Lavorare all’estero: come trovare lavoro in Spagna

Di Valeria Roscioni.

Cercare lavoro in Spagna: le dritte Eures su annunci, curriculum vitae e colloquio. Una guida per trovare un impiego all’estero

LAVORARE ALL’ESTERO: COME TROVARE LAVORO IN SPAGNA. Sogni di lasciare l’Italia per un posto di lavoro all’estero? Se la Spagna è una delle mete che hai preso in considerazione, allora prima leggi questa guida in cui abbiamo riassunto i consigli Eures per chi è alla ricerca di un impiego in uno dei Paesi che noi italiani spesso consideriamo più vicino ai nostri usi e costumi. Ecco quali sono le indicazioni da tenere a mente prima di iniziare a selezionare annunci.

ANNUNCI DI LAVORO IN SPAGNA: DOVE E COME CERCARE. La prima cosa che devi sapere è che, nonostante la crisi economica abbia colpito la Spagna piuttosto duramente, alcuni settori hanno resistito o, addirittura, sono da considerarsi in crescita. Questi sono: turismo e affini, informatica attività artistiche, ricreative e di svago, amministrazione, servizi, industria e dello sviluppo tecnologico e agricoltura. Infine è importante sapere che cercare un lavoro in Spagna arrivando agli annunci giusti non è semplice. Per questo è molto importante attivare tutti i canali a propria disposizione: centri di informazione, EURES, associazioni professionali e, se possibile, conoscenze.

Ti interessano altre opportunità? Leggi: Come trovare lavoro all'estero: la nuova guida Eures

LAVORARE IN SPAGNA: LE DRITTE PER ESSERE ASSUNTI. Passiamo adesso alle indicazioni riguardanti il curriculum e lo svolgimento del colloquio di lavoro.

Trovare lavoro in Spagna - Come scrivere il curriculum. il modello Europass non è il preferito, meglio scaricare e compilare il modello nazionale.

Trovare lavoro in Spagna – Cosa devi sapere sul colloquio. Ecco uno schema rapido di indicazioni da tenere a mente

- Durante il colloquio potresti essere sottoposto ad un test attitudinale che verifichi le tue competenze pratiche e conoscenze.

- Solitamente il colloquio si svolge con il tuo probabile datore di lavoro, un dirigente o il responsabile delle Risorse Umane. Non esiste una struttura tipica seguita sempre e comunque, ma in linea generale è meglio se in fase di congedo ci si mostra ottimisti e ben disposti.

- Al colloquio devi sempre arrivare in orario ma non devi preoccuparti se chi deve valutarti arriverà con qualche minuto di ritardo.

- In Spagna si usa stringere la mano sia all’inizio che alla fine del colloquio ma puoi anche aspettarti un contatto più ravvicinato. Molti infatti hanno l’abitudine di toccare la spalla o il braccio della persona che stanno salutando o di dare un bacio su entrambe le guance. Tieni presente questa opzione, non prendere l’iniziativa ma non sottrarti qualora fossero gli altri a prenderla.

- È sempre meglio portare con sé referenze, lettere di raccomandazione ed eventuali altri documenti relativi alle esperienze precedenti che possano confermare quanto scritto nel curriculum.

- Per esercitarsi in vista del colloquio si possono utilizzare siti specifici come www.todofp.es o www.educastur.es

- Non c’è un vero e proprio abbigliamento consigliato per il colloquio di lavoro, ma in linea generale è meglio evitare abiti dai colori forti e gioielli vistosi.

- Infine, ricorda che in Spagna vige il divieto di fumo quasi ovunque e che molti spagnoli valutano molto severamente questo vizio. Per questo è molto importante evitare di fumare anche se si è invitati a farlo.

Da non perdere: Lavorare all'estero - I Paesi che offrono maggiori opportunità e i consigli per partire

LAVORARE IN SPAGNA: INFORMAZIONI TECNICHE SU CONTRATTO E RETRIBUZIONE. Quando ci si muove per trovare lavoro all’estero non si deve mai dimenticare che ci sono alcune regole che potrebbero essere diverse rispetto a quelle del nostro Paese. Per quanto riguarda la Spagna ricorda che:

- Se l’annuncio di lavoro non specifica la retribuzione puoi infornarti presso i sindacati (anche se non sei iscritto) per sapere qual è la retribuzione prevista per quella determinata categoria. Sappi che in Spagna esiste un salario minimo nazionale e che i contratti collettivi variano a seconda della regione in cui ci si trova.

- Il periodo di pratica professionale ha una durata compresa tra i due e i sei mesi (per i tecnici qualificati). Durante tale periodo il contratto può essere rescisso da entrambe le parti per qualunque motivo.

- Se, invece, hai firmato un contrato indefinido de apoyo a los emprendedores(contratto a tempo indeterminato disostegno agli imprenditori) il praticantato avrà la durata di dodici mesi.