Un recente articolo pubblicato su un importante settimanale nazionale trattava un fenomeno piuttosto frequente che, in quanto consulente aziendale, avevo rilevato anch'io da tempo: l'inutilità del 110 e Lode o meglio, in alcuni casi, il suo essere diventato un dato controproducente nel proprio curriculum vitae. Nell'articolo sono stati intervistati molti personaggi chiave che si occupano di assunzioni e colloqui, oltre che esperti, presidenti e c.e.o. aziendali
A mio parere nn è proprio come volete far credere...il voto conta, specie nelle graduatorie dei concorsi pubblici..creativita' e il saper cavarsela sono doti anche di chi ottiene il massimo dei voti..
secondo me è palese il fatto che se non hai determinate caratteristiche a livello di personalità non entri nel mondo del lavoro come SERIETA', ESSERE SVEGLI , FLESSIBILE
E ABILITA NEI MRAPPORTI INTERPERSINALI. STUDIO E PERSONALITA VANNO DI PARI PASS!!!!!
Ormai si premia la mediocrità, questo articolo ne è la conferma. Non vedete che stiamo colando a picco come l'Argentina???? SVEGLIA!!!!! Massicci ed inca**ati, altro che "creativi e fantasiosi"!
Vergognatevi.
Enrico
Mha Enrico, forse dovresti rileggere l'articolo...prima di tutto l'Italia sta andando sempre paggio perchè è governata da persone troppo datate, per capire le necessità di OGGI, per forza di cose diverse da quelle di IERI!!! Oggi quindi c'è bisogno di investire sulla mentalità giovanile perchè più fresca e puntare sulla loro creatività..quindi LAUREATI, ecco questo è il tema dell'articolo...Ma il bello è che la situazione universitaria che si verifica oggi, è proprio questa: spesso chi prende i voti più alti, è quello che è riuscito a copiare e a coccolare il proprio Professore...inotre spesso si tende a considerare questi rapporti sociali con un Professore come una valutazione valida per giudicare una persona a tutto tondo: se si è laureato con 110 e lode, allora è un genio!!! ma perchè? su che basi viene valutato quel voto???non viene spontaneo chiedersi certe cose perchè giustamente un numero, dovrebbe essere una variabile oggettiva; ma purtroppo se le modalità con cui spesso, non dico mica sempre (salvo ad esempio il mio Prof. Dal Prato di urbanistica e pochi altri) vengono valutate le capacità dello studente...bhe non sarà di certo una lode a fare la differenza.. l'Università insegna molta teoria che si, in certi campi è fondamentale o addirittura essenziale...ma questo varrà in medicina, giurisprudenza..Mentre nei campi più dinamici tipo architettura (quello che faccio io) c'è bisogno di conoscere e studiare la capacità di vivere nella realtà che già tra qualche giorno sarà diversa.. Quindi secondo me un Prof per valutare non dovrebbe solo segnasi se dopotutto lo studente, la risposta te l'ha data ma è strettamente correlato anche il come te l'ho espone...c'è gente di 21/22anni che fa fatica a parlare in italiano ma è furbo e nei compiti in classe si fa passare il compito fatto e nell'interrogazione si espone come all'esame delle elmentari ma comunque se riesce a dire l'essenziale, magari imparato a memoria e non capito...sarà un successo in ogni caso! Anzi ci fa anche più bella figura perchè nello scritto ha copito talmente bene da prendere 28o30!!! mha basta dai, scusa lo sfogo ma ieri ho avuto un esame e ne ho viste e sentite di tutti i colori!! questo solo per denunciare il fatto che spesso, non voglio generalizzare, le valutazioni e direi proprio tutta la gestione universitaria fa pena ed è incoerente: premia anche i più coglioni e incapaci...scusa, ma è la realtà..ciao
Cosa centra l'argentina?
mah!
la situazione fortunatamente è diversa...
saluti
> Ormai si premia la mediocrità, questo articolo ne è
> la conferma. Non vedete che stiamo colando a picco
> come l'Argentina???? SVEGLIA!!!!! Massicci ed
> inca**ati, altro che "creativi e fantasiosi"!
> Vergognatevi.
> Enrico
Cara Chiara, magari facevi meglio a correggere il tuo "L'HO espone"... Il punto è che gli studenti universitari di oggi sono solo spocchiosetti che si sentono tanto intelligenti e speciali perchè capiscono la lezioncina dei loro professori(che stimano quasi venerandoli), ma in realtà non sanno neanche scrivere una paginetta in italiano corretto, senza errori da bambini delle elementari.
Se il sistema scolastico insegna fin dalle superiori che il lecchino ha il voto migliore, non vedo perchè poi non bisognerebbe farlo anche all'università se i risultati sono sempre soddisfacenti.
Ah, per quella persona che si laurea in 2 anni anzichè 3, che magari non denigri che è 3 anni fuori corso, pensa magari che sei stato solo fortunato ad avere avuto la possibilità di laurearti in così poco, comodo fare l'universitario senza lavorere eh?
Poi avrei anche da ridire su chi dice di puntare sulla personalità nel mondo del lavoro.. ma che dite, la personalità la si sviluppa per tutto il corso della vita e non è una cosa che si sfrutta sul lavoro a comando o a piacimento. Chi ha la fortuna di averne una adatta al mondo intraprendente del lavoro buon per lui, ma che poi non vada in giro a consigliare di sfruttarla, come fosse un grande consiglio di vita.
Vorrei anche commentare il post del paragone Italia-Argentina, che dire insopportabile è dire poco: ma perchè dobbiamo continuare a mortificarci paragonandoci a popolazioni inferiori?? L'Italia è un magnifico paese e non farà mai la fine dell'Argentina, siamo un popolo che ha saputo sempre riprendersi da tutte le crisi e nonostante alcuni cittadini (vedi i napoletani) fanno di tutto per fare dell'Italia un paese sempre più simile alla loro città, insalubre e sommersa dai rifiuti, c'è una parte dell'Italia che non ha nulla da invidiare a nessuno dei paesi cosiddetti superiori del nord Europa o del resto del mondo.
In conclusione mi trovo d'accordo con Lorenzo, con la sua precisa analisi e i punti che è riuscito a trovare per spiegare le scelte delle aziende italiane, anche se è stato attaccato da dei probabili secchioncini da 4 soldi che arricchiranno probabilmente le già folte schiere di disoccupati italiani, che sanno solo piangersi addosso e disperarsi della loro condizione, anzichè magari fare qualcosa per migliorarsi o aggiornare le loro conoscenze (anche solo grammaticali).
Ah Enrico, vergognati tu.
Avrei altre considerazioni da fare ma penso di essermi sfogato abbastanza :)
Ciao a tutti!
"Popolazioni inferiori"?!? "Paesi superiori"?!? Ma dove lo hai fatto il liceo alla Gestapo?!? Secondo me hai le idee un po' confuse...se un paese si trova in condizioni di maggior povertà, come l'Argentina, o come la regione Campania (che da come ne parli sembra un paese separato dall'Italia), non è certo colpa dei cittadini, ma dei governi, della politica sbagliata e della corruzione che purtroppo c'è ovunque in ogni ambito, figurati quando entrano in gioco interessi ben più alti! L'accumulo dei rifiuti non è certo voluto delle persone, che forse non è chiaro, rischiano di ammalarsi di malattie molto gravi come il cancro!E non penso proprio che i napoletani godano nel vedere la loro città, le loro case, strade, piazze, scuole, sommerse di rifiuti, a meno che non sia una città di masochisti!Dovresti "mortificarti" come tu dici, per i toni sprezzanti con cui scrivi e non per il paragone con "popolazioni inferiori", che se hanno la loro economia a terra la responsabilità è proprio dei "paesi superiori del Nord": è facile essere ricchi ed avanzati dopo secoli di sfruttamento economico di Paesi, che per le risorse che hanno e le materie prime dei loro territori, potrebbero vivere liberi e con dignità senza doversi piegare a chiedere aiuto a chi li sfrutta come le "superpotenze mondiali"! Detto qst, so che con l'argomento voti non centra ma scusatemi a certe affermazioni ignoranti bisogna proprio rispondere.
Non volevo di certo scrivere l'ho espone... Prima di tutto sono stata una di quelle bambine che, ritrovandosi ad avere un nome contenente l'acca, quando si facevano gli esercizi alle elementari su questo argomento ("con l'acca o senza?!") mi sentivo già più immersa nella materia e più contenta nel vedere/usare/capire quella lettera H, di cui molti non sapevano neanche dell'esistenza...(il classico Ciara dei miei compagni mi ha traumatizzato l'infanzia!).
Ci ho messo 2 giorni a scrivere quella risposta ed ero anche abbastanza alterata da Enrico, oltre che dall'esame dato il giorno stesso...si vede che nel mutare i concetti, prima ho scritto una cosa poi l'ho voluta cambiare ma ho lasciato "L'HO" anche se avevo trasformato la frase!
Ammetto che non l'ho riletta tutta e sai perchè?? perchè quella rompipalle di gatta che mi ritrovo ha solo 5 mesi e quando accende il motorino-fusa viene da me, salendo sulla tastiera...e non so come ha trovato una combinazione tale da rimpicciolire tutto quello che avevo scritto...ci voleva una lente di ingrandimento...spazientita allora l'ho mandata e bona...mi sono accorta del primo errore ma non degli altri perchè non avevo nessuna voglia di ricontrollarla, avevo già perso anche troppo tempo.
Poi la vuoi sapere un'altra cosa..la tastiera del mio computer non scrive tutte le lettere che premo..devo portarlo ad aggiustare perchè credimi è una noia mortale tornare indietro tutte le volte per aggiungere una lettera..infatti oh, mi scuso se in qualche parola mancheranno una lettera o due...se non credi a tutto ciò non importa, tanto mi basta sapere che neanche sotto l'effetto di droghe pesanti, riuscirei mai a fare un errore del genere mentre scrivo a mano o qualcosa di più importante di questo contesto.
Se mi vuoi mandare degli esercizi sull'uso dell'acca, o altro per testare il mio livello grammaticale te li rimando completati molto volentieri!! Da sempre sono io che passo per la fanatica o precisina perchè correggo l'italiano quando sento storpiare un congiuntivo o altro, quindi mi hai etichettato per una mia distrazione che xò non vale in assoluto, anzi proprio per niente!!! sono rimasta sconvolta anch'io quando gentilmente me lo hai fatto notare.
Comunque sia, vogliamo parlare di formulazione delle frasi..."Ah, per quella persona che si laurea in 2 anni anzichè 3, che magari non denigri che è 3 anni fuori corso, pensa magari che sei stato solo fortunato ad avere avuto la possibilità di laurearti in così poco, comodo fare l'universitario senza lavorere eh?"...dopo averla riletta 2/3 volte ho capito cosa vuoi dire e complimenti, nessun errore ortografico anzi noto con piacere anche un certo velo aulico nelle tue parole, complimenti maaa..soccia,sei sicuro che fili tutto liscio come l'olio???!!!Mha... sai, dalle elementari, molti consigliano, se si è in difficoltà nell' elaborare una frase molto contorta, di seguire un ordine logico: Soggetto + predicato + complemento oggetto + complementi vari...c'è anche in inglese se vuoi: s.v.o.m.p.t. = soggetto, verbo, compl. oggetto, Manner (modo), Place (dove), Time (quando)....ci sarebbe anche in tedesco ma te lo risparmio...se sei curioso, fammi sapere!
e poi dici: "Poi avrei anche da ridire su chi dice di puntare sulla personalità nel mondo del lavoro.. ma che dite, la personalità la si sviluppa per tutto il corso della vita e non è una cosa che si sfrutta sul lavoro a comando o a piacimento. Chi ha la fortuna di averne una adatta al mondo intraprendente del lavoro buon per lui, ma che poi non vada in giro a consigliare di sfruttarla, come fosse un grande consiglio di vita."
...mha bho...la personalità uno ce l'ha già al primo mese di vita, poi con il tempo questa maturerà in un certo modo...ed è proprio il modo in cui uno riesce a crescere dentro che ti porterà ad ottenere qualcosa nella vita/lavoro..se uno a 18anni inizia a farsi delle pere nei cessi pubblici, sicuramente non ha scelto la cosa giusta da fare per migliorare la sua personalità o ad esempio per trovarsi un lavoro...allora uno si dice: bhe se voglio crescere, rinforzare il mio modo di essere e di espormi nei confronti di terzi, per avere l'atteggiamento giusto nei confronti del lavoro e della vita mi conviene andare a fare l'università...ATTENZIONE PERO': nel mondo del lavoro contano aspetti della personalità che sempre meno combaciano con quelli considerati e vautati all'università: è per questo che il 110 e lode non conta nulla per un'impresa che cerca dipendenti!! Infatti spero con tutto il cuore che i furbi leccaculo universitari di oggi, quando entreranno in azienda e inizieranno i loro rituali soliti, che gli hanno portato sempre tanti bei voti, gioia e crediti, si beccheranno delle sdente della madonna perchè il mondo lì fuori non è rintontito come quello dell'Università..e quando non si tratterà più di dimostrare quanto si vale in mezz'ora di slecco all'esame, ma nella vita...ne cadranno parecchi di polli!!!!
Infine se questa tua battuta...:
"Gli studenti universitari di oggi sono solo spocchiosetti che si sentono tanto intelligenti e speciali perchè capiscono la lezioncina dei loro professori(che stimano quasi venerandoli), ma in realtà non sanno neanche scrivere una paginetta in italiano corretto, senza errori da bambini delle elementari."
...si riferisce a me...bhe d'istinto ti distruggerei a parole, ma è meglio che mi contenga...tutto merito della mamma che mi ha insegnato ad essere sempre il più educata possibile...
Ti dico solo che: cazzo è il punto chiave x un miglioramento della situzione!! è fontamentale ma rarissimo che uno uno studente si innamori/veneri/stimi SINCERAMENTE il proprio Prof... perchè sarà colui che riuscirà a trasmettere agli studenti, non solo la teoria ma la passione per quello che sta dicendo...la differenza tra passione e teoria?!? la passione colpisce la tua personalità, il tuo io...ti cambia la vita!!! la teoria viene immagazzinata dal tuo cerello e basta...è come il cibo nello stomaco: essenziale MA NON BASTA!!!!
AVVISO CHE NON HO TEMPO E VOGLIA DI RILEGGERE TUTTO QUELLO CHE HO SCRITTO...MI DISPIACE, PERDONATEMI PER QUALSIASI TIPO DI ERRORE MA ORA DEVO PROPRIO STUDIARE
(a proposito di Università.. senz'acca!!!!!ahahahah...esclamazione, con l'acca)
cia cia cia (mio modo di salutare, alla svelta..Marco,non mi correggere anche questa eh..)
CHiara
> Cara Chiara, magari facevi meglio a correggere il
> tuo "L'HO espone"... Il punto è che gli studenti
> universitari di oggi sono solo spocchiosetti che si
> sentono tanto intelligenti e speciali perchè
> capiscono la lezioncina dei loro professori(che
> stimano quasi venerandoli), ma in realtà non sanno
> neanche scrivere una paginetta in italiano
> corretto, senza errori da bambini delle elementari.
> Se il sistema scolastico insegna fin dalle
> superiori che il lecchino ha il voto migliore, non
> vedo perchè poi non bisognerebbe farlo anche
> all'università se i risultati sono sempre
> soddisfacenti.
> Ah, per quella persona che si laurea in 2 anni
> anzichè 3, che magari non denigri che è 3 anni
> fuori corso, pensa magari che sei stato solo
> fortunato ad avere avuto la possibilità di
> laurearti in così poco, comodo fare l'universitario
> senza lavorere eh?
> Poi avrei anche da ridire su chi dice di puntare
> sulla personalità nel mondo del lavoro.. ma che
> dite, la personalità la si sviluppa per tutto il
> corso della vita e non è una cosa che si sfrutta
> sul lavoro a comando o a piacimento. Chi ha la
> fortuna di averne una adatta al mondo
> intraprendente del lavoro buon per lui, ma che poi
> non vada in giro a consigliare di sfruttarla, come
> fosse un grande consiglio di vita.
> Vorrei anche commentare il post del paragone
> Italia-Argentina, che dire insopportabile è dire
> poco: ma perchè dobbiamo continuare a mortificarci
> paragonandoci a popolazioni inferiori?? L'Italia è
> un magnifico paese e non farà mai la fine
> dell'Argentina, siamo un popolo che ha saputo
> sempre riprendersi da tutte le crisi e nonostante
> alcuni cittadini (vedi i napoletani) fanno di tutto
> per fare dell'Italia un paese sempre più simile
> alla loro città, insalubre e sommersa dai rifiuti,
> c'è una parte dell'Italia che non ha nulla da
> invidiare a nessuno dei paesi cosiddetti superiori
> del nord Europa o del resto del mondo.
> In conclusione mi trovo d'accordo con Lorenzo, con
> la sua precisa analisi e i punti che è riuscito a
> trovare per spiegare le scelte delle aziende
> italiane, anche se è stato attaccato da dei
> probabili secchioncini da 4 soldi che arricchiranno
> probabilmente le già folte schiere di disoccupati
> italiani, che sanno solo piangersi addosso e
> disperarsi della loro condizione, anzichè magari
> fare qualcosa per migliorarsi o aggiornare le loro
> conoscenze (anche solo grammaticali).
> Ah Enrico, vergognati tu.
> Avrei altre considerazioni da fare ma penso di
> essermi sfogato abbastanza :)
> Ciao a tutti!
>
> Ormai si premia la mediocrità, questo articolo ne è
> la conferma. Non vedete che stiamo colando a picco
> come l'Argentina???? SVEGLIA!!!!! Massicci ed
> inca**ati, altro che "creativi e fantasiosi"!
> Vergognatevi.
> Enrico
Vergognarsi di cosa? Mica sono gli studenti a decidere i nuovi parametri determinati dalle aziende...diamoci da fare per definirne di nuovi semmai...
Ragazzi...putante tutto sulla personalità..le enciclopedie umane non servonò più..a che serve un bacchettone da lode che poi non sa mettere in campo ciò che ha imparato?..Per creatività non si intende meno conoscenza..a volte però la vera conoscenza è qualla di guardare le cose da un altra posizione..e è questa la competenza che l'università italiana purtroppo non da..ciao ciao
> Ragazzi...putante tutto sulla personalità..le
> enciclopedie umane non servonò più..a che serve un
> bacchettone da lode che poi non sa mettere in campo
> ciò che ha imparato?..Per creatività non si intende
> meno conoscenza..a volte però la vera conoscenza è
> qualla di guardare le cose da un altra posizione..e
> è questa la competenza che l'università italiana
> purtroppo non da..ciao cia
Vabbè sinceramente i commenti mi sembrano un po' tutti superficiali. Io faccio parte della schiera dei cosiddetti "secchioncelli" (visto il 110 e lode ricevuto nella Laurea Specialistica)e quindi ritenuta colpevole di essere una lecchina o semmai una che impara a memoria senza spirito critico. Beh vi sbagliate, non bisogna fare di tutta l'erba un fascio.Magari il 110 e lode non basta per trovare lavoro, ma rimane pur sempre la base. Certo l'importante è essere svegli ma non è detto che uno che ha preso meno di 110 lo sia. Insomma, al di là delle polemicucce sul voto di laurea, io rifletterei piuttosto sull'assurdità della condizione italiana visto che non basta laurearsi e pure con ottimi voti ma devi sapere le lingue come se le parlassi dalla nascita, devi avere già due anni se non di più di esperienza, e tutto quello che ti può offrire il mercato è un misero lavoretto (altrimenti stage) malpagato!
ragazzi sono pienamente d'accordo cn questo articolo! Pensate che io sto alla facoltà di economia e pur avendo una media alta non riusciro a prendere il 110/110 a causa dell'ordinamento del mio ateneo...quindi non bisogna vedere la lode o il voto in valore assoluto e solo in relazione alla media, ma rapportarlo a molte altre variabili! spero che il "mondo del lavoro" capisca anche questo...
Sono perplesso.
Tu non riesci a prendere la "lode", QUINDI l'articolo è giusto... Mah! Piuttosto dimostriamo che il voto non implicata una sufficiente capacità associativa...
Inoltre, cosa intendi con "valore assoluto" del voto? Da voi esistono i voti "relativi"? Come si relaziona un voto alla media? E quali sono queste "variabili rapportabili"??!
Sono d'accordo che il voto non sia affatto un'etichetta, ma non possiamo neanche dire che avere 110 e lode voglia dire non essere creativi. E' folle!
Ma che state dicendo?
A mio parere nn è proprio come volete far credere...il voto conta, specie nelle graduatorie dei concorsi pubblici..creativita' e il saper cavarsela sono doti anche di chi ottiene il massimo dei voti..
bisogna avere le qualità
ciao a tutti
secondo me è palese il fatto che se non hai determinate caratteristiche a livello di personalità non entri nel mondo del lavoro come SERIETA', ESSERE SVEGLI , FLESSIBILE
E ABILITA NEI MRAPPORTI INTERPERSINALI. STUDIO E PERSONALITA VANNO DI PARI PASS!!!!!
e la soddisfazione personale?
Scusate ma io il 110 e lode lo vorrei x me!nn per altro
Siete folli
Ormai si premia la mediocrità, questo articolo ne è la conferma. Non vedete che stiamo colando a picco come l'Argentina???? SVEGLIA!!!!! Massicci ed inca**ati, altro che "creativi e fantasiosi"!
Vergognatevi.
Enrico
Re: Siete folli
Mha Enrico, forse dovresti rileggere l'articolo...prima di tutto l'Italia sta andando sempre paggio perchè è governata da persone troppo datate, per capire le necessità di OGGI, per forza di cose diverse da quelle di IERI!!! Oggi quindi c'è bisogno di investire sulla mentalità giovanile perchè più fresca e puntare sulla loro creatività..quindi LAUREATI, ecco questo è il tema dell'articolo...Ma il bello è che la situazione universitaria che si verifica oggi, è proprio questa: spesso chi prende i voti più alti, è quello che è riuscito a copiare e a coccolare il proprio Professore...inotre spesso si tende a considerare questi rapporti sociali con un Professore come una valutazione valida per giudicare una persona a tutto tondo: se si è laureato con 110 e lode, allora è un genio!!! ma perchè? su che basi viene valutato quel voto???non viene spontaneo chiedersi certe cose perchè giustamente un numero, dovrebbe essere una variabile oggettiva; ma purtroppo se le modalità con cui spesso, non dico mica sempre (salvo ad esempio il mio Prof. Dal Prato di urbanistica e pochi altri) vengono valutate le capacità dello studente...bhe non sarà di certo una lode a fare la differenza.. l'Università insegna molta teoria che si, in certi campi è fondamentale o addirittura essenziale...ma questo varrà in medicina, giurisprudenza..Mentre nei campi più dinamici tipo architettura (quello che faccio io) c'è bisogno di conoscere e studiare la capacità di vivere nella realtà che già tra qualche giorno sarà diversa.. Quindi secondo me un Prof per valutare non dovrebbe solo segnasi se dopotutto lo studente, la risposta te l'ha data ma è strettamente correlato anche il come te l'ho espone...c'è gente di 21/22anni che fa fatica a parlare in italiano ma è furbo e nei compiti in classe si fa passare il compito fatto e nell'interrogazione si espone come all'esame delle elmentari ma comunque se riesce a dire l'essenziale, magari imparato a memoria e non capito...sarà un successo in ogni caso! Anzi ci fa anche più bella figura perchè nello scritto ha copito talmente bene da prendere 28o30!!! mha basta dai, scusa lo sfogo ma ieri ho avuto un esame e ne ho viste e sentite di tutti i colori!! questo solo per denunciare il fatto che spesso, non voglio generalizzare, le valutazioni e direi proprio tutta la gestione universitaria fa pena ed è incoerente: premia anche i più coglioni e incapaci...scusa, ma è la realtà..ciao
Re: Siete folli
scusate...volevo dire pEggio...
Re: Siete folli
Cosa centra l'argentina?
mah!
la situazione fortunatamente è diversa...
saluti
> Ormai si premia la mediocrità, questo articolo ne è
> la conferma. Non vedete che stiamo colando a picco
> come l'Argentina???? SVEGLIA!!!!! Massicci ed
> inca**ati, altro che "creativi e fantasiosi"!
> Vergognatevi.
> Enrico
Commento dei commenti
Cara Chiara, magari facevi meglio a correggere il tuo "L'HO espone"... Il punto è che gli studenti universitari di oggi sono solo spocchiosetti che si sentono tanto intelligenti e speciali perchè capiscono la lezioncina dei loro professori(che stimano quasi venerandoli), ma in realtà non sanno neanche scrivere una paginetta in italiano corretto, senza errori da bambini delle elementari.
Se il sistema scolastico insegna fin dalle superiori che il lecchino ha il voto migliore, non vedo perchè poi non bisognerebbe farlo anche all'università se i risultati sono sempre soddisfacenti.
Ah, per quella persona che si laurea in 2 anni anzichè 3, che magari non denigri che è 3 anni fuori corso, pensa magari che sei stato solo fortunato ad avere avuto la possibilità di laurearti in così poco, comodo fare l'universitario senza lavorere eh?
Poi avrei anche da ridire su chi dice di puntare sulla personalità nel mondo del lavoro.. ma che dite, la personalità la si sviluppa per tutto il corso della vita e non è una cosa che si sfrutta sul lavoro a comando o a piacimento. Chi ha la fortuna di averne una adatta al mondo intraprendente del lavoro buon per lui, ma che poi non vada in giro a consigliare di sfruttarla, come fosse un grande consiglio di vita.
Vorrei anche commentare il post del paragone Italia-Argentina, che dire insopportabile è dire poco: ma perchè dobbiamo continuare a mortificarci paragonandoci a popolazioni inferiori?? L'Italia è un magnifico paese e non farà mai la fine dell'Argentina, siamo un popolo che ha saputo sempre riprendersi da tutte le crisi e nonostante alcuni cittadini (vedi i napoletani) fanno di tutto per fare dell'Italia un paese sempre più simile alla loro città, insalubre e sommersa dai rifiuti, c'è una parte dell'Italia che non ha nulla da invidiare a nessuno dei paesi cosiddetti superiori del nord Europa o del resto del mondo.
In conclusione mi trovo d'accordo con Lorenzo, con la sua precisa analisi e i punti che è riuscito a trovare per spiegare le scelte delle aziende italiane, anche se è stato attaccato da dei probabili secchioncini da 4 soldi che arricchiranno probabilmente le già folte schiere di disoccupati italiani, che sanno solo piangersi addosso e disperarsi della loro condizione, anzichè magari fare qualcosa per migliorarsi o aggiornare le loro conoscenze (anche solo grammaticali).
Ah Enrico, vergognati tu.
Avrei altre considerazioni da fare ma penso di essermi sfogato abbastanza :)
Ciao a tutti!
Re: Commento dei commenti
"Popolazioni inferiori"?!? "Paesi superiori"?!? Ma dove lo hai fatto il liceo alla Gestapo?!? Secondo me hai le idee un po' confuse...se un paese si trova in condizioni di maggior povertà, come l'Argentina, o come la regione Campania (che da come ne parli sembra un paese separato dall'Italia), non è certo colpa dei cittadini, ma dei governi, della politica sbagliata e della corruzione che purtroppo c'è ovunque in ogni ambito, figurati quando entrano in gioco interessi ben più alti! L'accumulo dei rifiuti non è certo voluto delle persone, che forse non è chiaro, rischiano di ammalarsi di malattie molto gravi come il cancro!E non penso proprio che i napoletani godano nel vedere la loro città, le loro case, strade, piazze, scuole, sommerse di rifiuti, a meno che non sia una città di masochisti!Dovresti "mortificarti" come tu dici, per i toni sprezzanti con cui scrivi e non per il paragone con "popolazioni inferiori", che se hanno la loro economia a terra la responsabilità è proprio dei "paesi superiori del Nord": è facile essere ricchi ed avanzati dopo secoli di sfruttamento economico di Paesi, che per le risorse che hanno e le materie prime dei loro territori, potrebbero vivere liberi e con dignità senza doversi piegare a chiedere aiuto a chi li sfrutta come le "superpotenze mondiali"! Detto qst, so che con l'argomento voti non centra ma scusatemi a certe affermazioni ignoranti bisogna proprio rispondere.
Re: Commento dei commenti
Non volevo di certo scrivere l'ho espone... Prima di tutto sono stata una di quelle bambine che, ritrovandosi ad avere un nome contenente l'acca, quando si facevano gli esercizi alle elementari su questo argomento ("con l'acca o senza?!") mi sentivo già più immersa nella materia e più contenta nel vedere/usare/capire quella lettera H, di cui molti non sapevano neanche dell'esistenza...(il classico Ciara dei miei compagni mi ha traumatizzato l'infanzia!).
Ci ho messo 2 giorni a scrivere quella risposta ed ero anche abbastanza alterata da Enrico, oltre che dall'esame dato il giorno stesso...si vede che nel mutare i concetti, prima ho scritto una cosa poi l'ho voluta cambiare ma ho lasciato "L'HO" anche se avevo trasformato la frase!
Ammetto che non l'ho riletta tutta e sai perchè?? perchè quella rompipalle di gatta che mi ritrovo ha solo 5 mesi e quando accende il motorino-fusa viene da me, salendo sulla tastiera...e non so come ha trovato una combinazione tale da rimpicciolire tutto quello che avevo scritto...ci voleva una lente di ingrandimento...spazientita allora l'ho mandata e bona...mi sono accorta del primo errore ma non degli altri perchè non avevo nessuna voglia di ricontrollarla, avevo già perso anche troppo tempo.
Poi la vuoi sapere un'altra cosa..la tastiera del mio computer non scrive tutte le lettere che premo..devo portarlo ad aggiustare perchè credimi è una noia mortale tornare indietro tutte le volte per aggiungere una lettera..infatti oh, mi scuso se in qualche parola mancheranno una lettera o due...se non credi a tutto ciò non importa, tanto mi basta sapere che neanche sotto l'effetto di droghe pesanti, riuscirei mai a fare un errore del genere mentre scrivo a mano o qualcosa di più importante di questo contesto.
Se mi vuoi mandare degli esercizi sull'uso dell'acca, o altro per testare il mio livello grammaticale te li rimando completati molto volentieri!! Da sempre sono io che passo per la fanatica o precisina perchè correggo l'italiano quando sento storpiare un congiuntivo o altro, quindi mi hai etichettato per una mia distrazione che xò non vale in assoluto, anzi proprio per niente!!! sono rimasta sconvolta anch'io quando gentilmente me lo hai fatto notare.
Comunque sia, vogliamo parlare di formulazione delle frasi..."Ah, per quella persona che si laurea in 2 anni anzichè 3, che magari non denigri che è 3 anni fuori corso, pensa magari che sei stato solo fortunato ad avere avuto la possibilità di laurearti in così poco, comodo fare l'universitario senza lavorere eh?"...dopo averla riletta 2/3 volte ho capito cosa vuoi dire e complimenti, nessun errore ortografico anzi noto con piacere anche un certo velo aulico nelle tue parole, complimenti maaa..soccia,sei sicuro che fili tutto liscio come l'olio???!!!Mha... sai, dalle elementari, molti consigliano, se si è in difficoltà nell' elaborare una frase molto contorta, di seguire un ordine logico: Soggetto + predicato + complemento oggetto + complementi vari...c'è anche in inglese se vuoi: s.v.o.m.p.t. = soggetto, verbo, compl. oggetto, Manner (modo), Place (dove), Time (quando)....ci sarebbe anche in tedesco ma te lo risparmio...se sei curioso, fammi sapere!
e poi dici: "Poi avrei anche da ridire su chi dice di puntare sulla personalità nel mondo del lavoro.. ma che dite, la personalità la si sviluppa per tutto il corso della vita e non è una cosa che si sfrutta sul lavoro a comando o a piacimento. Chi ha la fortuna di averne una adatta al mondo intraprendente del lavoro buon per lui, ma che poi non vada in giro a consigliare di sfruttarla, come fosse un grande consiglio di vita."
...mha bho...la personalità uno ce l'ha già al primo mese di vita, poi con il tempo questa maturerà in un certo modo...ed è proprio il modo in cui uno riesce a crescere dentro che ti porterà ad ottenere qualcosa nella vita/lavoro..se uno a 18anni inizia a farsi delle pere nei cessi pubblici, sicuramente non ha scelto la cosa giusta da fare per migliorare la sua personalità o ad esempio per trovarsi un lavoro...allora uno si dice: bhe se voglio crescere, rinforzare il mio modo di essere e di espormi nei confronti di terzi, per avere l'atteggiamento giusto nei confronti del lavoro e della vita mi conviene andare a fare l'università...ATTENZIONE PERO': nel mondo del lavoro contano aspetti della personalità che sempre meno combaciano con quelli considerati e vautati all'università: è per questo che il 110 e lode non conta nulla per un'impresa che cerca dipendenti!! Infatti spero con tutto il cuore che i furbi leccaculo universitari di oggi, quando entreranno in azienda e inizieranno i loro rituali soliti, che gli hanno portato sempre tanti bei voti, gioia e crediti, si beccheranno delle sdente della madonna perchè il mondo lì fuori non è rintontito come quello dell'Università..e quando non si tratterà più di dimostrare quanto si vale in mezz'ora di slecco all'esame, ma nella vita...ne cadranno parecchi di polli!!!!
Infine se questa tua battuta...:
"Gli studenti universitari di oggi sono solo spocchiosetti che si sentono tanto intelligenti e speciali perchè capiscono la lezioncina dei loro professori(che stimano quasi venerandoli), ma in realtà non sanno neanche scrivere una paginetta in italiano corretto, senza errori da bambini delle elementari."
...si riferisce a me...bhe d'istinto ti distruggerei a parole, ma è meglio che mi contenga...tutto merito della mamma che mi ha insegnato ad essere sempre il più educata possibile...
Ti dico solo che: cazzo è il punto chiave x un miglioramento della situzione!! è fontamentale ma rarissimo che uno uno studente si innamori/veneri/stimi SINCERAMENTE il proprio Prof... perchè sarà colui che riuscirà a trasmettere agli studenti, non solo la teoria ma la passione per quello che sta dicendo...la differenza tra passione e teoria?!? la passione colpisce la tua personalità, il tuo io...ti cambia la vita!!! la teoria viene immagazzinata dal tuo cerello e basta...è come il cibo nello stomaco: essenziale MA NON BASTA!!!!
AVVISO CHE NON HO TEMPO E VOGLIA DI RILEGGERE TUTTO QUELLO CHE HO SCRITTO...MI DISPIACE, PERDONATEMI PER QUALSIASI TIPO DI ERRORE MA ORA DEVO PROPRIO STUDIARE
(a proposito di Università.. senz'acca!!!!!ahahahah...esclamazione, con l'acca)
cia cia cia (mio modo di salutare, alla svelta..Marco,non mi correggere anche questa eh..)
CHiara
> Cara Chiara, magari facevi meglio a correggere il
> tuo "L'HO espone"... Il punto è che gli studenti
> universitari di oggi sono solo spocchiosetti che si
> sentono tanto intelligenti e speciali perchè
> capiscono la lezioncina dei loro professori(che
> stimano quasi venerandoli), ma in realtà non sanno
> neanche scrivere una paginetta in italiano
> corretto, senza errori da bambini delle elementari.
> Se il sistema scolastico insegna fin dalle
> superiori che il lecchino ha il voto migliore, non
> vedo perchè poi non bisognerebbe farlo anche
> all'università se i risultati sono sempre
> soddisfacenti.
> Ah, per quella persona che si laurea in 2 anni
> anzichè 3, che magari non denigri che è 3 anni
> fuori corso, pensa magari che sei stato solo
> fortunato ad avere avuto la possibilità di
> laurearti in così poco, comodo fare l'universitario
> senza lavorere eh?
> Poi avrei anche da ridire su chi dice di puntare
> sulla personalità nel mondo del lavoro.. ma che
> dite, la personalità la si sviluppa per tutto il
> corso della vita e non è una cosa che si sfrutta
> sul lavoro a comando o a piacimento. Chi ha la
> fortuna di averne una adatta al mondo
> intraprendente del lavoro buon per lui, ma che poi
> non vada in giro a consigliare di sfruttarla, come
> fosse un grande consiglio di vita.
> Vorrei anche commentare il post del paragone
> Italia-Argentina, che dire insopportabile è dire
> poco: ma perchè dobbiamo continuare a mortificarci
> paragonandoci a popolazioni inferiori?? L'Italia è
> un magnifico paese e non farà mai la fine
> dell'Argentina, siamo un popolo che ha saputo
> sempre riprendersi da tutte le crisi e nonostante
> alcuni cittadini (vedi i napoletani) fanno di tutto
> per fare dell'Italia un paese sempre più simile
> alla loro città, insalubre e sommersa dai rifiuti,
> c'è una parte dell'Italia che non ha nulla da
> invidiare a nessuno dei paesi cosiddetti superiori
> del nord Europa o del resto del mondo.
> In conclusione mi trovo d'accordo con Lorenzo, con
> la sua precisa analisi e i punti che è riuscito a
> trovare per spiegare le scelte delle aziende
> italiane, anche se è stato attaccato da dei
> probabili secchioncini da 4 soldi che arricchiranno
> probabilmente le già folte schiere di disoccupati
> italiani, che sanno solo piangersi addosso e
> disperarsi della loro condizione, anzichè magari
> fare qualcosa per migliorarsi o aggiornare le loro
> conoscenze (anche solo grammaticali).
> Ah Enrico, vergognati tu.
> Avrei altre considerazioni da fare ma penso di
> essermi sfogato abbastanza :)
> Ciao a tutti!
>
Re: Siete folli
> Ormai si premia la mediocrità, questo articolo ne è
> la conferma. Non vedete che stiamo colando a picco
> come l'Argentina???? SVEGLIA!!!!! Massicci ed
> inca**ati, altro che "creativi e fantasiosi"!
> Vergognatevi.
> Enrico
Vergognarsi di cosa? Mica sono gli studenti a decidere i nuovi parametri determinati dalle aziende...diamoci da fare per definirne di nuovi semmai...
Lorenzo
Re: Siete folli
Ragazzi...putante tutto sulla personalità..le enciclopedie umane non servonò più..a che serve un bacchettone da lode che poi non sa mettere in campo ciò che ha imparato?..Per creatività non si intende meno conoscenza..a volte però la vera conoscenza è qualla di guardare le cose da un altra posizione..e è questa la competenza che l'università italiana purtroppo non da..ciao ciao
Re: Siete folli
> Ragazzi...putante tutto sulla personalità..le
> enciclopedie umane non servonò più..a che serve un
> bacchettone da lode che poi non sa mettere in campo
> ciò che ha imparato?..Per creatività non si intende
> meno conoscenza..a volte però la vera conoscenza è
> qualla di guardare le cose da un altra posizione..e
> è questa la competenza che l'università italiana
> purtroppo non da..ciao cia
Vabbè sinceramente i commenti mi sembrano un po' tutti superficiali. Io faccio parte della schiera dei cosiddetti "secchioncelli" (visto il 110 e lode ricevuto nella Laurea Specialistica)e quindi ritenuta colpevole di essere una lecchina o semmai una che impara a memoria senza spirito critico. Beh vi sbagliate, non bisogna fare di tutta l'erba un fascio.Magari il 110 e lode non basta per trovare lavoro, ma rimane pur sempre la base. Certo l'importante è essere svegli ma non è detto che uno che ha preso meno di 110 lo sia. Insomma, al di là delle polemicucce sul voto di laurea, io rifletterei piuttosto sull'assurdità della condizione italiana visto che non basta laurearsi e pure con ottimi voti ma devi sapere le lingue come se le parlassi dalla nascita, devi avere già due anni se non di più di esperienza, e tutto quello che ti può offrire il mercato è un misero lavoretto (altrimenti stage) malpagato!
...sono d'accordo
ragazzi sono pienamente d'accordo cn questo articolo! Pensate che io sto alla facoltà di economia e pur avendo una media alta non riusciro a prendere il 110/110 a causa dell'ordinamento del mio ateneo...quindi non bisogna vedere la lode o il voto in valore assoluto e solo in relazione alla media, ma rapportarlo a molte altre variabili! spero che il "mondo del lavoro" capisca anche questo...
Re: ...sono d'accordo
Sono perplesso.
Tu non riesci a prendere la "lode", QUINDI l'articolo è giusto... Mah! Piuttosto dimostriamo che il voto non implicata una sufficiente capacità associativa...
Inoltre, cosa intendi con "valore assoluto" del voto? Da voi esistono i voti "relativi"? Come si relaziona un voto alla media? E quali sono queste "variabili rapportabili"??!
Sono d'accordo che il voto non sia affatto un'etichetta, ma non possiamo neanche dire che avere 110 e lode voglia dire non essere creativi. E' folle!
Per inciso, io sono un 107.
Saluti,
Matteo