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Università, appello dei rettori per bloccare l'anno accademico

Meno fondi alla ricerca, meno docenti e personale amministrativo. La legge 133 -secondo l'appello firmato da alcuni docenti universitari- è un attacco al futuro e all'autonomia delle università pubbliche

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ila sabato, 4 ottobre 2008

grazie gelmini, anzi, grazie tremonti....

...e grazie a tutti coloro che non si è ancora capito se per protesta, per dissenso, perché ci credono veramente (poveri illusi), hanno votato berlusconi e la sua banda...voglio proprio vedere quanti di loro continueranno gli studi o manderanno i figli all'università...

n° 3
vale sabato, 4 ottobre 2008

Privatizzazione

che schifo!!!! Mi viene quasi da piangere, in pratica con questo decreto si sancisce la morte dell'università pubblica.
Adesso tutti gli atenei, in difficoltà a causa dei pesantissimi tagli, saranno costretti a trasformarsi in fondazioni per attirare i privati.
E le fondazioni, non hanno il limite di legge che preveda un tetto alle tasse universitarie, le quali molto probabilmente saliranno all'inverosimile.
Risultato: i ricchi studieranno, gli altri alla laurea potranno anche dirgli addio.
Sono inorriidita, nessuno di noi studenti protesta, si fa solo qualche manifestazione ogni tanto nella quale si gioca a fare i comunisti contro i fascisti, mentre di queste cose gravissime non gliene frega nulla a nessuno!!!!
BASTA!!! SVEGLIATEVI ED APRITE GLI OCCHI!!!!!

n° 2
Matteo sabato, 4 ottobre 2008

Re: Privatizzazione

Non solo, esisterà una università pubblica di serie B dove gli studenti verranno ammassati a fare lezione. Un esempio? Noi già oggi siamo 330 in aula da 180 a fare DISEGNO TECNICO. Grazie Maria Stella del futuro che ci dai.
Matteo, pessimista non di natura ma per obbligo dettato dal nostro stato. Grazie a tutti voi che ci obbligate a vivere nello schifo per i prossimi anni, perchè evidentemente non siamo degni di spassarcela come voi.
E un grazie rivolto a tutti i docenti e ricercatori, che insultati, odiati, continuano ad amare così tanto la loro professione e provano a donarci un futuro.

Saverio venerdì, 3 ottobre 2008

sprechi, inefficienza, nepotismo

Indubbiamente nella gestione delle risorse pubbliche ci sono troppi sprechi e l'immagine clientelare dell'università italiana in cui parenti fanno da ricercatori ai titolari di cattedra non aiuta.
Pensare che gli addetti all'amministrazione -quasi ovunque inefficienti- debbano essere demotivati perchè non hanno salari adeguati mi fa ridere.
Però i tagli sono comunque troppi. A me sembra che stiano portando verso la privatizzazione di tutto perchè la gestione pubblica ha fallito. Nel settore pubblico sono tutti intoccabili, nessuno può essere licenziato, sono tutti garantiti e garantisti e così non si va da nessuna parte.

n° 1
futuro opaco venerdì, 3 ottobre 2008

Re: sprechi, inefficienza, nepotismo

solo in italia..che pena..

polemico venerdì, 3 ottobre 2008

Re: sprechi, inefficienza, nepotismo

Il problema fondamentale sn gli sprechi...spiegarlo è troppo lung...è fissato un limite di legge oltre il quale non si possono spendere i soldi di cui è dotata un'università per pagare professori e addetti ai lavori...c sn università famose, esempio firenze, pisa, roma e altre dove questo limite è stato ampiamente superato...tagliamo i fondi a loro...non chi ha i conti in regola e non sperpera i soldi di noi cittadini...

Universitario lunedì, 6 ottobre 2008

Re: sprechi, inefficienza, nepotismo

> Il problema fondamentale sn gli sprechi...spiegarlo
> è troppo lung...è fissato un limite di legge oltre
> il quale non si possono spendere i soldi di cui è
> dotata un'università per pagare professori e
> addetti ai lavori...c sn università famose, esempio
> firenze, pisa, roma e altre dove questo limite è
> stato ampiamente superato...tagliamo i fondi a
> loro...non chi ha i conti in regola e non sperpera
> i soldi di noi cittadini...
Concordo pienamente

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