Gli esami di maturità si stanno concludendo in tutta Italia e cominciano ad arrivare nelle varie scuole i verdetti finali. In base ai primi dati raccolti dal Ministero dell'Istruzione risulta che, rispetto allo scorso anno scolastico, quest'anno sono stati bocciati circa 3.000 studenti in più
"Perché ci deve essere una differenza tra chi si dedica allo studio e chi invece no".
Concordo a pieni voti con questa dichiarazione da parte del Ministro Gelmini. Finalmente è arrivato qualcuno con "le pa**e" a dire basta a tutto questo buonismo da parte dei prof.
Se non studi, ne paghi di conseguenza!!
Giustissimo.. adesso apprezzo anche io la Gelmini =)
chi ha voglia di studiare deve poterlo fare senza dover aspettare i comodi di chi invece va a scuola solo per scaldare banco e sedia..
> Giustissimo.. adesso apprezzo anche io la Gelmini =)
> chi ha voglia di studiare deve poterlo fare senza
> dover aspettare i comodi di chi invece va a scuola
> solo per scaldare banco e sedia..
>
>
>
CONOSCERE LA LEGGE 133/2008
PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA
"La storia umana diventa sempre di più una gara tra la cultura e la catastrofe"
H.G. Wells
Cercherò di essere il più breve e comprensivo possibile, ben sapendo che in ogni caso vi saranno
molte cose di cui scrivere, sperando che tutti abbiano il tempo e la pazienza di leggere quanto
riportato sotto, e trovino la spinta per informarsi ed informare quanta più gente possibile intorno a
se, perché si tratta di salvare l’università, una cultura di qualità per tutti coloro che desiderano
riceverla.
Più che una legge, è un enorme calderone all’interno del quale è stato gettato di tutto, ogni
argomento con una qualche valenza di tipo economico.
Il testo della legge potete trovarla a questo indirizzo ,
p ubblicata sul sito web della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano.
Basti pensare che questa legge ha chiamato in causa le seguenti commissioni
- Commissione V BILANCIO E TESORO e VI FINANZE
- COMITATO PER LA LEGISLAZIONE
- Commissione I AFFARI COSTITUZIONALI
- Commissione II GIUSTIZIA
- Commissione III AFFARI ESTERI
- Commissione IV DIFESA
- Commissione VII CULTURA
- Commissione VIII AMBIENTE
- Commissione IX TRASPORTI
- Commissione X ATTIVITA’ PRODUTTIVE
- Commissione XI LAVORO
- Commissione XII AFFARI SOCIALI
- Commissione XIIIAGRICOLTURA
- Commissione XIV POLITICHE UNIONE EUROPEA
- COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI
L’iter parlamentare di questa maxi legge ha avuto inizio con la prima lettura alla Camera dei
Deputati il 2 LUGLIO, per concludersi con l’approvazione il 6 AGOSTO 2008, e passare al Senato.
Un mese di discussione, due o tre giorni per settimana, nel completo silenzio dei media nel periodo
di minima attenzione dell’opinione pubblica, in vacanza, ferie…
Arriviamo a discutere cosa questa legge decreta al riguardo dell’università pubblica.
TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE
DESTINATE ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA
E’ stata decisa da questa legge il taglio dei fondi destinati all’università pubblica (FFO - fondo per il
finanziamento ordinario delle università) nella seguente maniera.
Riduzione di:
- 63.5 milioni di euro per l’anno 2009
- 190 milioni di euro per l’anno 2010
- 316 milioni di euro per l’anno 2011
- 417 milioni di euro per l’anno 2012
- 455 milioni di euro a decorrere dell’anno 2013
per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.
TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE
IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO”
Per sopperire all’improvviso ammanco dei finanziamenti pubblici, lo stato consente alle università
di trasformarsi in fondazioni di diritto privato..
Questo passo sancirebbe la morte di un’istruzione pubblica per tutti, consentendo alle fondazioni
universitarie di decidere l’entità delle tasse per gli studenti, ed andando a ledere il fondamentale
diritto allo studio univesitario, tutelato dalla Costituzione Italiana attraverso l’articolo 33, che recita:
Art. 33.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e
gradi.
Attualmente la legge difatti sancisce che nell’anno solare, il gettito delle tasse degli studenti non
deve superare il 20% dell’importo del finanziamento ordinario dello Stato (FFO), cosa che di fatto
pone un tetto massimo alle tasse che si possono far pagare ad uno studente.
Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere
qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato.
Una retta universitaria da 10000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno
accademico.
Raggiungeremmo uno standard tipo college americano, dove o si vince una borsa di studio per
meriti sportivi, o si è abbastanza ricchi da poter far fronte ad una richiesta economica di tale portata.
Con l'entrata in vigore della legge 133/2008 si è andati a ledere questo principio costituzionali,
garantendo il diritto allo studio ed ad una formazione di qualità solamente a chi può far
affidamento su una grande capacità economica, andando a ledere il principio costituzionale di
eguaglianza e pari dignità tra i cittadini decretata dall’articolo 3
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del
Paese.
Al contempo assisteremo alla definitiva violazione dell’articolo 9, che recita
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica
vista la sostanziale impossibilità delle università di mantenere una gestione pubblica a seguito dei
tagli economici e di personale docente, di ricerca e tecnico – amministrativo subiti.
Oltre a questo vi sono implicazioni riguardanti i poteri economici.
Le università potranno “trovarsi uno sponsor” che li finanzi. Inutile dire gli effetti devastanti che
avrebbe un controllo economico di questo tipo sulla ricerca in tutti i vari settori universitari.
La ricerca verrebbe condotta secondo le direttive impartite dalle società finanziatrici, in base alla
redditività a livello economico!
TURN OVER (articolo 66)
La stessa legge ha imposto una drastica riduzione del personale universitario alle facoltà stesse, che
si trovano costrette improvvisamente a mandare obbligatoriamente in pensione chi ha maturato i
requisiti necessari, o altrimenti licenziare parte del proprio organico.
Logica vorrebbe una sostituzione nelle posizioni didattiche per mantenere l’offerta d’insegnamento.
La legge 133 impone invece un turn over bloccato al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni
cinque pensionamenti o licenziamenti.
Come pensiamo di mantenere una didattica di buon livello in questa maniera?
Riassumendo:
- Le facoltà devono ridurre gli organici entro i termini imposti dalla legge, licenziando o
pensionando forzatamente
- Si può procedere all’assunzione ogni 5 pensionamenti e/o licenziamenti
Matematicamente qualcosa non torna. Si rinuncia a personale docente, chiedendo ai ricercatori di
mantenere il ruolo di insegnanti, mantenendo la stessa retribuzione e lavorando fuori dai compiti
stabiliti dal loro contratto (che prevede 60 ore di ricerca, e nessun obbligo all’insegnamento).
Con questa situazione, l’unica soluzione sarebbe sopprimere corsi d’insegnamento, fino a giungere
addirittura alla cancellazione dei corsi di laurea meno frequentati o considerati di minor interesse.
In questo rapido excursus informativo sono stati citati solamente i problemi più grossi a cui questa
legge condurrebbe, ma basta leggere con attenzione il testo della legge, o informarsi con chi già lo
ha fatto prima di noi perché vi si dischiudano gli abissi entro cui verrà gettata l’università se tutto
questo viene approvato in parlamento.
L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi
rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico
crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché
probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”.
Si sta cercando di distruggere la nostra cultura ed obbligando le università a svendersi a
privati per sopravvivere, senza poi garantire un livello di istruzione accettabile.
DIFENDIAMO L’UNIVERSITA’
PUBBLICA
DALLA LEGGE 133/2008
CONOSCERE LA LEGGE 133\2008
PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA!!
• TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE DESTINATE ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.
• TURN OVER (articolo 66)
La legge 133 impone invece un turn over bloccato al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni cinque pensionamenti o licenziamenti.:
- Le facoltà devono ridurre gli organici entro i termini imposti dalla legge, licenziando o pensionando forzatamente
- Si può procedere all’assunzione ogni 5 pensionamenti e/o licenziamenti
• TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO”
Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato. Una retta universitaria da 10’000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno accademico. L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”. Si sta cercando di distruggere la nostra cultura ed obbligando le università a svendersi a
privati per sopravvivere, senza poi garantire un livello di istruzione accettabile.
!!!!DIFENDIAMO L’UNIVERSITA’ PUBBLICA!!!!
TUTTI IN CORTEO:
Giovedì 30 Ottobre alle 9:30
Partenza da CAIROLI (Milano)
PASSATEPAROLA!!!!!
anch'io sono daccordissimo cn la nuova riforma perchè almeno per una volta andiamo avanti solo chi merita io ho fatto gli esami di maturità quest'anno e finalmente nella mia scuola c'e stato piu del 25% dei bocciati bene per una volta sono daccordo con la gelmini
> anch'io sono daccordissimo cn la nuova riforma
> perchè almeno per una volta andiamo avanti solo chi
> merita io ho fatto gli esami di maturità quest'anno
> e finalmente nella mia scuola c'e stato piu del 25%
> dei bocciati bene per una volta sono daccordo con
> la gelmini
>
> "Perché ci deve essere una differenza tra chi si
> dedica allo studio e chi invece no".
> Concordo a pieni voti con questa dichiarazione da
> parte del Ministro Gelmini. Finalmente è arrivato
> qualcuno con "le pa**e" a dire basta a tutto questo
> buonismo da parte dei prof.
> Se non studi, ne paghi di conseguenza!!
eh già... peccato che gente come me, che non si è mai dedicata seriamente allo studio, è riuscita a terminare quest'anno il suo ciclo di studi.
>> "Perché ci deve essere una differenza tra chi si
>> dedica allo studio e chi invece no".
>> Concordo a pieni voti con questa dichiarazione da
>> parte del Ministro Gelmini. Finalmente è arrivato
>> qualcuno con "le pa**e" a dire basta a tutto
>questo
>> buonismo da parte dei prof.
>> Se non studi, ne paghi di conseguenza!!
>eh già... peccato che gente come me, che non si è
>mai dedicata seriamente allo studio, è riuscita a
>terminare quest'anno il suo ciclo di studi.
>
>grandee Paoloo!!! XD pure ioo ho terminatoo finalmente!!!
sono contento per paolo e rosi..ma siete davvero convinti che chi non studia possa avere successo nella vita? non penso proprio..perchè salvo rarissimi casi non si può passare una vita intera a cercare di "copiare" ed arrangiarsi..penso che questa sia la vita della gente che vediamo oggi ad elemosinare qualche centesimo ai semafori..
> sono contento per paolo e rosi..ma siete davvero
> convinti che chi non studia possa avere successo
> nella vita? non penso proprio..perchè salvo
> rarissimi casi non si può passare una vita intera a
> cercare di "copiare" ed arrangiarsi..penso che
> questa sia la vita della gente che vediamo oggi ad
> elemosinare qualche centesimo ai semafori..
e allora spiegami perchè Eros Ramazzotti (noto bulletto che non ha mai terminato gli studi) è arrivato dove è adesso. stesso discorso per Fiorello (quattro volte bocciato). sono esempi stupidi, ma sono i primi che mi sono venuti in mente. in ogni caso dopo la ultima frase, meglio se mi tocco i gioielli di famiglia... ;)
In genere chi anche studiando poco arriva alla fine si sa anche arrangiare piuttosto bene, dote che nella vita premia sempre.
Esempi come Fiorello sono fuori luogo secondo me, si parla di eccezioni, non di regola, di gente con talenti particolari, non so se mi spiego.
Ovvio poi che chi è poco studioso e anche poco ingegnoso crolli, ma sono problemi suoi, la vita va aggredita con le unghie, non lasciata scorrere così abbandonandosi a se stessi.
Io personalmente sono uno che studia, ma non per questo guardo con disprezzo chi sfrutta "metodi alternativi", ognuno è libero di scegliere la sua strada, se privilegiare la sostanza o la sua apparenza.
Sono solo cavolate le tue aleio.. Uno che si dedica allo studio vuol dire uno ke si rinchiude in casa senza avere vita sociale ke studia dalla mattina alla sera.. quella gente.. nella vita non è detto ke sia migliore di chi non si dedica allo studio, dal momento che lavorare non vuol dire imparare qualcosa a memoria.. ma appunto avere ingegno e astuzia, e non è detto che uno che non vada bene a scuola perchè non ha voglia di studiare non ne abbia! Quindi non diciamo cavolate per favore..
> Sono solo cavolate le tue aleio.. Uno che si dedica
> allo studio vuol dire uno ke si rinchiude in casa
> senza avere vita sociale ke studia dalla mattina
> alla sera.. quella gente.. nella vita non è detto
> ke sia migliore di chi non si dedica allo studio,
> dal momento che lavorare non vuol dire imparare
> qualcosa a memoria.. ma appunto avere ingegno e
> astuzia, e non è detto che uno che non vada bene a
> scuola perchè non ha voglia di studiare non ne
> abbia! Quindi non diciamo cavolate per favore..
> E SI,IERI ABBIAMO AVUTO LA CONFERMA CHE CI VUOLE STUDIO E INGEGNO....DAI CARTELLONI ABBIAMO VISTO GENTE CHE AVEVA BISOGNO DI 22 PUNTI PER PRENDERE 60 E ALL'ORALE I PROF QUEI PUNTI LI HANNO DATI,ANCHE SE LO STUDENTE AVEVA FATTO QUASI PESSIMA FIGURA,MENTRE GENTE CON 19-20 CREDITI E PUNTEGGIO ALLO SCRITTO DI 32-33,SI E' VISTA DARE IN TUTTI I CASI 20 PUNTI ALL'ORALE. GENERALMENTE ALL'ORALE E' STATO DATO UN PUNTEGGIO EQUIVALENTE AL PUNTEGGIO DELLO SCRITTO. QUESTO E' SUCCESSO IN VARIE CLASSI DELL'ISTITUTO DI MIA FIGLIA. FATE UNA PROVA ANCHE VOI,IN ALTRI ISTITUTI,IN VARIE CLASSI.CREDO SIA STATO IN METODO ADOTTATO PER VALUTARE I RAGAZZI ALL'ORALE,TRANNE NEI CASI ALL'ECCESSO,TIPO 41-42 ALLO SCRITTO CHE HANNO AVUTO 31-32PUNTI ALL'ORALE,O GLI SCARSINI,SOTTO I 25-26 AI QUALI HANNO REGALATI TANTI PUNTI QUANTI GLIENE SERVIVANO PER IL MINIMO DI 60.FATEMI SAPERE SE LE MIE SUPPOSIZIONI HANNO FONDAMENTO.CIAO A TUTTI E BUONA FORTUNA PER IL FUTURO.
Scusate se mi intrometto ... ma non sarebbe meglio applicare il "in media stat virtus" (=la virtù sta nel mezzo)? Cioè studiare il necessario senza eccedere fino a diventare un'ameba sociale!!! Per quanto riguarda chi non studia va ad elemosinare e ki studia fa carriera, vorrei dissentire, perchè nelle strade ci sono molti laureati "a spasso" con anni di studi e sacrifici alle spalle ma senza un lavoro e, poi, raccomandati ke nella vita hanno ricevuto tante di quelle pedate in culo da nosentirselo più. Alora, non stiamo qui a discutere su chi se la passi meglio, se il secchione (quello ke studia solo per fare bella figura, il secchione non è colui che stuia per soddisfare la sete del sapere) o il copione ... ammettiamo ke una via di mezzo tra i due è sufficiente per tirare avanti e che, comunque, nella vita ci vuole fortuna!!!
Finalmente!!!!
"Perché ci deve essere una differenza tra chi si dedica allo studio e chi invece no".
Concordo a pieni voti con questa dichiarazione da parte del Ministro Gelmini. Finalmente è arrivato qualcuno con "le pa**e" a dire basta a tutto questo buonismo da parte dei prof.
Se non studi, ne paghi di conseguenza!!
Re: Finalmente!!!!
Giustissimo.. adesso apprezzo anche io la Gelmini =)
chi ha voglia di studiare deve poterlo fare senza dover aspettare i comodi di chi invece va a scuola solo per scaldare banco e sedia..
Re: Finalmente!!!!
> Giustissimo.. adesso apprezzo anche io la Gelmini =)
> chi ha voglia di studiare deve poterlo fare senza
> dover aspettare i comodi di chi invece va a scuola
> solo per scaldare banco e sedia..
>
>
>
CONOSCERE LA LEGGE 133/2008
PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA
"La storia umana diventa sempre di più una gara tra la cultura e la catastrofe"
H.G. Wells
Cercherò di essere il più breve e comprensivo possibile, ben sapendo che in ogni caso vi saranno
molte cose di cui scrivere, sperando che tutti abbiano il tempo e la pazienza di leggere quanto
riportato sotto, e trovino la spinta per informarsi ed informare quanta più gente possibile intorno a
se, perché si tratta di salvare l’università, una cultura di qualità per tutti coloro che desiderano
riceverla.
Più che una legge, è un enorme calderone all’interno del quale è stato gettato di tutto, ogni
argomento con una qualche valenza di tipo economico.
Il testo della legge potete trovarla a questo indirizzo ,
p ubblicata sul sito web della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano.
Basti pensare che questa legge ha chiamato in causa le seguenti commissioni
- Commissione V BILANCIO E TESORO e VI FINANZE
- COMITATO PER LA LEGISLAZIONE
- Commissione I AFFARI COSTITUZIONALI
- Commissione II GIUSTIZIA
- Commissione III AFFARI ESTERI
- Commissione IV DIFESA
- Commissione VII CULTURA
- Commissione VIII AMBIENTE
- Commissione IX TRASPORTI
- Commissione X ATTIVITA’ PRODUTTIVE
- Commissione XI LAVORO
- Commissione XII AFFARI SOCIALI
- Commissione XIIIAGRICOLTURA
- Commissione XIV POLITICHE UNIONE EUROPEA
- COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI
L’iter parlamentare di questa maxi legge ha avuto inizio con la prima lettura alla Camera dei
Deputati il 2 LUGLIO, per concludersi con l’approvazione il 6 AGOSTO 2008, e passare al Senato.
Un mese di discussione, due o tre giorni per settimana, nel completo silenzio dei media nel periodo
di minima attenzione dell’opinione pubblica, in vacanza, ferie…
Arriviamo a discutere cosa questa legge decreta al riguardo dell’università pubblica.
TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE
DESTINATE ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA
E’ stata decisa da questa legge il taglio dei fondi destinati all’università pubblica (FFO - fondo per il
finanziamento ordinario delle università) nella seguente maniera.
Riduzione di:
- 63.5 milioni di euro per l’anno 2009
- 190 milioni di euro per l’anno 2010
- 316 milioni di euro per l’anno 2011
- 417 milioni di euro per l’anno 2012
- 455 milioni di euro a decorrere dell’anno 2013
per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.
TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE
IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO”
Per sopperire all’improvviso ammanco dei finanziamenti pubblici, lo stato consente alle università
di trasformarsi in fondazioni di diritto privato..
Questo passo sancirebbe la morte di un’istruzione pubblica per tutti, consentendo alle fondazioni
universitarie di decidere l’entità delle tasse per gli studenti, ed andando a ledere il fondamentale
diritto allo studio univesitario, tutelato dalla Costituzione Italiana attraverso l’articolo 33, che recita:
Art. 33.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e
gradi.
Attualmente la legge difatti sancisce che nell’anno solare, il gettito delle tasse degli studenti non
deve superare il 20% dell’importo del finanziamento ordinario dello Stato (FFO), cosa che di fatto
pone un tetto massimo alle tasse che si possono far pagare ad uno studente.
Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere
qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato.
Una retta universitaria da 10000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno
accademico.
Raggiungeremmo uno standard tipo college americano, dove o si vince una borsa di studio per
meriti sportivi, o si è abbastanza ricchi da poter far fronte ad una richiesta economica di tale portata.
Con l'entrata in vigore della legge 133/2008 si è andati a ledere questo principio costituzionali,
garantendo il diritto allo studio ed ad una formazione di qualità solamente a chi può far
affidamento su una grande capacità economica, andando a ledere il principio costituzionale di
eguaglianza e pari dignità tra i cittadini decretata dall’articolo 3
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del
Paese.
Al contempo assisteremo alla definitiva violazione dell’articolo 9, che recita
Art. 9.
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica
vista la sostanziale impossibilità delle università di mantenere una gestione pubblica a seguito dei
tagli economici e di personale docente, di ricerca e tecnico – amministrativo subiti.
Oltre a questo vi sono implicazioni riguardanti i poteri economici.
Le università potranno “trovarsi uno sponsor” che li finanzi. Inutile dire gli effetti devastanti che
avrebbe un controllo economico di questo tipo sulla ricerca in tutti i vari settori universitari.
La ricerca verrebbe condotta secondo le direttive impartite dalle società finanziatrici, in base alla
redditività a livello economico!
TURN OVER (articolo 66)
La stessa legge ha imposto una drastica riduzione del personale universitario alle facoltà stesse, che
si trovano costrette improvvisamente a mandare obbligatoriamente in pensione chi ha maturato i
requisiti necessari, o altrimenti licenziare parte del proprio organico.
Logica vorrebbe una sostituzione nelle posizioni didattiche per mantenere l’offerta d’insegnamento.
La legge 133 impone invece un turn over bloccato al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni
cinque pensionamenti o licenziamenti.
Come pensiamo di mantenere una didattica di buon livello in questa maniera?
Riassumendo:
- Le facoltà devono ridurre gli organici entro i termini imposti dalla legge, licenziando o
pensionando forzatamente
- Si può procedere all’assunzione ogni 5 pensionamenti e/o licenziamenti
Matematicamente qualcosa non torna. Si rinuncia a personale docente, chiedendo ai ricercatori di
mantenere il ruolo di insegnanti, mantenendo la stessa retribuzione e lavorando fuori dai compiti
stabiliti dal loro contratto (che prevede 60 ore di ricerca, e nessun obbligo all’insegnamento).
Con questa situazione, l’unica soluzione sarebbe sopprimere corsi d’insegnamento, fino a giungere
addirittura alla cancellazione dei corsi di laurea meno frequentati o considerati di minor interesse.
In questo rapido excursus informativo sono stati citati solamente i problemi più grossi a cui questa
legge condurrebbe, ma basta leggere con attenzione il testo della legge, o informarsi con chi già lo
ha fatto prima di noi perché vi si dischiudano gli abissi entro cui verrà gettata l’università se tutto
questo viene approvato in parlamento.
L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi
rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico
crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché
probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”.
Si sta cercando di distruggere la nostra cultura ed obbligando le università a svendersi a
privati per sopravvivere, senza poi garantire un livello di istruzione accettabile.
DIFENDIAMO L’UNIVERSITA’
PUBBLICA
DALLA LEGGE 133/2008
CONOSCERE LA LEGGE 133\2008
PER DIFENDERE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA!!
• TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE DESTINATE ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.
• TURN OVER (articolo 66)
La legge 133 impone invece un turn over bloccato al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni cinque pensionamenti o licenziamenti.:
- Le facoltà devono ridurre gli organici entro i termini imposti dalla legge, licenziando o pensionando forzatamente
- Si può procedere all’assunzione ogni 5 pensionamenti e/o licenziamenti
• TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO”
Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato. Una retta universitaria da 10’000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno accademico. L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”. Si sta cercando di distruggere la nostra cultura ed obbligando le università a svendersi a
privati per sopravvivere, senza poi garantire un livello di istruzione accettabile.
!!!!DIFENDIAMO L’UNIVERSITA’ PUBBLICA!!!!
TUTTI IN CORTEO:
Giovedì 30 Ottobre alle 9:30
Partenza da CAIROLI (Milano)
PASSATEPAROLA!!!!!
menomale ogni tanto qualcosa di buono
anch'io sono daccordissimo cn la nuova riforma perchè almeno per una volta andiamo avanti solo chi merita io ho fatto gli esami di maturità quest'anno e finalmente nella mia scuola c'e stato piu del 25% dei bocciati bene per una volta sono daccordo con la gelmini
Re: menomale ogni tanto qualcosa di buono
> anch'io sono daccordissimo cn la nuova riforma
> perchè almeno per una volta andiamo avanti solo chi
> merita io ho fatto gli esami di maturità quest'anno
> e finalmente nella mia scuola c'e stato piu del 25%
> dei bocciati bene per una volta sono daccordo con
> la gelmini
>
ma va' a farti fottere dal papi oca
Re: Finalmente!!!!
> "Perché ci deve essere una differenza tra chi si
> dedica allo studio e chi invece no".
> Concordo a pieni voti con questa dichiarazione da
> parte del Ministro Gelmini. Finalmente è arrivato
> qualcuno con "le pa**e" a dire basta a tutto questo
> buonismo da parte dei prof.
> Se non studi, ne paghi di conseguenza!!
eh già... peccato che gente come me, che non si è mai dedicata seriamente allo studio, è riuscita a terminare quest'anno il suo ciclo di studi.
Re: Finalmente!!!!
>> "Perché ci deve essere una differenza tra chi si
>> dedica allo studio e chi invece no".
>> Concordo a pieni voti con questa dichiarazione da
>> parte del Ministro Gelmini. Finalmente è arrivato
>> qualcuno con "le pa**e" a dire basta a tutto
>questo
>> buonismo da parte dei prof.
>> Se non studi, ne paghi di conseguenza!!
>eh già... peccato che gente come me, che non si è
>mai dedicata seriamente allo studio, è riuscita a
>terminare quest'anno il suo ciclo di studi.
>
>grandee Paoloo!!! XD pure ioo ho terminatoo finalmente!!!
Re: Finalmente!!!!
sono contento per paolo e rosi..ma siete davvero convinti che chi non studia possa avere successo nella vita? non penso proprio..perchè salvo rarissimi casi non si può passare una vita intera a cercare di "copiare" ed arrangiarsi..penso che questa sia la vita della gente che vediamo oggi ad elemosinare qualche centesimo ai semafori..
Re: Finalmente!!!!
> sono contento per paolo e rosi..ma siete davvero
> convinti che chi non studia possa avere successo
> nella vita? non penso proprio..perchè salvo
> rarissimi casi non si può passare una vita intera a
> cercare di "copiare" ed arrangiarsi..penso che
> questa sia la vita della gente che vediamo oggi ad
> elemosinare qualche centesimo ai semafori..
e allora spiegami perchè Eros Ramazzotti (noto bulletto che non ha mai terminato gli studi) è arrivato dove è adesso. stesso discorso per Fiorello (quattro volte bocciato). sono esempi stupidi, ma sono i primi che mi sono venuti in mente. in ogni caso dopo la ultima frase, meglio se mi tocco i gioielli di famiglia... ;)
Re: Finalmente!!!!
prima che ti venga qualche dubbio, volevo scrivere "la tua ultima frase", ma qualcuno si è mangiato il "tua".
Re: Finalmente!!!!
In genere chi anche studiando poco arriva alla fine si sa anche arrangiare piuttosto bene, dote che nella vita premia sempre.
Esempi come Fiorello sono fuori luogo secondo me, si parla di eccezioni, non di regola, di gente con talenti particolari, non so se mi spiego.
Ovvio poi che chi è poco studioso e anche poco ingegnoso crolli, ma sono problemi suoi, la vita va aggredita con le unghie, non lasciata scorrere così abbandonandosi a se stessi.
Io personalmente sono uno che studia, ma non per questo guardo con disprezzo chi sfrutta "metodi alternativi", ognuno è libero di scegliere la sua strada, se privilegiare la sostanza o la sua apparenza.
Re: Finalmente!!!!
Sono solo cavolate le tue aleio.. Uno che si dedica allo studio vuol dire uno ke si rinchiude in casa senza avere vita sociale ke studia dalla mattina alla sera.. quella gente.. nella vita non è detto ke sia migliore di chi non si dedica allo studio, dal momento che lavorare non vuol dire imparare qualcosa a memoria.. ma appunto avere ingegno e astuzia, e non è detto che uno che non vada bene a scuola perchè non ha voglia di studiare non ne abbia! Quindi non diciamo cavolate per favore..
Re: Finalmente!!!!
> Sono solo cavolate le tue aleio.. Uno che si dedica
> allo studio vuol dire uno ke si rinchiude in casa
> senza avere vita sociale ke studia dalla mattina
> alla sera.. quella gente.. nella vita non è detto
> ke sia migliore di chi non si dedica allo studio,
> dal momento che lavorare non vuol dire imparare
> qualcosa a memoria.. ma appunto avere ingegno e
> astuzia, e non è detto che uno che non vada bene a
> scuola perchè non ha voglia di studiare non ne
> abbia! Quindi non diciamo cavolate per favore..
> E SI,IERI ABBIAMO AVUTO LA CONFERMA CHE CI VUOLE STUDIO E INGEGNO....DAI CARTELLONI ABBIAMO VISTO GENTE CHE AVEVA BISOGNO DI 22 PUNTI PER PRENDERE 60 E ALL'ORALE I PROF QUEI PUNTI LI HANNO DATI,ANCHE SE LO STUDENTE AVEVA FATTO QUASI PESSIMA FIGURA,MENTRE GENTE CON 19-20 CREDITI E PUNTEGGIO ALLO SCRITTO DI 32-33,SI E' VISTA DARE IN TUTTI I CASI 20 PUNTI ALL'ORALE. GENERALMENTE ALL'ORALE E' STATO DATO UN PUNTEGGIO EQUIVALENTE AL PUNTEGGIO DELLO SCRITTO. QUESTO E' SUCCESSO IN VARIE CLASSI DELL'ISTITUTO DI MIA FIGLIA. FATE UNA PROVA ANCHE VOI,IN ALTRI ISTITUTI,IN VARIE CLASSI.CREDO SIA STATO IN METODO ADOTTATO PER VALUTARE I RAGAZZI ALL'ORALE,TRANNE NEI CASI ALL'ECCESSO,TIPO 41-42 ALLO SCRITTO CHE HANNO AVUTO 31-32PUNTI ALL'ORALE,O GLI SCARSINI,SOTTO I 25-26 AI QUALI HANNO REGALATI TANTI PUNTI QUANTI GLIENE SERVIVANO PER IL MINIMO DI 60.FATEMI SAPERE SE LE MIE SUPPOSIZIONI HANNO FONDAMENTO.CIAO A TUTTI E BUONA FORTUNA PER IL FUTURO.
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Re: Finalmente!!!!
Scusate se mi intrometto ... ma non sarebbe meglio applicare il "in media stat virtus" (=la virtù sta nel mezzo)? Cioè studiare il necessario senza eccedere fino a diventare un'ameba sociale!!! Per quanto riguarda chi non studia va ad elemosinare e ki studia fa carriera, vorrei dissentire, perchè nelle strade ci sono molti laureati "a spasso" con anni di studi e sacrifici alle spalle ma senza un lavoro e, poi, raccomandati ke nella vita hanno ricevuto tante di quelle pedate in culo da nosentirselo più. Alora, non stiamo qui a discutere su chi se la passi meglio, se il secchione (quello ke studia solo per fare bella figura, il secchione non è colui che stuia per soddisfare la sete del sapere) o il copione ... ammettiamo ke una via di mezzo tra i due è sufficiente per tirare avanti e che, comunque, nella vita ci vuole fortuna!!!