Meno fondi alla ricerca, meno docenti e personale amministrativo. La legge 133 -secondo l'appello firmato da alcuni docenti universitari- è
un attacco al futuro e all'autonomia delle università pubbliche
...e grazie a tutti coloro che non si è ancora capito se per protesta, per dissenso, perché ci credono veramente (poveri illusi), hanno votato berlusconi e la sua banda...voglio proprio vedere quanti di loro continueranno gli studi o manderanno i figli all'università...
che schifo!!!! Mi viene quasi da piangere, in pratica con questo decreto si sancisce la morte dell'università pubblica.
Adesso tutti gli atenei, in difficoltà a causa dei pesantissimi tagli, saranno costretti a trasformarsi in fondazioni per attirare i privati.
E le fondazioni, non hanno il limite di legge che preveda un tetto alle tasse universitarie, le quali molto probabilmente saliranno all'inverosimile.
Risultato: i ricchi studieranno, gli altri alla laurea potranno anche dirgli addio.
Sono inorriidita, nessuno di noi studenti protesta, si fa solo qualche manifestazione ogni tanto nella quale si gioca a fare i comunisti contro i fascisti, mentre di queste cose gravissime non gliene frega nulla a nessuno!!!!
BASTA!!! SVEGLIATEVI ED APRITE GLI OCCHI!!!!!
Non solo, esisterà una università pubblica di serie B dove gli studenti verranno ammassati a fare lezione. Un esempio? Noi già oggi siamo 330 in aula da 180 a fare DISEGNO TECNICO. Grazie Maria Stella del futuro che ci dai.
Matteo, pessimista non di natura ma per obbligo dettato dal nostro stato. Grazie a tutti voi che ci obbligate a vivere nello schifo per i prossimi anni, perchè evidentemente non siamo degni di spassarcela come voi.
E un grazie rivolto a tutti i docenti e ricercatori, che insultati, odiati, continuano ad amare così tanto la loro professione e provano a donarci un futuro.
Indubbiamente nella gestione delle risorse pubbliche ci sono troppi sprechi e l'immagine clientelare dell'università italiana in cui parenti fanno da ricercatori ai titolari di cattedra non aiuta.
Pensare che gli addetti all'amministrazione -quasi ovunque inefficienti- debbano essere demotivati perchè non hanno salari adeguati mi fa ridere.
Però i tagli sono comunque troppi. A me sembra che stiano portando verso la privatizzazione di tutto perchè la gestione pubblica ha fallito. Nel settore pubblico sono tutti intoccabili, nessuno può essere licenziato, sono tutti garantiti e garantisti e così non si va da nessuna parte.
Il problema fondamentale sn gli sprechi...spiegarlo è troppo lung...è fissato un limite di legge oltre il quale non si possono spendere i soldi di cui è dotata un'università per pagare professori e addetti ai lavori...c sn università famose, esempio firenze, pisa, roma e altre dove questo limite è stato ampiamente superato...tagliamo i fondi a loro...non chi ha i conti in regola e non sperpera i soldi di noi cittadini...
> Il problema fondamentale sn gli sprechi...spiegarlo
> è troppo lung...è fissato un limite di legge oltre
> il quale non si possono spendere i soldi di cui è
> dotata un'università per pagare professori e
> addetti ai lavori...c sn università famose, esempio
> firenze, pisa, roma e altre dove questo limite è
> stato ampiamente superato...tagliamo i fondi a
> loro...non chi ha i conti in regola e non sperpera
> i soldi di noi cittadini...
Concordo pienamente
Ah...e un'altra cosa...per concludere...SE i rettori dovessero decidere di chiudere l'anno, i primi a rimetterci saremo noi studenti...all'università sostanzialmente un taglio di fondi cambia poco xke poi tanto le può recuperare con le tasse, ma ogni forma di protesta deve essere messa in atto DAGLI STUDENTI, possibilmente senza l'intervento di collettivi universitari e altri gruppi universitari di stampo simile, xke qualsiasi altro intervento da parte di prof, rettori ecc ecc sarà solo una penalizzazione nei confronti degli studenti..e basta
> Ah...e un'altra cosa...per concludere...SE i
> rettori dovessero decidere di chiudere l'anno, i
> primi a rimetterci saremo noi
> studenti...all'università sostanzialmente un taglio
> di fondi cambia poco xke poi tanto le può
> recuperare con le tasse, ma ogni forma di protesta
> deve essere messa in atto DAGLI STUDENTI,
> possibilmente senza l'intervento di collettivi
> universitari e altri gruppi universitari di stampo
> simile, xke qualsiasi altro intervento da parte di
> prof, rettori ecc ecc sarà solo una penalizzazione
> nei confronti degli studenti..e basta.
Il problema in Italia è questo: la gente parla per sentito dire. Se ti interessassi un minimo di come funziona l'università prima di aprire bocca, forse capiresti dove hai torto marcio. Quando dici che il taglio dei fondi è il meno perchè tanto li riprendono con le tasse non sai che:
-gli atenei non possono, per legge, prendere di tasse più del 20% di quanto GLI ARRIVA DALLO STATO. Quindi meno fondi=meno soldi per l'univeristà=deficit della didattica e della ricerca.
-anche se potessero tassare gli studenti a loro piacere, credi che a quel punto l'università sia davvero pubblica? Il figlio di un operaio o di un impiegato può permettersi di pagare 4/5000 € l'anno, quando già adesso 1500€ sono cifre esorbitanti per una famiglia? Si chiama pubblica perchè dovrebbe essere aperta a tutti, non solo a chi se la può permettere.
Su una cosa mi trovi (parzialmente) d'accordo: il fatto che la protesta deve partire dagli studenti, magari senza vincoli politici. Infatti qui a Firenze si è creato un fronte unico di protesta (apparte F.I.,che fino all'anno scorso urlava ad un abbassamento delle tasse e adesso non aprono bocca davanti alla possibilità di pagare 3/4 volte in più...) contro la legge 133, che ha provveduto sia a occupare alcune facoltà sia a promuovere iniziative pubbliche, poichè questo è un problema di tutti, non solo nostro.
Gli atenei nn potrebbero nemmeno spendere più di quanto è fissato per legge...eppure lo fanno...sul tetto massimo di tasse in base ai fondi dello stato ammetto che nn lo so e cmq mi trova alquanto sorpreso la cosa...ne dubito pure fortemente...xke i fondi alle uni sn uguali per tutti mi pare (ahimè) e le tasse cambiano alquanto da uni a uni...quindi...
Se quest'anno nn protestano quelli di F.I., ai tempi del governo di prodi nn ho mai visto una manifestazione che fosse una di protesta nei confronti di quanto si diceva di riforma...come mai??
> Gli atenei nn potrebbero nemmeno spendere più di
> quanto è fissato per legge...eppure lo fanno...sul
> tetto massimo di tasse in base ai fondi dello stato
> ammetto che nn lo so e cmq mi trova alquanto
> sorpreso la cosa...ne dubito pure fortemente...xke
> i fondi alle uni sn uguali per tutti mi pare
> (ahimè) e le tasse cambiano alquanto da uni a
> uni...quindi...
> Se quest'anno nn protestano quelli di F.I., ai
> tempi del governo di prodi nn ho mai visto una
> manifestazione che fosse una di protesta nei
> confronti di quanto si diceva di riforma...come mai??
PIRLUSCONI... LA SENTI QUESTA VOCE??? VAFFANCULO!!!
> Ah...e un'altra cosa...per concludere...SE i
> rettori dovessero decidere di chiudere l'anno, i
> primi a rimetterci saremo noi
> studenti...all'università sostanzialmente un taglio
> di fondi cambia poco xke poi tanto le può
> recuperare con le tasse, ma ogni forma di protesta
> deve essere messa in atto DAGLI STUDENTI,
> possibilmente senza l'intervento di collettivi
> universitari e altri gruppi universitari di stampo
> simile, xke qualsiasi altro intervento da parte di
> prof, rettori ecc ecc sarà solo una penalizzazione
> nei confronti degli studenti..e basta
Non si può però stare a guardare che il governo uccida la nostra università, la nostra ricerca, il futuro di un paese con piccole e medie industrie che non hanno la ricerca nel loro DNA aziendale. Solo le università portavano avanti la ricerca e con pochi mezzi spesso i risultati erano comunque eccelsi. La protesta deve essere forte eclatante, basta con questa ignavia tipica del belpaese, quando le cose non vanno si deve PROTESTARE ATTIVAMENTE!!!!
>> Ah...e un'altra cosa...per concludere...SE i
>> rettori dovessero decidere di chiudere l'anno, i
>> primi a rimetterci saremo noi
>> studenti...all'università sostanzialmente un
>taglio
>> di fondi cambia poco xke poi tanto le può
>> recuperare con le tasse, ma ogni forma di protesta
>> deve essere messa in atto DAGLI STUDENTI,
>> possibilmente senza l'intervento di collettivi
>> universitari e altri gruppi universitari di stampo
>> simile, xke qualsiasi altro intervento da parte di
>> prof, rettori ecc ecc sarà solo una penalizzazione
>> nei confronti degli studenti..e basta
>
>Non si può però stare a guardare che il governo
>uccida la nostra università, la nostra ricerca,
>il futuro di un paese con piccole e medie industrie
>che non hanno la ricerca nel loro DNA aziendale.
>Solo le università portavano avanti la ricerca e
>con pochi mezzi spesso i risultati erano comunque
>eccelsi. La protesta deve essere forte eclatante,
>basta con questa ignavia tipica del belpaese,
>quando le cose non vanno si deve PROTESTARE
>ATTIVAMENTE!!!!
concordo pienamente con te Ascatox,,, basta subire,,, facciamo sentire il nostro disagio con piu' forza che mai,,,,
avete sentito parlare di crollo delle borse, fallimenti di banche , crisi dei mutui etc.... ? e avete i coragggio di protestare per i tagli? meno ignoranti ,nullafacenti e materie inutii all'università ! è l'unica soluzione!
Ah...e un'altra cosa...per concludere...SE i
>>> rettori dovessero decidere di chiudere l'anno, i
>>> primi a rimetterci saremo noi
>>> studenti...all'università sostanzialmente un
>>taglio
>>> di fondi cambia poco xke poi tanto le può
>>> recuperare con le tasse, ma ogni forma di
>protesta
>>> deve essere messa in atto DAGLI STUDENTI,
>>> possibilmente senza l'intervento di collettivi
>>> universitari e altri gruppi universitari di
>stampo
>>> simile, xke qualsiasi altro intervento da parte
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>>> prof, rettori ecc ecc sarà solo una
>penalizzazione
>>> nei confronti degli studenti..e basta
>>
>>Non si può però stare a guardare che il governo
>>uccida la nostra università, la nostra ricerca,
>>il futuro di un paese con piccole e medie industrie
>>che non hanno la ricerca nel loro DNA aziendale.
>>Solo le università portavano avanti la ricerca e
>>con pochi mezzi spesso i risultati erano comunque
>>eccelsi. La protesta deve essere forte eclatante,
>>basta con questa ignavia tipica del belpaese,
>>quando le cose non vanno si deve PROTESTARE
>>ATTIVAMENTE!!!!
>
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>concordo pienamente con te Ascatox,,, basta
>subire,,, facciamo sentire il nostro disagio con
>piu' forza che mai,,,,
grazie gelmini, anzi, grazie tremonti....
...e grazie a tutti coloro che non si è ancora capito se per protesta, per dissenso, perché ci credono veramente (poveri illusi), hanno votato berlusconi e la sua banda...voglio proprio vedere quanti di loro continueranno gli studi o manderanno i figli all'università...
Privatizzazione
che schifo!!!! Mi viene quasi da piangere, in pratica con questo decreto si sancisce la morte dell'università pubblica.
Adesso tutti gli atenei, in difficoltà a causa dei pesantissimi tagli, saranno costretti a trasformarsi in fondazioni per attirare i privati.
E le fondazioni, non hanno il limite di legge che preveda un tetto alle tasse universitarie, le quali molto probabilmente saliranno all'inverosimile.
Risultato: i ricchi studieranno, gli altri alla laurea potranno anche dirgli addio.
Sono inorriidita, nessuno di noi studenti protesta, si fa solo qualche manifestazione ogni tanto nella quale si gioca a fare i comunisti contro i fascisti, mentre di queste cose gravissime non gliene frega nulla a nessuno!!!!
BASTA!!! SVEGLIATEVI ED APRITE GLI OCCHI!!!!!
Re: Privatizzazione
Non solo, esisterà una università pubblica di serie B dove gli studenti verranno ammassati a fare lezione. Un esempio? Noi già oggi siamo 330 in aula da 180 a fare DISEGNO TECNICO. Grazie Maria Stella del futuro che ci dai.
Matteo, pessimista non di natura ma per obbligo dettato dal nostro stato. Grazie a tutti voi che ci obbligate a vivere nello schifo per i prossimi anni, perchè evidentemente non siamo degni di spassarcela come voi.
E un grazie rivolto a tutti i docenti e ricercatori, che insultati, odiati, continuano ad amare così tanto la loro professione e provano a donarci un futuro.
sprechi, inefficienza, nepotismo
Indubbiamente nella gestione delle risorse pubbliche ci sono troppi sprechi e l'immagine clientelare dell'università italiana in cui parenti fanno da ricercatori ai titolari di cattedra non aiuta.
Pensare che gli addetti all'amministrazione -quasi ovunque inefficienti- debbano essere demotivati perchè non hanno salari adeguati mi fa ridere.
Però i tagli sono comunque troppi. A me sembra che stiano portando verso la privatizzazione di tutto perchè la gestione pubblica ha fallito. Nel settore pubblico sono tutti intoccabili, nessuno può essere licenziato, sono tutti garantiti e garantisti e così non si va da nessuna parte.
Re: sprechi, inefficienza, nepotismo
solo in italia..che pena..
Re: sprechi, inefficienza, nepotismo
Il problema fondamentale sn gli sprechi...spiegarlo è troppo lung...è fissato un limite di legge oltre il quale non si possono spendere i soldi di cui è dotata un'università per pagare professori e addetti ai lavori...c sn università famose, esempio firenze, pisa, roma e altre dove questo limite è stato ampiamente superato...tagliamo i fondi a loro...non chi ha i conti in regola e non sperpera i soldi di noi cittadini...
Re: sprechi, inefficienza, nepotismo
> Il problema fondamentale sn gli sprechi...spiegarlo
> è troppo lung...è fissato un limite di legge oltre
> il quale non si possono spendere i soldi di cui è
> dotata un'università per pagare professori e
> addetti ai lavori...c sn università famose, esempio
> firenze, pisa, roma e altre dove questo limite è
> stato ampiamente superato...tagliamo i fondi a
> loro...non chi ha i conti in regola e non sperpera
> i soldi di noi cittadini...
Concordo pienamente
Re: sprechi, inefficienza, nepotismo
Ah...e un'altra cosa...per concludere...SE i rettori dovessero decidere di chiudere l'anno, i primi a rimetterci saremo noi studenti...all'università sostanzialmente un taglio di fondi cambia poco xke poi tanto le può recuperare con le tasse, ma ogni forma di protesta deve essere messa in atto DAGLI STUDENTI, possibilmente senza l'intervento di collettivi universitari e altri gruppi universitari di stampo simile, xke qualsiasi altro intervento da parte di prof, rettori ecc ecc sarà solo una penalizzazione nei confronti degli studenti..e basta
Re: sprechi, inefficienza, nepotismo
> Ah...e un'altra cosa...per concludere...SE i
> rettori dovessero decidere di chiudere l'anno, i
> primi a rimetterci saremo noi
> studenti...all'università sostanzialmente un taglio
> di fondi cambia poco xke poi tanto le può
> recuperare con le tasse, ma ogni forma di protesta
> deve essere messa in atto DAGLI STUDENTI,
> possibilmente senza l'intervento di collettivi
> universitari e altri gruppi universitari di stampo
> simile, xke qualsiasi altro intervento da parte di
> prof, rettori ecc ecc sarà solo una penalizzazione
> nei confronti degli studenti..e basta.
Il problema in Italia è questo: la gente parla per sentito dire. Se ti interessassi un minimo di come funziona l'università prima di aprire bocca, forse capiresti dove hai torto marcio. Quando dici che il taglio dei fondi è il meno perchè tanto li riprendono con le tasse non sai che:
-gli atenei non possono, per legge, prendere di tasse più del 20% di quanto GLI ARRIVA DALLO STATO. Quindi meno fondi=meno soldi per l'univeristà=deficit della didattica e della ricerca.
-anche se potessero tassare gli studenti a loro piacere, credi che a quel punto l'università sia davvero pubblica? Il figlio di un operaio o di un impiegato può permettersi di pagare 4/5000 € l'anno, quando già adesso 1500€ sono cifre esorbitanti per una famiglia? Si chiama pubblica perchè dovrebbe essere aperta a tutti, non solo a chi se la può permettere.
Su una cosa mi trovi (parzialmente) d'accordo: il fatto che la protesta deve partire dagli studenti, magari senza vincoli politici. Infatti qui a Firenze si è creato un fronte unico di protesta (apparte F.I.,che fino all'anno scorso urlava ad un abbassamento delle tasse e adesso non aprono bocca davanti alla possibilità di pagare 3/4 volte in più...) contro la legge 133, che ha provveduto sia a occupare alcune facoltà sia a promuovere iniziative pubbliche, poichè questo è un problema di tutti, non solo nostro.
Re: sprechi, inefficienza, nepotismo
Gli atenei nn potrebbero nemmeno spendere più di quanto è fissato per legge...eppure lo fanno...sul tetto massimo di tasse in base ai fondi dello stato ammetto che nn lo so e cmq mi trova alquanto sorpreso la cosa...ne dubito pure fortemente...xke i fondi alle uni sn uguali per tutti mi pare (ahimè) e le tasse cambiano alquanto da uni a uni...quindi...
Se quest'anno nn protestano quelli di F.I., ai tempi del governo di prodi nn ho mai visto una manifestazione che fosse una di protesta nei confronti di quanto si diceva di riforma...come mai??
Re: sprechi, inefficienza, nepotismo
> Gli atenei nn potrebbero nemmeno spendere più di
> quanto è fissato per legge...eppure lo fanno...sul
> tetto massimo di tasse in base ai fondi dello stato
> ammetto che nn lo so e cmq mi trova alquanto
> sorpreso la cosa...ne dubito pure fortemente...xke
> i fondi alle uni sn uguali per tutti mi pare
> (ahimè) e le tasse cambiano alquanto da uni a
> uni...quindi...
> Se quest'anno nn protestano quelli di F.I., ai
> tempi del governo di prodi nn ho mai visto una
> manifestazione che fosse una di protesta nei
> confronti di quanto si diceva di riforma...come mai??
PIRLUSCONI... LA SENTI QUESTA VOCE??? VAFFANCULO!!!
Re: sprechi, inefficienza, nepotismo
> Ah...e un'altra cosa...per concludere...SE i
> rettori dovessero decidere di chiudere l'anno, i
> primi a rimetterci saremo noi
> studenti...all'università sostanzialmente un taglio
> di fondi cambia poco xke poi tanto le può
> recuperare con le tasse, ma ogni forma di protesta
> deve essere messa in atto DAGLI STUDENTI,
> possibilmente senza l'intervento di collettivi
> universitari e altri gruppi universitari di stampo
> simile, xke qualsiasi altro intervento da parte di
> prof, rettori ecc ecc sarà solo una penalizzazione
> nei confronti degli studenti..e basta
Non si può però stare a guardare che il governo uccida la nostra università, la nostra ricerca, il futuro di un paese con piccole e medie industrie che non hanno la ricerca nel loro DNA aziendale. Solo le università portavano avanti la ricerca e con pochi mezzi spesso i risultati erano comunque eccelsi. La protesta deve essere forte eclatante, basta con questa ignavia tipica del belpaese, quando le cose non vanno si deve PROTESTARE ATTIVAMENTE!!!!
Re: sprechi, inefficienza, nepotismo
>> Ah...e un'altra cosa...per concludere...SE i
>> rettori dovessero decidere di chiudere l'anno, i
>> primi a rimetterci saremo noi
>> studenti...all'università sostanzialmente un
>taglio
>> di fondi cambia poco xke poi tanto le può
>> recuperare con le tasse, ma ogni forma di protesta
>> deve essere messa in atto DAGLI STUDENTI,
>> possibilmente senza l'intervento di collettivi
>> universitari e altri gruppi universitari di stampo
>> simile, xke qualsiasi altro intervento da parte di
>> prof, rettori ecc ecc sarà solo una penalizzazione
>> nei confronti degli studenti..e basta
>
>Non si può però stare a guardare che il governo
>uccida la nostra università, la nostra ricerca,
>il futuro di un paese con piccole e medie industrie
>che non hanno la ricerca nel loro DNA aziendale.
>Solo le università portavano avanti la ricerca e
>con pochi mezzi spesso i risultati erano comunque
>eccelsi. La protesta deve essere forte eclatante,
>basta con questa ignavia tipica del belpaese,
>quando le cose non vanno si deve PROTESTARE
>ATTIVAMENTE!!!!
concordo pienamente con te Ascatox,,, basta subire,,, facciamo sentire il nostro disagio con piu' forza che mai,,,,
Re: sprechi, inefficienza, nepotismo
avete sentito parlare di crollo delle borse, fallimenti di banche , crisi dei mutui etc.... ? e avete i coragggio di protestare per i tagli? meno ignoranti ,nullafacenti e materie inutii all'università ! è l'unica soluzione!
Ah...e un'altra cosa...per concludere...SE i
>>> rettori dovessero decidere di chiudere l'anno, i
>>> primi a rimetterci saremo noi
>>> studenti...all'università sostanzialmente un
>>taglio
>>> di fondi cambia poco xke poi tanto le può
>>> recuperare con le tasse, ma ogni forma di
>protesta
>>> deve essere messa in atto DAGLI STUDENTI,
>>> possibilmente senza l'intervento di collettivi
>>> universitari e altri gruppi universitari di
>stampo
>>> simile, xke qualsiasi altro intervento da parte
>di
>>> prof, rettori ecc ecc sarà solo una
>penalizzazione
>>> nei confronti degli studenti..e basta
>>
>>Non si può però stare a guardare che il governo
>>uccida la nostra università, la nostra ricerca,
>>il futuro di un paese con piccole e medie industrie
>>che non hanno la ricerca nel loro DNA aziendale.
>>Solo le università portavano avanti la ricerca e
>>con pochi mezzi spesso i risultati erano comunque
>>eccelsi. La protesta deve essere forte eclatante,
>>basta con questa ignavia tipica del belpaese,
>>quando le cose non vanno si deve PROTESTARE
>>ATTIVAMENTE!!!!
>
>
>concordo pienamente con te Ascatox,,, basta
>subire,,, facciamo sentire il nostro disagio con
>piu' forza che mai,,,,