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Adolescenza distruttiva, un genitore ci scrive

Atti di vandalismo, droghe, assenze a scuola, aggressività. A soli 14 anni un ragazzo si trova ad affrontare una fase della sua vita difficile ed i genitori non sanno come aiutarlo

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Argomenti

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fede martedì, 19 febbraio 2008

giovani...

sono una ragazza di 19 anni e sono anch io come voi costantemente a contatto con questo mondo..frequento il primo anno di università e devo dire che l aria dalle mie parti è uguale a quella del liceo e delle scuole in generale..secondo me,un rimedio sufficientemente valido per tutti non c è,anche perchè sono proprio le istituzioni che non si impegnano a darci una mano!concordo sul fatto che determinate questioni debbano essere discusse in ambito famigliare,perchè diciamoci la verità un ragazzo o un bambino non nasce con una sigaretta o altro in mano..alla base di ogni convivenza civile vi è il rispetto dell identità altrui e penso che chi non rispetta l altro non rispetti per primo se stesso..è mancanza di amore per la vita!l educazione è il perno fondamentale per ognuno di noi,ma ci si chiede:tutti questi giovani sono ineducati o trasgressori in continua ricerca di emozioni nuove,di sballo?il problema è ben più profondo..sono i genitori la guida principale..e ben ci stiano i rimproveri e il ritorno delle fruste a scuola..non sono masochista o violenta,ma serve severità e rigore..io non sono mai stata in discoteca,ad es..e quando esco ho il tempo contato..ma ringrazio i miei di tanta fermezza,perchè meglio essere ritirata e al tempo stesso cosciente e sana,anzichè uguale alla nuova gioventù..serve il ritorno al passato,è vero,visto che del presente non sanno di che farne e il futuro non è nemmeno intravisto...un saluto a tutti!

n° 3
luca mercoledì, 5 marzo 2008

Re: giovani...

secondo me hai perfettamente ragione, l'educazione è la base che poi ti da la capacità di capire determinate cose perchè la colpa non è interamente dei genitori, io presumo che ho vissuto e vivo la tua stessa situazione anche se ho 18 anni e quindi sono piu piccolo di te.
ciao!!

marc martedì, 19 febbraio 2008

fff

concordo: comprensione e controllo. empatia quando soffrono o hanno un problema e controllo - calmo, autorevole, senza piazzate ma deciso - quando sgarrano. fin da picoli, perché i comportamenti si formano nei primi dieci anni di vita soprattutto. genitori, non teneteli nell'ovatta: lasciateli rischiare talvolta (una sbucciatura ad un ginocchio si cura) perché così misurano se stessi; lasciate che abbiano grinta, e manifestino l'energia che li anima. se non lo possono fare positivamente da piccoli, lo fanno distruttivamente da grandi. genitori: guardateli, ascoltateli!

n° 2
raimondo lunedì, 18 febbraio 2008

verità

la verità è che stiamo diventando tutti troppo maleducati;nn ci sn più i valori morali di un tempo. Bisognerebbe reintrodurre il buon vecchio bastone nelle classi, affinchè i professori lo usino contro gli individui più intransigenti...

n° 1
clara martedì, 19 febbraio 2008

Re: verità

secondo me è qst il punto: essere troppo permissivi.
a 14 anni nn si va in discoteca ragazzi, non si torna a casa la mattina!
certe persone possono anke farlo ma le persone cn il cervello a quell'età sono poke!
io ringrazio i miei genitori.. so solo io qnt ho pianto per potere uscire un ora in piu oppure per andare in certi posti cn certe persone e i miei nn mi lasciavano.. le mie amiche andavano e io no.. la sera nn si usciva.. solo il sabato ma per una pizza o il cinema.. la prima volta in discoteca è stata a 17anni.. e all'una mi venivano a prendere.. ora che ne ho 20 torno anke alle 3 e sto fuori a dormire, vado in vacanza da sola..però la testa ce l'ho, mentre i miei amici sn finiti male.. quindi basta essere un po meno permissivi.. e usare un po di polso..
chi fuma a 15anni è veramnte un idiota!!!anke a 40 è un idiota.. ma a 15specialmente.. chi beve abitualmente lo è lo stesso..

luca mercoledì, 5 marzo 2008

risp a clara

secondo me clara hai ragione...i miei mi hanno insegnato a divertirmi bene e non bevo o non fumo semplicemente perchè non ne sento il bisogno

mazza mercoledì, 20 febbraio 2008

rx a clara

è anke vero che ognuno fa che cazzo vuole!

clara giovedì, 21 febbraio 2008

Re: rx a clara

tu sei libero di fare quello che vuoi certo.. figuariamoci!!1
pero se un ragazzino di 14anni si droga e si ubriaca.. nn si può dire "ha un brutto carattere è nato cosi" perchè nessuno nasce imparato.. la colpa è dei genitori che a poco a poco gli hanno permesso di diventare cosi.. frequentare persone sbagliate.. fare cose sbagliate.. i genitori nn possoon pretendere di cambiare i figli qnd ormai sn maggiorenni ma lo devono fare prima!!!!
se vedi ke tuo figlio di 15 anni fuma..va in discoteca..torna qnd vuole e si comporta male bisogna intervenire..

liceale lunedì, 18 febbraio 2008

Re: verità

sono d'accordo sul fatto che i enitori o professori sono piu permissivi, ma nn si puo certo generalizzare...io sono uno studente e ne vedo di ragazi...ci sono vari tipi; a scuola c'è quello che fuma delle semplici sigarette o qualcuno che si fa una canna nel giardino della scuola..ma non è così come sembra! su un intero istituto ci potranno essere un paio di persone che non si comportano bene (anche se nella mia scuola questo non sucede) sono ragazzi magari quelli che fumano, che all'inizio vogliono provare, e se sono consapevoli di quello che fanno sta sicuro che non lo faranno piu..un pò come quando si parla dell'alcool ai minnorenni..giusto che uno provi ma poi è la consapevoleza del ragazzo steso continuare o no..io non sopporto quando fanno le statistiche in cui dicono che molti ragazzi liceali si drogano o fanno chissà che...ma dove le prendono le statistiche?!? su duemila studenti ci potrà essere uno che ha fatto uso di droghe...poi dipende molto da che istituti prendi i dati e fai sondaggi..sarà perche io sono al liceo, ma nn conosco nesuno di gente che abbia mai fatto uso di stupefacenti...per il discorso delle regole piu ferree in classe da parte dei profesori...è compito dei genitori EDUCARE il figlio, e nn lasciar passare pensando che i prof possano aiutare il ragazzo a diventare educato..un professore dopo che ha fatto le sue due ore di lezione, se ne frega se un suo aluno è in difficolta o ha problemi in famiglia...la scuola è vissuta da molti come un luogo dove si studia, ma anche una comunità, doe puoi trovare ragazzi coetani e confrontarti...i professori sanno se fumi o come ti comporti a scuola..però a loro basta che durante le loro ore ti comporti bene e finisce li...questa è l'idea d tanti ragazzi liceali che come me si sn stancati di sentir dire che nelle scuole circola droga o chissà altro...se tanto voelte aiutare i giovani...fate voi qualcosa facendo incontri cn specalisti nelle scuole e parlando...ci sarebber da dire molte altre cose..mi piacerebbe che qualcun altro lasciasse la propria opinione..genitori e studenti..

fruska lunedì, 25 febbraio 2008

Re: verità

> sono d'accordo sul fatto che i enitori o professori
> sono piu permissivi, ma nn si puo certo
> generalizzare...io sono uno studente e ne vedo di
> ragazi...ci sono vari tipi; a scuola c'è quello che
> fuma delle semplici sigarette o qualcuno che si fa
> una canna nel giardino della scuola..ma non è così
> come sembra! su un intero istituto ci potranno
> essere un paio di persone che non si comportano
> bene (anche se nella mia scuola questo non sucede)
> sono ragazzi magari quelli che fumano, che
> all'inizio vogliono provare, e se sono consapevoli
> di quello che fanno sta sicuro che non lo faranno
> piu..un pò come quando si parla dell'alcool ai
> minnorenni..giusto che uno provi ma poi è la
> consapevoleza del ragazzo steso continuare o no..io
> non sopporto quando fanno le statistiche in cui
> dicono che molti ragazzi liceali si drogano o
> fanno chissà che...ma dove le prendono le
> statistiche?!? su duemila studenti ci potrà essere
> uno che ha fatto uso di droghe...poi dipende molto
> da che istituti prendi i dati e fai sondaggi..sarà
> perche io sono al liceo, ma nn conosco nesuno di
> gente che abbia mai fatto uso di stupefacenti...per
> il discorso delle regole piu ferree in classe da
> parte dei profesori...è compito dei genitori
> EDUCARE il figlio, e nn lasciar passare pensando
> che i prof possano aiutare il ragazzo a diventare
> educato..un professore dopo che ha fatto le sue due
> ore di lezione, se ne frega se un suo aluno è in
> difficolta o ha problemi in famiglia...la scuola è
> vissuta da molti come un luogo dove si studia, ma
> anche una comunità, doe puoi trovare ragazzi
> coetani e confrontarti...i professori sanno se fumi
> o come ti comporti a scuola..però a loro basta che
> durante le loro ore ti comporti bene e finisce
> li...questa è l'idea d tanti ragazzi liceali che
> come me si sn stancati di sentir dire che nelle
> scuole circola droga o chissà altro...se tanto
> voelte aiutare i giovani...fate voi qualcosa
> facendo incontri cn specalisti nelle scuole e
> parlando...ci sarebber da dire molte altre cose..mi
> piacerebbe che qualcun altro lasciasse la propria
> opinione..genitori e studenti..

ma che cavolate stai dicendo scusa???? su 2000 studenti 1 o 2 si drogano e basta?????? hahahaha, vivi in un bel mondo di cristallo allora, perchè nella mia scuola, che è un liceo scientifico (non faccio il nome) del friuli, su 1600 circa penso che almeno 100 abbiano provato almeno una volta, e che almeno una trentina fumino abitualmente ganja, fumo oppure sniffino qualche robbaccia.... Come ho sempre detto non è quello il problema, sul fatto che una persona si droghi o no, perchè del suo corpo sono cavoli suoi... Solo mi stà sulle palle quando ci sono sti pischelletti che hanno 14 anni, si fanno un tubo e stanno male... cioè il messaggio che vi voglio passare è questo: potete fare tutto nella vostra vita, ma ricordatevi che ne avrete sempre e comunque una sola, sfruttatela come meglio potete... fatevi le canne se volete, tirate di coca se volete, prendete cartoni di LSD se volete, però fate le cose con la testa, qualsiasi cosa voi sciegliate.... Vi saluto un po' ammareggiato ripensando a tante scene di quattordicenni pischelli che ubriachi o fumati in discoteca ti rovesciano bicchieri di alcolici addosso... (state attenti!!!!!)

mattone lunedì, 18 febbraio 2008

Re: verità

cignate a tutti..introduciamo le fruste e la legge del taglione!!!

oboe lunedì, 18 febbraio 2008

Re: verità

> la verità è che stiamo diventando tutti troppo
> maleducati;nn ci sn più i valori morali di un
> tempo. Bisognerebbe reintrodurre il buon vecchio
> bastone nelle classi, affinchè i professori lo
> usino contro gli individui più intransigenti...

Hai ragione, ci sarebbero meno bulletti neofascisti naziskin rasati con le borchie e gli stivali neri se si usassero i loro stessi metodi contro di loro...

Marinella martedì, 19 febbraio 2008

Re: verità

Con il prossimo anno, per fortuna mia, il liceo sarà terminato. e non posso dire che sia stata una bella esperienza. Professori impreparati, sperequativi al massimo, allievi assurdi e non per colpa loro ma dei genitori prima e poi degli insegnanti. E, la droga circola come acqua. Ma tutti fanno finta di non vedere.
In definitiva, nessuno di noi crede ai propri insegnanti. E, in effetti, la noia e totale! Come seguire un funerale per cinque anni.
Elementari, medie e liceo inesistenti. 13 anni di scuola e, la stragrande maggioranza ne esce quasi totalmente analfabeta.
Ho sempre studiato da me, su vecchi libri dove ancora si riusciva a capire qualcosa, aiutata dai miei genitori e, grazie a loro, non credo che avrò delle difficoltà all'università. Ma è proprio questo il vero problema. Io non credo che esistano giovani diversi a seconda delle epoche. Esistono, invece, genitori ed insegnanti diversi!
A me, fin da piccolina mi è stato insegnato che nessuno è uguale ad un altro e tutti siamo diversi, ovvero: unici. Mai una volta mi è stato comprato qualcosa o mi è stato permesso di poter fare qualcosa per non sentirmi diversa. Poiché mi arrivava sempre la solita risposta: "Ma tu sei diversa! Così come tutti gli altri sono diversi tra loro!"
L'omologazione, questo è il vero cancro! Cui segue l'inevitabile imitazione di modelli già di per sé negativi.
L'accentramento in gruppi solo per fronteggiare il senso d'impotenza e di paura che, se non ci resti a tu per tu e da solo/a, non riesci a trovare te stessa/o. La paura d'essere isolato/a dal gruppo ti fa accettare qualsiasi aberrazione. Ma non se sei stata educata ad essere diversa e a sostenere sempre e comunque quel che pensi, anche contro tutti.
Ho ricevuto educazione sotto ogni aspetto, compreso quello comportamentale ed estetico. Non da ultimo, il senso del dovere. Poi, comprensione e amore a non finire, ma anche totale fermezza! Non mi è mai passato per l'anticamera del cervello di farmi dei piercings o dei tatuaggi o andare in giro vestita come un pagliaccio da circo equestre. Ma neanche presentarmi a casa con individui del genere. Sarei volata fuori dalla finestra assieme agli ospiti! Non parliamo di alcol e droghe. E, oggi, ho di che ringraziare chi mi ha così educata e, grazie ai quali, il prossimo anno, a soli 17 anni finirò il liceo. Ma quanti possono dire la stessa cosa? Quanti più intelligenti di me si sono persi e si perderanno ancora lungo la strada? Grazie a genitori impreparati ed inadeguati per l'epoca che stiamo vivendo. Ma è pur vero che non tutti possono contare, come nel mio caso, su genitori laureati e culturalmente più che validi. Per cui, quanti genitori non riescono nei loro intenti per queste carenze? E tutto questo è l'antitesi della democrazia. Per quale orrido motivo, il figlio di un operaio non deve avere diritto alle mie stesse opportunità? Viviamo un'epoca di privilegi d'ordine tardo-feudale. Un'epoca che ha scientemente e volontariamente costruito tutti i difetti e storture che ogni giorno si parano innanzi ai nostri occhi. Un'epoca incivile che, per il comodo di pochi (ignoranti) butta a mare tutti quei miei compagni e compagne che si lasciano prendere dai vari tranelli che la società, per tornaconto, semina in modo altamente criminale davanti ai loro occhi ancora incapaci di discernere.
Concludendo, se il ragazzino spacca tutto, ha ben motivo e ragione di farlo, poiché intuisce e si vede condannato anzitempo e senza possibilità di appello. Ma senza neanche la speranza che qualcuno sappia indicargli una via alternativa valida.

serena martedì, 19 febbraio 2008

Re: verità

tesoro, invidio i tuoi genitori per avere una figlia talmente intelligente e generosa. E' un'epoca incivile, spero che riuscirete a cambiarla perche' il genitore severo e colto, da solo non basta raggiungere il risultato.. la mia primogenita a furia di sentirsi dire che era unica e diversa, appena ha avuto in classe un compagno con handicap mentale mi ha chiesto perche' non assegnavano anche a lei l'insegnante di sostegno. E' successo in seconda elementare, e ne ho sorriso, adesso ha 14 anni, sta ripetendo il primo liceo e al 1 quadrimestre non ha preso neanche 1 sufficienza. Ha una personalita' brillante ed un comportamento amabile, ma si rifiuta di sottoporsi al giudizio degli insegnanti e non so come farle cambiare idea. Forse se le avessi permesso di omologarsi un po', ora non sarei cosi' preoccupata.

parola martedì, 19 febbraio 2008

x marinella

marinella..la prox volta scrivi una ricetta! ecco la mia; agnello saporito:
> Nell'olio caldo, insaporito con lo spicchio d'aglio sbucciato e spremuto con l'apposito utensile, far rosolare, a fuoco vivo, i pezzi di agnello, rigirandoli con una paletta. Unire la cipolla sbucciata e tagliata a fettine sottili; quando sarà morbida, unire i pomodori tritati e la salvia lavata. Salare e pepare. Far cuocere l'agnello per circa 1 ora, unendo di tanto in tanto qualche cucchiaio di acqua calda.

hautbois martedì, 19 febbraio 2008

Re: verità

> Con il prossimo anno, per fortuna mia, il liceo
> sarà terminato. e non posso dire che sia stata una
> bella esperienza. Professori impreparati,
> sperequativi al massimo, allievi assurdi e non per
> colpa loro ma dei genitori prima e poi degli
> insegnanti. E, la droga circola come acqua. Ma
> tutti fanno finta di non vedere.
> In definitiva, nessuno di noi crede ai propri
> insegnanti. E, in effetti, la noia e totale! Come
> seguire un funerale per cinque anni.
> Elementari, medie e liceo inesistenti. 13 anni di
> scuola e, la stragrande maggioranza ne esce quasi
> totalmente analfabeta.
> Ho sempre studiato da me, su vecchi libri dove
> ancora si riusciva a capire qualcosa, aiutata dai
> miei genitori e, grazie a loro, non credo che avrò
> delle difficoltà all'università. Ma è proprio
> questo il vero problema. Io non credo che esistano
> giovani diversi a seconda delle epoche. Esistono,
> invece, genitori ed insegnanti diversi!
> A me, fin da piccolina mi è stato insegnato che
> nessuno è uguale ad un altro e tutti siamo diversi,
> ovvero: unici. Mai una volta mi è stato comprato
> qualcosa o mi è stato permesso di poter fare
> qualcosa per non sentirmi diversa. Poiché mi
> arrivava sempre la solita risposta: "Ma tu sei
> diversa! Così come tutti gli altri sono diversi tra
> loro!"
> L'omologazione, questo è il vero cancro! Cui segue
> l'inevitabile imitazione di modelli già di per sé
> negativi.
> L'accentramento in gruppi solo per fronteggiare il
> senso d'impotenza e di paura che, se non ci resti a
> tu per tu e da solo/a, non riesci a trovare te
> stessa/o. La paura d'essere isolato/a dal gruppo ti
> fa accettare qualsiasi aberrazione. Ma non se sei
> stata educata ad essere diversa e a sostenere
> sempre e comunque quel che pensi, anche contro tutti.
> Ho ricevuto educazione sotto ogni aspetto, compreso
> quello comportamentale ed estetico. Non da ultimo,
> il senso del dovere. Poi, comprensione e amore a
> non finire, ma anche totale fermezza! Non mi è mai
> passato per l'anticamera del cervello di farmi dei
> piercings o dei tatuaggi o andare in giro vestita
> come un pagliaccio da circo equestre. Ma neanche
> presentarmi a casa con individui del genere. Sarei
> volata fuori dalla finestra assieme agli ospiti!
> Non parliamo di alcol e droghe. E, oggi, ho di che
> ringraziare chi mi ha così educata e, grazie ai
> quali, il prossimo anno, a soli 17 anni finirò il
> liceo. Ma quanti possono dire la stessa cosa?
> Quanti più intelligenti di me si sono persi e si
> perderanno ancora lungo la strada? Grazie a
> genitori impreparati ed inadeguati per l'epoca che
> stiamo vivendo. Ma è pur vero che non tutti possono
> contare, come nel mio caso, su genitori laureati e
> culturalmente più che validi. Per cui, quanti
> genitori non riescono nei loro intenti per queste
> carenze? E tutto questo è l'antitesi della
> democrazia. Per quale orrido motivo, il figlio di
> un operaio non deve avere diritto alle mie stesse
> opportunità? Viviamo un'epoca di privilegi d'ordine
> tardo-feudale. Un'epoca che ha scientemente e
> volontariamente costruito tutti i difetti e
> storture che ogni giorno si parano innanzi ai
> nostri occhi. Un'epoca incivile che, per il comodo
> di pochi (ignoranti) butta a mare tutti quei miei
> compagni e compagne che si lasciano prendere dai
> vari tranelli che la società, per tornaconto,
> semina in modo altamente criminale davanti ai loro
> occhi ancora incapaci di discernere.
> Concludendo, se il ragazzino spacca tutto, ha ben
> motivo e ragione di farlo, poiché intuisce e si
> vede condannato anzitempo e senza possibilità di
> appello. Ma senza neanche la speranza che qualcuno
> sappia indicargli una via alternativa valida.
>

Concordo!

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