Chi studia in una città diversa da quella di residenza ha bisogno di una casa. Così in molti fanno domanda per ricevere una borsa di studio e un alloggio garantiti dal diritto allo studio. L'accesso si stabilisce per merito e reddito, ma anche risultando idonei può capitare di non ricevere la borsa di studio perché mancano i fondi. Inoltre, anche per quelli che riescono a entrare le difficoltà non sono finite. In molte città le case dello studente sono fatiscenti, senza bagno in stanza, lontane dall'Università e, in alcuni casi, senza cucina e servizi di lavanderia
Vorrei sapere perché il tuo studentato sarebbe una prigione? Calma è solo una curiosità non voglio fare polemica, anche io vivo in un alloggio universitario ,ma non voglio assolutamente sputare sul piatto che mangio, quindi nella mia piccola esperienza ti posso capire.
Vorrei sapere perché il tuo studentato sarebbe una prigione? Calma è solo una curiosità non voglio fare polemica, anche io vivo in un alloggio universitario ,ma non voglio assolutamente sputare sul piatto che mangio, quindi nella mia piccola esperienza ti posso capire.
> Vorrei sapere perché il tuo studentato sarebbe una
> prigione? Calma è solo una curiosità non voglio
> fare polemica, anche io vivo in un alloggio
> universitario ,ma non voglio assolutamente sputare
> sul piatto che mangio, quindi nella mia piccola
> esperienza ti posso capire.
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> Ok ciao ciao
> Vorrei sapere perché il tuo studentato sarebbe una
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> fare polemica, anche io vivo in un alloggio
> universitario ,ma non voglio assolutamente sputare
> sul piatto che mangio, quindi nella mia piccola
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Ciao Elena, se vuoi mi trovi su studenti sono blaugrana87. Ciao. T aspetto.
Beh, mi sembra un'analisi semplicistica e poco app
Mi spiace, ma credo di trovarmi in quasi totale disaccordo con questo articolo.
Nulla da obiettare riguardo alle lamentele per mancanza di fondi per le borse di studio e i problemi burocratici, ma la parte sugli alloggi dello studentato mi ha un po' fatta arrabbiare.
Vivo in una casa dello studente a Padova, il Nievo, pago circa 120e al mese (sono idonea, ma la segreteria ha perso i miei dati per la borsa di studio) e con questo modicissimo affitto posso usufruire della lavanderia, della connessione a internet, di una camera doppia, della cucina e dei bagni in comune.
Se è vero che lavanderia e internet non sono comuni per tutti gli alloggi universitari, ci terrei ad evidenziare come non siano affatto garantinti nemmeno negli appartamenti privati affittati agli studenti: mia sorella vive a Padova da sei anni assieme al suo ragazzo, hanno passato sei o sette appartamenti e non hanno mai avuto né lavatrice, né un qualsiasi collegamento ad internet fino a quando non li hanno acquistati con i loro soldi. E questo a fronte di un ulteriore affitto di 175€ a testa, spese condominiali e bollette escluse.
Per quel che riguarda i bagni e la cucina in comune, non vedo come possano rappresentare un problema: l'unico ostacolo di strutture del genere è la maleducazione di chi le utilizza, che non si rende conto del piacere che gli è stato fatto permettendogli di abitare in strutture piene di servizi a prezzi irrisori. Se chi usufruisce di tali benefici non fosse così dannatamente maleducato e viziato, i baggni e le cucine rimarrebbero puliti anche senza l'aiuto delle donne delle pulizie, perché come rassetto e pulisco io ogni volta che lascio uno spazio comune, non vedo perché non potrebbero farlo anche gli altri.
Mi spiace molto, ma quest'analisi riguardo ai benefici economici concessi agli studenti è semplicistica, tendenziosa ed evidentemente frutto dell'osservazione di qualcuno che magari ha anche vissuto in uno studentato, ma non ne ha mai avuto veramente bisogno.
Re: Beh, mi sembra un'analisi semplicistica e poco
Anche qui a Trento lo studentato è nuovo, e non ha problemi! Ha connessione ad Internet e bagni in camera, camere spaziose, cucina, sala studio...bello proprio! Però a dire la verità si vede già un po' come sarà fra pochi anni. L'acqua quando piove in alcuni punti rovina il legno con cui hanno rivestito parte delle pareti esterne perchè manca qualsiasi cosa per impedire all'acqua si sgocciare direttamente sul muro, e facendo bene attenzione ci sono molti altri problemini! Per ora è tutto nuovo e bellissimo, un servizio utile e molto buono...ma vedremo.
Anche io ho diritto a un alloggio, ma qui chi ha diritto paga 120 euro al mese, chi non lo ha sui 250...purtroppo non ho potuto starci perchè avevo diritto anche alla borsa ma non me la danno -.- e io 120 euro al mese dove li tiro fuori? non sono un esagerazione ma lavorando quel che posso troppi.
Per quel che riguarda gli altri Paesi europei, va bene, non posso che essere d'accordo riguardo alla nostra maggior arretratezza rispetto all'importanza che il nostro governo (di destra o di sinistra) dà allo studio. Tuttavia non me la sento affatto di sputare nel piatto in cui mangio, lo Stato mi ha dato tutti gli strumenti per affrontare questo mio primo anno universitario e dato che di tali benefici avevo VERAMENTE bisogno (non sono entrata in graduatoria dichiarando il falso), non posso che essere grata.
Quindi, un po' di umiltà e gratitudine in più da parte di tutti, prego.
concordo con Salvatore: non dappertutto la situazione è così drammatica. Io vivo in uno studentato a Pavia (o meglio come si chiamano qua in un collegio universitario) e non mi pare proprio di trovarmi in una situazione come quella descritta dall'articolo. Ovvio non tutto è rosa e fiori ma l'articolo secondo me non è veritiero in ogni sua parte, in quanto esistono realtà anche più positive cui l'articolo non fa minimamente accenno. Ad esempio Pavia offre alquante agevolazioni agli studenti. Mi limito a parlarvi dei trasporti: per gli universitari l'abbonamento ai mezzi pubblici della città costa solo 10 euro all'anno e anche i collegi più lontani sono ben collegati al centro e ci si impiega massimo una ventina di minuti a raggiungere il centro. ciao
> concordo con Salvatore: non dappertutto la
> situazione è così drammatica. Io vivo in uno
> studentato a Pavia (o meglio come si chiamano qua
> in un collegio universitario) e non mi pare proprio
> di trovarmi in una situazione come quella descritta
> dall'articolo. Ovvio non tutto è rosa e fiori ma
> l'articolo secondo me non è veritiero in ogni sua
> parte, in quanto esistono realtà anche più positive
> cui l'articolo non fa minimamente accenno. Ad
> esempio Pavia offre alquante agevolazioni agli
> studenti. Mi limito a parlarvi dei trasporti: per
> gli universitari l'abbonamento ai mezzi pubblici
> della città costa solo 10 euro all'anno e anche i
> collegi più lontani sono ben collegati al centro e
> ci si impiega massimo una ventina di minuti a
> raggiungere il centro. ciao
Davvero? Io vorrei andare a frequentare un master a Pavia quest'anno... Sono centento di aver saputo che in città vi siano tali agevolazioni per gli studenti universitari! (sempre che qualche governo che so io non riesca a rovinare l'istruzione pubblica anche di questa città)
L'articolo purtroppo rispecchia davvero la realtà del nostro Paese, e sono sicura che c'è anche di peggio....
l'Italia è troppo "arretrata" per certi aspetti...è facile scrivere un articolo nella Costituzione che sancisca il diritto allo studio, ma poi cosa si fà nella pratica per garantirlo davvero??? assolutamente niente!!!
io sto vivendo un periodo di studio in Francia e qui con mio grande stupore (assurdo che ci si stupisca davanti a certe cose che dovrebbero essere invece scontate...) sto godendo di benefici economici che in Italia mi sarei sognata!!! E non per via della mia condizione di studente Erasmus...si tratta di aiuti che il governo francese assicura a tutti gli studenti presenti sul territorio francese! Cito il più importante: l'APL, aiuto personalizzato sull'alloggio, uno "sconto" consistente sul costo dell'alloggio, qualunque esso sia (appartamento privato o studentato) in base alla propria condizione economica (del singolo studente) e non a quella della famiglia...non sapete quanto mi stia aiutando!!! ma ce ne sono una miriade di "aiuti" economici....l'Italia non dovrebbe sforzarsi neanche di inventare, basterebbe solo volgere gli occhi un pò oltre i confini e "copiare"....
Per Alex
Vorrei sapere perché il tuo studentato sarebbe una prigione? Calma è solo una curiosità non voglio fare polemica, anche io vivo in un alloggio universitario ,ma non voglio assolutamente sputare sul piatto che mangio, quindi nella mia piccola esperienza ti posso capire.
Ok ciao ciao
Per Alex
Vorrei sapere perché il tuo studentato sarebbe una prigione? Calma è solo una curiosità non voglio fare polemica, anche io vivo in un alloggio universitario ,ma non voglio assolutamente sputare sul piatto che mangio, quindi nella mia piccola esperienza ti posso capire.
Ok ciao ciao
Re: Per Alex
> Vorrei sapere perché il tuo studentato sarebbe una
> prigione? Calma è solo una curiosità non voglio
> fare polemica, anche io vivo in un alloggio
> universitario ,ma non voglio assolutamente sputare
> sul piatto che mangio, quindi nella mia piccola
> esperienza ti posso capire.
>
> Ok ciao ciao
Re: Per Alex
> Vorrei sapere perché il tuo studentato sarebbe una
> prigione? Calma è solo una curiosità non voglio
> fare polemica, anche io vivo in un alloggio
> universitario ,ma non voglio assolutamente sputare
> sul piatto che mangio, quindi nella mia piccola
> esperienza ti posso capire.
>
> Ok ciao ciao
Ciao Elena, se vuoi mi trovi su studenti sono blaugrana87. Ciao. T aspetto.
Beh, mi sembra un'analisi semplicistica e poco app
Mi spiace, ma credo di trovarmi in quasi totale disaccordo con questo articolo.
Nulla da obiettare riguardo alle lamentele per mancanza di fondi per le borse di studio e i problemi burocratici, ma la parte sugli alloggi dello studentato mi ha un po' fatta arrabbiare.
Vivo in una casa dello studente a Padova, il Nievo, pago circa 120e al mese (sono idonea, ma la segreteria ha perso i miei dati per la borsa di studio) e con questo modicissimo affitto posso usufruire della lavanderia, della connessione a internet, di una camera doppia, della cucina e dei bagni in comune.
Se è vero che lavanderia e internet non sono comuni per tutti gli alloggi universitari, ci terrei ad evidenziare come non siano affatto garantinti nemmeno negli appartamenti privati affittati agli studenti: mia sorella vive a Padova da sei anni assieme al suo ragazzo, hanno passato sei o sette appartamenti e non hanno mai avuto né lavatrice, né un qualsiasi collegamento ad internet fino a quando non li hanno acquistati con i loro soldi. E questo a fronte di un ulteriore affitto di 175€ a testa, spese condominiali e bollette escluse.
Per quel che riguarda i bagni e la cucina in comune, non vedo come possano rappresentare un problema: l'unico ostacolo di strutture del genere è la maleducazione di chi le utilizza, che non si rende conto del piacere che gli è stato fatto permettendogli di abitare in strutture piene di servizi a prezzi irrisori. Se chi usufruisce di tali benefici non fosse così dannatamente maleducato e viziato, i baggni e le cucine rimarrebbero puliti anche senza l'aiuto delle donne delle pulizie, perché come rassetto e pulisco io ogni volta che lascio uno spazio comune, non vedo perché non potrebbero farlo anche gli altri.
Mi spiace molto, ma quest'analisi riguardo ai benefici economici concessi agli studenti è semplicistica, tendenziosa ed evidentemente frutto dell'osservazione di qualcuno che magari ha anche vissuto in uno studentato, ma non ne ha mai avuto veramente bisogno.
Re: Beh, mi sembra un'analisi semplicistica e poco
Anche qui a Trento lo studentato è nuovo, e non ha problemi! Ha connessione ad Internet e bagni in camera, camere spaziose, cucina, sala studio...bello proprio! Però a dire la verità si vede già un po' come sarà fra pochi anni. L'acqua quando piove in alcuni punti rovina il legno con cui hanno rivestito parte delle pareti esterne perchè manca qualsiasi cosa per impedire all'acqua si sgocciare direttamente sul muro, e facendo bene attenzione ci sono molti altri problemini! Per ora è tutto nuovo e bellissimo, un servizio utile e molto buono...ma vedremo.
Anche io ho diritto a un alloggio, ma qui chi ha diritto paga 120 euro al mese, chi non lo ha sui 250...purtroppo non ho potuto starci perchè avevo diritto anche alla borsa ma non me la danno -.- e io 120 euro al mese dove li tiro fuori? non sono un esagerazione ma lavorando quel che posso troppi.
Beh, mi sembra un'analisi semplicistica e poco_PS
Per quel che riguarda gli altri Paesi europei, va bene, non posso che essere d'accordo riguardo alla nostra maggior arretratezza rispetto all'importanza che il nostro governo (di destra o di sinistra) dà allo studio. Tuttavia non me la sento affatto di sputare nel piatto in cui mangio, lo Stato mi ha dato tutti gli strumenti per affrontare questo mio primo anno universitario e dato che di tali benefici avevo VERAMENTE bisogno (non sono entrata in graduatoria dichiarando il falso), non posso che essere grata.
Quindi, un po' di umiltà e gratitudine in più da parte di tutti, prego.
Concordo con salvatore
concordo con Salvatore: non dappertutto la situazione è così drammatica. Io vivo in uno studentato a Pavia (o meglio come si chiamano qua in un collegio universitario) e non mi pare proprio di trovarmi in una situazione come quella descritta dall'articolo. Ovvio non tutto è rosa e fiori ma l'articolo secondo me non è veritiero in ogni sua parte, in quanto esistono realtà anche più positive cui l'articolo non fa minimamente accenno. Ad esempio Pavia offre alquante agevolazioni agli studenti. Mi limito a parlarvi dei trasporti: per gli universitari l'abbonamento ai mezzi pubblici della città costa solo 10 euro all'anno e anche i collegi più lontani sono ben collegati al centro e ci si impiega massimo una ventina di minuti a raggiungere il centro. ciao
Re: Concordo con salvatore
> concordo con Salvatore: non dappertutto la
> situazione è così drammatica. Io vivo in uno
> studentato a Pavia (o meglio come si chiamano qua
> in un collegio universitario) e non mi pare proprio
> di trovarmi in una situazione come quella descritta
> dall'articolo. Ovvio non tutto è rosa e fiori ma
> l'articolo secondo me non è veritiero in ogni sua
> parte, in quanto esistono realtà anche più positive
> cui l'articolo non fa minimamente accenno. Ad
> esempio Pavia offre alquante agevolazioni agli
> studenti. Mi limito a parlarvi dei trasporti: per
> gli universitari l'abbonamento ai mezzi pubblici
> della città costa solo 10 euro all'anno e anche i
> collegi più lontani sono ben collegati al centro e
> ci si impiega massimo una ventina di minuti a
> raggiungere il centro. ciao
Davvero? Io vorrei andare a frequentare un master a Pavia quest'anno... Sono centento di aver saputo che in città vi siano tali agevolazioni per gli studenti universitari! (sempre che qualche governo che so io non riesca a rovinare l'istruzione pubblica anche di questa città)
prendere esempio no???
L'articolo purtroppo rispecchia davvero la realtà del nostro Paese, e sono sicura che c'è anche di peggio....
l'Italia è troppo "arretrata" per certi aspetti...è facile scrivere un articolo nella Costituzione che sancisca il diritto allo studio, ma poi cosa si fà nella pratica per garantirlo davvero??? assolutamente niente!!!
io sto vivendo un periodo di studio in Francia e qui con mio grande stupore (assurdo che ci si stupisca davanti a certe cose che dovrebbero essere invece scontate...) sto godendo di benefici economici che in Italia mi sarei sognata!!! E non per via della mia condizione di studente Erasmus...si tratta di aiuti che il governo francese assicura a tutti gli studenti presenti sul territorio francese! Cito il più importante: l'APL, aiuto personalizzato sull'alloggio, uno "sconto" consistente sul costo dell'alloggio, qualunque esso sia (appartamento privato o studentato) in base alla propria condizione economica (del singolo studente) e non a quella della famiglia...non sapete quanto mi stia aiutando!!! ma ce ne sono una miriade di "aiuti" economici....l'Italia non dovrebbe sforzarsi neanche di inventare, basterebbe solo volgere gli occhi un pò oltre i confini e "copiare"....