Un recente articolo pubblicato su un importante settimanale nazionale trattava un fenomeno piuttosto frequente che, in quanto consulente aziendale, avevo rilevato anch'io da tempo: l'inutilità del 110 e Lode o meglio, in alcuni casi, il suo essere diventato un dato controproducente nel proprio curriculum vitae. Nell'articolo sono stati intervistati molti personaggi chiave che si occupano di assunzioni e colloqui, oltre che esperti, presidenti e c.e.o. aziendali
Bisogna essere aperti di testa, ma non tanto da far cadere a terra il cervello..
Mi piace l'articolo. Non ha torto. Visto dal punto di vista aziendale ha le sue ragioni. Dal punto di vista universitario ne ha poche. Devo dire comunque che ho toccato con mano quello che l'articolo dice: ho diversi colleghi laureati con 110 e lode e sono degli imbecilli totali (nel senso di poco dinamici): l'avessi sentiti una sola volta all'esame controbbattere o discutere una teoria con un professore. Cosa che è successa a me in diversi esami: risultato? Alcuni professori premiavano questo mio ardore (continui sempre così, non perda questo interesse e torni da me quando ha dei dubbi), altri lo punivano (uno una volta mi ha detto che se non la pensavo come diceva potevo scordarmi la materia)..
Perfettamente concorde comunque con chi dice che non si può poi scindere chi ha preso il 110 e lode per il suo dinamismo o per il suo essere conformato ad un sistema universitario. Ma io, nella mia carriera, di dinamisti da 110 e lode ne ho visti 2 0 3 su 16. Poi ci sono i fortunati ed i raccomandati, ma questa è un'altra storia.
R: Bisogna essere aperti di testa, ma non tanto da far cadere a terra il cervello..
Per la cronaca..ho preso 105..e mi sto giustificando con il mondo intero per non essere arrivato al 110 e lode..se solo me ne fregasse e pensassi che questo cambierebbe qualcosa nella mia reale preparazione.
Mi sembra una vera cazzxxxx!è come se uno studente vada a fare l'esame con la consapevolezza di voler prendere per esempio 25 e non 30...er non essere un conformista!perkè nn farsi bocciare o nn farla x ninete l'uni allora??credo che ognuno cerki di prendere il massimo e ki nn c riesce non lo fa di proposito o xkè è un articonformista
Scusa, ma si scherza o cosa in quest' articolo? No fammi capire, una persona che prende 110L sarebbe non avvantaggiata rispetto a una che prende di meno? Ma cos'è, un tentativo di giustificare i propri insuccessi?
> Scusa, ma si scherza o cosa in quest' articolo? No fammi capire, una persona che prende 110L sarebbe non avvantaggiata rispetto a una che prende di meno? Ma cos'è, un tentativo di giustificare i propri insuccessi?
Sono d'accordo con te! Mi sembra un mare di sciocchezze, probabilmente per giustificare se stesso. Come dire "avrei potuto fare 6 al superenalotto, ma ho deciso di giocare i numeri sbagliati perchè nella vita é meglio non vincere tutti quei soldi, cosí apprezzi il valore delle cose"
Peccato che questo sia un criterio di valutazione assolutamente inutile..dato che un 107 può essere naturalmente dotato di minore flessibilità e spirito critico di un 110 e viceversa,e che molti studenti in particolare delle lauree specialistiche preferiscono impiegare da qualche mese a uno due anni in più per poter mantenere una media alta, il che ovviamente dà loro la possibilità di vivere con molta più serenità le relazioni sociali e coltivare magari altri interessi.E'tutto molto relativo dunque, ma sono d'accordo sul fatto che il voto di laurea sia ormai un criterio piuttosto obsoleto.
Bisogna essere aperti di testa, ma non tanto da far cadere a terra il cervello..
Mi piace l'articolo. Non ha torto. Visto dal punto di vista aziendale ha le sue ragioni. Dal punto di vista universitario ne ha poche. Devo dire comunque che ho toccato con mano quello che l'articolo dice: ho diversi colleghi laureati con 110 e lode e sono degli imbecilli totali (nel senso di poco dinamici): l'avessi sentiti una sola volta all'esame controbbattere o discutere una teoria con un professore. Cosa che è successa a me in diversi esami: risultato? Alcuni professori premiavano questo mio ardore (continui sempre così, non perda questo interesse e torni da me quando ha dei dubbi), altri lo punivano (uno una volta mi ha detto che se non la pensavo come diceva potevo scordarmi la materia)..
Perfettamente concorde comunque con chi dice che non si può poi scindere chi ha preso il 110 e lode per il suo dinamismo o per il suo essere conformato ad un sistema universitario. Ma io, nella mia carriera, di dinamisti da 110 e lode ne ho visti 2 0 3 su 16. Poi ci sono i fortunati ed i raccomandati, ma questa è un'altra storia.
R: Bisogna essere aperti di testa, ma non tanto da far cadere a terra il cervello..
Per la cronaca..ho preso 105..e mi sto giustificando con il mondo intero per non essere arrivato al 110 e lode..se solo me ne fregasse e pensassi che questo cambierebbe qualcosa nella mia reale preparazione.
incredibile
che schifo!!! non ho parole...questo mondo andrà a rotoli se continuiamo a giustificare questi comportamenti assurdi...
La volpe che non arriva all'uva....
Mi sembra una vera cazzxxxx!è come se uno studente vada a fare l'esame con la consapevolezza di voler prendere per esempio 25 e non 30...er non essere un conformista!perkè nn farsi bocciare o nn farla x ninete l'uni allora??credo che ognuno cerki di prendere il massimo e ki nn c riesce non lo fa di proposito o xkè è un articonformista
Ma stiamo scherzando, o cosa?
Scusa, ma si scherza o cosa in quest' articolo? No fammi capire, una persona che prende 110L sarebbe non avvantaggiata rispetto a una che prende di meno? Ma cos'è, un tentativo di giustificare i propri insuccessi?
R: Ma stiamo scherzando, o cosa?
> Scusa, ma si scherza o cosa in quest' articolo? No fammi capire, una persona che prende 110L sarebbe non avvantaggiata rispetto a una che prende di meno? Ma cos'è, un tentativo di giustificare i propri insuccessi?
Sono d'accordo con te! Mi sembra un mare di sciocchezze, probabilmente per giustificare se stesso. Come dire "avrei potuto fare 6 al superenalotto, ma ho deciso di giocare i numeri sbagliati perchè nella vita é meglio non vincere tutti quei soldi, cosí apprezzi il valore delle cose"
voto laurea
Peccato che questo sia un criterio di valutazione assolutamente inutile..dato che un 107 può essere naturalmente dotato di minore flessibilità e spirito critico di un 110 e viceversa,e che molti studenti in particolare delle lauree specialistiche preferiscono impiegare da qualche mese a uno due anni in più per poter mantenere una media alta, il che ovviamente dà loro la possibilità di vivere con molta più serenità le relazioni sociali e coltivare magari altri interessi.E'tutto molto relativo dunque, ma sono d'accordo sul fatto che il voto di laurea sia ormai un criterio piuttosto obsoleto.