Saggio breve: come si fa

Di Valeria Roscioni.

Maturità: come si fa un saggio breve. Caratteristiche, tipologie, schema e consigli per svilupparlo al meglio dall’introduzione alla conclusione

SAGGIO BREVE: COME SI SCRIVE

Come si fa un saggio breve? Che tu sia un maturando che si sta preparando per la prima prova di maturità, o uno studente delle superiori che si sta approcciando per la prima volta alla scrittura di questa tipologia di testo, ti sarai di certo posto questa domanda. Non temere, sei nel posto giusto: questa guida è proprio ciò che fa al caso tuo.

In questo articolo ti spiegheremo tutto quello che devi sapere su questa tipologia di elaborato di italiano e sulle tappe da seguire per scrivere un saggio breve che ti permetterà di fare una bella figura alla maturità 2017 o nei compiti in classe.

  1. Cos’è un saggio breve
  2. Il saggio breve nella prima prova di maturità
  3. Come si fa un saggio breve: consigli per iniziare. Scelta, fonti, stile e lunghezza
  4. Saggio breve, come procedere: la struttura. Scaletta, introduzione, svolgimento, conclusione, titolo
  5. Saggio breve: lo schema
  6. La revisione finale del saggio breve
  7. Saggio breve: gli esempi svolti alla maturità
Come fare un saggio breve
Come fare un saggio breve

1. COS’E’ UN SAGGIO BREVE?

Il saggio breve – così definito perché meno esteso di un normale saggio - è un testo scritto che gli studenti devono sviluppare avvalendosi di una serie di documenti che gli vengono forniti all’inizio della prova insieme alla traccia. Partendo da questi, dalle informazioni e dalle indicazioni che qui troveranno, viene chiesto loro di “sostenere una tesi”, cioè di esprimere un’opinione su una questione, difendere un’idea argomentandola logicamente e coerentemente, dando delle informazioni e allo stesso tempo motivando la posizione che si prende.



2 . IL SAGGIO BREVE NELLA PRIMA PROVA DI MATURITA'

Nella prima prova di Maturità ti troverai di fronte a quattro diverse tipologie di traccia e tra queste una è proprio il saggio breve che, a sua volta, si suddivide in quattro ambiti a seconda dei temi che vengono proposti, dei brani da leggere e dei materiali da analizzare per la trattazione:

  • Saggio breve di ambito artistico-letterario
    In questa tipologia viene chiesto di affrontare un argomento attraverso l’analisi di opere letterarie, artistiche e, talvolta, musicali. E’ l’ideale se non si è portati per argomentazioni troppo rigorose e scientifiche perché lascia ampio margine di manovra per poter descrivere il proprio punto di vista.
  • Saggio breve di ambito storico-politico
    Il saggio breve di ambito storico-politico ha come traccia testi che portano il candidato a riflettere e a sviluppare un pensiero su eventi storici e questioni politiche. Nel saggio storico è importante fare una distinzione tra quelle che sono le fonti contemporanee all’evento di cui si parla e le varie interpretazioni che di quell’evento si sono date nel corso della storia (interpretazioni storiografiche).
  • Saggio breve di ambito socio-economico
    I documenti che vengono messi a disposizione degli studenti in questa tipologia di saggio breve riguardano temi che affrontano questioni sociali ed economiche. L’apparente semplicità del tema, spesso molto legato all’attualità, non deve però trarre in inganno: il punto di vista da adottare va scelto con cura e l’approccio dovrà essere sempre fresco e personale.
  • Saggio breve di ambito tecnico-scientifico
    Nelle tracce di ambito tecnico-scientifico si chiede allo studente di argomentare una tesi partendo da testi che affrontano questioni tecnologiche, scoperte scientifiche, discipline tecniche. Questo tipo di elaborato viene utilizzato per dimostrare, risolvere, chiarire o spiegare qualcosa. Per questo motivo è utile fare leva sulle tematiche di cui si hanno già delle nozioni tecniche, per evitare di fare affermazioni di cui non si è certi.


3. COME SI FA UN SAGGIO BREVE: CONSIGLI PER INIZIARE

  • La scelta
    Quale tipologia di traccia proposta si adatta di più alla tua preparazione, alle tue conoscenze? Quando si sceglie una traccia bisogna essere certi di saper rispondere a quello che chiede la “consegna”, cioè alle richieste che vengono fornite insieme ai documenti. Le tracce presenti nel dossier (così si chiamano i documenti che il Miur mette a disposizione) vanno lette, confrontate e interpretate ed il saggio va sviluppato prendendo spunto anche dalle proprie conoscenze e dalle proprie esperienze personali. Per questo motivo, i mesi prima dell’esame di maturità, è utile tenersi informati attraverso tv, web e giornali sull’attualità sia nazionale che internazionale.
  • Le fonti
    Il primo passo per svolgere bene un saggio breve è leggere con attenzione tutto il materiale contenuto nella traccia e nel dossier. Si può trattare di articoli di giornale, stralci da opere di diverso genere, dati numerici, grafici, tabelle, foto, etc. Lo scopo è riuscire ad avere le idee ben chiare su cosa sostengono le varie fonti che dovrai citare all’interno del componimento.
    Individua l’ordine in cui esporle e a quale scopo dovrai usarle. Ogni volta che citerai una fonte per dare supporto alla tua tesi dovrai esplicitare la motivazione per cui l’hai scelta e il ragionamento che stai seguendo.
    Ti consigliamo di evidenziare le parole chiave, sottolineare i passaggi più importanti, confrontare i testi a disposizione e, se ne hai bisogno, prendere appunti al margine. E ricordati che non è necessario citare tutti i documenti che ti mette a disposizione la traccia.
  • Stile e lunghezza
    Prima di iniziare a scrivere devi chiederti chi è il pubblico a cui ti rivolgi. Essendo una trattazione di tipo critico e argomentativo devi immaginare che l'ideale lettore del tuo saggio sia un esperto del tema che stai andando a sviluppare.
    Mantieni un linguaggio formale ed evita la prima persona (ad esempio "Io penso che...", "secondo la mia opinione...").
    Preferisci una forma impersonale (ad esempio "Si pensa che...", "è molto diffusa la teoria secondo la quale..."). Se li conosci, potrai anche includere termini tecnici che siano legati all'argomento trattato.
    Non soffermarti più del necessario sulla spiegazione e l'enunciazione del tema solo per allungare il brodo. Le divagazioni non sono utili al tuo lavoro che, alla fine, non dovrà superare le 4-5 colonne di foglio protocollo. Piuttosto, dai ampio spazio alla tua tesi, arricchendola di riferimenti e citazioni che possano avvalorarla, facendo in modo che questa emerga in maniera chiara.


4. SAGGIO BREVE, COME PROCEDERE: LA STRUTTURA

Hai scelto la traccia? Cominciamo

Individua lo scopo del tuo saggio e analizza i documenti
Cosa vuoi dimostrare con la tua argomentazione? Per rispondere a questa domanda, indispensabile per scrivere un buon saggio breve, dovrai innanzitutto farti un’idea su quello che la traccia ti richiede. Ti consigliamo quindi di:

  • evidenziare le parole-chiave del titolo;
  • analizzare i dati e i documenti forniti;
  • confrontare le diverse fonti, individuandone analogie e/o differenze;
  • recuperare dal tuo vissuto le conoscenze personali e le esperienze che si riferiscono all’argomento dato.


Il tuo compito è infatti quello di creare delle connessioni ragionate tra il materiale a tua disposizione, citando nel tuo saggio breve almeno tre fonti e aggiungendo qualcosa che provenga dal tuo bagaglio culturale. I collegamenti, però, non possono essere fatti in modo casuale: devono seguire un filo logico legato allo scopo del tuo saggio che sarai tu a decidere.

La scaletta
Prima di scrivere il saggio breve vero e proprio devi avere ben chiaro l’ordine secondo cui procedere. La scaletta che andrai ad elaborare dovrà essere il risultato dell’analisi dei documenti a tua disposizione e di come, passo dopo passo, deciderai di affrontarne i singoli punti. Nel farla, ricordati che il tuo elaborato dovrà essere sviluppato in modo organico e coerente.
Trattandosi di un testo critico e argomentativo, potrai scegliere di suddividere il tuo saggio breve in paragrafi, seguendo possibilmente il classico schema tesi-antitesi-sintesi ovvero:

  • Affermare con forza la tua idea (tesi)
  • Dare spazio alle posizioni che ad essa si contrappongono (antitesi)
  • Confutare l'antitesi con una nuova riaffermazione - ancora più forte e decisa - della tua tesi (sintesi)


L’introduzione
L’ introduzione serve a presentare l’argomento del saggio breve a chi si appresta a leggerlo. Già qui il lettore dovrà capire qual è lo scopo del testo, l’argomento che sarà trattato e come sarà presentato.

La modalità di svolgimento
Le modalità di trattazione tra le quali potrai scegliere sono:

  • Saggio breve di tipo argomentativo
    Si tratta di un componimento in cui l’autore esprime una propria tesi e ne dimostra la validità grazie al materiale a sua disposizione che, quindi, ha una sua precisa utilità all’interno del testo.
  • Saggio breve di tipo critico
    In questo caso lo scopo è dissentire rispetto ad alcune teorie, ovviamente supportando il proprio parere con dati oggettivi. Puoi avventurarti in questa seconda tipologia se le fonti a tua disposizione appartengono a due fazioni o se sei in grado di citare, oltre a quelli scelti dal Miur, altri autori che fanno parte del tuo patrimonio culturale.
  • Saggio breve di tipo esplicativo
    Si tratta di uno scritto che aiuta i lettori a comprendere un determinato argomento grazie a spiegazioni e informazioni prese da varie fonti. Questa particolare tipologia può essere una soluzione se il materiale che viene fornito costituisce un approfondimento di un unico argomento e non si ha una vera e propria tesi da sostenere in merito.

Fai conoscere la tua tesi
Nel corso del tuo saggio breve dovrai esporre il tema portante della trattazione. A sostegno della tua tesi dovrai portare fatti, dati, pareri, esperienze… e tutto quello che servirà ad avvalorarla. Dovrai prevenire le critiche (antitesi), usando argomenti convincenti. A fronte di eventuali contro-argomentazioni e di possibili obiezioni è importante dimostrarsi tolleranti ma decisi e mai scortesi.
Fai in modo che lo scritto non risulti troppo schematico, aggiungi delle frasi di transizione, cioè dei collegamenti tra un paragrafo e l’altro che danno continuità e legano i vari paragrafi, dando al tutto un tono discorsivo.

La conclusione
Giunto alla fine, metti nuovamente in risalto i punti principali della tua tesi. La conclusione dovrà essere una spiegazione ragionata in grado di dare definitivamente un senso a tutto il componimento.

Il titolo
Ora che il saggio è finito bisogna trovare un titolo, una piccola frase che sia allo stesso tempo chiara e accattivante. Potrà essere un titolo che sintetizza l’argomento del saggio, che riassume la conclusione a cui si è arrivati, oppure un titolo che anticipa tesi e contro-tesi.
All’interno del titolo è anche possibile usare delle citazioni ma verifica che siano davvero pertinenti con quanto scritto nel saggio.
Infine, se si ritiene necessario, si può aggiungere un sottotitolo.


5. SAGGIO BREVE: LO SCHEMA

Schema del saggio breve e struttura

(clicca sull'immagine per vederla ingrandita e, volendo, scaricarla, stamparla e portarla sempre con te)


6. LA REVISIONE DEL SAGGIO BREVE

  • Una volta concluso il saggio fai una breve pausa e svuota la testa. Quando ti sentirai pronto rileggi tutto almeno due volte:
    1. La prima per verificare che le tue argomentazioni siano chiare, ben esposte e coerenti con la traccia scelta;
    2. La seconda per individuare eventuali errori di grammatica.
  • Verifica di aver dato al saggio breve un tono impersonale e distaccato e di non aver utilizzato frasi come “secondo me”.
  • Non aver paura di cancellare parti intere del tuo scritto o di fare importanti cambiamenti: ciò che conta è che alla fine il tutto risulti ordinato, ben argomentato e lessicalmente corretto.
  • Se hai tempo, ricopia il tuo elaborato in bella copia ricordandoti di rimanere entro le 4-5 colonne di foglio protocollo, una lunghezza predefinita che consente una revisione migliore dell’elaborato.

7. SAGGIO BREVE: GLI ESEMPI SVOLTI ALLA MATURITA'

Per aiutarti nell'assimilazione di questi concetti, abbiamo pensato potesse tornarti utile vedere come sono stati applicati in alcuni saggi già svolti. Leggili qui: