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Laurea da 110 e lode? Meglio di no

Un recente articolo pubblicato su un importante settimanale nazionale trattava un fenomeno piuttosto frequente che, in quanto consulente aziendale, avevo rilevato anch'io da tempo: l'inutilità del 110 e Lode o meglio, in alcuni casi, il suo essere diventato un dato controproducente nel proprio curriculum vitae. Nell'articolo sono stati intervistati molti personaggi chiave che si occupano di assunzioni e colloqui, oltre che esperti, presidenti e c.e.o. aziendali

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Cat giovedì, 10 luglio 2008

Troppi luoghi comuni

È giustissimo affermare che il voto non è la cosa più importante (dire che non conti nulla -come sento spesso affermare in giro- mi sembra un po' assurdo, perchè uno che esce col minimo sindacale a mio avviso è una persona che si è laureata tanto x fare ma che si è impegnata molto poco), però è sbagliato fare certe classificazioni, come se i 110 fossero tutti dei burattini-lecchini-secchioni e gli altri dei creativi, geni incompresi che sanno fare tutto. Io mi sono laureata un anno fuori corso col massimo dei voti, ho fatto dei lavoretti durante gli studi, ho sempre frequentato pur da pendolare come molti altri (mentre gente che abitava di fronte all'uni non si scomodava e chiedeva gli appunti in giro), mi sono sempre fatta il mazzo da sola e ne sono fiera, perchè so che la mia laurea al di là del voto me la sono meritata senza fare il "parassita" in giro (magari fra i tanto decantati 103-107 ci sono anche i parassiti che hanno copiato apunti ed esami x 3 anni, chi lo sa, mica si vede dal CV). Non capisco perchè penalizzare uno che esce con il massimo solo per dei pregiudizi; credo che fare distinzioni in negativo tra 103 e 110 sia ingiusto e senza fondamenti, una possibilità bisognerebbe darla a tutti quelli che hanno ottenuto buoni risultati e poi giudicare a posteriori, al di là del voto che da solo potrebbe dire tutto e niente.

Forse alcuni datori di lavoro giustificano così le varie assunzioni tramite raccomandazioni?! Chi lo sa.

n° 166
Valentino martedì, 9 settembre 2008

Non fateci ridere

Identificare il 110 come un soggetto inquadrato, umile e servile può sollevare la coscienza a qualche invidioso. Nell'Italietta degli arrivisti e dei raccomandati non ci sono dubbi che qualche direttore delle risorse umane abbassi la soglia per sollazzo personale o per aiutare qualche amico, ma il mercato europeo (se non internazionale) del lavoro, dimostra il contrario. L'Eccellenza è un valore ricercato, se nel nostro paese è diventato un demerito, pazienza. All'estero i 110 sono ancora richiesti e ben pagati.

Cla venerdì, 23 maggio 2008

fa comodo

a qualche rosicone fa comodo pensarla così! ;)

n° 165
Guido martedì, 3 giugno 2008

Re: fa comodo

Guadagno 4.000€ al mese e la penso così! :-)

> a qualche rosicone fa comodo pensarla così! ;)

giorgia martedì, 3 giugno 2008

Re: fa comodo

Te guadagni 4.000 euro al mese? Beato te, ma c'è gente che nn arriva alla fine del mese e voi ricchi snobbate sempre tutto tanto che molto figli dei quartieri alti vanno alle scuole private...

Uni sabato, 5 luglio 2008

Re: fa comodo

> Te guadagni 4.000 euro al mese? Beato te, ma c'è
> gente che nn arriva alla fine del mese e voi ricchi
> snobbate sempre tutto tanto che molto figli dei
> quartieri alti vanno alle scuole private...

ma che centra con il discorso iniziale??

polly lunedì, 10 marzo 2008

non si gioca mica al piccolo chirurgo!

Premetto che io parlo da ragazza che ottiene dei bei risultati anche se non eccellenti,e che studia molto ma punta anche su altre capacità che non si acquisiscono sui libri (metodo di studio ,logica,studio non mnemonico ma entrare negli argomenti ecc...).Non per questo condivido il punto di vista di fannulloni che tendono a passare col minimo sforzo (almeno che non siano persone brillanti e ne conosco un paio che non hanno bisogno d tanto studio per conoscere bene un argomento)Riporto un pezzetto dell'articolo dove venogono esaltate le capacità di un personaggio noto di un telefilm,preso ad esempio di come servano inventiva e autonomia


Dr.House, drogato, scorbutico ma che ci insegna ad aggirare regole e burocrazia per mantenere il focus sul risultato e non sulla procedura. Inoltre fa crescere la propria squadra responsabilizzando ogni membro, infischiandosene dei “ruoli” e riducendo al minimo la ricerca di approvazione.

E' bello che lui faccia tutto questo ,però può farlo perche ha delle capacità e delle solide conoscenze(avrà inventiva e autonomia ma non ammazza tutti!).Purtroppo non tutti sono dr.house ma piuttosto delle ciofeche e ne ho avuto personale esperienza ,sia per come è stata curata ,anzi uccisa,una persona cn dei problemi vicina a me da un "dottore" raccomandato (la persona malata era un caso da manuale che uno studente avrebbe riconosciuto..e il dottore era considerato universalmente come incompetente e "calato dall'alto")e sia da quello che vedo ogni giorno nella mia facoltà di medicina veterinaria...persone che prendono 30 a osteologia e il giorno dopo non ricordano punti focali di un osso come l'omero...che bei veterinari ne usciranno fuori di questo passo.
La furbizia ,capacità di saper rispondere ad argomenti mai fatti a logica e preparazione pregressa sono capacità fondamentali perchè indicano intelligenza,ma di base ci deve essere la conoscenza dell argomento che non deve essere necessariamente enciclopedica (perche 2 giorni dopo i dettagli vanno via )ma perlomeno approfondita.
Le persone che hanno a che fare con la vita dovrebbero essere preparate piu di chiunque altro;non si può giocare alla ruota della fortuna a ogni esame, perche poi ci saremo noi cn dei bisturi in mano a cercare d salvare delle vite!se non sono preparata come posso adempiere ai miei obblighi professionali?E pensate ai medici nn preparati che dovranno curare le persone!
Andrebbero riconosciuti un pò di più sforzo e impegno,senza però penalizzare chi studia intelligentemente (non studia tutto alla perfezione ma ci arriva con la sua testa perchè ha capito).Chi non fa niente però dovrebbere ripetere di più gli esami secondo me perchè cosi si eviterebbe di immettere nel mondo del lavoro figure poco professionali,altro che dinamiche e giovani!

n° 164
nusa sabato, 6 settembre 2008

Re: non si gioca mica al piccolo chirurgo!

> Premetto che io parlo da ragazza che ottiene dei
> bei risultati anche se non eccellenti,e che studia
> molto ma punta anche su altre capacità che non si
> acquisiscono sui libri (metodo di studio
> ,logica,studio non mnemonico ma entrare negli
> argomenti ecc...).Non per questo condivido il punto
> di vista di fannulloni che tendono a passare col
> minimo sforzo (almeno che non siano persone
> brillanti e ne conosco un paio che non hanno
> bisogno d tanto studio per conoscere bene un
> argomento)Riporto un pezzetto dell'articolo dove
> venogono esaltate le capacità di un personaggio
> noto di un telefilm,preso ad esempio di come
> servano inventiva e autonomia
>
>
> Dr.House, drogato, scorbutico ma che ci insegna ad
> aggirare regole e burocrazia per mantenere il focus
> sul risultato e non sulla procedura. Inoltre fa
> crescere la propria squadra responsabilizzando ogni
> membro, infischiandosene dei “ruoli” e riducendo al
> minimo la ricerca di approvazione.
>
> E' bello che lui faccia tutto questo ,però può
> farlo perche ha delle capacità e delle solide
> conoscenze(avrà inventiva e autonomia ma non
> ammazza tutti!).Purtroppo non tutti sono dr.house
> ma piuttosto delle ciofeche e ne ho avuto personale
> esperienza ,sia per come è stata curata ,anzi
> uccisa,una persona cn dei problemi vicina a me da
> un "dottore" raccomandato (la persona malata era un
> caso da manuale che uno studente avrebbe
> riconosciuto..e il dottore era considerato
> universalmente come incompetente e "calato
> dall'alto")e sia da quello che vedo ogni giorno
> nella mia facoltà di medicina veterinaria...persone
> che prendono 30 a osteologia e il giorno dopo non
> ricordano punti focali di un osso come
> l'omero...che bei veterinari ne usciranno fuori di
> questo passo.
> La furbizia ,capacità di saper rispondere ad
> argomenti mai fatti a logica e preparazione
> pregressa sono capacità fondamentali perchè
> indicano intelligenza,ma di base ci deve essere la
> conoscenza dell argomento che non deve essere
> necessariamente enciclopedica (perche 2 giorni dopo
> i dettagli vanno via )ma perlomeno approfondita.
> Le persone che hanno a che fare con la vita
> dovrebbero essere preparate piu di chiunque
> altro;non si può giocare alla ruota della fortuna a
> ogni esame, perche poi ci saremo noi cn dei bisturi
> in mano a cercare d salvare delle vite!se non sono
> preparata come posso adempiere ai miei obblighi
> professionali?E pensate ai medici nn preparati che
> dovranno curare le persone!
> Andrebbero riconosciuti un pò di più sforzo e
> impegno,senza però penalizzare chi studia
> intelligentemente (non studia tutto alla perfezione
> ma ci arriva con la sua testa perchè ha capito).Chi
> non fa niente però dovrebbere ripetere di più gli
> esami secondo me perchè cosi si eviterebbe di
> immettere nel mondo del lavoro figure poco
> professionali,altro che dinamiche e giovani!

sono pienamente d'accordo!!!!!

Lorenzo mercoledì, 12 marzo 2008

Re: non si gioca mica al piccolo chirurgo!

Sono daccordo.

Lory

> Premetto che io parlo da ragazza che ottiene dei
> bei risultati anche se non eccellenti,e che studia
> molto ma punta anche su altre capacità che non si
> acquisiscono sui libri (metodo di studio
> ,logica,studio non mnemonico ma entrare negli
> argomenti ecc...).Non per questo condivido il punto
> di vista di fannulloni che tendono a passare col
> minimo sforzo (almeno che non siano persone
> brillanti e ne conosco un paio che non hanno
> bisogno d tanto studio per conoscere bene un
> argomento)Riporto un pezzetto dell'articolo dove
> venogono esaltate le capacità di un personaggio
> noto di un telefilm,preso ad esempio di come
> servano inventiva e autonomia
>
>
> Dr.House, drogato, scorbutico ma che ci insegna ad
> aggirare regole e burocrazia per mantenere il focus
> sul risultato e non sulla procedura. Inoltre fa
> crescere la propria squadra responsabilizzando ogni
> membro, infischiandosene dei “ruoli” e riducendo al
> minimo la ricerca di approvazione.
>
> E' bello che lui faccia tutto questo ,però può
> farlo perche ha delle capacità e delle solide
> conoscenze(avrà inventiva e autonomia ma non
> ammazza tutti!).Purtroppo non tutti sono dr.house
> ma piuttosto delle ciofeche e ne ho avuto personale
> esperienza ,sia per come è stata curata ,anzi
> uccisa,una persona cn dei problemi vicina a me da
> un "dottore" raccomandato (la persona malata era un
> caso da manuale che uno studente avrebbe
> riconosciuto..e il dottore era considerato
> universalmente come incompetente e "calato
> dall'alto")e sia da quello che vedo ogni giorno
> nella mia facoltà di medicina veterinaria...persone
> che prendono 30 a osteologia e il giorno dopo non
> ricordano punti focali di un osso come
> l'omero...che bei veterinari ne usciranno fuori di
> questo passo.
> La furbizia ,capacità di saper rispondere ad
> argomenti mai fatti a logica e preparazione
> pregressa sono capacità fondamentali perchè
> indicano intelligenza,ma di base ci deve essere la
> conoscenza dell argomento che non deve essere
> necessariamente enciclopedica (perche 2 giorni dopo
> i dettagli vanno via )ma perlomeno approfondita.
> Le persone che hanno a che fare con la vita
> dovrebbero essere preparate piu di chiunque
> altro;non si può giocare alla ruota della fortuna a
> ogni esame, perche poi ci saremo noi cn dei bisturi
> in mano a cercare d salvare delle vite!se non sono
> preparata come posso adempiere ai miei obblighi
> professionali?E pensate ai medici nn preparati che
> dovranno curare le persone!
> Andrebbero riconosciuti un pò di più sforzo e
> impegno,senza però penalizzare chi studia
> intelligentemente (non studia tutto alla perfezione
> ma ci arriva con la sua testa perchè ha capito).Chi
> non fa niente però dovrebbere ripetere di più gli
> esami secondo me perchè cosi si eviterebbe di
> immettere nel mondo del lavoro figure poco
> professionali,altro che dinamiche e giovani!

Lilla domenica, 9 marzo 2008

L'Italia è davvero un Paese curioso..

Un voto, come ben sa chi ha frequentato la scuola superiore e l'università è il risultato di una somma imprecisa e imprevedibile. Ciò significa, lapalissianamente, che un qualsiasi giudizio basato unicamente sulla valutazione del voto di laurea è, a voler essere generosi, un giudizio parziale.
Un datore di lavoro serio investe nella selezione e nella formazione di competenze molto più tempo, dedizione e professionalità di quanto non avvenga comunemente in Italia. Qui si prende un povero studente e lo si etichetta: 110' = yes man, laurea umanistica = sognatore anarcoide, ragioniere = mago della contabilità.
Tutto questo è stupido e riduttivo, così tanto che non dovrebbe esserci neppure il bisogno di sottolinearlo.
Ma se l'Italia è ridotta com'è ridotta sarebbe il caso di cominciare a farsi un paio di (serie) domande.

n° 163
gigi martedì, 4 marzo 2008

assurdo

Non ho mai letto tante cazzate in vita mia.
Beato chi prende 110 e lode.MERITATAMENTE(OVVIAMENTE).
Molte persone fanno sacrifici enormi e meritatamente arrivano alla laurea e perfino con 110 e lode. Yes man? precisione? mancanza di creatività? Ma va va... Sopratt per in ragazzi più giovani, non sono certo discussioni edificanti...BISOGNA FARE LE COSE PER BENE

n° 162
sacrosante parole! venerdì, 23 maggio 2008

Re: assurdo

> Non ho mai letto tante cazzate in vita mia.
> Beato chi prende 110 e
> lode.MERITATAMENTE(OVVIAMENTE).
> Molte persone fanno sacrifici enormi e
> meritatamente arrivano alla laurea e perfino con
> 110 e lode. Yes man? precisione? mancanza di
> creatività? Ma va va... Sopratt per in ragazzi più
> giovani, non sono certo discussioni
> edificanti...BISOGNA FARE LE COSE PER BENE



DISCUSSIONI PER PERDENTI, CHE INFLUENZANO I NUOVI ISCRITTI NEL NON DARE IL MASSIMO! POVERA ITALIA!

Maria mercoledì, 5 marzo 2008

Re: assurdo

1) il post commenta un articolo che riporta un fatto

2) E' proprio perchè trovi "assurdo" un fatto che si verifica che è giusto (nei confronti sopratutto dei ragazzi più giovani) discuterlo.

3) liquidarlo un fatto con un "assurdo. Mai letto tante cazzate in vita mia" oltre ad individuarti come un maleducato che legge poco (ne scrivono assai di più di caz..te, fidati!) fa riflettere: metti la testa sotto sabbia se qualcosa non ti piace o protesti civilmente?



> Non ho mai letto tante cazzate in vita mia.
> Beato chi prende 110 e
> lode.MERITATAMENTE(OVVIAMENTE).
> Molte persone fanno sacrifici enormi e
> meritatamente arrivano alla laurea e perfino con
> 110 e lode. Yes man? precisione? mancanza di
> creatività? Ma va va... Sopratt per in ragazzi più
> giovani, non sono certo discussioni
> edificanti...BISOGNA FARE LE COSE PER BENE

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