Cercare lavoro: cosa fare e cosa evitare per avere successo

Di Marta Ferrucci.

Come si cerca lavoro? Come ci si approccia alle aziende, a chi ci si deve rivolgere, che cosa bisogna dire di noi? Molti pensano che queste domande abbiano risposte più che scontate ma non è assolutamente così

Lo dimostrano le mail che arrivano in redazione oppure i risultati dei sondaggi che facciamo attraverso il sito; in uno degli ultimi, ad esempio, in cui si chiedeva quali fossero le difficoltà maggiori che si incontrano quando si cerca lavoro, una grossa fetta di utenti ha risposto che non sapevano fare il c.v., oppure non avevano idea di cosa fosse la lettera di presentazione. Altri non sapevano a chi rivolgersi oppure come cominciare la ricerca di un'occupazione. Cominciamo a chiarire qualche dubbio.

1) A chi rivolgersi
Una volta ottenuto il diploma o la laurea, oltre a chiarirsi le idee, è necessario compilare una lista di aziende che potrebbero essere interessate ad assumerci o a farci fare uno stage: aziende legate agli studi che abbiamo fatto, ma non necessariamente.

La ricerca può essere compiuta anche attraverso internet; ad esempio, se siete laureati in farmacia, cercate su www.google.it "aziende farmaceutiche", visitate la loro sezione job o cercate nella sezione "contatti" il numero di fax o l' e-mail ed inviate il vostro curriculum.
Sempre sul web potete consultare le centinaia di siti dedicati al lavoro, con moltissime offerte suddivise per categorie. Cominciate dalla nostra sezione lavoro!

Trovare un'occupazione è il traguardo a cui puntare ma, nel frattempo, può essere utile contemporaneamente cercare uno stage, un traguardo più semplice da raggiungere. In questo caso l'azienda vi insegna letteralmente un mestiere, vi affianca a professionisti, vi fa lavorare al 100% anche se non vi paga o vi concede solo un rimborso spese. Non sottovalutate questa esperienza! Anche se non è un rapporto di lavoro vero e proprio è un'ottima occasione per capire come funziona il mondo del lavoro e come ci si muove in azienda. Se poi questa è in una fase in cui cerca personale il gioco è fatto e molto probabilmente, dopo avervi "testato" per qualche mese, vi offriranno un contratto vero e proprio. Altrimenti avrete fatto un' esperienza che potrete rivendervi molto bene sul curriculum. Per cercare uno stage andate su www.sportellostage.it oppure proponetevi con una candidatura spontanea all'azienda presso la quale vi piacerebbe andare.
Un'altro passaggio indispensabile è rivolgersi alle agenzie di lavoro interinale. Ce ne sono moltissime su tutto il territorio nazionale (consulta il link del Ministero del Lavoro con le agenzie riconosciute, le sedi ed i siti web).
Non meno importante è conoscere quali sono i giornali specializzati in offerte di lavoro da acquistare: in edicola ne escono diversi, sia a livello locale che nazionale. Chiedete maggiori informazioni al vostro edicolante. Anche in libreria potete trovare libri e CD Rom utili al vostro scopo.
La cosa migliore, comunque, è fare tutte queste cose insieme; muovendovi su più fronti otterrete risultati più rapidamente.

2) Come rivolgersi alle aziende
Qualunque sia l' azienda alla quale state pensando di proporvi, ricordate di farlo con formalità. Se inviate il c.v. via posta normale, allegate la lettera di presentazione all'interno della quale spiegherete brevemente (mezza pagina) chi siete, cosa fate, perchè vi state candidando. Se inviate il c.v. attraverso e-mail, questa potrà funzionare come presentazione. Anche qui vi rivolgerete in modo formale e cordiale all'azienda e motiverete perchè questa dovrebbe assumervi o anche solo farvi un colloquio. Questo primo approccio è fondamentale e determinante perchè chi aprirà la vostra lettera o la vostra mail dovrà essere intrigato da voi, invogliato a conoscervi meglio e leggere anche il vostro c.v.. Dovrete spingerlo a chiamarvi anzichè cestinare - senza neanche leggerlo- il vostro curriculum perchè purtroppo è questo che spesso accade, visto che le aziende ricevono un'infinità di candidature e devono fare una prima scrematura sin dall'inizio.

Qualche giorno fa una ragazza mi ha mandato una mail in cui mi chiedeva come mai nessuna azienda rispondesse mai alle sue richieste di lavoro; le ho risposto che, se mandava a tutti -così come aveva fatto con me- e-mail sgrammaticate in cui usava la "k" anzichè "ch" (..."mi kiedo perchè"...) nessuno le avrebbe risposto mai. Pensate sempre che nel mondo del lavoro il detto l'abito non fa il monaco non vale. L'abito fa assolutamente il monaco e la prima impressione conta moltissimo, soprattutto in un mondo lavorativo come quello di oggi, in cui c'è moltissima concorrenza, competenza e competitività.