore/sinistra_scuole_private.htm
Alla faccia!!!!
Re: Sinistra ipocrita
> Per questa riforma non fanno e non dicono nulla!
> Ma la cosa bella è che ho scoperto questo:
> http://www.indicius.it/torpore/sinistra_scuole_private.htm
>
> Alla faccia!!!!
>
Mi sa che hai sbagliato il link. Se copio e incollo quell'indirizzo non ottengo nulla! Tuttavia lo ho trovato facendo una riceca con google, ed è questo:
http://www.indicius.it/torpore/sinistra_scuole_private.htm
In effetti fa riflettere, e molto...sono rimasto sorpreso nel leggere alcuni nomi,non tanto quelli di alcuni memebri del PD:la cosa imbarazzante è leggere nomi di esponenti della "sinistra antagonista"!
Predicare bene e razzolare male è un difetto di tanti nostri governanti.
riforma anticostituzione
questa riforma, viola gli artt. 1; 2; 4; 9; 31; 33; 35; della costituzione
Re: riforma anticostituzione
> questa riforma, viola gli artt. 1; 2; 4; 9; 31; 33;
> 35; della costituzione
E che è, la lista dei numeri primi? :D
Che merda...
C'era da aspettarselo, speriamo davvero che questa robaccia non venga approvata, perchè l'unico fine che riesco a vederci è quello di tutelare la casta degli avvocati (come già avviene per quella dei magistrati e dei notai), di modo da ostacolare l'accesso ai "figli di nessuno", limitando la categoria ai "figli di"...poi, non capisco sinceramente con quale presunzione si possa parlare di "materie facili" o di "materie difficili" relativamente alla prova orale, mi sembra un discorso molto superficiale, con il quale si viene a smontare l'importanza di ambiti giurisprudenziali (caratterizzanti del nostro ordinamento), quali il diritto ecclesiastico o il diritto intarnazionale privato. Che poi una materia possa essere più "facile" di un'altra, questo non giustifica il fatto che si debba escludere da un esame di stato, al solo scopo di rendere il tutto ancora più complesso. Davvero uno schifo, ci sarebbe solo da vergognarsi...
Re: Che merda...
> C'era da aspettarselo, speriamo davvero che questa
> robaccia non venga approvata, perchè l'unico fine
> che riesco a vederci è quello di tutelare la casta
> degli avvocati (come già avviene per quella dei
> magistrati e dei notai), di modo da ostacolare
> l'accesso ai "figli di nessuno", limitando la
> categoria ai "figli di"...poi, non capisco
> sinceramente con quale presunzione si possa parlare
> di "materie facili" o di "materie difficili"
> relativamente alla prova orale, mi sembra un
> discorso molto superficiale, con il quale si viene
> a smontare l'importanza di ambiti giurisprudenziali
> (caratterizzanti del nostro ordinamento), quali il
> diritto ecclesiastico o il diritto intarnazionale
> privato. Che poi una materia possa essere più
> "facile" di un'altra, questo non giustifica il
> fatto che si debba escludere da un esame di stato,
> al solo scopo di rendere il tutto ancora più
> complesso. Davvero uno schifo, ci sarebbe solo da
> vergognarsi...
Dai, oggettivamente ecclesiastico è più facile di privato, per quanto possano essere cattivi all'esame!!!
Re: Che merda...
> C'era da aspettarselo, speriamo davvero che questa
> robaccia non venga approvata, perchè l'unico fine
> che riesco a vederci è quello di tutelare la casta
> degli avvocati (come già avviene per quella dei
> magistrati e dei notai), di modo da ostacolare
> l'accesso ai "figli di nessuno", limitando la
> categoria ai "figli di"...poi, non capisco
> sinceramente con quale presunzione si possa parlare
> di "materie facili" o di "materie difficili"
> relativamente alla prova orale, mi sembra un
> discorso molto superficiale, con il quale si viene
> a smontare l'importanza di ambiti giurisprudenziali
> (caratterizzanti del nostro ordinamento), quali il
> diritto ecclesiastico o il diritto intarnazionale
> privato. Che poi una materia possa essere più
> "facile" di un'altra, questo non giustifica il
> fatto che si debba escludere da un esame di stato,
> al solo scopo di rendere il tutto ancora più
> complesso. Davvero uno schifo, ci sarebbe solo da
> vergognarsi...
Io sono ottimista, credo che sia una delle tante proposte di legge che vengono presentate periodicamente all'avvicinarsi dell'esame di abilitazione.Se notate, passate le date dell'esame, le acque si calmano. Da un po' non sento nulla su questa fantomatica riforma, e neanche i siti specializzati ne fanno menzione...sarà un caso?
I Fax sono esatti continuate a spedirli
>> C'era da aspettarselo, speriamo davvero che questa
>> robaccia non venga approvata, perchè l'unico fine
>> che riesco a vederci è quello di tutelare la casta
>> degli avvocati (come già avviene per quella dei
>> magistrati e dei notai), di modo da ostacolare
>> l'accesso ai "figli di nessuno", limitando la
>> categoria ai "figli di"...poi, non capisco
>> sinceramente con quale presunzione si possa
>parlare
>> di "materie facili" o di "materie difficili"
>> relativamente alla prova orale, mi sembra un
>> discorso molto superficiale, con il quale si viene
>> a smontare l'importanza di ambiti
>giurisprudenziali
>> (caratterizzanti del nostro ordinamento), quali il
>> diritto ecclesiastico o il diritto intarnazionale
>> privato. Che poi una materia possa essere più
>> "facile" di un'altra, questo non giustifica il
>> fatto che si debba escludere da un esame di stato,
>> al solo scopo di rendere il tutto ancora più
>> complesso. Davvero uno schifo, ci sarebbe solo da
>> vergognarsi...
>
>Io sono ottimista, credo che sia una delle tante
>proposte di legge che vengono presentate
>periodicamente all'avvicinarsi dell'esame di
>abilitazione.Se notate, passate le date dell'esame,
>le acque si calmano. Da un po' non sento nulla su
>questa fantomatica riforma, e neanche i siti
>specializzati ne fanno menzione...sarà un caso?
Re: Che merda...
Non se ne sente più parlare...per la serie "tanto rumore per nulla"...
I fax sono esatti continuate a spedirli
> Non se ne sente più parlare...per la serie "tanto
> rumore per nulla"...
Ragazzi, mesi fa cercando in giro su internet vi dissi che uno dei numeri di fax (quello del presidente del consiglio) sembrava intestato al prefetto di Napoli! Ad essere sincero mi suonava strano che berlusconi desse così alla leggera il suo fax in giro. Invece pare sia così!!!!
Purtroppo è stato un mio errore di lettura di un documento trovato su internet: i numeri fax indicati dall'UGAI sono esatti e quello di Berlusconi è esistente e coincide con quello idnicato nell'articolo. Quindi: spedite i fax a Berlusconi, quel fax è reale!!!! Non si tratta di una bufana
Ho letto che la riforma verà discussa ad ottobre, il pericolo è reale, non adagiamoci sugli allori. Continuate a spedire fax e mail.