Il movimento sionista

Di Carlotta Ricci.

Il movimento sionista


IL MOVIMENTO SIONISTA - l'impossibile convivenza -

è una creazione di Carlotta Ricci


Il susseguirsi delle ondate di immigrazione, l’aggressività con cui il gruppo dirigente sionista perseguiva i suoi obiettivi (attentati e massacri sia contro gli inglesi che contro gli arabi) e, d'altra parte, la reazione del movimento nazionale palestinese, avevano creato, già alla vigilia della seconda guerra mondiale, una conflittualità talmente aspra da compromettere ogni prospettiva di convivenza.

La proposta britannica, avanzata nel 1937, per una spartizione del territorio in due Stati fu respinta da entrambe le parti contendenti. Nel maggio del '42, la conferenza sionista di New York approvava il "programma del Biltmore", con la richiesta di uno Stato ebraico sull’intero territorio palestinese. All’interno del sionismo si erano delineate, in realtà, due "anime" e due correnti: una, maggioritaria, con David Ben Gurion come suo massimo esponente, socialisteggiante, consapevole dell'importanza decisiva che l'esistenza di un vasto consenso internazionale ai suoi obiettivi assumeva per la loro realizzazione, e quindi pragmatica nel definirli e gradualista; un'altra, minoritaria, politicamente a destra o all'estrema destra, intransigente nella rivendicazione dell’intera Palestina di prima del mandato britannico, compresa la parte a Est del Giordano, e legata al mito della "conquista" e alla pratica del terrorismo, nonché a una visione antagonistica del rapporto con la comunità mondiale; i maggiori esponenti di questa tendenza erano Menachem Begin e Itzhak Shamir.

La maggioranza avrebbe scelto, cinque anni dopo il Biltmore, il compromesso territoriale, come prezzo per la realizzazione dello Stato, e avrebbe governato quest'ultimo nel suo primo ventennio e oltre. L’opposizione avrebbe avuto la sua rivincita negli anni Settanta. Il movimento del sionismo ha portato alla creazione e allo sviluppo di diverse associazioni nei diversi stati dove forte è la presenza degli ebrei. Così in Italia si può riscontrare la presenza della federazione Sionistica Italiana (FSI).

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